
Grandissime manovre in casa Genoa, e siamo a soli cinque mesi dal mercato estivo in cui pareva che il Grifone avesse fatto la parte del leone: in effetti Preziosi e soci avevano sganciato un bel po’ di soldi per rendere competitiva la squadra ligure, ad oggi però il cammino in campionato è stato altalenante. Così come da montagne russe il rendimento dei pezzi da novanta, da Veloso ad Eduardo, da Toni e Rafinha, nessuno ha convinto a pieno, con la ciliegina sulla torta di un esonero, quello del guru Gian Piero Gasperini, appannaggio del redivivo Davide Ballardini. Insomma, che si dice dalle parti di Pegli?
Innanzitutto sono da riportare le parole fresche fresche di Enrico Preziosi, che un paio di giorni fa è ritornato proprio sull’esonero di Gasperini: “Ho aspettato troppo, forse dovevo mandarlo via lo scorso anno, dopo Chievo e Livorno. Un errore che ho pagato e di cui chiedo venia“. Quindi bisogna sintonizzarsi su radiomercato perché le frequenze genoane sono calde più che mai, in entrata quanto in uscita. E proprio una transazione a doppia via è quella di cui più si è parlato nelle ultime ore: Paloschi e Antonelli a Genova, Palladino e Modesto a Parma, con la società ligure che dovrà sganciare pure 7,5 milioni di euro.
Per la cronaca: Paloschi e Palladino rimarranno poi in comproprietà con Milan e Juve, per Antonelli e Modesto, invece, trasferimento a titolo definitivo nelle nuove squadre. Finisce qui il lavoro di Capozucca, Preziosi Jr. e tutto il resto della banda? Neanche per sogno. Andrea Ranocchia, ad esempio: il giovane difensore ex Bari pare proprio a un passo dalla nuova Inter di Leonardo, a patto che Moratti sganci tutto Mattia Destro. E ancora Criscito, inamovibile fino a un certo punto: lo vogliono tante squadre, con Zenit in pole, Manchester United dietro e Bayern Monaco in seconda fila. Un’offerta importante lo renderebbe più che cedibile.
Continua a leggere: Genoa attivo sul mercato: a gennaio possibile rivoluzione

Oggi si è radunata la Nazionale Italiana di Cesare Prandelli che venerdì prossimo e poi quattro giorni dopo incontrerà Irlanda del Nord (a Belfast) e Serbia (a Genova) per le qualificazioni ai prossimi Europei di calcio. Convocazioni particolari quelli del ct azzurro che ha richiamato all’ovile vecchie conoscenze come Zambrotta, Mauri (a distanza di tre anni) e Borriello, con alcuni nodi venuti al pettine questa mattina quando i calciatori si sono ritrovati: Gilardino e Antonelli non saranno disponibili per il doppio impegno della Nazionale, Prandelli ha dovuto chiamare due sostituti.
Il Professor Castellacci è stato categorico, “non è possibile ipotizzare un recupero in tempo utile per le due partite“, spiegando poi che Gilardino lamenta un “risentimento alla giunzione mio-tendinea del soleo sinistro (polpaccio)“, mentre per Antonelli un “trauma contusivo al secondo dito del piede sinistro con interessamento intraspungioso“. Parole tecniche a parte, i due giocatori di Fiorentina e Parma non sono arruolabili: chiamati dunque Floccari e Molinaro. Per il laziale è la prima convocazione in assoluto, per il laterale cilentano è la quarta chiamata, nonostante non stia brillando ultimamente nello Stoccarda.

Nicolas Burdisso sarà presto un giocatore della Roma. La trattativa che segna l’addio dell’argentino, già nella scorsa stagione in prestito alla Roma, all’Inter ha finalmente avuto l’accelerazione decisiva. C’è voluta una telefonata fra i due presidenti, Rosella Sensi e Massimo Moratti, per arrivare ad un sì che ora i due direttori sportivi si dovranno limitare a mettere nero su bianco. La Roma pagherà circa 5 milioni all’Inter per l’intero cartellino del centrale difensivo che Claudio Ranieri avrebbe voluto in campo già per la sfida di Supercoppa di stasera.
Invece al momento Burdisso è un giocatore nerazzurro, anche se non è stato nemmeno convocato per la gara, ma lo resterà ancora per poche ore. Moratti, garantitosi i 5 milioni di entrata, ha già deciso come investirli. Questi soldi serviranno per strappare al Parma la comproprietà di Luca Antonelli (valutazione globale 10 milioni) che, avendo già in rosa Gobbi e Dellafiore, sarebbe anche pronto a girare Paolo Castellini alla Roma che sistemerebbe la difesa con un “vice” Riise.
Per Castellini la Roma dovrà ancora lavorare (i giallorossi vorrebbero un prestito con diritto di riscatto fissato, gli emiliani vogliono vendere), ma si può comunque godere il definitivo approdo di Nicolas Burdisso che andrà a fare compagnia al fratello, Guillermo Burdisso, altro difensore centrale arrivato dal Rosario Central. Il club argentino aveva rallentato l’invio del transfer, ma ora tutto è sistemato.
Da lunedì Alexander Kolarov sarà un giocatore del Manchester City. A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, il terzino serbo lascerà la Lazio per andare a rinforzare il reparto arretrato del club inglese allenato da Roberto Mancini. Nel tardo pomeriggio sono arrivate anche le firme sui contratti in un incontro fra la Lazio e il club inglese svoltosi dal presidente Lotito a Villa San Sebastiano.
Dopo il fine settimana, Kolarov si recherà in Inghilterra per sostenere le visite mediche, quindi prenderà il primo volo per gli Stati Uniti dove raggiungerà i nuovi compagni impegnati in una tournee oltreoceano. Per la cessione del serbo, Claudio Lotito incasserà 18 mln di euro da reinvestire sul mercato. Non ci saranno infatti contropartite tecniche da parte dei Citizens (smentita la voce di un possibile inserimento nella trattativa dello spagnolo Garredo).




Continua a leggere: Kolarov al Manchester City per 18 milioni di euro
Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




I giocatori della Roma fanno un bel regalo di Natale ai loro tifosi, battendo il Parma i giallorossi agganciano proprio gli emiliani al quarto posto in classifica. Dopo un primo tempo che si chiude senza reti, ci pensa Burdisso a spezzare l’equilibrio. Francesco Totti colpisce un palo, è bravo Mirante a deviare il pallone. Il raddoppio arriva a tempo scaduto e porta la firma di Brighi che è bravo a finalizzare un buon assist di Vucinic. Il 2009 si chiude nel migliore dei modi per i capitolini, i gialloblu possono comunque stare tranquilli, la loro stagione resta superlativa (Il Video di Roma - Parma 2-0).
Claudio Ranieri schiera come unica punta Totti, alle sue spalle piazza un tridente a sostegno composto da Vucinic, Brighi e Taddei; tra i pali l’ormai confermatissimo Julio Sergio. Tra le fila del Parma manca un po’ a sorpresa Davide Lanzafame, l’attacco poggia sulle solide spalle di Valeri Bojinov e Nicola Amoruso. Nel primo tempo le emozioni non sono tantissime, le due squadre si equivalgono da un punto di vista atletico, le occasioni di conseguenza non fioccano. Le uniche azioni di rilievo sono un colpo di testa di Vucinic all’avvio, che però non centra il bersaglio, e una conclusione di Brighi deviata bene da Mirante.



