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Juve - Milan 0-3: i rossoneri passeggiano sulle macerie, doppietta di Ronaldinho

pubblicato da vieni_127


Aggancio riuscito: quello del Napoli, che dopo la sconfitta sonora e bruciante della Juve raggiunge i bianconeri al terzo posto in classifica. Eh sì, perché lo 0-3 di questa sera del Milan all’Olimpico di Torino è un punteggio importante per vari motivi, risultando chissà uno spartiacque nel campionato delle due squadre proprio al giro di boa: i rossoneri tengono vive le speranze per raggiungere Inter e primo posto in classifca (8 punti in meno ma anche una gara da recuperare e fra due giornate c’è il derby), la Vecchia Signora probabilmente saluterà Ciro Ferrara, ennesimo allenatore della nuova gestione che va via anzitempo. Si dimetterà? Verrà esonerato? Rimarrà al suo posto? Il tenace napoletano avrà di che pensare nelle prossime ore, tutt’altra storia per Leonardo che si gode la vittoria del gruppo (Tabellino e pagelle di Juve-Milan 0-3 - Foto di Juve-Milan 0-3 - Video di Juve-Milan 0-3).

Non che abbia giocato benissimo il Milan, anzi. Ma gli avversari questa sera (e non è una novità) sono risultati nettamente inferiori: corsa a vuoto, pressing sterile, non un’azione degna di nota, zero fraseggio e i soliti brasiliani sottotono. Dopo un avvio promettente (tiro a giro di Diego fuori di poco) e nel corso, tutto sommato, di un primo tempo non bellissimo, ecco all’improvviso il vantaggio degli ospiti: angolo di Pirlo dalla sinistra, sul primo palo cicca Felipe Melo (chi, se no?) e Nesta tutto solo buca l’incolpevole Manninger. Reazione Juve che si concretizza con un tiro in scivolata di Chiellini, bravo Dida a fare buona guardia. E dopo due minuti di recupero Damato manda tutti negli spogliatoi.


Le foto di Juventus - Milan 0-3


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Milan - Palermo 0-2: Miccoli e Bresciano fermano la corsa dei rossoneri

pubblicato da Cesare Rinaldi


Il Milan si ferma a dieci, stiamo parlando del numero di risultati utili consecutivi in campionato. La squadra di Leonardo inciampa in casa contro un Palermo che appare rigenerato dalla cura Delio Rossi. Accade tutto nella ripresa, dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, i rosanero passano in vantaggio grazie ad una grande conclusione di Fabrizio Miccoli. Il raddoppio porta invece la firma dell’australiano Mark Bresciano bravo a ribadire in rete dopo una bella giocata di Javier Pastore. I rossoneri sono irriconoscibili, evidentemente pesano nelle gambe le fatiche di Champions League, e non approfittano dello stop della Juve e del pareggio dell’Inter.

Leonardo risparmia Pato lasciandolo in panchina, il brasiliano aveva accusato qualche problemino dopo la gara con lo Zurigo. Favalli viene preferito a Kaladze, è lui il sostituto di Thiago Silva, in campo dal primo minuto c’è anche Antonini. In avanti Abate, Ronaldinho e Seedorf supportano Borriello. Delio Rossi sceglie Cavani come attaccante al fianco dell’insostituibile Miccoli, tra i pali il sempre più confermato Sirigu. La partita viene giocata a ritmi molto alti, dopo tre minuti Cavani fallisce clamorosamente l’occasione per il vantaggio. Il Milan si riprende dallo spavento e prova a rispondere all’agonismo dei siciliani, Seedorf mette un rasoterra molto interessante in area, Borriello manca l’impatto con il pallone per un soffio. Un minuto prima della mezz’ora è Bresciano a sbagliare, tre minuti dopo Borriello conclude bene ma il suo tiro finisce sul fondo per una questione di centimetri.


Le migliori immagini di Milan - Palermo 0-2

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Galliani: "Se battiamo la Sampdoria tifo Juve. Era la mia squadra del cuore..."

pubblicato da Antonio D'Avanzo


In un periodo di confessioni scomode in cui, prima Balotelli e poi Santon, hanno ammesso la propria simpatia per i colori rossoneri, ovviamente scemata del tutto quando ci ha pensato l’Inter ad aprire le porte radiose del loro futuro calcistico, arriva un’altra ammissione, stavolta dalla metà rossonera di Milano. In realtà non si tratta propriamente di uno scoop in quanto su Adriano Galliani circola già da parecchi anni la “voce” che accosta la sua fede di tifoso ai colori della Juventus, in tempi di infanzia e di adolescenza. Ma il momento giusto per ritirare fuori questa vecchia storia sembra arrivato. Il Milan è in ripresa, non una rinascita che fa gridare al miracolo, ma è comunque in ascesa rispetto al confusionario momento di inizio stagione.

Il sorpasso ai danni della Juve, figlio dell‘exploit di Huntelaar a Cagliari, comincia a far ingolosire il popolo rossonero. L’Inter è ancora lontana, ma il prossimo turno di campionato riserverà ai nerazzurri la trasferta di Torino. E Galliani, dai microfoni di Gr Parlamento, molto sinceramente, spera in un passo falso dei cugini: “Il Milan ha un buon rendimento, ma davanti c’è un’Inter straordinaria. Abbiamo sogni, come tutti, ma non siamo l’anti-Inter. Nelle ultime sette gare abbiamo vinto sei partite e ne abbiamo pareggiata una senza recuperare punti. Non abbiamo tormenti, pensiamo solo alla nostra squadra. I nostri 28 punti, come i 27 della Juve, sembrano pochi perchè davanti c’è un’Inter straordinaria”.

Le foto di Cagliari-Milan 0-2

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Catania - Milan 0-2: c'è Huntelaar, una sua doppietta a tempo scaduto lancia il Diavolo al secondo posto

pubblicato da vieni_127


Continua a non perdere il Milan, che anzi in quel di Catania fa bottino pieno grazie a un finale non adatto ai deboli di cuore: dopo un intero match intenso ma avaro di emozioni in quanto a occasioni, il tanto criticato olandese Klaas Jan Huntelaar sigla una doppietta nel tempo di recupero. Sono due gol pesanti, per vari motivi: risollevano il morale dell’ex punta di Ajax e Real Madrid che, chissà, potrà tornare molto molto utile alla causa, ma con questi 3 punti il Milan balza al secondo posto e si candida, semmai serva a qualcosa, come avversaria principale dell’Inter. Che dire dei siciliani? Volenterosi, ordinati, forse poco audaci; Atzori per il momento rimane saldo sulla panchina, ma domenica prossima a Siena si gioca tutto (Il tabellino di Catania-Milan 0-2 - Le foto di Catania-Milan 0-2 - Il Video di Catania - Milan 0-2).

Squalificato Pirlo, c’è Flamini in mezzo al campo insieme a Ambrosini; Leonardo da fiducia ad Abate sulla destra, per il resto solito quartetto fantasia in avanti e pacchetto arretrato standard. Atzori schiera ben sei argentini, tridente d’attacco con Martinez e Mascara a supporto di Morimoto, terzino Bellusci, giovanissimo ex Ascoli già Under 21 azzurro. La prima frazione non è bellissima, l’agonismo c’è ma di grandi occasioni se ne vedono poche; possesso palla esclusivamente rossonero, gli etnei in difesa sono tignosi, a volte al limite del regolamento. Insomma, le conclusioni più importanti partono dal destro di Seedorf, l’olandese però non è sempre preciso e lucido, e da un tiro al volo di Borriello; il Catania quando può riparte, però poi si ferma contro il muro difensivo erto da Nesta e Silva. Al duplice fischio di Brighi l’impressione è che nella ripresa ci vorrà qualcosa di più per sbloccare il match.

Le Foto di Catania - Milan 0-2
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Milan-Parma 2-0: Ronaldinho ispira, Borriello rinasce con una doppietta

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Milan continua a macinare punti e dopo il pareggio di Napoli batte il Parma a San Siro. Il mattatore della serata è il redivivo Marco Borriello, autore di una doppietta rigenerante per la squadra e per la sua autostima. Con questi tre punti i rossoneri toccano quota diciannove punti in classifica, ovvero quarto posto alle spalle di Sampdoria, Juventus e Inter. Scavalcati in un colpo solo il Napoli, vittorioso nell’avvincente anticipo preserale, e lo stesso Parma, fermi entrambi a 17 punti. (Le Foto di Milan - Parma 2-0)

Ma i gialloblù non hanno demeritato, tenendo in bilico il risultato fino agli ultimi istanti di partita. Da annotare, nel Milan, il rientro di Gattuso, l’impiego di Kaladze al posto dell’acciaccato Nesta e la scelta di Leonardo che preferisce Antonini a Zambrotta. E’ il Parma di Guidolin a rendersi per primo pericoloso con un tiro di Dzemaili, al decimo minuto, deviato provvidenzialmente sulla traversa da Dida. Passa qualche istante e il Milan trova il vantaggio con Ronaldinho che ispira Borriello a due passi da Mirante. Il Parma non demorde e con Bojinov mette i brividi alla difesa rossonera al 23esimo e al 29esimo.

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Milan, si pensa al mercato di gennaio: Rafinha o Maldonado per la fascia, Huntelaar già via?

pubblicato da vieni_127


Leonardo il terzino lo voleva da tempo: non si è mai fidato a pieno di Favalli e Antonini, Bonera giace in infermeria da mesi, Oddo, Zambrotta e Jankulovski non hanno convinto a pieno. Sfumato per ragioni non ancora chiarissime Aly Cissokho, alla fine il tecnico del Milan ha dovuto fare di necessità virtù e a destra ha piazzato il giovane e volenteroso Ignazio Abate, un giocatore che nasce come ala offensiva ma che di fatto è divenuto titolare come terzino. In ogni modo è una soluzione d’emergenza, così Ariedo Braida e Adriano Galliani stanno già pensando di puntellare la difesa nel mese di gennaio, quando il mercato per un mese verrà riaperto: due i nomi caldi, molto probabilmente alla fine uno di loro arriverà. Si tratta del brasiliano dello Schalke Rafinha, giocatore sponsorizzato dai vari brasiliani presenti nella rosa e quest’estate già accostato al club di via Turati (ma anche alla Juve).

L’operazione non appare facile, perciò si potrebbe dirottare su Juan Maldonado, 27enne laterale difensivo del Flamengo che otto anni fa tentò (fallendo) l’avventura in Europa all’Arsenal: ha il passaporto spagnolo (per cui appare favorito sul connazionale dello Schalke che di fatto è un extra comunitario) ed è attentamente monitorato dai vertici rossoneri, il suo cartellino vale circa 6 milioni di euro e se il Milan lo volesse davvero non ci vorrà molto a portarlo a Milanello. Come riportato poi nei giorni scorsi, dovrebbe far ritorno nel capoluogo lombardo anche David Beckham, altro puntello per le corsie, di certo una pedina molto utile nello scacchiere che vorrà metter su Leonardo, attualmente a corto di idee e di uomini davvero affidabili. Come per esempio l’attaccante olandese Klaas Jan Huntelaar.

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Milan: problemi per Cissokho, nodo Ambrosini, rabbia Antonini

pubblicato da vieni_127


L’addio al Milan dei vari Kakà, Sheva, Emerson e Beckham ha consentito alla società rossonera di risparmiare qualcosa come 50 milioni di euro (in termini di ingaggi): se è vero, come detto da Galliani, che la priorità è dunque il bilancio, è pure evidente che gli equilibri in via Turati stanno alterandosi non poco, con malumori crescenti e beghe all’ordine del giorno. Per esempio Massimo Ambrosini e il suo rinnovo contrattuale: il centrocampista milanista ha ancora un anno di contratto e il suo procuratore Moreno Roggi è convinto che alla fine il matrimonio si prolungherà.

Fatto sta che l’incontro di stamani tra Roggi e Galliani, durato un’ora, non ha portato a nessuna fumata bianca, anzi pare che le parti si siano trovate abbastanza distanti. Il tempo di un caffè ed ecco che l’ad rossonero si è trovato con un’altra grana: non si capisce cosa centrino, ma i denti del giudizio potrebbero bloccare il trasferimento di Aly Cissokho al Milan. Oggi il giocatore doveva firmare il contratto, ma la cosa è stata rinviata dopo ulteriori e, a quanto pare, necessari accertamenti. E ieri sera Luca Antonini si imbufalì con la sua società, il Milan per l’appunto.

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Il Milan ritrova la vittoria, ma solo contro l'Al Sadd

pubblicato da vieni_127


Vale la pena farsi 6-7 ore di aereo, arrivare fino a Doha, giocare di mercoledì novanta minuti al caldo, ritornare a Milano tra raffiche di vento a 150 km/h e ballonzolando per ore? Per un milione tondo tondo di euro pare di sì, tanto è stato il compenso che ha percepito il Milan per presenziare a una partita-evento tra loro e la squadra locale dell’Al Sadd. C’erano tutti, anche Kakà e Ronaldinho, ma solo per fare passerella; in campo invece i non arruolabili Thiago Silvia e Mattioni, ma anche Pato, Maldini e Beckham, solo per fare tre nomi altisonanti. Ancelotti prende e porta a casa, ma se ne torna nella grigia Milanello non senza pensieri: la difesa traballa anche contro gli arabi, Beckham trequartista non è il massimo, per poco non ci scappava il pari.

Sheva è in palla, pur essendo la controfigura del Pallone d’Oro che incantò San Siro, ed è proprio l’ucraino a mandare in rete Pato al 27° minuto; ma non è una passeggiata, i padroni di casa vogliono fare bella figura e pareggiano dieci minuti dopo con Golam. Antonini leva le castagne dal fuoco, riportando avanti i rossoneri, prima di andare negli spogliatoi. Nella ripresa c’è Dida, Pirlo e Inzaghi, gli ospiti rischiano il tris, ma sono i giocatori dell’Al Sadd ad andare davvero vicini al pari: prima Senderos salva sulla linea, poi Dida leva castagne cocenti dal fuoco con un paio di parate.

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