Nuovo colpo di scena al Bologna, dove il neo presidente Massimo Zanetti, in carica soltanto dal 23 dicembre scorso, e l’amministratore delegato Luca Baraldi, si sono dimessi oggi, facendo ripiombare di nuovo nel caos i felsinei, già penalizzati in classifica per ben due volte a causa delle difficoltà finanziarie ereditate dalla vecchia gestione Porcedda. Questo il testo del comunicato ufficiale pubblicato qualche ore fa sul sito del club: “E’ con profondo rammarico che, unitamente ai miei collaboratori Luca Baraldi e Stefano Trombetti, mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni da presidente e Consigliere di Amministrazione della nostra gloriosa società. Contestualmente, pur rimanendo socio, ho rassegnato le dimissioni anche da Consigliere di Amministrazione di Bologna 2010.”
La nota prosegue poi: “Ben sapendo che in questi pochi giorni di lavoro dall’insediamento nelle rispettive cariche si è fatto solo il bene del Bologna, che ha già beneficiato di un positivo impatto nella riduzione dei costi, avendo riscontrato sia divergenze sugli aspetti finanziari sia ambigui comportamenti nell’ambiente interno ed esterno alla società, ivi inclusa certa stampa locale, prendo atto che io ed i miei collaboratori non siamo in grado di svolgere in maniera soddisfacente quanto merita il Bologna FC. Al futuro presidente, certo che avrà maggiori capacità gestionali rispetto a noi, auguro ogni successo così come auspico per la lodevole iniziativa progettata da Bologna 201.”

Lo dovevano, alla città di Bologna in primis: fare tutto prima delle vacanze di Natale, cosicché gli appassionati tifosi rossoblu potessero passare dei giorni sereni dopo mesi di angoscia. Chissà, il temporale si è placato ma le nuvole sono ancora lì, alte sopra le teste, intanto quella di ieri è stato un bello spot di sole, a vedere il faccione di Gianni Morandi sorridente e rassicurante, l’istrionico Giovanni Consorte, professione mediatore, alla sua sinistra. E poi il signore del caffè (Segafredo per la precisione), l’ennesimo Zanetti del calcio, questa volta di nome Massimo. Infine Luca Baraldi, a dir la verità inviso alla gente di Bologna, eppure professionista di indubbia esperienza.
Insomma, i tre moschettieri al gran completo con D’Artagnan-Consorte a far da collante, prima di lasciare Malesani e Di Vaio in mano a Baraldi e Zanetti, con Morandi a metterci la faccia e il nome e il campo a dire se questa squadra si salverà, sotto tutti i punti di vista, o meno. A sentir le parole della conferenza stampa dell’antivigilia natalizia, nel capoluogo è l’ennesimo anno zero, dopo i vari bluff degli ultimi anni, Tacopina, Taci e Porcedda ultimi della lista. Sentite Zanetti:
“Salvare il Bologna voleva dire salvare 300 posti di lavoro. E’ un’operazione che dà alla città di Bologna grande prestigio, è la prima volta che si fa in Italia ed è quasi un azionariato popolare. Ho giocato a calcio, ho la passione del calcio, sono un uomo di sport. Quando Consorte mi ha telefonato e dobbiamo ringraziarlo perché senza di lui non si sarebbe fatto nulla, ho detto proviamoci. Mi ha chiesto di poter spendere il mio nome, ho detto sì e poi si sono accodati tutti gli altri nomi e il più importante è quello di Gianni Morandi, una vera gloria per Bologna”.
Continua a leggere: Bologna passa un Natale sereno: la nuova società si presenta

Lele Oriali potrebbe tornare al Bologna nel ruolo di Direttore Generale dopo aver vissuto proprio nel capoluogo emiliano, nella stagione 1994/1995, la prima esperienza dirigenziale come direttore sportivo. Dopo Bologna Oriali si trasferì al Parma prima di diventare dirigente della sua Inter dalla quale si è separato bruscamente l’estate scorsa. Adesso il nuovo presidente Zanetti starebbe pensando proprio a lui come primo tassello nel nuovo asset societario.
Il primo nome che è circolato a Bologna però non è stato quello di Oriali, bensì quello di Luca Baraldi che aveva già annunciato alla stampa una decina di giorni fa il suo possibile ritorno in rossoblu: “E’ vero, se Massimo Zanetti dovesse acquistare il Bologna, e la soluzione sarebbe ottimale dal momento che Segafredo rappresenta una potenza economica, io potrei tornare con le mansioni di direttore generale. Ne abbiamo già parlato. Se ne saprà di più fin da lunedì“.
La notizia di un ritorno di Baraldi al Bologna però non è piaciuta ai giocatori che nella passata stagione litigarono ferocemente con lui quando era il direttore generale dell’ultima gestione Menarini. Dal quel giorno la squadra gli intimò di non presentarsi più negli spogliatoi e a distanza di quasi un anno non ha cambiato idea.
I tifosi del Bologna possono tirare un sospiro di sollievo, la società rossoblu è definitivamente salva, oggi nel capoluogo si è tenuta un’importante riunione tra i nuovi proprietari presso la sede di Intermedia, la società di mediazione di Giovanni Consorte che ha lavorato alla formazione della cordata di imprenditori che ha rileverà le quote azionarie da Sergio Porcedda e Renzo Menarini. Per avere l’ufficializzazione dell’operazione bisognerà però attendere ancora qualche giorno, il 24 dicembre per la precisione, il giorno successivo al consiglio di amministrazione durante il quale avverrà di fatto il passaggio di proprietà.
All’uscita della riunione Massimo Zanetti è apparso raggiante, si è prestato alle solite foto di rito con indosso la sua sciarpa rossoblu. L’imprenditore a capo del gruppo Segafredo ha stupito tutti con una notizia a sorpresa: Gianni Morandi, da sempre tifoso del Bologna, sarà Presidente Onorario della società. Zanetti ha poi voluto ringraziare tutti i suoi partner in questa operazione, facendo capire che il merito non è soltanto suo ma di tutti quelli che hanno lavorato a questa soluzione: “Non sono io che salvo il Bologna, è la città che salva il Bologna”.
Euforico anche Marco Pavignani, proprietario dell’azienda Plastica Marconi, l’imprenditore si è detto convinto che il lavoro che svolto fino a questo momento sia eccezionale. Ha poi chiarito che per il momento non si è parlato assolutamente del progetto sportivo, ma sono già state fatte alcune ipotesi in merito al nome che andrà ad occupare il ruolo di Direttore Sportivo, attualmente affidato a Carmine Longo. Il nome circolato con più insistenza è quello di Luca Baraldi, una cosa è certa, assicura Pavignani, ogni scelta verrà presa in maniera collegiale, condizione indispensabile per rendere solida la cordata.