
Alla Roma non basta la vittoria sul Chievo per aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia, la contemporanea vittoria dell’Inter a Siena rende vano il successo giallorosso. La squadra di Claudio Ranieri gioca al Bentegodi una buona partita e chiude i giochi già nei primi 45 minuto, andando al riposo sul risultato di 2-0. Il vantaggio porta la firma di Mirko Vucinic che infila Squizzi con un destro secco e preciso; il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco grazie ad un destro dalla lunga distanza di Daniele De Rossi, un gol spettacolare. La Roma chiude a 80 punti, due di distanza dalla vetta, ma abbastanza per considerare ottima la stagione disputata (Tabellino - Highlights).
I capitolini ci mettono un po’ a trovare il ritmo giusto, forse per colpa della tensione, forse anche grazie per meriti del Chievo che comunque è disposto in campo con molto ordine. Nei primi venti minuti succede poco e niente, per provare il primo brivido bisogna arrivare al 22′ quando Totti, servito da Perrotta, vede il suo destro infrangersi sul palo alla sinistra del portiere clivense. Nei minuti successivi il capitano giallorosso ha almeno un altro paio di occasioni, ma Squizzi è bravo a proteggere la sua porta, ed è incisivo anche su un destro di Vucinic qualche minuto più tardi.
Le migliori immagini di Chievo - Roma 0-2 del 16 maggio 2010








Le Foto dei Secondi Tempi di Siena - Inter 0-1 e Chievo - Roma 0-2




Le Foto dei primi tempi delle sfide Scudetto




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Qualche emozione di troppo per i tifosi nerazzurri presenti sugli spalti di San Siro, ma alla fine tutto va come da copione: l’Inter batte il Chievo 4-3 e mette un’altra mezza ipoteca sullo scudetto, il prossimo definitivo ostacolo si chiama Siena al Franchi, una squadra già retrocessa ma che sicuramente non lascerà niente ai più quotati interisti. Match non bellissimo ma comunque ricco di gol (nelle ultime tre sfide al Meazza tra queste due compagini bene 20 i gol realizzati), con i clivensi che erano anche andati in vantaggio con un’autorete; ricambia il favore Mantovani, poi i padroni di casa dilagano con Cambiasso, Milito e, nella ripresa, Balotelli. Sembra fatta ma prima Granoche, poi Pellissier fanno venire i brividi a Mourinho e soci, anche se alla fine l’Inter riesce a vincere senza troppi patemi (Tabellino Inter - Chievo 4-3).
C’è il pubblico della grandi occasioni nell’impianto meneghino, se la Roma stecca e l’Inter fa il suo dovere è tricolore; non parte però benissimo il pomeriggio nerazzurro, perché i padroni di casa dopo poco si ritrovano sotto di una rete: punizione dalla destra, sfortunata deviazione nella propria porta di Thiago Motta e Julio Cesar battuto. Appena sessanta secondi dopo è subito parità; ancora un’autorete, a siglarla è Mantovani che infila Sorrentino dopo un cross velenoso di Eto’o. L’Inter spinge, il Chievo controlla ma non impensierisce la retroguardia avversaria, così c’è solo da attendere e vedere quanto la corazzata di José Mourinho tornerà in vantaggio: è il 34° quando Maicon effettua un lungo traversone, Cambiasso al volo sigla la rete del sorpasso. E sono tre pochi minuti dopo quando Milito si inventa l’ennesimo grande gol con un palombella dal limite che, con l’aiuto di una leggera deviazione clivense, batte ancora Sorrentino.
Le migliori foto di Inter-Chievo 4-3




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Rocky Ferrara prende un altro gancio in pieno muso, è a terra e l’arbitro conta fino a dieci: si rialzerà anche questa volta? Lo sa il factotum Jean Claude Blanc, che di certo starà passando nottate inquiete. Il Chievo vince contro la Juve, 1-0 secco per il gol nella prima frazione di Gennaro Sardo (curiosità: il laterale clivense era stato l’ultimo marcatore della sua squadra, contro la Fiorentina, prima di un lungo digiuno): a Di Carlo l’onore di battere per la prima volta nella storia degli scaligeri la Vecchia Signora del calcio italiano. Nel giorno dell’esordio in bianconero di Michele Paolucci, solito film visto e rivisto: la Juve praticamente non tira in porta, perde meritatamente, ma in fondo non fa più notizia. E’ il momento più delicato negli ultimi venti anni di questa squadra, ora quinta in classifica (Tabellino e pagelle di Chievo-Juve 1-0 - Le Foto di Chievo-Juve 1-0 - Il Video di Chievo-Juve 1-0).
Inizio shock del Chievo che dopo neanche un minuto chiama subito il rientrante Buffon a un super intervento; la Juve cerca di reagire, il tiraccio di Grosso dalla lunga (larghissimo) è quanto prodotto. Dopo un avvio promettente (circa la qualità del match), le emozioni iniziano a diradarsi e al pressing del Chievo non corrisponde una buona circolazione di palla degli avversari bianconeri, così pian pianino i clivensi prendono possesso della partita. Sulle fasce Grosso e Grygera, poi sostituito per infortunio da Zebina, soffrono la verve dei veneti che richiedono un rigore per fallo su Sardo e si vedono annullare un gol (autorete di Chiellini) per fallo di Abbruscato sul centrale della Nazionale. Poi il gol: Sardo dalla lunga, senza subire particolari pressioni dagli avversari, scaglia il destro che si insacca alle spalle di Buffon.




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Dopo la beffa del Sant’Elia la Roma torna in campo per cercare il riscatto. Ai giallorossi contro il Chievo va decisamente meglio, la squadra di Claudio Ranieri riesce a conquistare l’intera posta in palio. La rete di Daniele De Rossi dopo appena un minuto di gioco sblocca il risultato che poi non cambierà nei successivi novanta minuti, il centrocampista va in gol di testa su azione di calcio d’angolo battuto da David Pizarro. I veneti sono caparbi e attaccano a testa bassa, sfruttando anche la superiorità numerica in virtù dell’espulsione di Doni dopo appena dieci minuti, ma la loro manovra risulterà poco incisiva, l’assenza di Sergio Pellissier nell’attacco clivense è stata più determinante del previsto. (Video Roma - Chievo 1-0)
Nella Roma, complici anche l’assenza di Francesco Totti e l’esclusione di Jeremy Menez, fa il suo esordio dal primo minuto Luca Toni in coppia con Mirko Vucinic. Mimmo Di Carlo deve rinunciare al capitano Sergio Pellissier non rimessosi dopo lo scontro con Chivu nel quale il nerazzurro ha avuto la peggio. Come detto in apertura basta solo un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie al gol di De Rossi. Ci sarebbe poi anche l’occasione per l’immediato raddoppio con Toni che di testa manda a lato, la sua posizione di fuorigioco non è segnalata dal guardialinee. Al 10′ però la squadra di Ranieri si complica la vita, Juan e Burdisso si addormentano e permettono ad Abbruscato di presentarsi davanti a Doni e di provare il pallonetto, il portiere istintivamente allunga le braccia ma è fuori area e rimedia quindi il rosso diretto.





Mario Balotelli si scusa, facendo una parziale marcia indietro, dopo l’uscita di ieri che ha provocato le consuete polemiche e la multa comminatagli oggi dal giudice sportivo per aver provocato il pubblico del Chievo con un applauso irridente. Il calciatore affida il suo pensiero ad un comunicato sul suo sito ufficiale e se la prende anche con i tifosi dell’Inter, anche loro multati per i “buu” razzisti nei confronti di Luciano, pur ribadendo di essere stato oggetto degli stessi cori pur non rilevati da altri osservatori.
Non mi scuso con chi mi ha insultato, ma con quella parte di pubblico che non c’entrava niente e che ho offeso esprimendomi male perché esasperato dai “buu” durante la partita e mentre uscivo dal campo.
Avrei dovuto precisare che quei tifosi che mi hanno fatto i “buu” a Verona, così come in altri stadi d’Italia, mi fanno schifo. Perché invece di godersi sportivamente una partita non pensano ad altro che a insultarmi. Sono stanco di sentire slogan e “buu” razzisti anche quando in campo mi comporto bene. E non accade solo a me. A Verona mi sono vergognato dei miei tifosi quando ho sentito i “buu” contro Luciano del Chievo. Mi ha dato molto dispiacere, è una vergogna che deve finire.
Mario Balotelli
P.S. Non ce l’ho con Verona, che invece mi piace molto, tant’è vero che con un mio compagno di squadra siamo andati a vedere la casa di Giulietta che non avevamo mai visto.
Video: Youtube Sintesi e Gol di Chievo - Inter 0-1 del 6 Gennaio 2010 Serie A

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L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).
Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.




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Un buon numero di calciatori della serie A non ha ancora prolungato il contratto con la propria squadra di appartenenza. Alcuni di essi farebbero comodo a molte squadre, a partire dal macedone Goran Pandev. Ma è probabile che l’ormai ex attaccante della Lazio si accaserà all’Inter già da gennaio (Mourinho non ha mai nascosto il suo desiderio). Per Vieira questa potrebbe essere l’ultima stagione in nerazzurro: i piccoli screzi il tecnico portoghese costituiscono più di un segnale. (Lista completa)
Sculli, molto legato alla piazza ligure, è uno dei calciatori più interessanti della lista e appare tuttora difficile un divorzio dal Genoa. Bresciano e Simplicio dovrebbero rinnovare con il Palermo (anche se con Zamparini tutto può succedere), mentre Barreto del Bari è già adocchiato da 3 o 4 squadre. Criptica la situazione ed il futuro di Cassetti e Taddei nella Roma. Dida potrebbe restare a Milano dopo le ultime convincenti prestazioni. Particolare la situazione della Lazio che dopo aver accantonato Ledesma e Pandev si ritrova con altri 4 giocatori in scadenza, oltre al macedone (Baronio, Brocchi, Dabo e Siviglia).
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Spettacolo allo Stadio Bentegodi tra Chievo e Genoa con la formazione gialloblu che strapazza i liguri, stanchi dall’impegno di Europa League contro lo Slavia Praga, e vince la sua seconda partita stagionale. Gasperini opta per il turnover lasciando a riposo Moretti, Zapater e Rossi sostituiti da Tomovic, Kharja e Fatic, mentre il suo collega Di Carlo dispone delle formazione titolare anche grazie al recupero dell’ultima ora di Sergio Pellissier. La partita incomincia subito in salita per i rossoblu quando Bogdani cade in area per una presunta spinta di Biava; l’arbitro Rocchi fischia il rigore e ammonisce il difensore genoano. (Il Video della partita)
Sul dischetto va il centrocampista Michele Marcolini che spiazza il portiere avversario e porta in vantaggio la sua squadra. Dopo appena due minuti arriva il raddoppio dei clivensi grazie a Bogdani che realizza sotto misura un traversone basso di Luciano. Al 22′ minuto ci sono grosse proteste dei rossoblu che chiedono un calcio di rigore per fallo di mano di Morero che con un braccio devia un tiro di Bocchetti da fuori area, l’arbitro Rocchi lascia proseguire. All’inizio della ripresa Gasperini prova a correre ai ripari inserendo Sculli per Fatic e Rossi per Tomovic.
Al 3′ minuto grande occasione ancora per i padroni di casa grazie ad una combinazione tra Pinzi e Pellissier; l’attaccante lancia in area per il laterale ex Udinese che viene anticipato da Amelia che non trattiene in pallone e favorisce Rigoni fermato da un provvidenziale rientro di Bocchetti che spazza via il pallone. Al 10′ si rivede il Genoa in avanti con una conclusione di Sculli bloccata centralmente da Sorrentino. Al 11′ terzo ed ultimo cambio ancora per i rossoblu con inseriscono anche Raffaele Palladino al posto di Palacio per tentare di cambiare volto alla partita.
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