Tutti gli articoli con tag luciano moggi

Calciopoli e quelle Informative che non dicevano tutto

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Opinioni Calciopoli Calciopoli 2


Parlare oggi di “Calciopoli“, almeno dal punto di vista sportivo, significa fare un tuffo in un passato che appare sempre più remoto. Sono trascorsi 4 anni da quell’estate del 2006 che cambiò totalmente il calcio italiano ed equilibri che sembravano ampiamente consolidati. Lo “tsunami”, come è stato più volte definito, rovesciò tutto e non è nostro interesse dire se fu giusto o sbagliato. Non ha alcun senso, non con un processo penale ancora in corso e lontano dalla sua conclusione.

Però, c’è un però, possiamo parlare delle indagini, di quel materiale d’indagine che è servito (ritenuto sufficiente dai media e dall’opinione pubblica) a determinare quegli eventi le cui conseguenze hanno costruito il nostro presente, la più stretta attualità. Non si tratta di essere innocentisti o colpevolisti, si tratta di avere voglia di capire quali riscontri avevano le prove presentate dal Team del Tenente Colonnello Auricchio, ora che le difese hanno avuto la possibilità di replicare, di indagare, di fornire anche le prove a discapito.

Si tratta di prove che la pubblica accusa avrebbe avuto il dovere di portare alla luce e che nella migliore delle ipotesi non fu capace a trovare. Se 4 anni fa i quotidiani sportivi erano stracolmi di paginate di informative, pubblicate integralmente ed acriticamente senza sentire il bisogno di avviare nessun contraddittorio con gli accusati, trattati come appestati senza speranza, ora tocca in genere a pochi siti internet (la gran parte di ispirazione “juventina”) cercare di dar conto, con incredibile ritardo, di quanto emerge a distanza di anni.

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Il Bologna cambia padrone, addio Menarini ecco Porcedda

pubblicato da Skalka in: Personaggi Bologna Campionato Argentino Serie A 2010/2011

francesca menarini

Nel primo pomeriggio di ieri la presidentessa del Bologna, Francesca Menarini, e l’amministratore delegato, il padre Renzo, sono stati squalificati per tre mesi dalla commissione disciplinare della FIGC per aver intrattenuto rapporti con Luciano Moggi. Poco dopo è arrivata la notizia dell’addio dei Menarini alla società rossoblu, la seconda emozione forte per i tifosi felsinei nel giro di poche ore. La comunicazione, attraverso la quale si è anche conosciuto il nome del prossimo proprietario, è stata diramata attraverso le pagine del sito ufficiale della società:

Aktiva Spa comunica di aver raggiunto un accordo di massima con il Dott. Sergio Porcedda per la cessione dell’80% delle quote del Bologna Fc 1909.
Aktiva Spa e il Dott. Porcedda hanno dato mandato ai propri consulenti di redigere i necessari accordi contrattuali in vista della cessione che verrà formalizzata non prima dei prossimi 15 giorni”.

Ai proprietari uscenti resterà comunque il 20% delle azioni, in questo modo la famiglia Menarini potrebbe assicurarsi i lavori per la costruzione del nuovo stadio. Sergio Porcedda, imprenditore sardo nato 51 anni fa a Sanluri, paesino che ha tra i suoi illustri cittadini anche Massimo Cellino e Renato Soru, realizzerebbe con il Bologna il sogno, cullato da tempo, di entrare nel calcio; aveva già provato ad acquistare il Cagliari ma aveva trovato l’ostruzione di Massimo Cellino e l’assalto era così naufragato. L’ufficialità della trattativa è soltanto il culmine di una serie di voci che giravano insistentemente nell’ambiente bolognese nelle ultime settimane, voci che insistevano proprio sul nome del sardo come possibile acquirente.


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Calciopoli 2, spunta la telefonata più buffa: Moggi e Moratti, grandi amici

pubblicato da vieni_127 in: Inter Juve Personaggi Calciopoli 2


Uno la nemesi dell’altro? Può essere, o almeno così è sempre sembrato: se dicevi Moratti, l’onesto, non potevi dire anche Moggi, il truffaldino, e immaginare che i due prendessero in amicizia un caffè era troppo, anche per il più fantasioso dei romantici. E invece ecco che spunta la telefonata che non t’aspetti, all’indomani di un Chievo - Juve 0-1 del marzo 2005: a chiamare è l’allora direttore sportivo della Juve, ossia Luciano Moggi, a rispondere il presidentissimo dell’Inter Massimo Moratti. I due commentano, scherzano, il rapporto pare più che amichevole, la Juve si gioca lo scudetto col Milan, i nerazzurri sono distaccati.

Quella partita, stiamo parlando sempre della sfida tra clivensi e bianconeri, si concluse con una vittoria per i piemontesi, 0-1 rete di Olivera che quell’anno siglò quattro gol da 12 punti. Però ci fu una mezza polemica per un gol fantasma (mai chiarito se la palla fosse entrata o meno) negato a Pellissier, ovvio che parte della chiacchierata tra i due dirigenti verta anche su quell’episodio: la Gazzetta titolò “Ci dispiace ma è uno scandalo“, Candido Cannavò insinuava i soliti complotti, in realtà il giorno dopo i palazzi alti del pallone commentavano con sportività un episodio come tanti, di difficile valutazione per l’arbitro.

Insomma, tanta confidenza, d’altra parte all’epoca aleggiavano voci che volevano Moggi lontano dalla Juve, visto sia a Palazzo Grazioli da Berlusconi che nei pressi di Via Durini in sede interista. Di seguito la trascrizione, qui il link grazie a Tuttosport.

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Moggi: "Finalmente alla Juventus è arrivata gente che capisce di calcio"

pubblicato da Celephais in: Juve Notizie


L’ex direttore generale dei bianconeri, Luciano Moggi, è intervenuto per dire la sua sulla rivoluzione tecnica e societaria operata nella ultime settimane dal club torinese nel tentativo di riscattare nel più breve tempo possibile la disastrosa stagione appena conclusasi. In un’intervista rilasciata a Nuovo Spazio Radio, Moggi ha infatti dichiarato a proposito del nuovo presidente della Juventus Andrea Agnelli:

Finalmente un uomo competente è alla guida della Juventus. Andrea Agnelli è uno che capisce di calcio avendo seguito il papà in tutta quella che era la sua attività di presidente della Juventus, per cui sa vita, morte e miracoli, i comportamenti che deve tenere e quali giocatori comprare è una cosa buona anche il fatto che abbiano immesso finalmente in società gente che capisce di calcio.

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Calciopoli - Moggi contro Ancelotti, Giraudo querela Meani e MilanChannel

pubblicato da Panda in: Juve Milan Notizie Calciopoli Calciopoli 2


Nel giorno dell’audizione sul banco dei testimoni di Roberto Mancini al processo di Napoli su Calciopoli, Luciano Moggi ha rilasciato una dichiarazione spontanea per rispondere a Carlo Ancelotti che, nell’udienza precedente, aveva affermato di essersi sentito defraudato dall’ex direttore generale della Juventus:

«Ancelotti ha detto che Meani non era un dirigente del Milan. Io so che quando si porta una lista all’arbitro c’è scritto chi è l’addetto e c’è il nome di Meani. I dirigenti venno nello spogliatoio solo prima e dopo la gara e possono parlare con l’arbitro quanto vogliono. Ancelotti ha anche detto di essersi sentito defraudato e i giornali ci hanno fatto i titoli. Ma sentendo la testimonianza di Ancelotti, dico che probabilmente i defraudati siamo stati noi. Siccome in questo mondo si dicono solo le cose che interessano, citerò, in quel campionato, in cui il Milan è stato favorito: Parma-Milan, vince il Milan 2 a 1, arbitro Pieri. Per la moviola è dubbio un intervento di Cafù su Gilardino; se questo fosse un sodale dell’associazione, quale migliore occasione per far perdere il Milan? Reggina-Milan. arbitro Racalbuto, altro arbitro della cupola: commento dei giornali: “La Reggina ha un paio di cose da dire all’arbitro, fallo di Nesta su un giocatore della Reggina ma manca il rosso”. Se Racalbuto era veramente uno che parteggiava per l’associazione poteva, applicando la regola, espellere Nesta. Atalanta-Milan, arbitro Bertini: per la moviola Bertini, altro arbitro dell’associazione, non concede la punizione per fallo di Nesta e non lo espelle».

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Calciopoli: Mancini interrogato come testimone al processo di Napoli

pubblicato da Celephais in: Calciopoli Calciopoli 2


L’ex allenatore dell’Inter, ora alla guida del Manchester City, Roberto Mancini, ha testimoniato questa mattina al processo di Napoli in merito alle vicende di Calciopoli. Nella deposizione, durata poco più di dieci minuti e terminata circa un’ora fa, il tecnico marchigiano ha interloquito soprattutto con il pm Capuano, che si è soffermato in particolare sulle sue dichiarazioni relative a Roma-Inter 3-3 della stagione 2004-2005. Lo jesino ha affermato a questo proposito:

Io spesso ho avuto episodi di liti con arbitri ma a fine gara, presi dalla foga, se ne dicono tante. Nella foga della partita a Rosetti ho detto “pagherete tutto, tu e i tuoi amici di Torino” e alludevo a Moggi, perché pensavo che, essendo Rosetti di Torino, avesse a che fare con quelli della sua città. Ma non so niente di particolare a riguardo. Ho fatto un collegamento facile perché pensavo fossero amici. Conosco Moggi da sempre, ma nello specifico il collegamento con Rosetti era dovuto al fatto che l’arbitro è di Torino

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Verso Inter - Bayern Monaco: Ivica Olic confessa di esser sempre stato interista

pubblicato da vieni_127 in: Inter Personaggi Champions League 2009/10


La tripletta contro il Lione è stata forse la ciliegina sulla torta, vero è che Ivica Olic, lungo attaccante croato in forza al Bayern Monaco, può considerarsi all’apice della sua carriera. D’altra parte a 31 anni, dopo averla messa dentro più o meno sempre, ha raggiunto la completa maturazione e i sette gol in Champions, con annessa presenza nella finalissima di questa sera, rappresentano la conferma che il croato è diventato un centravanti di altissimo lignaggio. Ma in pochi sanno che Olic fu vicinissimo ad essere acquistato dall’Inter sul finire degli anni ‘90, quando da giovincello qual era fece un provino alla Pinetina e lo superò anche: poi però preferì non rischiare con un top team e virò sull’Hertha Berlino.

“Devo ammettere che io dell’Inter sono un grande tifoso. C’è un motivo molto particolare. Io sono stato un giocatore dell’Inter. Quando avevo 17 anni, sono stato in prova per una settimana alla Pinetina, nel ‘98. L’ allenatore era Gigi Simoni e in attacco c’ erano campioni come Ronaldo, il mio idolo, e Recoba. Io ero un ragazzino, giocavo in Croazia in seconda divisione, nel Marsonia. Ma feci bene negli allenamenti. Ho un bellissimo ricordo di quei giorni, una foto con Ronaldo con tanto di dedica e una maglia della partita amichevole che giocai contro l’ Iran, in coppia con Recoba: lui fece gol, io me ne mangiai uno. Simoni diede il via libera al mio acquisto. Mancavano solo alcune formalità, per firmare il contratto “verde”, da giovane di serie. Poi si fece avanti l’Hertha Berlino. Mazzola, che era il direttore sportivo, non voleva lasciarmi andare. Ma io avevo 17 anni e giudicai che fosse più utile e più logico per la mia crescita sportiva andare in un club medio, come l’ Hertha, dove avrei potuto giocare. All’Inter sarei stato chiuso dai tanti campioni. Mazzola fu un signore, un vero gentleman. Mi lasciò partire, ma disse questa frase, che non dimenticherò mai: Vai pure, ma se diventerai qualcuno, non ci dimenticheremo di te”.

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Oriali: "La Juve rivuole lo scudetto 2006? Pensi a chi l'ha ridotta così..."

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Inter Juve Personaggi Notizie Serie A 2005/2006 Calciopoli Interviste Calciopoli 2


Non solo festa, cori, scherzi e coriandoli nelle celebrazioni dello scudetto nerazzurro. C’è spazio anche per una polemica a distanza, mai sopita, con la Juventus. Si tratta dell’argomento principe che ormai divide irreparabilmente tifo e società interiste e juventine: lo scudetto del 2006, quello assegnato a tavolino all’Inter e tolto alla Juventus. Gabriele Oriali rimanda al mittente la controrichiesta della Juve sul titolo più discusso della storia del calcio italiano: “La Juventus rivuole lo scudetto del 2006? Secondo me dovrebbero pensare a qualcosa d’altro - spiega il dirigente nerazzurro a ‘TuttoSport’ - ovvero a tornare competitivi. Inoltre dovrebbero prendersela con chi li ha ridotti in questo stato…“.

Gli sfottò interisti a Siena, in strada e sul web
Gli striscioni e le frasi di sfottò dei nerazzurri in piazza e sul webGli striscioni e le frasi di sfottò dei nerazzurri in piazza e sul webGli striscioni e le frasi di sfottò dei nerazzurri in piazza e sul webGli striscioni e le frasi di sfottò dei nerazzurri in piazza e sul web
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Le lacrime di Mourinho…
Le Lacrime di MourinhoLe Lacrime di MourinhoLe Lacrime di MourinhoLe Lacrime di Mourinho

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Nicola Penta: Al Processo di Napoli anche Moratti fra i testi della difesa

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Calciopoli Interviste Calciopoli 2

Riportiamo questa intervista realizzata da Mimmo Celsi a Nicola Penta, il consulente della difesa di Luciano Moggi che ha materialmente scovato le intercettazioni mai trascritte che coinvolgono l’Inter nella consuetudine di comunicare con designatori ed arbitri in attività. Molto interessante il punto di vista di Penta che preannuncia una seconda fase del Processo di Napoli ancora più infuocata della prima grazie agli eccellenti testimoni della difesa. Fra questi, secondo Penta, ci potrebbe essere anche Massimo Moratti.

D. Come esperto di Comunicazione oltre che di Marketing, quanto ha pesato secondo lei l’effetto mediatico su questa storia

P. ”Direi che è stata basata soprattutto su quello. Negli ultimi anni, i processi mediatici influiscono dove, non essendoci le prove, si cerca di coinvolgere emotivamente le persone attraverso i media che tengono la parte dell’accusa, condizionando le menti con gli indizi, che ricordiamolo non sono prove ma ipotesi investigative”

D. Il processo di Napoli era iniziato sotto una luce funesta sembrava che avessero in mano la verità. Ma fin da subito si è capito che qualcosa non quadrava.

P. ”Pensi che Nucini, l’arbitro spia utilizzato dal Presidente dell’Inter disse di aver ricevuto una sim nel presunto incontro segreto con Moggi a Torino.. Bene, di segreto non c’era nulla perché l’Hotel Concorde, luogo dell’incontro, era la sede del ritiro di tutte le partite casalinghe della Juventus, oltre ad essere utilizzato dagli arbitri quando giocava il Torino in casa, e la presunta scheda, disse di averla gettata dal finestrino della sua auto mentre tornava a casa..queste erano alcune delle prove che non quadravano”

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Calciopoli 2 - Se la novità fossero le dimissioni di Collina?

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Opinioni Calciopoli Calciopoli 2


Pierluigi Collina, designatore unico nell’era post Calciopoli, dimissionario? Tutti aspettano l’apertura del procedimento che dovrebbe coinvolgere l’Inter, un procedimento che non potrà vedere la luce almeno fino al 20 luglio prossimo, data fissata dal Tribunale di Napoli per le trascrizioni “ufficiali” delle nuove telefonate. I maligni addirittura ipotizzano che non succederà un bel nulla alla società di Massimo Moratti, e allora chissà, potrebbero essere le dimissioni di Collina la più clamorosa scossa tellurica legata alla rivelazione delle intercettazioni scovate dal consulente Nicola Penta e dalla difesa di Luciano Moggi.

Il più celebrato arbitro della storia recente del calcio, almeno agli occhi dei più smaliziati, era apparso già pesantemente compromesso grazie alle conversazioni, rese note nel 2006, con Leonardo Meani, l’intraprendente co.co.co. che, secondo la giustizia sportiva, intrallazzava per nome e per conto del Milan senza avvertire nessuno. Un po’ come il costruttore Anemone che compra la casa all’ex ministro Scajola “a sua insaputa“, per intenderci.

Ne avevamo parlato un paio di settimane fa, tornando su un aspetto trascurato in questi anni dai media, troppo impegnati ad azzannare il boss della Cupola Luciano Moggi con la bava alla bocca. Ci sono prove, indiscutibili, di contatti diretti fra Adriano Galliani (non un intraprendente Co.co.co, ma l’amministratore delegato della società rossonera) e l’allora arbitro in attività Pierluigi Collina. Le loro conversazioni non le ascolteremo mai: pare che i due non fossero intercettati dai solerti uomini del Tenente Auricchio, avvolti come erano (e sono), da un’aurea di mistica santità.

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