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Tutti gli articoli con tag luciano zauri

Juve - Sampdoria 5-1: show dei bianconeri, Amauri e Camoranesi sugli scudi

pubblicato da vieni_127


La Juve c’è: ci voleva Delneri e la tradizione positiva della Vecchia Signora contro il tecnico di Aquileia, ci voleva una Sampdoria in salute e con tutti gli “spauracchi” al loro posto, ci voleva un redivivo Amauri che dopo i gol contro le toscane questa sera ha trovato una doppietta e un assist, più tanta corsa e abnegazione assoluta. S’è vista una squadra, con classe, difesa attenta, tutto perfetto: prima frazione chiusa sul 2-0 con Amauri e Chiellini in rete, nella ripresa stesso ritmo e ancora gol con Camoranesi e di nuovo Amauri. L’unico tiro nello specchio dei blucerchiati lo fa Pazzini, a dire il vero di testa: gol della bandiera e palla al centro, Trezeguet trova il tempo per arrotondare il punteggio (Le foto di Juve - Sampdoria 5-1 - Il video di Juve - Sampdoria 5-1)

Come col Maccabi Haifa, Ferrara ripropone il centrocampo col trapezio con Sissoko e Melo a protezione della difesa, Giovinco, Diego e Camoranesi dietro l’unica punta Amauri; fido 4-4-2 per Delneri con l’inedita coppia Tissone-Poli in mediana (assente Palombo), Ziegler e Mannini sugli out, i gemelli del gol Pazzini e Cassano in avanti. Parte subito bene la Juve, pimpante e lucida, con i blucerchiati che all’inizio reggono bene: sui calci piazzati, in cui la difesa dei liguri si posiziona a zona, gli ospiti soffrono un po’ ma ci pensa un super Castellazzi a sventare le occasioni bianconere (grandissimo intervento su Chiellini). La Samp mette il naso fuori con Cassano e Ziegler per poco non fa gol, ma sono sempre i padroni di casa a gestire il match e dopo tanto costruire al 26° arriva il gol dell’1-0: angolo dalla sinistra, Amauri con una zampata sigla il terzo gol in dieci giorni.

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Calciomercato, i colpi del giorno: Barreto e Caserta all'Atalanta, Zauri alla Samp, Lanzafame al Parma, Fini al Siena, al Livorno Pieri e Marchini

pubblicato da Gabriele Capasso


Il calciomercato si anima. Giornata a dir poco intensa, con diversi colpi messi a segno dalle squadre di Serie A che stanno cercando di portare le proprie rose al completo nei ritiri estivi, condizione necessaria perché i nuovi arrivati possano mettersi a disposizione dei propri tecnici in tempi utili per ambientarsi, conoscere i compagni ed assimilare gli schemi. Partiamo dall’Atalanta, attivissima, che ha ufficializzato due colpi.

L’ex Catania e Palermo, in forza nell’ultima stagione al Lecce, il centrocampista offensivo Fabio Caserta arriva a Bergamo a titolo definitivo, altro acquisto a titolo definitivo (con un esborso importante, intorno ai 4.5 milioni di euro) per i bergamaschi è quello del paraguaiano Edgar Barreto dalla Reggina. La Sampdoria si è invece assicurata le prestazioni sportive di Luciano Zauri con la formula del prestito annuale, la Lazio non si fermerà qui vista la necessità di sfoltire parecchio la rosa agli ordini del tecnico Ballardini.

Altro prestito quello di Davide Lanzafame, la mezzapunta in comproprietà fra Palermo e Juventus, che passa al Parma a caccia di un rilancio in Serie A dopo un’annata decisamente deludente nonostante da gennaio si fosse aggregato a quel Bari che ha vinto il campionato cadetto. Da segnalare l’ingaggio, da parte del Siena, di Massimo Fini il 35 centrocampista svincolatosi dal Cagliari dopo quella che è stata probabilmente la stagione migliore della sua carriera. Per lui firma su un biennale.

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Catania - Fiorentina 0-2: i viola volano verso la Champions League

pubblicato da Cesare Rinaldi


Al Massimino scendono in campo due squadre con motivazioni diverse, da una parte c’è un Catania ormai salvo e soddisfatto di una buona stagione nella massima serie, dall’altra invece la Fiorentina ancora in corsa per la conquista di un posto in Champions League. È forse questa la chiave di lettura di questa gara che alla fine vede imporsi i toscani grazie ad una rete di Jovetic in apertura e ad una di Zauri negli ultimi minuti. Grazie all’Atalanta che blocca il Genoa la squadra di Prandelli vede avvicinarsi questo traguardo fondamentale per il futuro del progetto dei Della Valle.

La Fiorentina parte subito forte e mette in mostra una maggiore convinzione, dopo pochissimi secondi potrebbe già sbloccare il risultato con Kuzmanovic ma il vantaggio è solo rimandato. Arriva dopo 14 minuti grazie a Jovetic che indovina un bel diagonale da fuori area e sigla il suo secondo gol stagionale trafiggendo un incolpevole Kosicky. La partita si addormenta e il pubblico di casa fischia i propri beniamini che vengono da due sconfitte consecutive e non sembrano avere i mezzi per ribaltare il risultato.

Nella ripresa Walter Zenga prova a cambiare qualcosa inserendo Paolucci ma i siciliani riescono a produrre soltanto pochi minuti di pressione poi gli ospiti riprendono in mano le redini e anestetizzano la partita. Poi la Fiorentina capisce che potrebbe anche provare a sigillare il risultato e per poco non ci riescono, i tentativi di Jovetic e Felipe Melo non sono vincenti per un non nulla. Arriva così la reazione d’orgoglio del Catania che prova a pungere ma dalle parti di Frey di pericoli se ne vedono pochi. Prandelli lancia nella mischia Zauri al posto del goleador di giornata e proprio il terzino a tempo scaduto mette dentro il gol della sicurezza sfruttando un errore di Sciacca.

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Juve - Fiorentina 1-0: Marchisio lancia i bianconeri in vetta

pubblicato da vieni_127


Suda sette camice la Juve per avere la meglio della Fiorentina ma alla fine porta a casa i tre punti: decide un gol al 21° di Marchisio, abile a raccogliere l’assist magico di Del Piero e a mantenere la freddezza di fronte a Frey, battuto in uscita. I viola registrano la terza sconfitta consecutiva ma escono dall’Olimpico inviperiti per un paio di decisioni dell’arbitro Saccani che sullo 0-0 non ha accordato un rigore per fallo di Mellberg su Jovetic, quindi ha annullato, sempre nella prima frazione, il possibile gol del pari di Gilardino, segnalato in fuorigioco ma di fatto in posizione regolare. Per i bianconeri invece l’undicesima vittoria nelle ultime 13 uscite di campionato e, almeno per 24 ore, la vetta della classifica raggiunta (Fotogallery - Video).

Senza gli squalificati Molinaro e Sissoko, Ranieri sceglie De Ceglie e Marchisio per sostituirli, confermando poi l’undici di Roma col rientrante Grygera a destra; Prandelli invece opta ancora per Jovetic a sostegno di Gilardino, preferendo Gobbi a Kuzmanovic e affidando le corsie esterne ai terzini Zauri e Pasqual. Rientrano tra i pali Buffon e Frey. Il match parte a mille, i ritmi sono alti, Del Piero cerca subito il colpo a effetto con un esterno destro di poco alto; gli ospiti sono vivi, Gilardino è un ottimo terminale offensivo, Jovetic un peperino e proprio il montenegrino mette in crisi la difesa bianconera costringendo Mellberg al fallo che Saccani non giudica da rigore.

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Video: Juventus - Fiorentina 1-0

pubblicato da Gabriele Capasso

Lione: il ginocchio di Reveillere fa crack, stagione finita per l'esterno francese

pubblicato da vieni_127

Col senno di poi e una buona dose di dietrologia, i tifosi della Fiorentina possono dire “meno male”: a poche ore dall’attesissimo match di Champions che opporrà al Franchi i viola al Lione, è arrivato il responso medico tanto temuto nell’entourage del club transalpino. Anthony Reveillere, esterno destro dell’Olympique e della Nazionale francese, s’è procurato la rottura di un legamento crociato del ginocchio sinistro nel corso dell’ultima partita di campionato contro il PSG, che lo costringerà a dover subire un intervento chirurgico. Tempi di recupero? I canonici 9 mesi, con stagione chiusa anzitempo.

La notizia è curiosa perché Reveillere, il cui cognome tradotto in italiano vuol dire “colui che dà la sveglia“, nel maggio scorso era praticamente della Fiorentina. Per cui il “meno male” di cui sopra ha duplice valenza: non solo il 29enne cursore difensivo non sarà della sfida (e vista la sua bravura è sicuramente un bene per i toscani), ma oggi la notizia poteva interessare i medici del club gigliato e l’infortunio sarebbe stato una tegola non di poco conto. Qualche mese fa si attendeva solo l’ufficializzazione: al Lione 7 milioni, al giocatore 1,2 milioni di euro a stagione per 4 anni. Poi la trattativa saltò clamorosamente, coi Della Valle in ripiegamento sul duo Comotto-Zauri.

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AZ Alkmaar-Fiorentina 0-2: un super-Pazzini in terra olandese

pubblicato da vieni_127


L’AZ non è una squadra da niente: l’undici di Van Gaal da qualche anno sta facendo vedere ottime cose in Olanda e pochi giorni fa non ha sfigurato contro il Genoa nel trofeo dedicato da Claudio Spagnolo, pur venendo battuto dopo un avvio spumeggiante. Così la banda di Prandelli ha messo cuore e grinta, sul campo di Alkmaar, per avere la meglio della squadra di casa; pur orfani di Mutu e Gilardino i gigliati hanno dimostrato di essere abbastanza in forma per non temere lo Slavia Praga, prossimo avversario dei toscani nel ritorno del preliminare di Champions.

Per affrontare l’amichevole, prevista alle ore 20 ma iniziata con 12 minuti di ritardo, il tecnico di Orzinuovi si è affidato a un 4-3-3 che alla fine gli ha dato ampiamente ragione: Frey, che di recente ha annunciato l’addio alla Nazionale, tra i pali, difesa composta da Zauri e Vargas sugli out con Kroldrup e Dainelli centrali; centrocampo affidato a Felipe Melo col supporto di Almiron e Kuzmanovic, tridente con Pazzini coadiuvato da Osvaldo e Semioli. La prima frazione si chiude con i viola in vantaggio: il gol lo realizza al 23° da Pazzini, con un bel tiro dopo uno scambio con Semioli, incolpevole Didulica.

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La Lazio cerca l'impresa "galattica"

pubblicato da Mdf

Lazio: serve un miracolo

Missione impossibile per Lazio che questa sera chiuderà il Gruppo C della Champions League, facendo visita al Real Madrid nella tana del Santiago Bernabeu. Ci vuole un miracolo perchè i capitolini possano continuare la loro avventura nella massima competizione europea: bisogna battere le merengues a domicilio e tifare Olympiacos. Infatti il Werder Brema, che può ancora dire la sua, non deve vincere in Grecia.

La partita dell’andata all’Olimpico lascia aperto qualche spiraglio: i bancoazzurri giocarono una gran partita mettendo alla frusta i ben più titolati avversati che, alla fine però, imposero il 2-2. Non si può può mai dire. L’ultima trasferta nella capitale spagnola della Lazio si chiuse con la vittoria di misura dei Galacticos per 3-2 con calcio di rigore decisivo trasformato da Luis Figo. Anche allora, a Roma, fu 2-2.

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Lazio-Milan 1-5: i rossoneri rialzano la testa

pubblicato da Michele

Lazio-Milan 1-5: la gioia di Gilardino

Finalmente il Milan torna a fare il Milan e rialza decisamente la testa dopo alcune partite sottotono grazie alla forza dei suoi attaccanti, autori di due doppiette e al gol incredibile di Ambrosini, oltre all’incapacità del portiere giovanissimo della Lazio, Fernando Muslera, complice nell’azione del rigore ed in almeno altre tre occasioni vincenti per i rossoneri. (Clicca qui per la gallery della partita, clicca qui per il Video della partita)

Prima della partita ad essere messo in discussione era Dida, dopo le clamorose esibizioni negative degli ultimi tempi e la sceneggiata di Glasgow, ma quanto si è visto stasera da Muslera, un 21enne uruguagio scelto appositamente da Lotito, fa addirittura ricredersi sul portierone rossonero.
La squadra di Delio Rossi non è praticamente mai entrata in partita. Muslera al 15′ è stato responsabile del rigore su Alberto Gilardino, inizialmente concesso dall’arbitro e poi inspiegabilmente revocato e trasformato in corner su suggerimento del guardalinee.
Nonostante questa vera e propria ingiustizia per fortuna un minuto dopo Ambrosini segna il primo gol della serata: un cross da sinistra che va a finire direttamente in porta.

Al 23′ però tutto da rifare, la Lazio pareggia con Mauri su cross di De Silvestri. Tiro da 12 metri di distanza tutta di prima ed è l’1-1.

Sembra iniziare un’altra serata no per il Milan ma ecco che giunge inaspettato “l’aiuto” del portierino laziale che stende Gilardino al 33′ decretando un rigore netto: tira dal dischetto Kakà che non sbaglia calciando alla destra del portiere per l’1-2 che sarà anche il risultato finale del primo tempo.

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Lazio - Real Madrid: il gran giorno di Lotito

pubblicato da vieni_127

Quando nel 2004 il leader nel settore delle pulizie Claudio Lotito acquisì la Lazio, sul ciglio del baratro dopo il fallimento di Cragnotti e la sua Cirio, predicò sin da subito un calcio “moralizzato“, economico e alla lunga fruttuoso. Mai grandi nomi, tetto ingaggi che non sfora il milione di euro e un allenatore serio e competente: dopo 3 anni il sempre contestato presidente laziale potrà sedersi in tribuna d’onore all’Olimpico e godersi la partita che sognava da più di 1000 giorni. Lazio-Real Madrid, in diretta alle 20 e 45 su Rai Uno, è una partita bella e affascinante, il giusto premio per chi ha lavorato a fari spenti e spesso dovendo fronteggiare frange ultras che remavano contro.

Il Real è primo nel Gruppo C dopo la vittoria per 2-1 contro il Werder Brema (Raul e Van Nistelrooy), la Lazio ha pareggiato ad Atene per 1-1 contro l’Olympiakos (Zauri).

Le Merengues di Bernd Schuster ammettono di aver dovuto prendere alcune lezioni per conoscere i loro avversari di stasera. Il tecnico tedesco ha infatti dichiarato: “Non conosco molto della Lazio ma so che ha un tipo di gioco simile a quello del Werder che abbiamo già incontrato, quindi prepareremo la partita in un modo simile“. Convinto lui. Non è più preparato Arjen Robben: “L’anno scorso, in Inghilterra, non seguivo molto la serie A, quindi non conosco moltissimo della Lazio“. Se la cava, da uomo di esperienza quale è, l’eterno Raul: “La Lazio non ha grandi individualità, ma funziona bene come organico; ho saputo che Rossi mi considera un esempio, voglio conoscerlo, anch’io lo stimo molto“.

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