A volte esagerare con l’alcool fa fare cose alquanto strane. Il trequartista del Paris Saint-Germain Ludovic Giuly, che in passato ha giocato anche con Barcellona e Roma, è stato ripreso in un locale di Parigi intento ad esibirsi in un improvvisato spogliarello. L’episodio è accaduto mentre il calciatore stava assistendo in un bar alla partita di qualificazione ad Euro 2012 Bosnia - Francia vinta 2-0 dai transalpini, quando ad un certo punto Giuly, in evidente stato di ebrezza, ha pensato bene di attirare l’attenzione dei presenti iniziando a spogliarsi. Per sua fortuna è stato fermato prima che completasse “lo spettacolo”.
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Il virus influenzale N1H1 irrompe con un fallo da tergo nel mondo del calcio e fa parlare di sé: era di ieri la notizia del rinvio della partita tra Olympique Marsiglia e Pairs Saint Germain a causa di episodi di influenza suina tra le fila dei parigini, oggi s’è appreso che anche un paio di elementi del Blackburn hanno contratto il virus e che forse anche alcuni loro compagni potrebbero esserne affetti. I Rovers allenati da Sam Allardyce ieri ne hanno “buscate” 5 dal Chelsea di Ancelotti, ma tre le fila de Blackburn mancavano due elementi: David Dunn e Chris Samba. “Dunny e Samba sono malati e un paio di altri giocatori che hanno giocato contro il Chelsea lamentavano gli stessi sintomi, ma speriamo di riavere tutti a posto per la prossima settimana quando andremo all’Old Trafford” ha dichiarato il boss del club inglese.
Pare che il più (relativamente) grave dei due sia Dunn che già da qualche giorno lamenta dolori di sorta, mentre Samba s’è sentito male poco prima del match dello Stamford Bridge e, a quanto pare, è stato infettato proprio dal compagno di squadra. In casa Blackburn si spera ora di non perdere altri uomini, non solo in vista del Manchester United, ma anche per la Carling Cup: domani affronterà il Peterborough e non è escluso che la gara venga rinviata per la situazione d’emergenza. Proprio come accaduto qualche chilometro più a sud, nella vicina Francia, dove ieri sera si sarebbe dovuto svolgere una partita di Ligue 1 tra Marsiglia e PSG, match rinviato all’ultimo momento.
Continua a leggere: Dopo il PSG, anche il Blackburn con l'influenza suina
Dopo un solo turno, il Bordeaux di Laurent Blanc si riprende la vetta della classifica di Ligue 1. Questa decima giornata è infatti ricca di risultati a sorpresa, a partire dai crolli del Lione e dell’ex capolista Montpellier. I rossoblù inanellano la seconda sconfitta consecutiva, incassando addirittura quattro reti nella trasferta di Nizza; male anche la neopromossa, che dopo una serie di sorprendenti vittorie cede in maniera netta sull’ostico terreno del Rennes. Tutto facile invece per i girondini, che confermano l’ottimo stato di forma già messo in mostra nel match di Champions League disputato mercoledì scorso contro il Bayern Monaco, sbarazzandosi agevolmente del finora assai deludente Le Mans.
Alle spalle dei campioni di Francia, si insedia ora il Monaco, quest’anno protagonista di un inizio di stagione degno del suo glorioso passato, spesso messo in ombra dalle deludenti prestazioni delle ultime stagioni; per la compagine del Principato, successo nel finale a Boulogne e distacco dalla vetta di un solo punto. Rinviato per un motivo piuttosto inusuale l’incontro di cartello tra Marsiglia e Paris Saint-Germain in programma al Vélodrome: tre giocatori della squadra ospite, tra i quali anche l’ex romanista Ludovic Giuly, sono infatti stati colpiti dal nuovo virus dell’influenza suina, episodio che ha costretto la federazione francese a posticipare la sfida, per timore dello scoppio di un’epidemia tra i giocatori e i membri dello staff delle due squadre.
Brutto esordio per la Fiorentina al Franchi: gli uomini di Prandelli sono infatti usciti sconfitti, nell’incontro disputato ieri sera, valevole per il trofeo amichevole disputato in onore del leggendario dirigente sportivo che da il nome allo stadio, con un pesante 3-0 dai francesi del Paris St. Germain. I Viola, seppur in netto ritardo di preparazione sugli avversari, che cominceranno il campionato con due settimane d’anticipo, schieravano buona parte della formazione titolare, con la coppia formata da Alberto Gilardino e Adrian Mutu in attacco. Questo non è però bastato per evitare la figuraccia contro i transalpini, apparsi già dalle battuti iniziali molto più in palla e vittoriosi con pieno merito, al termine di un incontro dominato per quasi tutti i novanta minuti di gioco.
Dopo un palo colpito da Sessegnon, la compagine della capitale francese è passata al 25° con l’ex Sochaux, Erding, sfuggito abilmente alla marcatura di Kroldrup. La seconda rete degli ospiti è arrivata otto minuti più tardi, ad opera dell’ex romanista Ludovic Giuly, micidiale nella realizzazione, dopo uno dei suoi classici scatti sul filo del fuorigioco. Ad inzio ripresa il colpo del definitivo ko, messo a segno dall’attaccante congolese Luyindula, dopo che durante l’intervallo entrambe le squadre avevano dato vita alla classica girandola di cambi delle amichevoli estive. Nei minuti rimanenti si è visto ben poco e i toscani sono usciti dal campo con la consapevolezza della necessità di alcuni rinforzi, soprattutto nel reparto difensivo, che sarà comunque rimpolpato nei prossimi giorni da uno tra Ebouè e Luisao.

Ronaldo è in Brasile, nella sua Rio, lontano dai clamori del calcio che conta, coccolato dal Flamengo che lo sta aiutando a recuperare la forma perduta a causa del lungo stop dovuto all’infortunio subito lo scorso 13 febbraio durante Milan-Livorno. Molti, in seguito all’ennesimo cedimento delle ginocchia del fenomeno, rottura del tendine rotuleo, hanno pensato che la sua carriera fosse davvero giunta al capolinea. Di sicuro lo hanno pensato in Via Turati dal momento che hanno lasciato libero il giocatore a fine stagione senza troppi complimenti.
Chi credeva che Ronnie si fosse stancato del calcio però sbagliava, il brasiliano sta lavorando per tornare a giocare il prima possibile. Lavora duramente sulle spiagge brasiliane e si impegna con due sedute di allenamento al giorno. E’ normale quindi che faccia anche progetti per il futuro. Si è già parlato di un interesse del nuovo Manchester City e lo stesso giocatore conferma che ci sono delle trattative in corso. Il progetto lo alletta ma ad un’intervista a “L’Equipe” ha strizzato l’occhio anche alla Francia, più precisamente al Paris Saint Germain.
Continua a leggere: Ronaldo e il Paris Saint Germain: perchè no?

Finalmente inizia il grande calcio. Sabato 9 agosto apre i battenti la Ligue 1 francese, anticipando di una settima Bundesliga e Premier League, mentre Liga e Serie A esordiranno per la fine di agosto.
Quest’anno il campionato si preannuncia più combattuto del solito, la stampa d’oltralpe infatti è compatta nell’affermare che il calcio brillante espresso dal Lione, campione di Francia in carica per la settima volta consecutiva, ha perso molto del suo smalto.
A confermare questa ipotesi c’è la brutta sconfitta, ai rigori, di sabato scorso nella Supercoppa nazionale contro il Bordeaux, considerata una delle squadre candidate al titolo.
La Roma ha bisogno di qualità o quest’anno sarà molto dura anche la lotta per il quarto posto, soprattutto dopo quanto fatto vedere fin’ora da Juventus, Milan e Inter. Appare sempre più evidente la necessità della squadra di Spalletti di rinforzarsi per riuscire a competere in Italia e in Europa. Nel Trofeo Tim di qualche giorno fa, infatti, le squadre milanesi sono apparse in buona forma e gli acquisti della sessione estiva non hanno certo sfigurato.
Molti i nomi che in questi giorni sono stati avvicinati ai giallorossi, da Podolsky a Cissé, da Maluda a Iaquinta, ma uno solo rimane sempre costante nonostante i cambi di rotta della dirigenza romanista, Julio Baptista “La Bestia”, ora ancora più vicino visto l’imminente arrivo di Van Der Vaart tra le fila delle Merengues.
Ma il solo Baptista non può certo bastare per colmare il gap tecnico che separa i giallorossi dalle altre big della seria A. I tifosi quest’anno si aspettano acquisti importanti anche in vista della finale della Champions League che si terrà proprio nella Capitale.
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Sembra vicina al termine la breve avventura in casacca giallorossa del francese Ludovic Giuly. L’ex giocatore di Monaco e Barcellona, avrebbe infatti trovato un accordo con il Paris Saint Germain, intenzionato a rinforzare la squadra per tornare ai vertici del calcio francese, dopo la disastrosa stagione dello scorso anno, nel quale ha rischiato addirittura la retrocessione.
L’attaccante avrebbe già incontrato nei giorni scorsi il presidente del club transalpino Villeneuve e mancherebbe soltanto il via libera della società capitolina, che per ora considera l’offerta dei parigini (intorno ai due milioni di euro) inadeguata per chiudere la trattativa.
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Peccato. Peccato che quel piccolo bambino, dieci anni appena compiuti proprio ieri, ha smesso di vivere mentre stava andando a Parigi a vedere la generazione d’oro del calcio francese, quella che alzò la Coppa del Mondo al cielo la sera stessa in cui lui veniva al mondo. Beffardo il destino, il bus che lo trasportava è uscito fuori strada: un morto e 29 feriti. E da questa tragedia è iniziata la “festa” al St.Denis, dove 80mila francesi sono accorsi per vedere gli eroi di Parigi, a 10 anni esatti dalla conquista del primo Mondiale della storia transalpina.
Tutti presenti tranne tre: non c’era Petit, autore del terzo gol nella finalissima contro il Brasile, perché ha litigato un po’ con tutti dopo l’uscita della sua autobiografia, non c’erano Vieira e Henry impossibilitati per impegni personali. In compenso si è unito alla banda Giuly, il romanista in procinto di passare al PSG per 2 milioni di euro. Contro Zidane e soci una rappresentativa internazionale molto variegata: da Boban e Suker, da Butragueno a Zola, da Karpin a Davids. Dopo il minuto di silenzio in memoria del piccolo tifoso scomparso, è iniziata la partita che ha mostrato ottimi spunti e campioni ancora validissimi (Fotogallery).
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L’ansia di una rincorsa lunga due anni, affannosa e apparentemente impossibile all’Inter e la voglia del Milan da uscire vincitore da una grande sfida dopo la batosta difficile da digerire dell’eliminazione dalla Champions non fermano la Roma. I giallorossi soffrono il gioco dell’11 di Ancelotti, subiscono il gol di Kakà, ma reagiscono con una rimonta fulminea firmata Giuly - Vucinic. (Foto - Video)
La vittoria finale esalta l’Olimpico, sempre più convinto nella possibilità della rimonta anche nella classifica generale su un Inter che dopo la settimana più turbolenta condita dalle dichiarazioni di Mancini sembra sempre meno imbattibile. Il Milan esce con le ossa rotte da una gara che per oltre 75 minuti pareva in grado di fare sua. Dopo un primo tempo non esaltante la ripresa si accende, soprattutto grazie ai rossoneri, che creano gioco, occasioni e arrivano al vantaggio grazie a Ricardo Kakà, bravo nell’indirizzare alle spalle di Doni un pallone “sporco” messo al centro da Oddo dopo una bella discesa sulla fascia.
La sensazione che il risultato non sia deciso c’è, ma per diversi minuti è il Milan a dare l’impressione di poter chiudere con la rete dello 0-2. Seedorf, autore di una grande prestazione prima dell’uscita dal campo causata dall’ennesimo problemino muscolare, supera Doni in uscita dopo una combinazione veloce con Pato, ma il suo tocco verso la porta scoccato in equilibrio precario è troppo lento e Cicinho salva nei pressi della linea.
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