
Passano gli anni ma Piero Camilli non cambia mai: il sessantenne patron del Grosseto ha esonerato l’ennesimo allenatore della sua decennale carriera quale presidente dei maremmani, dunque Francesco Moriero è stato sollevato dall’incarico e al suo posto arriverà nella città toscana Michele Serena, 41 anni l’anno passato al poi fallito Mantova. Niente di nuovo sotto il sole, basta leggere quanto scritto sempre su queste pagine durante lo scorso anno solare.
Prima il benservito a Gustinetti che era in piena corsa playoff, poi all’inizio di questa stagione dopo sei partite via anche Luigi Apolloni. Alla fine Moriero pareva l’uomo giusto, e l’ex interista era partito pure bene vincendo 2-0 allo Zecchini contro la sua ex squadra, il Frosinone. Sostanzialmente pareggi in casa e ko fuori, sussulto prima di Natale con doppio successo a Trieste e contro il Modena, quindi ko con la Reggina, pari col Crotone e ancora sconfitta a Bergamo.
Lo 0-2 dell’Azzurri d’Italia è stato fatale a Moriero, che dunque contro l’Ascoli (prima di ritorno) vedrà (se la vedrà) la partita da casa. Il Grosseto naviga in zone abbastanza pericolose della classifica ad appena un punto dalla zona retrocessione; un’onta per l’ambizioso sessantenne Camilli, che ora affida a Serena (terzino tra le altre di Inter, Fiorentina e Parma) una delle patate più bollenti del calcio nostrano: il Grosseto, la squadra che ha cambiato più allenatori della storia.
Cinque punti in sei partite, evidentemente troppo pochi per il vulcanico presidente del Grosseto Piero Camilli che quest’oggi ha sollevato l’allenatore Luigi Apolloni dall’incarico di allenatore della squadra maremmana. Un mangia-allenatori coi fiocchi, Camilli, che ha avuto il merito di portare il club dalla Serie D alla cadetteria, ma che in una manciata di anni di presidenza ha silurato una decina di “mister“, da Allegri a Pioli, da Gustinetti a Cuccureddu.
Oggi è toccato all’ex difensore del Parma Luigi Apolloni, reduce da un anno e mezzo più che positivo a Modena, ma che è stato sin dall’inizio sotto esame; avvio con due pari, quindi un paio di ko e, una settimana fa, vittoria per 1-0 allo Zecchini contro il Piacenza (che, sebbene abbia 1 punto ha ribadito la fiducia totale ad Armando Madonna). Sabato però terzo stop stagionale, perso il derby a Empoli con gol di Lorenzo Stovini, e allora Apolloni ha potuto iniziare a fare le valigie.
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Tempo di grandi manovre sulle panchine di Serie B: si attendono le ultime due promozioni dalla Prima Divisione, ma in ogni modo il mondo della cadetteria è in fermento e molte società hanno già annunciato il nuovo allenatore, in alcuni casi con incredibili colpi di scena. Per esempio la vicenda di Vicenza, a cui ha fatto poi il pari l’Empoli: i berici avevano confermato Gregucci che però ha lasciato i biancorossi per allenare in A, all’Atalanta, e così la società veneta alla fine ha affidato l’incarico di allenatore a Rolando Maran, brillante condottiero della Triestina nella stagione appena conclusa. Ma anche a Empoli, come si diceva, hanno voluto fare le cose in modo “particolare“.
Il giorno prima il presidente Corsi aveva confermato Baldini, nel giro di poche ore ha annunciato invece l’acquisto di Salvatore Campilongo, napoletano coach sfortunato quest’anno col suo Avellino. Il Piacenza ha salutato Stefano Pioli che s’è spostato di pochi chilometri: l’ex Modena e Salernitana sarà di casa a Sassuolo. Mentre l’Ascoli ha ringraziato Colomba ma ha scelto l’ex empolese Alessandro Pane per la prossima annata: ha ottime referenze come allenatore della Reggiana, autrice di un bel campionato in Lega Pro. E ancora il Mantova che dopo questa tribolante stagione ha scelto Michele Serena, ex interista con esperienze da allenatore al Venezia.
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