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Tutti gli articoli con tag luigi del neri

Roma - Sampdoria 1-2: clamoroso all'Olimpico, Pazzini gela i giallorossi

pubblicato da vieni_127


Dopo 24 risultati utili consecutivi si blocca nel momento meno opportuno il cammino verso lo Scudetto della Roma targata Claudio Ranieri, una doccia ghiacciata quella rifilatagli dalla mai doma Sampdoria, che espugna l’Olimpico e che continua ad accarezzare il sogno Champions League. Partita intensissima quella andata in scena all’Olimpico con i giallorossi che nel primo tempo hanno dominato in lungo e in largo, trovando il vantaggio con Francesco Totti; troppo poco vista la mole di azioni da gol creata, e infatti il calcio ha dato la sua ennesima lezione agli ingordi di occasioni. Nella ripresa Delneri effettua un paio di cambi decisivi e subito trova il pari con Gianpaolo Pazzini; forcing disperato e a tratti disordinato della Roma, a cinque minuti dal termine la seconda rete del Pazzo. Ride l’Inter e la Samp, piangono Roma, Palermo e Juve.

L’avvio di gara riserva una breve fase di studio fra le due formazioni, poi i padroni di casa azionano il turbo e per l’undici blucerchiato è notte fonda; le occasioni si sprecano con Storari che deve fare gli straordinari. Nei primi minuti Menez e Juan illudono il numeroso pubblico di fede romanista presente sugli spalti, poi tocca a Vucinic e Perrotta ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Fino a quando il montenegrino pesca Totti in area, il capitano di prima intenzione scarica verso la porta e infila Storari alla sua sinistra. Non si placa l’onda giallorossa che sfiora il raddoppio ancora con Totti in due occasioni (girata fuori, palo), poi è Vucinic a provare un paio di conclusioni, una delle quali è miracolosamente deviata fuori (ma Damato non concede il corner) dall’imbattibile portiere ospite. La Samp si vede col fischiatissimo Cassano, para Julio Sergio, e con Pazzini, salva Burdisso.

Le Foto di Roma - Sampdoria 1-2

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Cassano dietrofront: "Resto alla Samp per la mia gente"

pubblicato da Gabriele Capasso


La clamorosa trattativa per portare Antonio Cassano in prestito alla Fiorentina subisce un improvviso stop, quello definitivo. Il giocatore ha deciso di rimanere alla Sampdoria, nonostante il momento difficile nel rapporto con il tecnico Delneri, quando ormai sembrava tutto fatto. Dura meno di 24 ore la speranza dei tifosi viola di trovare un sostituto di altissimo livello ad Adrian Mutu, fermato dopo la positività a due test antidoping e la conseguente sospensione cautelare.

Cassano ha rilasciato questa nota, pubblicata sul sito ufficiale della Sampdoria:

Resto alla Sampdoria. Per il presidente Riccardo Garrone, per la mia gente, i miei compagni ma anche e soprattutto per me. Resto anche se non posso negare che per qualche momento mi sono visto lontano da tutto questo e da quello che negli ultimi tre anni mi ha cambiato la vita.

Pantaleo Corvino, con realismo, ha commentato “non si pensa a giocatori come Cassano con così pochi giorni di mercato a disposizione” e intanto ha già piazzato un altro colpo di mercato per gestire l’emergenza Mutu. Si tratta di Keirrison de Souza Carneiro, classe ‘88, attaccante brasiliano di proprietà del Barcellona che lo aveva girato al Benfica in prestito. Keirrison arriva a Firenze con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto in favore della società viola.

Le foto di Antonio Cassano

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Antonio Cassano in prestito alla Fiorentina: mancano i dettagli

pubblicato da Gabriele Capasso

Antonio Cassano in prestito alla Fiorentina: mancano i dettagli
Clamorosa trattativa quella fra Sampdoria e Fiorentina. Fra pochissime ore dovrebbe essere ufficiale il passaggio in prestito di Antonio Cassano ai viola, un prestito senza diritto di riscatto. Il fantasista di Bari vecchia, passato in pochi mesi da giocatore imprescindibile che “Lippi deve convocare per forza” a due esclusioni consecutive dalla lista dei convocati della Samp, diventerebbe così il sostituto “d’emergenza” di Adrian Mutu che Pantaleo Corvino stava cercando in tutta fretta.

Sembrava un’operazione impossibile, ma con una congiunzione di eventi davvero imprevedibili fino a tre giorni fa questo passaggio dovrebbe divenire realtà a breve. Mutu è stato sospeso dopo la doppia positività e rischia una squalifica lunghissima, la Fiorentina ha bisogno di un’alternativa, Cassano è apertamente in rotta con Delneri e la società appoggia la scelta dell’allenatore.

Si tratterebbe di potenzialmente di un affare per tutte le parti in causa: la Sampdoria libererebbe Delneri dal peso di dover escludere il fantasista, ma senza concedere il diritto di riscatto manterrebbe il suo “patrimonio” lasciando tutte le valutazioni del caso a fine stagione, e i viola avrebbero un’alternativa di lusso in più dopo lo shock della sospensione di Mutu. Anche Cassano ritroverebbe a sorpresa il palcoscenico della Champions League e potrebbe mettersi ancora più in mostra, dopo l’ultimo deludente periodo, agli occhi dell’Italia intera e di Marcello Lippi che continuasse così la stagione non avrebbe difficoltà a non convocarlo.

Le foto di Antonio Cassano

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Contestazione doriana, Cassano: "Sono arrabbiato. Se mi fischiano ancora vado via"

pubblicato da Panda


Antonio Cassano è furioso con i suoi tifosi e non ci sta ad essere fischiato dopo un avvio di stagione esaltante della sua Sampdoria. I tifosi forse non hanno digerito la sconfitta pesante di mercoledì sera sul campo della Juventus (Foto - Video), e neanche il pareggio casalingo di oggi contro il Bari. Cassano ha perso le staffe e manda un ultimatum ai suoi tifosi: «Qui si sono abituati bene, forse troppo. Forse si sono abituati a mangiare troppa nutella, quando invece per una volta mangiano merda. Ho sentito fischi e mugugni, se a qualcuno non vado bene posso andare a casa senza problemi: l’ho fatto a Roma, l’ho fatto anche a Madrid, se è il caso faccio le valigie e me ne vado anche da qui». (Le Foto di Samp - Bari 0-0 - Le Foto di Antonio Cassano)

Oggettivamente la partita odierna della Sampdoria non è stata in linea con il campionato giocato fin ad esso, ma secondo Cassano, quello dei fischi, non è un problema che si è presentato solamente oggi: «Nei miei confronti, da tre-quattro partite sento fischi e una parte del pubblico mi massacra già da qualche tempo. La Sampdoria è seconda in classifica, sta facendo benissimo e non deve certo inseguire l’Inter che fa un altro campionato». Probabilmente qualche tifoso doriano ha perso di vista la realtà e invece di ringraziare questa squadra per i risultati ottenuti fino ad adesso, in modo inaspettato e assolutamente spettacolare, ha iniziato a pretendere troppo.

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Serie A, ritorna il campionato: grandi sfide per l'ottava giornata, viola contro la Juve, Inter col Genoa, posticipo tra Milan e Roma

pubblicato da vieni_127


Dopo la sosta forzata di quindici giorni per via degli impegni delle Nazionali, torna la nostra amata Serie A e lo fa col botto: grandi partite previste tra sabato e domenica, sfide incrociate tra ex che si ritrovano e altri che invece mancheranno, voglia di rivalsa di alcune formazioni e partite già decisive per altre. Un succulento menu che si aprirà con un antipasto d’eccezione: alle 18 all’Olimpico di Torino si sfideranno Juve e Fiorentina. Felipe Melo era in forse ma alla fine appare recuperato, rispondono presente anche gli ex juventini Zanetti e Marchionni che ci terranno a fare uno scherzetto alla Vecchia Signora e superarla in classifica.

In serata altro grande piatto: al Marassi ecco Genoa-Inter, un match che alla vigilia del campionato si preannunciava caldissimo per la presenze di vecchi volti noti dalle parti di Genova. Ma Milito e Thiago Motta non ci saranno, con loro probabilmente pure Eto’o, per Mourinho una trasferta delicatissima senza uomini chiave e con un attacco per forza di cose affidato a Suazo e Balotelli (ma Arnautovic?); di contro ci sarà Crespo che vorrà fare bene contro chi non ha pienamente creduto in lui. Per Gasperini grana Kharja: infortunio per il marocchino e stop previsto di sei mesi.

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Sampdoria, Del Neri: "Cassano è cambiato e il primo posto è meritato"

pubblicato da Panda


Tutta la Genova blucerchiata esulta con il suo allenatore Gigi Del Neri per il primato in classifica in coabitazione con la Juventus, ottenuto grazie a quattro vittorie in altrettante giornate di campionato. Fino ad adesso la Sampdoria ha battuto Catania ed Atalanta in trasferta ed Udinese e Siena in casa. Di certo il calendario non è stato dei più difficili, ma allo stesso tempo si possono apprezzare i numeri di questa squadra che in questo momento ha il miglior attacco con 10 gol ed ha subito solo tre gol, ma che soprattutto ha espresso un gioco di alto livello che ha ricordato a molti appassionati quello del primo Chievo di Del Neri. Era il campionato 2001/02 e quella squadra terminò a grande sorpresa il campionato al quinto posto.

In quel caso ci fu un calo fisico alla fine dell’inverno che non permise ai gialloblu di rimanere nelle primissime posizioni, il tutto condizionato da una rosa non molto numerosa e da una scarsa esperienza nella categoria. Questa volta i mezzi a disposizione sono diversi perché nella Samp ci sono ottimi elementi come Castellazzi, Palombo e Pazzini, per fare solo qualche nome, che conoscono bene la Serie A. Ma la vera novità è soprattutto Antonio Cassano capace di usare l’arma dell’imprevedibilità da affiancare all’organizzazione perfetta del gioco di Del Neri. L’allenatore friulano sa quanto possa importante avere un calciatore che sa cantare fuori dal coro per fare la differenza e si coccola il suo campione:

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Sampdoria - Siena 4-1: i blucerchiati volano e Del Neri non si pone limiti

pubblicato da vieni_127


Dategli una squadra, non toccategli il 4-4-2 e lasciatelo lavorare: probabilmente avrete bel gioco, risultati e tanto entusiasmo. Stiamo parlando di Luigi Del Neri che dopo il miracolo Chievo e la brillantezza dell’Atalanta di l’anno scorso, quest’anno a Genova sponda Sampdoria ha cominciato come meglio non poteva, quattro vittorie su quattro (come mai successo nella storia del club blucerchiato), primato in classifica e, ciliegina sulla torta, migliore attacco con 10 gol fatti. Oggi vittima il Siena, colpito e affondato con 4 sberle: ha aperto i conti capitan Palombo, ha raddoppiato Mannini, ha perfezionato il tutto Padalino, autore di una doppietta.

I meriti del tecnico di Aquileia? Per esempio mettere da parte le acredini “romane” con Cassano, anche oggi autore di una prestazione super e più o meno con lo zampino in ogni marcatura sampdoriana: “E’ un giocatore supersonico che quando ha la palla tra i piedi fa la differenza e lavora molto per la squadra” ha detto Del Neri in merito al suo numero 99. E poi, altro motivo di vanto del trainer blucerchiato, è l’aver creduto in Andrea Poli piazzandolo in mezzo al centrocampo: lui, neanche 20 anni, lo sta ripagando con grandi prestazioni lasciando intravedere un futuro roseo.

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Atalanta, si rivede il desaparecido Costinha

pubblicato da vieni_127

C’è una squadra, l’Atalanta, che da molti anni attua una politica votata all’attenzione verso il bilancio e il settore giovanile: il tetto massimo per gli stipendi è di 450mila euro (al netto li guadagnano solo Barreto, Acquafresca, Bellini e Doni) e il vivaio è in continuo fermento volto a tirar su un buon manipolo di calciatori solitamente a cicli. Appare dunque stranissimo come la famiglia Ruggeri si sia lasciata sfuggire di mano la situazione Costinha, il portoghese campione d’Europa col Porto nel 2004, che arrivò a Bergamo nell’estate del 2007 e che per mesi è stato un oggetto misterioso della rosa atalantina.

La Dea lo prelevò a parametro zero dopo una stagione in chiaroscuro all’Atletico Madrid: lo voleva Gigi Del Neri che ne aveva intravisto le ottime potenzialità quando allenò per un mese il Porto e fu così che la dirigenza orobica fece uno sforzo enorme per accontentare il suo mister. Già, perché il portoghese sottoscrisse un contratto di tre anni da 730mila euro netti a stagione, cifra di gran lunga superiore rispetto ai suoi compagni. “Io sono quello che permette al compagno con più fantasia di fare quello che vuole, perché se perde palla non deve rincorrerla. La rincorro iosi presentò alla stampa il primo settembre del 2007 Costinha.

Dopo 53 minuti contro il Parma, proprio il giorno dopo rispetto a quella dichiarazione, di Costinha si persero lentamente le tracce; un paio di infortuni ne minarono allenamenti e condizione fisica, quindi iniziò a farsi vedere sempre meno dalle parti di Zingonia, lavorando per di più a parte. Alla domenica in due interi anni come giocatore dell’Atalanta, si è visto raramente all’Atleti Azzurri d’Italia; anzi, spesso è stato avvistato a San Siro per assistere alle partite dell’Inter dell’amico Mourinho. Lo Special One senza Costinha e il suo gol all’Old Trafford nei quarti di finale della Champions 2004, forse non sarebbe diventato nessuno.

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La Sampdoria riparte da Cassano e Del Neri

pubblicato da Panda


Ieri i blucerchiati si sono radunati per la nuova stagione calcistica in un albergo appena fuori Genova, e oggi hanno effettuato la prima sgambata guidati dall’ex allenatore dell’Atalanta Gigi Del Neri. A Genova ritroverà Antonio Cassano con il quale aveva condiviso una breve parentesi alla Roma che risale ormai a 4 stagioni fa, quando sostituì Rudi Voeller sulla panchina giallorossa, per poi dimettersi dopo appena 24 partite e poche soddisfazioni. Il Rapporto tra il friulano e l’ambiente di Roma non era mai decollato, come anche quello tra lui e Fantantonio tra i quali non erano mancati litigi sia in partita che in allenamento.

«Cassano sta dimostrando serietà: la voglia di cominciare, di fare bene non fa altro che dare garanzie alla Samp. Ha iniziato a lavorare in anticipo, l’ennesimo segnale di quanto sia positivo l’atteggiamento di Antonio. Si vede quanto lui abbia voglia di fare un’annata importante.»

Antonio da allora sembra maturato, e Del Neri sa quanto possa essere una risorsa eccezionale per una squadra come la sua un fuoriclasse come il barese. Proprio per questo motivo si è detto contento di averlo ritrovato a Genova e ha apprezzato molto positivamente il fatto che Cassano sta lavorando, già da qualche giorno, con il preparato per farsi trovare in piena forma per l’inizio della stagione. Gli obiettivi non mancheranno per entrambi perché Cassano vuole convincere a tutti i costi Marcello Lippi a convocarlo in nazionale, mentre Del Neri ha invece quello ingrato di far dimenticare ai tifosi la scottante sconfitta in finale di Coppa Italia con la Lazio.

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Atalanta: arriva Acquafresca, servirà a placare il malumore dei tifosi?

pubblicato da vieni_127


Davvero niente male il colpo di mercato messo a segno dall’Atalanta, squadra che l’anno venturo sarà allenata da Angelo Adamo Gregucci: il club bergamasco oggi ha praticamente chiuso col Genoa per il prestito oneroso di Robert Acquafresca. Il giovane attaccante piemontese ha ormai terminato la sua esperienza a Cagliari: deluso dall’Inter che lo ha aspettato senza convinzione fino a che lo ha usato per arrivare a Milito e Motta, ha dato picche a Ghirardi del Parma e alla fine ha scelto l’Atalanta, squadra che gli consentirà di giocare titolare dopo la dipartita di Floccari.

Già l’anno passato Acquafresca era stato vicinissimo ad indossare il nerazzurro degli orobici, poi però non se ne fece più niente per l’opposizione dell’Inter che preferì tenerlo per “parcheggiarlo” un altro anno al Cagliari; in quei giorni il ragazzo ebbe modo di respirare un po’ l’aria di Bergamo e di conoscere Carlo Osti, ds della Dea. Così, complici anche le ottime referenze fornitegli dal compagno di camera in Nazionale Under 21, il portiere atalantino Andrea Consigli, non ha avuto molti dubbi, l’Atalanta sarà la sua prossima squadra (con la remota possibilità che si inserisca la Juve che lo preleverebbe dal Genoa per poi comunque girarlo ai lombardi).

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