Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag luigi delneri

Parma, via Colomba: i ducali affidati a Roberto Donadoni

pubblicato da vieni_127


Il Parma ha ufficialmente cambiato allenatore: il presidente Tommaso Ghirardi e il direttore sportivo del club Pietro Leonardi hanno convenuto che sei partite senza vincere sono state troppe per i ducali, fermi a quota 19 punti e quindi evidente media salvezza. Il problema dalle parti del Tardini è capire se ci sia un progetto, quali sono gli obiettivi e cosa pretende Ghirardi che zitto zitto è al decimo allenatore in cinque anni, una media degna del miglior Zamparini. Contattato Luigi Delneri ma tentati anche dall’ipotesi traghettatore in attesa di Gasperini a giugno, alla fine i ducali hanno virato su Roberto Donadoni, reduce dalle due esperienze con molte ombre a Napoli e a Cagliari, che ha apposto la sua firma su un contratto fino al giugno 2013:

“Il Parma Fc comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Franco Colomba. La società, ringrazia il mister e il suo staff per la professionalità e l’umanità sempre dimostrate e per il prezioso apporto alla salvezza conquistata la scorsa stagione. Il nuovo allenatore della prima squadra è Roberto Donadoni, già ct della Nazionale, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2013. Mister Donadoni dirigerà il suo primo allenamento in gialloblù al centro sportivo di Collecchio martedì 10 gennaio alle 15. Alle 11.30 nella sala stampa dello stadio Tardini di Parma il tecnico sarà presentato ufficialmente a giornalisti e tifosi. La presentazione sarà trasmessa in diretta da Fc Parma TV. La società tutta dà il benvenuto al nuovo allenatore crociato e augura a lui e al suo staff buon lavoro”.

Franco Colomba, che l’anno passato aveva rilevato Pasquale Marino, non ha fatto così male in terra emiliana, a patto che si capiscano le velleità di questa squadra alquanto indecifrabile, capace di perdere senza neanche provare a giocare contro Juve, Milan e Inter (subendo per altro la bellezza di 13 gol contro queste tre big) ma comunque a sette vittorie da una salvezza che dovrebbe rimanere, almeno a leggere la rosa, l’obiettivo anche di questa stagione. Ora si riparte dalla gara col Siena e da un mercato che sarà gestito anche da Donadoni, il quale pare abbia chiesto un rinforzo in attacco: i nomi che si fanno sono quelli di Luca Toni, possibile, e di Massimo Maccarone, un ritorno poco probabile ma comunque plausibile. Torna ai box dunque un Colomba che proprio sabato scorso, dopo la disfatta di San Siro contro l’Inter, aveva ammesso che i suoi giocatori ultimamente non lo seguivano: la mossa giusta è cambiare l’allenatore o riprendere con una bella ramanzina i calciatori?

....
condividi 0 Commenti

Juve, Krasic non molla e ribadisce: "Non sono in forma ma confido nel futuro"

pubblicato da vieni_127


Milos Krasic e la Juve, una storia d’amore con tutti i crismi del caso: lui che ammiccava alla Vecchia Signora da tempo, lei che cedeva alle lusinghe e faceva carte false per averlo, lui che ricambiava raggiungendola con un velivolo privato, lei che godeva delle sue sgroppate, del suo cuore, dei suoi gol. Poi però Bologna e una simulazione non vista da De Marco, il serbo che ci rimaneva male e si smarriva, la Juve che non trovava il bandolo, settimo posto, via Delneri, il nuovo stadio, una nuova stagione, il futuro. Con l’erede di Pavel Nedved, numero 27 sulle spalle, con tutta la fiducia del nuovo tecnico: Conte valuta, pondera e fa di testa sua, Krasic c’è, almeno sulla distinta consegnata all’arbitro prima della partita.

Partite grigie, forma scadente, i dribbling un ricordo, l’ala destra che tutti amavano appena dodici mesi fa pareva un pulcino spaurito, smarrito. Così contro la Fiorentina l’ex capitano bianconero, ora condottiero della barca, lo tiene fuori, ma non in panchina. In tribuna. Il finimondo, ma solo sulla carta stampata: Marotta spegne sul nascere ogni principio d’incendio, skysports.com ci riprova intervistando proprio Krasic che risponde da ragazzo che sa cosa vuol dire giocare a pallone, che sa cosa vuol dire combattere, lui che a Novi Sad si è visto piovere in testa delle bombe. Non di mercato, come quello che lo vogliono accostato al Borussia Dortmund e al Manchester United. Quelle vere.

“Tutte queste voci di mercato non hanno alcun senso e per questo non voglio perderci tempo. Manchester United e Borussia Dortmund mi vogliono? Entrambi sono due grandi club, ma non so nulla, così come il mio procuratore. E anche se fosse vero, per me non cambierebbe la situazione visto che voglio restare alla Juventus. Al momento è tutto ok, certo se la situazione dovesse ripetersi ogni week end comincerei a preoccuparmi. La Juve è un grande club, ha tante alternative in ogni posizione del campo e chi non lo capisce è destinato ad una sconfitta personale. Accetto la decisione di Conte come qualcosa di normale, lui vuole far giocare tutti. Al momento non sono in forma ma sono sicuro che in futuro mi sarà data una nuova opportunità”.

E che altro avrebbe potuto dire il buon Milos? Sì è vero, gioco male e per questo cambio aria? No, Krasic non molla, rilancia, lavora. Lo sa bene il suo agente Vlado Borozan:

“Ogni settimana mi vengono chieste considerazioni sulla cessione di Krasic. Quello di cui ha bisogno il ragazzo è soltanto un po’ di pace. Conte con la Fiorentina ha fatto una scelta tattica. Quello che possiamo fare per ora è aspettare e vedere come si evolverà la situazione”.

Ovvio, se Krasic dovesse scomparire dai radar di Antonio Conte allora avrebbe senso pensare a una sua cessione: ma siamo così sicuri che l’esterno ex CSKA sia diventato a un tratto un brocco? Diamo tempo al tempo, e come ha detto Borozan lasciamolo un po’ in pace. Capito, Tuttosport?

....
condividi 9 Commenti

Beppe Marotta ottimista: "La Juve ha ancora il suo fascino"

pubblicato da Skalka

giuseppe marotta

La Juventus si è congedata dai palcoscenici europei con la vittoria nell’amichevole contro il Manchester United, adesso i bianconeri sono attesi da un anno di purgatorio senza coppe. La società è però già al lavoro per costruire la squadra della prossima stagione, quella che i tifosi sperano riuscirà a riscattare le delusioni di questi due ultimi anni sciagurati. Il mercato è già cominciato, ieri è stato annunciato l’ingaggio di Pirlo, mentre Ziegler è a Torino oggi per sostenere le visite mediche. Lunedì prossimo dovrebbe essere il giorno dell’ufficializzazione di Antonio Conte, l’allenatore del Siena sta già lavorando alla relazione da presentare a Marotta circa la rosa attuale dei bianconeri, con le indicazioni su chi trattenere e chi vendere.

Nonostante i problemi in Corso Galileo Ferraris non si è perso l’ottimismo, almeno così sembra dalle parole dello stesso Marotta che in un’intervista ha fatto una chiara disamina della stagione appena conclusasi per poi affrontare il tema del mercato di quest’estate. Secondo il Direttore Generale la mancata qualificazione per le coppe europee non ha intaccato il fascino della Vecchia Signora che resterebbe una meta ambita per i grandi campioni:

“Tutti i grandi calciatori che abbiamo sondato hanno dato la propria disponibilità a trasferirsi a Torino, anche se non andremo in Champions League. Il problema è trattare con le società che ne detengono il cartellino: hanno tutti valutazioni altissime”.

La nuova Juve che verrà, anche secondo Beppe Marotta, risponderà all’identikit tracciato da Antonio Conte, dovrà essere una squadra di carattere, dovrà quindi riacquistare quelle qualità che l’hanno resa famosa nel mondo:

“Servono motivazioni nuove perché non deve più ripetersi che la squadra subisca certe rimonte. Non va bene essere tra le squadre meno sconfitte se troppi pareggi ti impediscono di scalare la classifica. Rivogliamo la Juve d’un tempo, quella che mi ha ben descritto di recente Franco Causio: una Juve che se segna in casa l’1-0 ha già vinto, in quello stesso istante, la partita”.

Il dirigente appare fiducioso, anche perché quest’anno c’è la possibilità di pianificare con maggiore calma il futuro, possibilità non avuta dodici mesi fa visto dal momento che si decise di cambiare tutto in fretta e furia con i preliminari di Europa League che incombevano. Marotta però non rinnega il lavoro svolto in questo suo primo anno:

“L’estate scorsa avevamo a disposizione due strade: aggiungere due buoni giocatori alla squadra o fare una rivoluzione. Abbiamo scelto la seconda e sono sicuro che sia stata la scelta giusta e la rifarei. Se compri quattordici giocatori è inevitabile non azzeccarli tutti, ma quello serviva era mettere una base e l’abbiamo fatto: sei o sette di quegli acquisti formeranno negli anni lo zoccolo duro della squadra. E quella base la stiamo allargando con qualche svincolato: così avanzeremo i soldi per gli acquisti importanti. L’anno scorso arrivammo un po’ lunghi, tanti affari erano già impostati e noi avevamo fretta perché c’erano i preliminari di Europa League. Ora possiamo pianificare”.

Continua a leggere: Beppe Marotta ottimista: "La Juve ha ancora il suo fascino"

Napoli-caos: Mazzarri vicino all'addio, chi il suo sostituto?

pubblicato da vieni_127


Bomba a orologeria Napoli: succede questo alle pendici del Vesuvio, dove l’entusiasmo per una stagione storica, bellissima, stracolma di emozioni, rischia di esser rovinata da una scia di polemiche, indiscrezioni, in cui i protagonisti parlano poco (e male), mentre opinionisti, tifosi e pseudo addetti ai lavori non fanno altro se non dar aria alla bocca. Ma cosa diavolo è successo alla squadra partenopea? Non sembra difficile immaginarlo. Il Napoli parte così e così ma comunque bene, poi ingrana la marcia dopo la sconfitta interna contro il Milan, in Europa League passa il turno, Cavani è in stato di grazia, la fortuna aiuta.

Stop con l’Inter dopo Natale, poi nuova linfa contro la Juve; campionato di vertice, gol in zona Cesarini, il San Paolo è una bolgia. Vittoria a Roma, c’è chi parla di scudetto, ma tutta la frenesia del popolo napoletano, spesso punto di forza nei momenti “calmi” della stagione, si rivela un boomerang pericoloso quando il gioco si fa duro. Ko in Europa al Madrigal, brutto stop nello scontro diretto contro il Milan, la tensione rimane alta per non lasciarsi sfuggire la Champions. Che arriva, con qualche giornata di anticipo così che Walter Mazzarri si ferma un attimo a pensare dopo un anno e mezzo vissuto col cuore più in gola che nel petto.

Cosa pensa il tecnico di San Vincenzo? Che ha fatto un lavoro straordinario, difficilmente ripetibile; che è da una vita che fa gavetta mentre Guardiola vince tutto al primo anno, Allegri lo scudetto quando tre anni fa allenava in Serie C, Delneri allena la corazzata (sulla carta, in Italia) Juve e non cava un ragno da un buco. Lui invece si ritrova a gennaio a far richieste di mercato (Pazzini, Toni, Inler, Van Bommel) per puntare al titolo e De Laurentiis risponde picche, dandogli Ruiz e Mascara. E Champions sia, ma in che modo? Il trainer toscano vuole garanzie, il magnate cinematografico non gliene dà: i diritti di immagine dei giocatori in mano alla società, tetto ingaggi, portafogli stretto.

Continua a leggere: Napoli-caos: Mazzarri vicino all'addio, chi il suo sostituto?

....
condividi 5 Commenti

Del Neri post Juventus - Chievo: "Non siamo maturi"

pubblicato da Panda


Dopo essersi riconfermato da solo nella conferenza stampa prepartita (”resto al 100% anche il prossimo anno” ndr.), Gigi Delneri è costretto a mandare giù un altro boccone amaro in casa contro il Chievo. Se prima di questa partita le sue reali speranze di sedere ancora sulla panchina bianconera anche il prossimo anno erano appese ad un filo, come anche le possibilità della Juventus di raggiungere il quarto in campionato, da stasera sono diventate pressoché nulle.

Sono bastati 90 secondi al Chievo di Pioli per segnare due gol alla Juventus e pareggiare 2-2 una gara che i padroni di casa stavano conducendo in apparente tranquillità. Non è la prima volta che capita ai bianconeri di subire una rimonta in casa contro le cosiddette piccole, e la conferma arriva anche dalla statistica che sottolinea come la Juve in 10 partite giocate in casa nel 2011 abbia raccolto appena 14 punti. A fine partita Delneri prova a spiegare con deficit di maturità la rimonta subita questa sera:

“C’è un problema psicologico, soprattutto in casa: giochiamo con addosso la tensione e paghiamo a caro prezzo tutto quello che sbagliamo. Le partite che richiedono estrema attenzione le affrontiamo con carattere, quando c’è meno attenzione giochiamo con un atteggiamento caratteriale sbagliato. Il calcio è fatto per chi fa i punti: noi non ne stiamo facendo e ne paghiamo le conseguenze. Probabilmente non siamo ancora maturi per affrontare un campionato con un attenzione sistematica: siamo grandi contro le grandi e piccoli contro le piccole, ma questo significa anche che qualitativamente siamo validi. Il rendimento è superiore a quello dell’anno scorso, quindi andiamo avanti così. Cosa mi sento di dire ai tifosi? Io rendo conto alla società.”

Foto Juventus - Chievo 2-2

Foto Juventus - Chievo 2-2Foto Juventus - Chievo 2-2Foto Juventus - Chievo 2-2Foto Juventus - Chievo 2-2Foto Juventus - Chievo 2-2

Continua a leggere: Del Neri post Juventus - Chievo: "Non siamo maturi"

Delneri contro Bergonzi: "Ha preso un abbaglio su quel fallo"

pubblicato da Panda


A fine partita Gigi Delneri non ci sta e punta il dito contro l’arbitro Bergonzi. Il tecnico friulano non ha digerito la punizione fischiata dal diretto di gara genovese a tempo scaduto per il fallo di mano di Felipe Melo: “Il finale è stato concitato, sia sul recupero, ci hanno fischiato contro due calci di punizione 15 secondi e 45 secondi oltre il recupero, e sul calcio di punizione dove Bergonzi ha preso un abbaglio. E non è la prima volta, visto che gli era successo anche a Chievo. Melo non può tagliarsi il braccio. Paghiamo a caro prezzo tutto quello che accade, dispiace molto. Noi ci mettiamo del nostro e dobbiamo maturare ma anche le situazioni di campo ci penalizzano molto”.

Dopo aver attacco l’arbitro, Delneri se la prende anche con la sua squadra che non ha saputo gestire il vantaggio di due gol negli ultimi minuti: “Abbiamo giocato una partita brutta per l’importanza che aveva per noi e questo ci deve fare pensare. Non possiamo farci rimontare due gol e i nostri errori li abbiamo fatti. Non è che non abbiamo fatto niente per fare il terzo gol ma dobbiamo crescere in attenzione, dobbiamo essere più attenti e più capaci. Una squadra di serie A non può fallire un contropiede quattro contro uno“.

A questo punto il sogno Champions è sfumato e anche l’avventura di Delneri potrebbe essere arrivata al capolinea: “Probabilmente non siamo maturi per mantenere l’equilibrio costante attraverso le partite ma non è che la squadra non abbia una sua mentalità. Più che altro in alcune occasioni i giocatori mi sono sembrati egoisti. La mia settimana sarà dura? Lo sono tutte fino alla fine ormai: arriviamo a fine campionato e poi vedremo. Ognuno farà quello che ritiene migliore per sè“.

....
condividi 4 Commenti

Delneri crede ancora alla Champions, Mihajlovic sconsolato: "Meritavamo di più"

pubblicato da Skalka

luigi delneri, sinisa mihajlovic

Dopo tre vittorie consecutive la Juve si ferma a Firenze e perde di nuovo terreno nei confronti della Lazio nella corsa al quarto posto. Adesso i bianconeri sono a otto punti dai capitolini, il distacco però non sembra scoraggiare Gigi Delneri che crede ancora nelle possibilità della sua squadra: “Diceva giusto Reja, con i 3 punti ci sono possibilità per tutti. Poi, gli scontri diretti sono molto importanti, perché penso che l’Inter non vada a Roma a passeggiare, come noi non andremo a Roma a passeggiare. Noi crediamo di fare partita dopo partita per ottenere il massimo. Vedremo a fine maggio cosa succederà. Noi vogliamo vincere tutte le partite, poi, capita di fare risultato, accettiamo e andiamo avnti per la nostra strada”.

Il tecnico di Aquileia alla fine della partita contro la Fiorentina si è detto soddisfatto della prova fornita dai suoi ragazzi nonostante il risultato, una pareggio, che serve poco ai fini della classifica: “Abbiamo incontrato una squadra che ha lottato per 90 minuti, cercando di portarci via l’intera posta. Noi, abbiamo la nostra partita, rischiando il giusto, avendo delle situazioni importanti, che non abbiamo sfruttato. Ma non è che la Juventus non si sia impegnata, non abbia avuto grinta, non abbia corso. Quello di Firenze, è un campo abbastanza difficile, ma la squadra ha fatto il suo dovere. Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari con loro, soffrendo un po’, ma non concedergli niente, è stato buono, ma nella ripresa la squadra ha avuto diverse situazioni da gol importanti. Mi sembra che la Juventus ha fatto quello che doveva fare”.

Per l’ennesima volta Delneri è stato interrogato sul suo futuro, ad ogni passo falso l’allenatore juventino viene messo in discussione e iniziano a circolare decine di nomi circa il suo erede, l’ex della Sampdoria non sembra preoccuparsene più di tanto e va avanti per la sua strada e sembra pensare soltanto al futuro più prossimo: “Il contratto scade il prossimo anno, per adesso portiamo avanti il discorso nostro, che è quello di riuscire a finire nel modo migliore, che non ci sono limiti in questo momento, andiamo avanti per la nostra strada. La società decide quello che deve fare l’allenatore. Per adesso, mi sembra che io sono l’allenatore ancora per il prossimo anno, poi, vediamo cosa succede. Nel calcio può cambiare tutto da qui a domenica, però, mi sembra che in questo momento il nostro dialogo sia molto chiaro”. La sensazione è che senza quarto posto difficilmente non si assisterà ad un avvicendamento.

Le immagini di Fiorentina - Juve 0-0
Le immagini di Fiorentina - Juve 0-0Le immagini di Fiorentina - Juve 0-0Le immagini di Fiorentina - Juve 0-0Le immagini di Fiorentina - Juve 0-0

Continua a leggere: Delneri crede ancora alla Champions, Mihajlovic sconsolato: "Meritavamo di più"

....
condividi 2 Commenti

Marotta realista: "Per la Champions sarà molto dura"

pubblicato da Celephais


Nonostante la rocambolesca vittoria di ieri contro il Genoa abbia riacceso qualche flebile speranza in casa bianconera, il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, non sembra credere molto nelle possibilità dei suoi di riuscire a riacciuffare il quarto posto in classifica (attualmente distante sei punti) che consentirebbe agli uomini di Delneri di qualificarsi per il turno preliminare di Champions League. Queste le sue parole nell’intervista rilasciata questa mattina a Radio Anch’io Sport:

“Bisogna essere realisti, perchè il distacco tra noi e la zona Champions è tanto, sei punti sono molti. Ma abbiamo il dovere di crederci. E comunque abbiamo dimostrato di saper reagire. La pressione che c’è intorno alla Juve è forte: il tifoso è abituato a vedere la sua squadra vincere, in questi quattro anni dopo Calciopoli il credito si è un pò consumato, e ogni domenica bisogna fare certe partite per dimostrare qual’è la maglia che si indossa. C’è anche la componente di fortuna che gioca in favore di uno o degli altri: il Napoli non ha avuto infortuni, noi tanti, del resto il calcio è molto esasperato sul piano agonistico e i problemi muscolari e traumatici sono all’ordine del giorno. E di questo va tenuto conto con una rosa numerosa.”

L’ex dirigente sampdoriano interviene poi sul caso Buffon-Storari:

“Non esiste nulla, Gigi è il portiere titolare della Juve: la scorsa estate abbiamo dovuto ingaggiare un altro bravo portiere come Storari, poi Buffon è rientrato dall’infortunio, e nella gara con la Roma i medici non hanno reso disponibile Buffon. E comunque mi è difficile pensare che una società come la Roma che deve ancora trovare una sua struttura possa aver intavolato un discorso sui giocatori del futuro: con noi sicuramente non lo ha fatto.”

Marotta conclude con un’attestato di stima nei confronti del tecnico Gigi Delneri:

“I nostri tifosi sono esigenti, perchè la Juve ha sempre abituato a partite di alto livello e ha raggiunto obiettivi importanti: in questi anni non abbiamo regalato molto e il credito si sta esaurendo. Delneri ha fatto un grande lavoro su una squadra che deve crescere: lo stesso Napoli che viaggia a velocità stratosferica è stata costruita col tempo. Ci vuole pazienza. Non è detto poi che con i soldi si ottengono i risultati sperati. In questo campionato sono stati cambiati tantissimi allenatori: noi siamo stati criticati perchè non avevamo cambiato il nostro quando le cose non stavano andando. Poi abbiamo recuperato, anche se quella attuale non è la posizione che avremmo voluto. Ma Delneri ha dovuto fare i conti con una rosa decimata, noi abbiamo utilizzato 35 giocatori per via dei tanti infortuni. Siamo una delle poche squadre che pur non avendo un ruolino di marcia eccellente non ha cambiato il suo allenatore.”

....
condividi 0 Commenti

Louis Van Gaal alla Juve? L'olandese smentisce la moglie

pubblicato da vieni_127


Affari di famiglia per Louis Van Gaal, eppure la Bild ci ha ricamato sopra un bel servizio che di certo non ha fatto piacere a Luigi Delneri: alla vigilia della sfida tra Bayern Monaco e Borussia Mönchengladbach (partita vinta dai bavaresi per 1-0 con gol di Robben) il prestigioso quotidiano tedesco ha riportato la frase che si sarebbe lasciata sfuggire la moglie del tecnico olandese, la signora Truus Van Gaal. In un noto ristorante di Monaco, durante una cena tra amici avrebbe rivelato: “Potremmo trasferirci a Torino l’anno prossimo“. Da cui tutte le supposizioni.

Nel leggere i titoli dei giornali si sarà non poco arrabbiato Van Gaal, sia se l’indiscrezione fosse totalmente infondata sia se effettivamente la consorte avesse svelato qualcosa che era meglio non si lasciasse scappare. In ogni modo ci ha tenuto a smentire tutto: “Sono solo voci infondate, senza senso. Mia moglie è l’ultima persona al mondo a poter fare questi discorsi, lei sa che io mi voglio prendere un anno sabbatico. Gliel’ho promesso e lo farò“. Ci sarà da credergli? Di certo non è un mistero che la Juve stia guardandosi attorno: Delneri ha i giorni contati. Forse.

....
condividi 0 Commenti

Brutte notizie per Delneri: lungo stop per Chiellini, si ferma anche Del Piero

pubblicato da Skalka

giorgio chiellini

Si complicano i piani di Luigi Delneri in vista dell’importante sfida dell’Olimpico con la Roma. La nazionale aveva restituito al tecnico di Aquileia un Giorgio Chiellini malconcio, oggi lo staff sanitario bianconero ha sottoposto il difensore agli esami strumentali necessari per stabilire l’entità del suo infortunio. Lo juventino aveva lasciato il campo dolorante durante la sfida amichevole con l’Ucraina, la sua faccia prima e le parole di Castellacci poi avevano subito lasciato immaginare un suo forfait per domenica sera.

Oggi quell’ipotesi è diventata certezza, Chiellini ha infatti riportato una lesione di primo grado del muscolo retto femorale della coscia destra, dovrà stare fermo un trentina di giorni, molti di più dei dieci di cui si era parlato in un primo momento. A complicare ancora di più la situazione è arrivato oggi anche lo stop di Alessandro Del Piero, il numero 10 ha sentito un dolore agli adduttori della coscia sinistra nel corso della seduta di allenamento. Si è subito fermato e domani sarà sottoposto ad esami specifici per valutare le possibilità di un suo impiego a Roma.

Tra i giocatori a rischio in casa bianconera ci sono Jorge Martinez e Armand Traore, entrambi vittime di affaticamenti muscolari stanno svolgendo il loro lavoro separatamente rispetto al gruppo, le loro condizioni verranno valutate giorno per giorno e soltanto all’ultimo momento si saprà se saranno arruolabili o meno. Le uniche buone notizie arrivano da Krasic e Sorensen, entrambi tornati prima a Torino dagli impegni con la nazionale per problemi fisici, adesso sembrano aver recuperato, Delneri potrà fare pieno affidamento su di loro nello scegliere i convocati che dovranno affrontare il giallorossi.

....
condividi 5 Commenti