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Video Gol e Sintesi Inter - Chievo 2-0: Cambiasso, Maicon

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Gol e Sintesi Inter - Chievo 2-0: Cambiasso, Maicon - Highlights HD

9 Aprile 2011 - Eccovi il video con gli highlights di Inter - Chievo 2-0. I nerazzurri, dopo il doppio shock del derby e dell’andata dei quarti di Champions, si riprende con una vittoria maturata nella ripresa con i gol di Cambiasso e Maicon. Tre punti che ridanno fiducia agli uomini di Leonardo, anche se non arrivano dopo una prestazione non esaltante. Martedì in Germania servirà una Inter super.

Foto Inter - Chievo 2-0

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Infortuni a ripetizione in casa Inter: si fermano Sneijder, Maicon e Samuel

pubblicato da vieni_127


L’anticipo di ieri sera ha servito all’Inter un conto salatissimo: non tanto per il risultato, negativo ma accettabile, quanto per le defezioni che stanno contraddistinguendo questo avvio di stagione dei nerazzurri (e non solo). La partita contro il Brescia ha confermato questo “antipatico” andamento (usando un aggettivo caro al presidentissimo Moratti); a fine primo tempo è rimasto negli spogliatoi Wesley Sneijder, che a detta di Benitez si è sentito male arrivando addirittura a svenire: la presenza dell’olandese mercoledì prossimo a Lecce pare in dubbio, tuttavia nel derby di domenica prossima il numero 10 interista al 99% ci sarà.

Non è lui infatti che preoccupa il clan nerazzurro, quanto piuttosto la situazione sanitaria di altri due big dell’undici dell’Inter: Maicon e Samuel, i due difensori sudamericani che hanno lasciato anzitempo il rettangolo verde. Per il laterale brasiliano acciacco muscolare, probabilmente al bicipite femorale, una bega alla coscia sinistra con cui sta convivendo comunque da un po’; anche per lui quasi certa l’assenza al Via del Mare, più che probabile invece un recupero per il Milan. E arriviamo a Samuel: lo stopper in un contrasto di gioco con Caracciolo ha storto in maniera innaturale il ginocchio destro, i pessimisti ipotizzano una lesione dei legamenti crociati posteriori.

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Bale, il laterale gallese che fa gola a mezza Europa

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il velocissimo Gareth Bale che ha fatto letteralmente impazzire la difesa dell’Inter sia all’andata che al ritorno della sfida di Champions League, è ormai al centro dell’interesse di moltissimi e importanti club europei. Classe ‘89, il gallese, in realtà, era già un calciatore ammirato e desiderato da molti mesi, come sostiene anche Moratti: “Bale l’ho visto sia a Milano sia lì, è forte, certo avendolo già conosciuto prima…, comunque ha fatto grandi cose. Follie per prenderlo? Questo lo dite voi“.

Bale, oltre alle doti tecniche e fisiche, sembra anche un ragazzo molto umile. “Maicon mi diceva ‘mi dispiace’ ogni volta che mi dava un calcio. ‘Sorry’ è stata l’unica cosa che mi ha detto durante la partita. E’ un bravo ragazzo, come tutti i brasiliani, sono persone incredibili. Anche Gomes mi dice sempre ‘ben fatto’ dopo le partite. Comunque riconosco che Maicon è il miglior terzino destro del mondo. Nel Brasile è titolare davanti a Dani Alves e questo dice tutto. Io ho solo giocato meglio di lui l’altra sera“, ha confessato a SportsMail.


Le migliori Foto di Gareth Bale

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Scricchiolii in casa Inter: i casi di Muntari, Maicon e Chivu

pubblicato da vieni_127


Dopo la scorpacciata del “triplete” molti tifosi interisti, ma anche addetti ai lavori, pensarono subito dopo la difficoltosa digestione: e ora? L’Inter qualche mese fa aveva appena vinto tutto, dove trovare gli stimoli per continuare a far sognare i propri sostenitori? Di sicuro un punto di partenza non era quello di cedere il condottiero di mille battaglie, ossia José Mourinho: tant’è, lo Special One fu il primo a volere altri stimoli e dopo il trionfo di Madrid, proprio qualche ora dopo, era già con la dirigenza del Real per definire i dettagli per il suo passaggio nella capitale spagnola. Piuttosto alcuni giocatori, spremuti, capaci di moltiplicare il loro valore di mercato, ecco forse era quella la chiave per tenere vivo il fuoco: cederli.

Non tutti, per carità. Ma qualcuno sì. E invece Massimo Moratti, col suo fido scudiero Marco Branca, ha adottato una strana tattica: zero acquisti, zero cessioni (a parte Mou e il prezioso collante tra dirigenza e spogliatoio Lele Oriali), in panchina un gentiluomo che risponde al nome di Rafa Benitez. Un allenatore preparato e ambizioso, non un generale come il predecessore, garbato e poco avvezzo a far la voce grossa; ma con determinati giocatori a volte serve, per tenere unita la rosa, per farli rendere più di quanto valgono, in poche parole: per vincere. Prescindiamo da Milito, decisivo in ogni singola competizione la stagione scorsa e quest’anno ancora il gemello sbiadito; mettiamolo da parte l’argentino, è un tipo tosto e anche quest’anno saprà essere determinante. Ma altri giocatori, beh, altri valeva la pena fargli cambiare aria.

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L'Inter non spende più: il "tesoretto" di Moratti, un cambio di rotta

pubblicato da vieni_127



L’Inter si fa furba, o semplicemente si adagia placidamente sugli allori di annate stratosferiche e riprende fiato? Il tempo risponderà a questa domanda, intanto la notizia bomba è che Moratti ha condotto insieme ai suoi collaboratori un mercato eccezionale… per i conti societari. Dopo i trionfi a ripetizione della scorsa stagione, con fior di milioni incassati per via del cammino inarrestabile in Champions League, questa estate il club nerazzurro ha sondato pigramente il mercato, non convincendosi mai a pieno quando le trattative entravano nel vivo. E’ vero, Benitez aveva dichiarato apertamente che non avrebbe disdegnato un nuovo arrivo, ma alla fine non è successo nulla e allora i curiosi hanno fatto i conti in tasca all’Inter.

E’ presto detto, in Via Durini si è speso pochissimo, mai in 15 anni e più di gestione morattiana s’era assistito a tanta austerity: praticamente 9 milioni per Biabiany e Mariga dal Parma, più 6 o poco più per Ranocchia, che tra l’altro potrebbero diventare la metà se il Genoa a fine stagione riscatterà Destro. Bene o male 15 milioni, a fronte dei 72 incassati: ottimo racimolarne 15 per Quaresma e Burdisso, brillante l’operazione da 16 milioni per Mourinho al Real, e ancora Balotelli a 28, finanche soldini per Khrin, Fossati e Jimenez. E alla delusione dei tifosi, abituati per anni ad essere i “reucci” del mercato, risponde il ds Marco Branca, che ha comunque condotto decine di trattative per il mercato giovanile, mandato in prestito molti giovanotti e resistito all’assalto di varie squadre per molti dei campioni interisti.

Non capisco la delusione dei tifosi dell’Inter, abbiamo tenuto la squadra che la scorsa stagione ci ha portato a tutti i trionfi. Il vero colpo lo abbiamo fatto confermando Maicon, il miglior terzino del mondo. Fabregas e Schweinsteiger non si potevano comprare ed è illogico comprare Mascherano per 22 milioni. Idem per Kuyt, un trentenne valutato dal Liver­pool 16 milioni più alcuni bonus. Anche Benitez concorderà che a certe cifre non si potevano acquistare. Abbiamo fatto delle proposte, ma non so­no state accettate” le parole di Branca, che non ha citato Sculli e Antonelli, anche loro a un passo dal nerazzurro ma valutati troppo cari dai loro club d’appartenenza (5 milioni per il genoano sono stati considerati decisamente troppi).

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Moratti: "Balotelli? Manca l'accordo con il City. Maicon? Non è incedibile"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mancano ancora alcuni dettagli importanti per il passaggio definitivo di Mario Balotelli al Manchester City. Il presidente nerazzurro, Massimo Moratti, a Sky Sport 24 parla di accordo non ancora raggiunto: “Manca l’accordo con il City. Torneremo a parlarne lunedì. Quando si tratta, le cose devono andare bene per tutti. Possono finir bene per qualcuno e per qualcuno no. Nel weekend non ci sono incontri e la trattativa non avanzerà. Balotelli è un nostro giocatore. Se siamo tutti d’accordo va, sennò no“.

E anche per quanto riguarda Maicon, Moratti non conferma, né smentisce un probabile trasferimento al Real Madrid: “Non so un cavolo. Non tratto direttamente io. Però per un discorso prettamente finanziario del quale si è già parlato più volte, potrebbe essere ceduto al Real Madrid. Dispiaciuto per un eventuale partenza di questi due giocatori? Sono due calciatori che hanno dato tantissimo all’Inter, ci hanno fatto vincere, sono bravi. Come faccio a essere contento di vederli partire? Però ci sono anche questioni di equilibrio finanziario che obbligano a fare dei sacrifici”.


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Inter, Paolillo conferma in diretta Tv le partenze di Balotelli e Maicon

pubblicato da Panda


Dopo mille conferme e smentite, ci ha pensato l’amministratore delegato dell’Inter Paolillo a togliere qualsiasi dubbio: Balotelli e Maicon lasceranno i nerazzurri. Nonostante le voci fossero da diverso tempo piuttosto insistenti, molti tifosi speravano ancora di non perdere due pedine così preziose, in modo particolare Maicon, in quanto difficilmente sostituibili in un mercato povero di veri talenti come quello attuale.

Questa sera durante la serata dedicata al calendario della Serie A 2010/2011, l’ad Paolillo ha risposto in maniera chiara e precisa alla domanda sull’argomento del presentatore Sky Alessandro Bonan: “Siamo nel palazzo della Borsa dove la regola fondamentale è quella di annunciare gli affari quando sono definitivi. Però penso che l’ipotesi sia estremamente attendibile. Qualcosa non è stato ancora perfezionato, ma quella sembra la strada. Per tutti e due? Sì“.


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Il padre di Maicon spinge il figlio al Real Madrid

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mio figlio non vede l’ora di giocare nel Real Madrid, sarebbe il modo più brillante di concludere la sua carriera e sa che a Madrid vincerà almeno gli stessi titoli conquistati con l’Inter“. Anche Manuel Maicon, padre del difensore dell’Inter, in dichiarazioni riportate oggi dal quotidiano spagnolo As, scende in campo per confermare che l’esterno brasiliano sta pensando seriamente ad accasarsi alla corte di Josè Mourinho.

Douglas è in vacanza in Brasile con la famiglia ma c’è chi lavora per lui, conosce bene Mourinho e non credo che abbia problemi“, ha aggiunto Maicon senior, che non si è voluto pronunciare sulle voci dell’ingaggio da 7 milioni a stagione che sarebbe stato chiesto dal calciatore. “Non ne so nulla - ha detto secondo As - so solo mio figlio è il laterale numero uno al mondo“. “Maicon ha sempre desiderato indossare la maglia numero 8 - racconta - ma quando io l’ho allenato al Criciuma l’ho obbligato a giocare in difesa, dove io ho giocato tutta la vita. Da lì è passato al Cruzeiro. E pensare che il Gremio lo ha scartato perché dicevano che era troppo gracile…“.


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Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ un Brasile che fa paura quello visto stasera. La nazionale allenata da Carlos Dunga avvisa le altre pretendenti al titolo e ne rifila 3 al Cile in scioltezza. I cileni, privi di tre titolari (di cui due difensori centrali), come di consueto in questa competizione, sono scesi in campo senza timori reverenziali non rinunciando al proprio gioco. Ma stavolta l’avversario si chiamava Brasile e la squadra di Bielsa è stata punita alle prime disattenzioni difensive. Si è discusso a lungo di un Brasile “europeo”, molto ordinato tatticamente da Dunga e difensivamente impenetrabile; in realtà si tratta di una formazione che sembra aver trovato il giusto connubio tra ordine e innata capacità tecnica dei suoi interpreti.

Parte bene il Cile che nei primi 20 minuti imbriglia i cinque volte campioni del mondo. Al 20esimo uno scambio tra Sanchez e Suazo mette paura all’ermetica difesa verdeoro. Poi, lentamente, esce il Brasile. Al 25esimo una punizione di Maicon battuta verso il centro dell’area di rigore, costringe Fuentes a mandare in calcio d’angolo. Il simpatico Cile è solo un fuoco di paglia, perché, come solo una grande squadra sa fare, arriva al 34esimo il goal che spezza gli equilibri: angolo di Maicon dalla destra, Juan salta imperioso nella carente (in statura e fisico) difesa cilena e segna di testa mettendo la palla sotto alla traversa. Per il letale raddoppio basta attendere tre minuti: Kakà pesca Luis Fabiano al 37esimo in area di rigore, l’attaccante è freddissimo nei pressi della porta.

Le Foto di Brasile - Cile 3-0
Foto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosiFoto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosiFoto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosiFoto Brasile - Cile 3-0: Juan, Luis Fabiano e Robinho, verdeoro...fabulosi

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Portogallo - Brasile 0-0: reti bianche a Durban, passano entrambe come da pronostico

pubblicato da vieni_127


Gruppo G, quello meno incerto degli otto: Brasile e Portogallo dopo le precedenti due uscite giocavano solo per definire la loro posizione, chi sarebbe arrivato primo e chi secondo; ai lusitani occorreva vincere per scavalcare i cugini sudamericani, alla fine ne esce fuori un pareggio senza gol che qualifica i verdeoro in vetta al raggruppamento con sette punti e gli europei dietro con punti cinque. Secondo pari per 0-0 per Cristiano Ronaldo e compagni che confermano di avere una difesa più che buona e un cinismo, marchio di fabbrica della gestione Queiroz, che non ricordavamo appartenere a questa selezione. Il Brasile si conferma squadra solida, poca samba e molto pragmatismo.

I due tecnici, a dire il vero, hanno messo in campo undici competitivi e le squadre sul terreno di gioco hanno cercato di vincere; la Seleçao con un possesso palla tanto arzigogolato quanto, in molte occasioni, sterile, il Portogallo affidandosi alla velocità di capitan Ronaldo e all’ottima verve dei vari Danny, Raul Meireles e Tiago, anche oggi positivo. Primo tempo nervoso, un sacco di cartellini gialli e occasioni vere alla spicciolata: è il Brasile la squadra più pericolosa con Nilmar (palo) e Dani Alves, mira poco precisa e comunque non tantissimo lavoro per Eduardo. Nella ripresa invece nettamente più Portogallo, con Meireles che ha avuto sui piedi la palla più ghiotta per segnare. Sul finale grande Eduardo su un tiro di Ramires deviato.


Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0
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