
Buone notizie, almeno parzialmente confortanti per Alessandro Nesta. L’intervento chirurgico sul suo ginocchio, eseguito a Villa Stuart dal professor Mariani, ha rivelato come la diagnosi iniziale per il rossonero fosse troppo severa. Il cavo popliteo non era completamente reciso, questo consente al rossonero tempi di recupero molto più rapido del previsto. Nesta potrebbe tornare ad allenarsi già fra 30 giorni e così potrà realisticamente provare a tornare in campo con i compagni entro la fine del campionato, magari proprio nella volata di un torneo improvvisamente riaccesosi con il Milan a -1 dall’Inter.
Questo il testo del comunicato ufficiale dal sito del Milan:
L’A.C. Milan comunica che oggi il calciatore Alessandro Nesta è stato sottoposto a intervento chirurgico presso la clinica Villa Stuart di Roma dal professor Pier Paolo Mariani alla presenza del medico sociale dottor Massimo Manara. L’esame artroscopico preliminare - si legge nella nota del club rossonero - ha evidenziato una rottura del menisco esterno, che è stata regolarizzata sempre per via artroscopica. Contestualmente, è stata eseguita in artrotomia una tenodesi del tendine popliteo (ovvero la ricucitura del tendine all’osso, n.d.r.) e una capsuloplastica esterna. Alessandro Nesta verrà dimesso nei prossimi giorni e dovrà rimanere immobilizzato per due settimane con un tutore postoperatorio. Al termine di questo periodo inizierà un percorso rieducativo e si prevede un reinserimento alla sua attività atletica tra 30 giorni.
L’unica cosa che probabilmente non farà piacere a Nesta in questa situazione è l’inevitabile ripartenza del tormentone sulla nazionale e sulla sua eventuale partecipazione al Mondiale in Sud Africa. Il calciatore ha detto chiaramente di non aver cambiato idea e di voler continuare a rinunciare alla maglia azzurra, toccherà solo spiegarlo ai suoi estimatori e ai giornalisti.

L’infortunio di Alessandro Nesta è stata una fra le principali scusanti utilizzate da Adriano Galliani per alleggerire il tonfo europeo del Milan a Manchester. Il forfait del centrale, tornato leader della difesa in questa stagione dopo anni di latitanza dovuti agli infortuni, secondo l’Ad del Milan si è rivelato decisivo: troppo debole la retroguardia rossonera senza di lui per reggere l’urto di Rooney e compagni.
Probabilmente Galliani esagera, in maniera strumentale, ma non si può negare la portata dell’assenza di Nesta nel rendimento complessivo della retroguardia. Il giovane e promettente Thiago Silva appare decisamente meno solido quando al suo fianco si ritrova Bonera o peggio ancora il centrocampista Ambrosini. Ora il timore è che l’infortunio al ginocchio dell’ex difensore della Nazionale sia più grave, grave al punto da mettere in discussione le 11 gare che mancano alla fine del campionato e anche l’eventuale partecipazione “a sorpresa” al Mondiale in Sud Africa.
Nel post partita Leonardo aveva parlato di “ginocchio gonfio” e oggi il sito ufficiale del Milan ha pubblicato una nota con cui comunica che Nesta “verrà visitato a Roma presso la clinica Villa Stuart dal prof. Mariani per gli esiti di un trauma al ginocchio destro a livello del comparto esterno“, un accertamento resosi necessario dopo che lo staff medico rossonero non era stato in grado di escludere la necessità di un’operazione chirurgica.
Adriano Galliani è molto rammaricato per la pesante sconfitta contro il Manchester United e l’eliminazione dalla Champions League, ma anche abbastanza lucido per individuare quelle che a suo parere sono state le cause: le assenze di calciatori infortunati ed i soldi. Prima di tutto i problemi sul campo: «Ad una squadra come il Manchester United non puoi regalare Pato, Nesta, Antonini e Bonera. Con tutti i titolari in campo magari avremmo perso lo stesso, ma non in questo modo. Mancava tutta la difesa, Ambrosini ha giocato come difensore centrale. Tre anni fa abbiamo vinto noi 3-0, oggi loro 4-0.». (La Cronaca della partita - Il Video)
Secondo Galliani la disfatta delle italiane fino a questo momento, fuori Fiorentina e Milan agli ottavi e la Juve al girone, è dovuta alla differenza di fatturato con i club di altri paesi, come l’Inghilterra, che vincono perché hanno maggiori possibilità economiche: «L’uscita delle italiane è il frutto dell’assenza degli stadi di proprietà in Italia. Il Manchester fattura 100 milioni più di noi, 10 anni fa fatturava meno di noi. Nello stretto futuro la situazione non può certamente migliorare, lo dico da mesi. La classifica del fatturato coincide sempre più spesso con la classifica sportiva. In Italia bisogna dotarsi degli stadi».
La gallery della disfatta rossonera
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Leonardo deve metabolizzare la sua prima eliminazione nella carriera da allenatore, ed è un’eliminazione pesantissima con i 4 gol di scarto sotto i quali il Manchester United di Sir Alex Ferguson ha seppellito i rossoneri in teoria a caccia dell’impresa in terra inglese. Invece dell’impresa è arrivata una figuraccia, con i tanti difensori fuori per infortunio e Ambrosini costretto ad interpretare il ruolo di centrale. Come alibi non basta e Leonardo chiede maturità alla squadra per non cedere in vista della corsa scudetto: -4 da un Inter che sembra faticare a ripetere le serie vincenti di inizio stagione e 11 partite da giocare.
Video Champions League: Manchester United - Milan 4-0 del 10 Marzo 2010 - Highlights HD
