
Week end di caos nel campionato francese, la causa scatenante è lo sciopero proclamato dagli arbitri di Ligue 1 ai quali si sono aggiunti anche quelli della Ligue 2 che ritarderanno di 30 minuti l’inizio degli incontri in segno di solidarietà. Alla base di questa decisione ci sono le richieste, da parte dei fischietti transalpini, di un maggior rispetto per la categoria e di un aumento di stipendio. La Federazione si è così trovata a non poter disporre di nessun arbitro professionista per il turno di campionato che si disputerà tra oggi e domani, le gare saranno quindi assegnate ad arbitri delle serie inferiori.
In un primo momento le giacchette nere avevano deciso di protestare posticipando l’inizio degli incontri di un quarto d’ora, la federazione francese non ha gradito e ha risposto con la sospensione dei soggetti coinvolti. L’estrema durezza del provvedimento ha convinto la categoria a indire lo sciopero, una decisione senza precedenti. Le partite di oggi sono state assegnate, come già anticipato, ad arbitri non professionisti, per i tre incontri in programma domani non è invece stata presa ancora una decisione, i nomi dei direttori di gara non sono ancora stati comunicati.
In un primo momento si era parlato anche di un intervento dell’Italia in soccorso dei cugini francesi. In pratica avremmo prestato alcuni arbitri ai nostri vicini di casa per aiutarli a far fronte a questa situazione di emergenza. Marcello Nicchi ha però smentito ogni ipotesi di collaborazione preferendo non entrare in vicende delicate interne ad un’altra federazione: “È un problema della Francia e non della federazione italiana. Si tratta di polemiche interne in cui non intendiamo entrare e non manderemo i nostri arbitri”. Il Presidente degli arbitri italiani ha invece confermato la disponibilità dei nostri fischietti in caso di partite particolarmente impegnative.

Anche il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), Marcello Nicchi, si è sentito in dovere di intervenire in merito alla battuta del Presidente del Consiglio e del Milan in merito alle presunte simpatie degli arbitri. Dopo il fischio finale di Cesena - Milan, Silvio Berlusconi era abbastanza amareggiato per il risultato ma anche per la conduzione di gara di Carmine Russo protagonista, a suo modo di vedere, insieme ai suoi collaboratori di alcuni errori non favorevoli ai rossoneri. Aveva poi liquidato la faccenda sfoderando uno dei suoi tormentoni politici e cioè dando la colpa alla sinistra, più precisamente ad alcuni direttori di gara che potremmo definire “giacchette rosse” piuttosto che nere.
Nicchi è tornato sull’argomento in occasione della presentazione dei campionati nazionali Allievi e Giovanissimi a cui presenziato. Il Presidente dell’AIA ha cercato di sminuire la faccenda limitandosi ad etichettare la battuta come “poco felice”, spiegando poi come sia abbastanza inverosimile che le simpatie politiche, che ovviamente possono esserci, influiscano sulle decisioni di un direttore di gara:
“L’uscita di Berlusconi sugli arbitri di sinistra la ritengo solo una battuta poco felice che comunque non intacca il lavoro che l’Associazione italiana arbitri sta portando avanti. Gli arbitri, come tutti, sono di destra e di sinistra, io non ho mai avuto tessere di partito, ho solo quella dell’Aia. Il comunicato sul sito del Milan? Quando un club ricorda una normativa per noi è sempre un piacere”.
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Oggi anche la neonata Serie B ha sorteggiato il calendario per la prossima stagione, si parte domenica 22 agosto e si giocherà fino al 29 maggio, per un totale 42 giornate. La grande novità di questa stagione è proprio il ritorno alla domenica della serie cadetta, le partite saranno giocate alle 15 del pomeriggio senza tenere più in considerazione la concomitanza degli incontri della Serie A, le giornate non in contemporanea con il massimo torneo sono 7, tra cui la prima e l’ultima. Ci saranno inoltre tre turni infrasettimanali, il 13 ottobre, il 9 novembre e l’1 marzo. Il torneo si chiuderà con gli abituali play off e play out, la formula sarà la stessa della scorsa stagione.
Al sorteggio che si è tenuto a Milano erano presenti il presidente della Lega B Andrea Abodi, il presidente federale Giancarlo Abete, che fu invece snobbato in occasione del sorteggio di Serie A, il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il nuovo designatore degli arbitri di B Roberto Rosetti; l’unico assente era Maurizio Beretta, il presidente della Serie A ha mancato l’appuntamento a causa di impegni istituzionali. Nelle parole di Abodi, che hanno tenuto a battesimo il nuovo calendario, c’era un misto di eccitazione e orgoglio: “Noi non ci sentiamo una Lega di serie B ma una lega di A2, e lo dimostreremo con questo campionato. Beretta, anche se non è venuto, non ha fatto mancare tutto l’affetto per questa occasione. È l’inizio di un percorso esaltante”.
Marcello Nicchi ha sottolineato come il mondo arbitrale darà il suo meglio per la buona riuscita del torneo, parole confermate anche da Rosetti: “Volevo essere qui. Sono veramente felice di esserci. La ventitreesima squadra è quella degli arbitri. Anche questi arbitri saranno motiviati da passione. Voglio garantire grande serietà, grande entusiasmo e impegno per svolgere il miglior servizio a questa Lega”. La prima giornata vedrà disputare i primi due derby di stagione Reggina - Crotone e Portogruaro - Cittadella, tra le favorite il Torino incontrerà il Varese, il Siena andrà a Pescara mentre l’Atalanta sfiderà il Vicenza.
Questo il quadro della prima giornata, fischio di inizio domenica 22 agosto:
Atalanta - Vicenza, Frosinone - Empoli, Grosseto - Ascoli , Livorno - Sassuolo, Modena - Piacenza, Padova - Novara, Pescara - Siena, Portogruaro - Cittadella, Reggina - Crotone, Torino - Varese, Triestina - Albinoleffe.
Di seguito il calendario completo del campionato di Serie B 2010/2011:
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Dopo 40 anni di onorata e discussa attività la Rai manda in pensione la moviola. Lo strumento croce e delizia degli sportivi italiani fu introdotto dalla TV di stato nel 1967, erano i tempi di Enzo Tortora, e da allora ha animato le discussione nei bar della penisola e non solo. Ora l’azienda di stato ha deciso di mandarla in soffitta, una decisione discutibile e sicuramente molto coraggiosa, dal momento che sappiamo quanto le polemiche nel calcio facciano bene all’audience. Di sicuro questo nuovo corso piacerà al mondo arbitrale, Marcello Nicchi ha dato la sua benedizione e pare che anche Pierluigi Collina, ora alla Uefa, abbia applaudito a questa scelta controcorrente.
La Rai ha deciso di puntare sugli aspetti tecnici delle partite di calcio e non più sugli episodi più discutibili che accadono nel corso dei 90 minuti. Durante le trasmissioni non saranno più presenti i vari Longhi e Tombolini ma degli esperti di regolamento, forse inviati dalla stessa federazione arbitrale, che mostreranno alcuni casi che possiamo definire didattici, tre o quattro alla settimana, scelti per illustrare le sottigliezze regolamentari del calcio e poi nessuna discussione in merito, nessuna valutazione dell’operato arbitrale. Questo riguarderà tutte le trasmissioni calcistiche della Rai.
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L’ultima partita arbitrata da Roberto Rosetti è stata Argentina - Messico, il fischietto italiano ha comunicato oggi di aver chiuso la sua carriera da direttore di gara. Il torinese ha 43 anni, avrebbe potuto continuare ancora per altri due, ma ha optato per un pensionamento anticipato. Questo però non significa che uscirà dal mondo del calcio, anzi comincerà a lavorare fin da subito, a lui Nicchi ha affidato il compito di gestire gli arbitri di Serie B, in pratica sarà il designatore del campionato cadetto.
Rosetti ha voluto però precisare che l’errore mondiale non ha influito sulla sua decisione, l’arbitro è tornato sull’episodio provando a spiegare come sono andate le cose in campo subito dopo il gol in fuorigioco di Carlos Tevez:
“La delusione del Mondiale non ha influito sulla mia scelta. Cambio ruolo con entusiasmo. L’errore di Ayroldi? Sapevamo di godere della fiducia di tutti, un grande risultato era alla nostra portata. Purtroppo è accaduto un incidente di percorso, una valutazione sbagliata. All’inizio nessuno ha protestato per il gol dato all’Argentina, poi l’azione è stata mandata sui maxischermi. Così i giocatori messicani hanno aggredito Ayroldi. Lì ho percepito che qualcosa non andava, ma non potevamo agire in altra maniera. Dal nostro punto di vista il gol era regolare. Non potevamo certo tornare indietro per le proteste”.

La stagione sportiva 2010/11 è alle porte: con la prematura eliminazione dell’Italia dai Mondiali la maggior parte dei giocatori ha già usufruito di un bel po’ di vacanze, fra non molto tutte le squadre saranno in ritiro e a luglio inoltrato potremmo assistere alle prime amichevoli estive. Anche gli arbitri sono pronti a ripartire e la prima grande novità per la prossima stagione è che Pierluigi Collina non sarà più il designatore: “Ho deciso di lasciare il mio incarico da designatore perché ho ricevuto un incarico molto importante dall’Uefa e dal presidente, Michel Platini. Sarò il Chief refereeing officer e dovrò coordinare gli arbitri in Europa. Si tratta di un impegno notevole, visto che ci sono tante competizioni, dalla Champions League all’Europa League, alle competizioni europee per nazionali” ha spiegato l’ex fischietto viareggino.
Ancora non si conosce il nome del suo sostituto, ma il presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) Marcello Nicchi che il prossimo otto di luglio si dovrebbe arrivare alla scelta del nuovo designatore. Intanto lo stesso Nicchi ha annunciato che come per la Lega che si è scissa in una di A e una di B, anche le Can saranno due: “È giusto che le due leghe abbiano i propri arbitri” ha commentato l’ex fischietto, che ha poi comunicato i nomi dei 21 arbitri di Serie A. Questi saranno Banti, Bergonzi, Brighi, Celi, Damato, De Marco, Gava, Gervasoni, Giannoccaro, Mazzoleni, Morganti, Orsato, Peruzzo, Pierpaoli, Rizzoli, Rocchi, Romeo, Rosetti, Russo, Valeri e Tagliavento. Come si può notare mancano alcuni personaggi: Trefoloni e Saccani hanno infatti smesso, mentre a Morganti è stata concessa una deroga.

Si conclude bruscamente la carriera da arbitro di Massimiliano Saccani, l’arbitro mantovano si è fatto da parte non solo lasciando il suo ruolo tecnico, e cioè quello di direttore di gara, ma anche abbandonando l’intera associazione dei fischietti, l’AIA. Alla base di questa decisione ci sono i pessimi rapporti maturati in questi mesi con Pierluigi Collina prima, e con Marcello Nicchi in seguito. Saccani ha capito di essere ormai fuori dalle considerazioni del designatore quando si è visto negare la proroga per poter continuare ad arbitrare per un’altra stagione, tale proroga gli era stata concessa l’anno scorso, all’età di 42 anni e mezzo avrebbe dunque concluso la sua carriera a fine stagione.
Ma lo strappo decisivo è stato quello con il presidente Nicchi che lo ha escluso anche dai quadri dirigenziali dell’associazione, trattamento molto diverso da quello ricevuto da tanti suoi predecessori che dal campo sono passati alla scrivania in maniera diretta, pensiamo a gente come Ayroldi, Farina e molti altri, basta scorrere l’organigramma dell’AIA per constatare quanti nomi noti siano presenti. D’altra parte che l’ingegnere di Mantova non fosse tenuto in grossa considerazione era chiaro da tempo, nonostante la sua grande esperienza non è mai stato inserito tra gli internazionali, eppure era stato eletto miglior arbitro insieme a Morganti, un altro che non è mai uscito dall’Italia, al termine della stagione 2008/2009.
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Dopo la domenica degli orrori arbitrali, puntuale arriva la stangata per i protagonisti delle direzioni di gara più di discutibili. Ovviamente stiamo parlando di Roberto Rosetti, arbitro di Milan - Roma, e di Daniele Orsato, che ha invece diretto Lazio - Sampdoria. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il designatore arbitrale Pierluigi Collina hanno deciso che i due fischietti si fermeranno per un po’, le loro direzioni non hanno convinto i due massimi poteri della classe arbitrale, la delusione è stata poi maggiore se si pensa che è arrivata da due degli uomini in cui è riposta più fiducia.
Riguardo la partita di Milano, Nicchi ha in pratica riconosciuto l’esistenza degli estremi per il rigore a favore della Roma in occasione dell’atterramento di Menez. Il tiro dal dischetto concesso ai rossoneri è sembrato generoso ma comunque non totalmente campato in aria, mentre esagerata è apparsa l’espulsione di Ambrosini. Per questi motivi Rosetti non sarà più designato fino a Novembre, ma pare anche che l’arbitro torinese non incontrerà per un bel po’ di tempo i giallorossi, sono troppi i precedenti negativi ed è meglio non correre rischi in futuro.

José Mourinho ha motivi per essere soddisfatto, l’Inter ha centrato la vittoria con il Parma pur non esprimendo un gran gioco, ma mostrando quelle qualità di cui ha più bisogno: la forza dei suoi bomber. Samuel Eto’o, definito in settimana dallo Special One “il miglior attaccante del mondo“, sblocca il risultato nella ripresa con un gol stupendo. Milito chiude la pratica nel recupero con un esecuzione da vero rapace dell’area di rigore.
Tieni ovviamente banco la sfida a distanza con la Juventus di Ciro Ferrara che dopo 3 gare, nonostante la doppia trasferta a Roma, è riuscita a far segnare 9 punti. La polemica sulla gara di ieri, secondo Il Corriere dello Sport “uno scandalo” per via del fallo accordato alla Juventus qualche secondo prima che Mauri mettesse la palla in rete nel recupero del primo tempo, sembra raggiungere anche Milano. Nel pre-partita con il Parma Mourinho commenta: “Ho visto la partita di ieri fino al gol annullato“, come volesse sottintendere che da quel momento in poi “non c’era nulla da vedere”.
A bocce ferme, e con i tre punti conquistati, torna però sulla questione e corregge il tiro: “Ho visto fin lì perché poi sono andato a cena, c’erano i calamari che mi aspettavano. La prossima volta dirò di aver visto fino al 30esimo, fino a fine primo tempo, così è più chiaro.” Insomma, seppure con la giustificazione che Mourinho è spesso polemico sugli arbitraggi (dell’Inter e dei suoi avversari), avevamo un po’ tutti capito male pensando che Mou volesse lanciare l’ennesima stilettata nei confronti della Juve.
Continua a leggere: Mourinho sembra polemico su Lazio - Juve, la colpa però è dei calamari

Marcello Nicchi, presidente della associazione italiana arbitri, ha promosso i suoi fischietti dopo la prima giornata di serie A. Soddisfatto sia per il bilancio legato agli episodi, e sia perché a suo modo di vedere gli arbitri hanno rispettato l’indicazione di inizio campionato di lasciar correre il gioco senza spezzettarlo eccessivamente. Dopo la valutazione di carattere generale, è entrato più nello specifico prendendo in considerazione due episodi, uno nella partita Genoa - Roma 3-2 (Foto - Video), e l’altro in Inter - Bari 1-1 (Foto - Video).
Nella partita di Genova, il commento ha trattato l’episodio contestato dalla Roma nei confronti dell’arbitro Morganti che, secondo i giallorossi al 73′ minuto di gioco, avrebbe commesso l’errore di non estrarre il cartellino rosso ai danni di Giuseppe Biava per fallo in situazione di chiara occasione da gol sul Jeremy Menez. Secondo Nicchi invece, non si può parlare di chiara occasione dal gol in quel caso, perché l’attaccante giallorosso era molto lontano dalla porta avversaria: «Non era una chiara occasione da gol. Il giocatore della Roma aveva 50 metri di campo da percorrere, e non aveva il pieno controllo della palla».
Continua a leggere: Marcello Nicchi: "Materazzi andava espulso, Biava no"