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Tutti gli articoli con tag marcello nicchi

Arbitri, Collina non è più designatore: non è la sola novità per la prossima stagione

pubblicato da vieni_127


La stagione sportiva 2010/11 è alle porte: con la prematura eliminazione dell’Italia dai Mondiali la maggior parte dei giocatori ha già usufruito di un bel po’ di vacanze, fra non molto tutte le squadre saranno in ritiro e a luglio inoltrato potremmo assistere alle prime amichevoli estive. Anche gli arbitri sono pronti a ripartire e la prima grande novità per la prossima stagione è che Pierluigi Collina non sarà più il designatore: “Ho deciso di lasciare il mio incarico da designatore perché ho ricevuto un incarico molto importante dall’Uefa e dal presidente, Michel Platini. Sarò il Chief refereeing officer e dovrò coordinare gli arbitri in Europa. Si tratta di un impegno notevole, visto che ci sono tante competizioni, dalla Champions League all’Europa League, alle competizioni europee per nazionali” ha spiegato l’ex fischietto viareggino.

Ancora non si conosce il nome del suo sostituto, ma il presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) Marcello Nicchi che il prossimo otto di luglio si dovrebbe arrivare alla scelta del nuovo designatore. Intanto lo stesso Nicchi ha annunciato che come per la Lega che si è scissa in una di A e una di B, anche le Can saranno due: “È giusto che le due leghe abbiano i propri arbitri” ha commentato l’ex fischietto, che ha poi comunicato i nomi dei 21 arbitri di Serie A. Questi saranno Banti, Bergonzi, Brighi, Celi, Damato, De Marco, Gava, Gervasoni, Giannoccaro, Mazzoleni, Morganti, Orsato, Peruzzo, Pierpaoli, Rizzoli, Rocchi, Romeo, Rosetti, Russo, Valeri e Tagliavento. Come si può notare mancano alcuni personaggi: Trefoloni e Saccani hanno infatti smesso, mentre a Morganti è stata concessa una deroga.


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Massimiliano Saccani si è dimesso dall'AIA

pubblicato da Cesare Rinaldi

massimiliano saccani

Si conclude bruscamente la carriera da arbitro di Massimiliano Saccani, l’arbitro mantovano si è fatto da parte non solo lasciando il suo ruolo tecnico, e cioè quello di direttore di gara, ma anche abbandonando l’intera associazione dei fischietti, l’AIA. Alla base di questa decisione ci sono i pessimi rapporti maturati in questi mesi con Pierluigi Collina prima, e con Marcello Nicchi in seguito. Saccani ha capito di essere ormai fuori dalle considerazioni del designatore quando si è visto negare la proroga per poter continuare ad arbitrare per un’altra stagione, tale proroga gli era stata concessa l’anno scorso, all’età di 42 anni e mezzo avrebbe dunque concluso la sua carriera a fine stagione.

Ma lo strappo decisivo è stato quello con il presidente Nicchi che lo ha escluso anche dai quadri dirigenziali dell’associazione, trattamento molto diverso da quello ricevuto da tanti suoi predecessori che dal campo sono passati alla scrivania in maniera diretta, pensiamo a gente come Ayroldi, Farina e molti altri, basta scorrere l’organigramma dell’AIA per constatare quanti nomi noti siano presenti. D’altra parte che l’ingegnere di Mantova non fosse tenuto in grossa considerazione era chiaro da tempo, nonostante la sua grande esperienza non è mai stato inserito tra gli internazionali, eppure era stato eletto miglior arbitro insieme a Morganti, un altro che non è mai uscito dall’Italia, al termine della stagione 2008/2009.

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Rosetti e Orsato pagano gli errori di domenica, Collina li mette a riposo forzato

pubblicato da Cesare Rinaldi


Dopo la domenica degli orrori arbitrali, puntuale arriva la stangata per i protagonisti delle direzioni di gara più di discutibili. Ovviamente stiamo parlando di Roberto Rosetti, arbitro di Milan - Roma, e di Daniele Orsato, che ha invece diretto Lazio - Sampdoria. Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il designatore arbitrale Pierluigi Collina hanno deciso che i due fischietti si fermeranno per un po’, le loro direzioni non hanno convinto i due massimi poteri della classe arbitrale, la delusione è stata poi maggiore se si pensa che è arrivata da due degli uomini in cui è riposta più fiducia.

Riguardo la partita di Milano, Nicchi ha in pratica riconosciuto l’esistenza degli estremi per il rigore a favore della Roma in occasione dell’atterramento di Menez. Il tiro dal dischetto concesso ai rossoneri è sembrato generoso ma comunque non totalmente campato in aria, mentre esagerata è apparsa l’espulsione di Ambrosini. Per questi motivi Rosetti non sarà più designato fino a Novembre, ma pare anche che l’arbitro torinese non incontrerà per un bel po’ di tempo i giallorossi, sono troppi i precedenti negativi ed è meglio non correre rischi in futuro.

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Mourinho sembra polemico su Lazio - Juve, la colpa però è dei calamari

pubblicato da Gabriele Capasso


José Mourinho ha motivi per essere soddisfatto, l’Inter ha centrato la vittoria con il Parma pur non esprimendo un gran gioco, ma mostrando quelle qualità di cui ha più bisogno: la forza dei suoi bomber. Samuel Eto’o, definito in settimana dallo Special One “il miglior attaccante del mondo“, sblocca il risultato nella ripresa con un gol stupendo. Milito chiude la pratica nel recupero con un esecuzione da vero rapace dell’area di rigore.

Tieni ovviamente banco la sfida a distanza con la Juventus di Ciro Ferrara che dopo 3 gare, nonostante la doppia trasferta a Roma, è riuscita a far segnare 9 punti. La polemica sulla gara di ieri, secondo Il Corriere dello Sport “uno scandalo” per via del fallo accordato alla Juventus qualche secondo prima che Mauri mettesse la palla in rete nel recupero del primo tempo, sembra raggiungere anche Milano. Nel pre-partita con il Parma Mourinho commenta: “Ho visto la partita di ieri fino al gol annullato“, come volesse sottintendere che da quel momento in poi “non c’era nulla da vedere”.

A bocce ferme, e con i tre punti conquistati, torna però sulla questione e corregge il tiro: “Ho visto fin lì perché poi sono andato a cena, c’erano i calamari che mi aspettavano. La prossima volta dirò di aver visto fino al 30esimo, fino a fine primo tempo, così è più chiaro.” Insomma, seppure con la giustificazione che Mourinho è spesso polemico sugli arbitraggi (dell’Inter e dei suoi avversari), avevamo un po’ tutti capito male pensando che Mou volesse lanciare l’ennesima stilettata nei confronti della Juve.

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Marcello Nicchi: "Materazzi andava espulso, Biava no"

pubblicato da Panda


Marcello Nicchi, presidente della associazione italiana arbitri, ha promosso i suoi fischietti dopo la prima giornata di serie A. Soddisfatto sia per il bilancio legato agli episodi, e sia perché a suo modo di vedere gli arbitri hanno rispettato l’indicazione di inizio campionato di lasciar correre il gioco senza spezzettarlo eccessivamente. Dopo la valutazione di carattere generale, è entrato più nello specifico prendendo in considerazione due episodi, uno nella partita Genoa - Roma 3-2 (Foto - Video), e l’altro in Inter - Bari 1-1 (Foto - Video).

Nella partita di Genova, il commento ha trattato l’episodio contestato dalla Roma nei confronti dell’arbitro Morganti che, secondo i giallorossi al 73′ minuto di gioco, avrebbe commesso l’errore di non estrarre il cartellino rosso ai danni di Giuseppe Biava per fallo in situazione di chiara occasione da gol sul Jeremy Menez. Secondo Nicchi invece, non si può parlare di chiara occasione dal gol in quel caso, perché l’attaccante giallorosso era molto lontano dalla porta avversaria: «Non era una chiara occasione da gol. Il giocatore della Roma aveva 50 metri di campo da percorrere, e non aveva il pieno controllo della palla».

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Designazioni arbitrali per la prima giornata di Serie A. Collina: «I miei ragazzi sono una garanzia»

pubblicato da Panda


In questo week-end di agosto parte, come per i campioni di tutte le squadre di Serie A, la stagione ufficiale dei fischietti italiani. L’obiettivo di quest’anno è quello di sempre: partecipare allo svolgimento del campionato cercando di commettere il minor numero di errori possibili. Con tutta probabilità le contestazioni e le proteste non mancheranno neanche quest’anno e il designatore arbitrale Pierluigi Collina lo sa bene: «Nel calcio, come nella vita, non è possibile raggiungere la perfezione. Noi, comunque, lavoriamo per avvicinarci. Il presidente Nicchi ha definito gli arbitri l’argenteria del calcio, noi abbiamo voglia di renderla sempre più lucida». (Le Foto delle nuove divise arbitrali)

«Da quest’anno cercheremo di spezzettare meno possibile il gioco, anche perché la gente non viene a vedere una partita che si interrompe continuamente certo, per riuscirci, dovrà esserci collaborazione dei giocatori, non potremmo arrivare al livello del calcio inglese quanto a cultura, ma magari potremmo portarci ai livelli delle competizioni europee. Gli arbitri saranno sempre compresi e difesi davanti a errori commessi sul campo, sperando che ce ne siano sempre meno, ma non accetterò comportamenti fuori dalle regole anche se questo gruppo offre ampie garanzie».

Pensare che dall’oggi al domani gli arbitri italiani possano fare un salto di qualità rilevante sarebbe da illusi, allora, avrà pensato Collina, meglio appellarsi alla clemenza della critica perché non bastoni troppo i direttori di gara scatenando le solite polemiche. I presupposti di partenza sono buoni secondo Collina ma, c’è da scommetterci che probabilmente la sua speranza finirà col cadere nel vuoto, e che le polemiche ci saranno anche quest’anno. Nella stessa occasione sono state anche presentate le nuove divise arbitrali per la stagione che sta per iniziare.

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Insulti razzisti a Balotelli: Cobolli Gigli si dissocia in nome del popolo juventino, ma la Digos indaga

pubblicato da Antonio D'Avanzo




“Forse devo migliorare certe spigolosità, ma il mio carattere è questo e se sono provocano io reagisco, anche se non sempre lo faccio.I cori? Danno fastidio, senza dubbio, ma mi sento più italiano di tutti quelli che stasera mi hanno insultato.” Si esprime con questa emblematica frase Mario Balotelli al termine di Juventus-Inter, match che porta il suo sigillo nel tabellino marcatori. Il comportamento di una parte del pubblico bianconero che ha intonato cori come “Sei solo un negro di m….” e ululato versi poco civili al suo indirizzo è sotto inchiesta ed ha scatenato la ferma reazione della presidenza juventina. Una dichiarazione di Cobolli Gigli, riportata dall’Ansa, stigmatizza l’accaduto:

“A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli . Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario e la lotta al razzismo”.

L’altra faccia dell’ennesima vicenda poco edificante consumata negli stadi italiani riguarda gli atteggiamenti di Balotelli, che secondo alcuni si rivelano poco sportivi o addirittura provocatori. A bacchettare l’attaccante interista ci pensa Legrottaglie, infastidito da un paio di presunti falli non visti da Farina:

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Nicchi vieta agli arbitri di fare dichiarazioni pubbliche tramite internet. Siete d'accordo?

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Tempi duri per gli arbitri navigatori del web. Marcello Nicchi, neo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, ha deciso di vietare di fare dichiarazioni che non siano state preventivamente autorizzate, anche attraverso Internet come nei casi di Facebook o dei blog, e di partecipare a gruppi di discussione. Nicchi, con la circolare diffusa oggi, contraddice in parte ciò che disse qualche giorno fa, quando mostrò una timida apertura alla possibilità di rilasciare dichiarazioni pubbliche in alcune occasioni. La direttiva nasce in seguito all’apertura di un blog in cui sono state inserite delle intercettazioni, da parte di Gianluca Paparesta, arbitro coinvolto in calciopoli.

Un estratto del provvedimento recita che “agli arbitri è fatto divieto di fare dichiarazioni in luogo pubblico anche a mezzo email, su propri siti internet, e di partecipare a gruppi di discussione (come quelli di ultima generazione sul genere Facebook), mailing list, forum, blog o simili”. La circolare chiude con particolare riferimento “ai giovani, più portati a ricorrere ai mezzi di comunicazione informatica”. Resta un dilemma capire come i dirigenti dell’Aia riusciranno a scovare eventuali arbitri “violatori” (soprattutto i più giovani dei campionati minori) e a maggior ragione nel vastissimo mondo di internet. Chi non rispetterà questo divieto verrà deferito alla Procura Federale e rischierà una squalifica e un conseguente stop alla direzione di partite.

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