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Tutti gli articoli con tag marcelo zalayeta

Mercato del giorno: Diamanti a Brescia, Santa Cruz per la Lazio, Zalayeta in Turchia

pubblicato da vieni_127


Mercato, mercato, mercato: a una settimana esatta dalla chiusura di questa stramba sessione di calciomercato, ieri in Italia e non solo si sono definite alcune operazioni molto, molto interessanti. Iniziamo dal ritorno di Alessandro Diamanti in Italia: dopo un solo anno di West Ham, non esaltante a dir la verità, il pratese sbarca a Brescia dove firma un contratto quinquennale. Buon colpo delle Rondinelle, e minusvalenza per la società londinese che lo aveva pagato 6 milioni dal Livorno e che invece lo ha ceduto per la cifra di 2,2 milioni di euro.

Passiamo alla Lazio che ieri si è fiondata sull’attaccante del Manchester City Roque Santa Cruz: il paraguayano è ufficialmente un giocatore dei biancocelesti, che dunque abbandonano la pista Almeida e si “accontentano” del bel lungagnone sudamericano. Arriva nella capitale in prestito oneroso, 2 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 4 milioni; l’ingaggio del giocatore, più di 2 milioni all’anno, verrà diviso tra le due società. Un buon colpo per la squadra di Edy Reja, già fortemente rinforzata dall’arrivo del brasiliano Hernanes.

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Bologna, Appiah riassaggia il campo e aspetta il Mondiale: "Sono felice"

pubblicato da vieni_127


Di Stephen Appiah abbiamo sempre parlato: il calvario degli ultimi anni, un po’ per colpe sue un po’ no, è stato raccontato con dovizia di particolari. Quest’anno, come i più attenti calciofili sapevano, era sotto contratto col Bologna ma non aveva mai giocato pur collezionando diverse panchine: domenica scorsa finalmente è sceso in campo al primo della ripresa, sostituendo Marcelo Zalayeta. La gioia per questo suo nuovo debutto si mescola alla convocazione per i Mondiali, in cui sarà come al solito il capitano del “suoGhana: “A volte alcuni giocatori sono importanti anche solo per il fatto di essere presenti, indipendentemente dall’andare in campo o meno, e l’allenatore mi ha fatto capire che mi vuole vicino alla squadra. Io mi sto allenando regolarmente, andrò in ritiro con la Nazionale, poi staremo a vedere cosa succederà in Sudafrica“.

Già, perché Appiah non vedeva il campo da qualcosa come tre anni, ma ora si dice ristabilito anche se ovviamente lontano dal ritmo partita; in ogni modo rivede la luce dopo mesi di buio pesto nel bel mezzo di un tunnel che non sembrava avesse una via d’uscita: “Nel primo tempo, quando il mister mi ha detto di andarmi a riscaldare, ho pensato: ecco, sta per arrivare il momento! Poi, quando ho visto che i tifosi hanno iniziato ad applaudirmi, mi sono emozionato, e al momento di entrare in campo tutti i giocatori mi hanno abbracciato, prima quelli in panchina e poi quelli in campo. Guardando i tifosi della curva e sentendo i cori, mi sono detto di tenere duro perché quasi stavo piangendo dalla gioia, sapendo quello che avevo passato in questi anni. Il calcio è la mia professione e la mia passione: in momenti come questi, la lacrima viene” ha spiegato il ghanese (o ghaniano per i puristi).

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Inter - Bologna 3-0: due volta Motta e il figliol prodigo Balotelli, tutto facile per i nerazzurri

pubblicato da vieni_127


Classica partita da prima della classe in un uggioso pomeriggio al Meazza: l’Inter vince senza troppi complimenti prendendo a pallonate il Bologna la cui tattica ultra difensiva, che ha fatto guadagnare al suo tecnico Franco Colomba addirittura il prolungamento del contratto, non è servita a nulla. Anzi, se non fosse stato per Emiliano Viviano che ha compiuto dei veri e propri miracoli il risultato sarebbe stato ancora più rotondo: tant’è, il 3-0 è un risultato di tutto rispetto, anche e soprattutto leggendo il nome dei marcatori. Doppietta di Thiago Motta, il brasiliano non timbrava il cartellino in campionato dal 29 agosto nel derby contro il Milan, e rete del momentaneo 2-0 di Mario Balotelli, abile a sfruttare un assist da urlo di Milito (Tabellino Inter - Bologna 3-0).

Praticamente otto difensori per i felsinei, l’Inter risponde con un tridente orfano di Eto’o e Sneijder, ma col reintegrato, e vogliosissimo, Balotelli. Tra i nerazzurri non c’è Zanetti, out dopo più di 130 partite consecutive in campionato, al suo posto si rivede Santon. All’inizio, nelle primissime battute, gli ospiti paiono poter fare uno scherzetto ai ben più quotati avversari di casa, Adailton si muove tra le linee bene (e colpisce un legno su calcio da fermo) e Di Vaio cerca contropiede e profondità; nel momento in cui l’Inter prende però il pallino del gioco, allora per gli emiliani è notte fonda. Inizia un tutti contro Viviano, che si esalta e dimostra di essere un portiere molto molto bravo; Milito e Balotelli dialogano alla grande, ma quando il palo, quando l’estremo difensore avversario, quando l’imprecisione, il risultato non si sblocca.

Le migliori foto di Inter-Bologna 3-0
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Bologna - Napoli 2-1: in cinque minuti Zalayeta e Adailton stendono i partenopei

pubblicato da Skalka

bologna - napoli 2-1

Il Bologna continua a stupire, anche il Napoli di Mazzarri si deve arrendere al momento magico dei rossoblu. La partita si decide tutta nel primo tempo, anzi nei primi minuti, grazie ad un micidiale uno-due della squadra felsinea. I padroni di casa passano in vantaggio con Zalayeta che devia una conclusione di Buscè, sono passati solo sette minuti, il raddoppio trecento secondi dopo grazie al solito Adailton che beffa la difesa del Napoli e De Sanctis su calcio piazzato. I partenopei si riportano in partita immediatamente grazie alla rete di Rinaudo. Nella ripresa il Bologna regge la pressione dei campani e porta a casa il terzo successo nelle ultime quattro gare, tirandosi fuori con decisione dalla zona calda della classifica (Il tabellino di Bologna - Napoli 2-1 - Il video di Bologna - Napoli 2-1).

Le due squadre scendono in campo in un gelido pomeriggio emiliano, nonostante ciò la partita regala subito molte emozioni. Nemmeno il tempo di sistemarsi in campo e i padroni di casa si portano subito in vantaggio, Buscé prova una conclusione da fuori, Zalayeta tocca quel poco che basta a beffare De Sanctis. Il Napoli accusa il colpo e il Bologna ne approfitta, il raddoppio però arriva in maniera abbastanza fortunosa: Adailton batte una punizione della destra, scodella il pallone verso il secondo palo, nessuno lo tocca e il rimbalzo a terra beffa il portiere azzurro non attentissimo nell’occasione.

Le migliori immagini di Bologna - Napoli 2-1
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Il magic-moment del Bologna: da Adailton a Colomba, i felsinei sono diventati corsari

pubblicato da vieni_127


In tutto il girone d’andata il Bologna, prima nelle mani di Papadopulo quindi in quelle di Colomba, aveva ottenuto la miseria di tre punti lontano dal Dall’Ara: l’ex mister aveva pareggiato 0-0 a Bari e 1-1 a Torino contro la Juve, l’attuale tecnico dei felsinei aveva invece strappato un pari a reti bianche all’Olimpico contro la Lazio. Poi l’exploit fuori dall’Emilia, tanto da far diventare i rossoblu la più classica delle squadre corsare, a uno schioppo di dita dalla salvezza: “Nel calcio i miracoli non esistono, è tutto frutto del lavoro di una società serena, di un modo di pensare di gruppo e del lavoro che si fa sul campo e del fatto che ognuno dà il meglio di sé anche negli allenamenti” ha chiosato Colomba.

Già, nessun miracolo. Però sicuramente un’amalgama importante, una squadra che pure senza Di Vaio o, per dire, l’Osvaldo su cui a inizio anno si riponeva tanta fiducia (ora è in Spagna), riesce e rifilare quattro gol al Genoa, per di più al Ferraris: “Se non sbaglio solo l’Inter finora era riuscita a vincere in trasferta contro il Genoa, dunque, se consideriamo che abbiamo anche rimontato tre gol, la nostra si può considerare un’impresa storica. Il lavoro di tutti, dal tecnico Colomba ai giocatori, ha portato a questi importantissimi 10 punti su 12 nelle ultime quattro gare fuorici casa, in cui abbiamo battuto squadre come Genoa, Fiorentina e Livorno, pareggiando contro il Chievo, e anche davanti al nostro pubblico abbiamo offerto prove importanti contro Milan e Juventus” s’è gongolata domenica pomeriggio la Menarini.

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Oriali: "Hamsik servirebbe proprio all'Inter"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Inter manda segnali di fumo a Marek Hamsik. Non sarà per nulla facile prelevarlo da Napoli e non a caso il presidente Aurelio De Laurentiis ha dichiarato in più di un’occasione l’incedibilità dei suoi gioielli. Ma il dirigente nerazzurro Gabriele Oriali, intervistato da Sky, non nasconde un certo gradimento per il centrocampista slovacco: “Hamsik è uno dei giocatori che potrebbero servire, ma non solo all’Inter. Io vicino al Napoli come dirigente? No, lo sono stato da giocatore ma non come dirigente. De Laurentiis non mi ha cercato, anche se Napoli è una piazza dove tutti vorrebbero lavorare. Io comunque non mi vedo lontano dall’Inter”.

Oriali si è soffermato anche sull’imminente sfida di domenica contro gli azzurri e su Mario Balotelli: “Domenica sarà una sfida molto difficile, perché la squadra di Mazzarri è in grande forma. Per fortuna non c’è più Zalayeta che è la nostra bestia nera. Ci ha fatto perdere al San Paolo negli ultimi due anni e ci ha fatto gol anche quest’anno con il Bologna. Per fortuna non lo possono prendere in prestito domenica.

Le foto di Marek Hamsik
Le più belle immagini di Marek HamsikLe più belle immagini di Marek HamsikLa nuova acconciatura di Marek HamsikLa nuova acconciatura di Marek Hamsik

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Il Siena ingaggia Malagò, ma Mezzaroma avverte: "Nessuno vuole venire"

pubblicato da vieni_127


Massimo Mezzaroma è da poco più di una settimana al lavoro per cercare di puntellare la rosa del Siena, ora che ne è diventato nuovo presidente. Acquistato in principio di mese Cribari, ex centrale della Lazio subito espulso contro l’Inter (ma quella transazione porta ancora le firme di Giovanni Lombardi Stronati), oggi ha formalizzato il suo primo acquisto da “uomo di calcio“: dal Chievo Verona è arrivato Marco Malagò, 31enne esperto difensore che in passato a vestito le maglie di Venezia, Cosenza e Genoa, oltre a quella gialloblù dei clivensi. L’ennesimo puntello per il reparto arretrato, ma per recuperare gli otto punti di svantaggio in classifica l’impressione è che manchi molto al Siena. Dopo sette anni in Serie A, la paura per la gente della Robur è vedere svanire il sogno, quella lucida follia messa in piedi dal mai abbastanza compianto presidente Paolo De Luca.

Per rimanerci chi già indossa il bianconero dovrà metterci grinta, impegno e passione sin da domenica, quando al Franchi salirà il temibile Cagliari di Allegri. Ma è inevitabile supporre che gli effettivi a disposizione di Malesani, se fino a questo punto sono così distaccati in classifica e sul fondo della stessa, non riusciranno a mantenere la categoria se non arriveranno forze fresche. Già, ma chi? Mezzaroma ha bussato a Bologna, da Mudingayi a Zalayeta, fino al grande ex Daniele Portanova. Niente: “Stiamo incontrando grandi difficoltà a operare sul mercato. La complicatissima situazione di classifica è la causa dei rifiuti che abbiamo dovuto incassare da molti giocatori. Inoltre ci sono diverse società, più o meno coinvolte nella lotta per la salvezza, che vogliono evitare che il Siena si rafforzi” le parole dell’imprenditore romano, novello del settore ma affiancato da Gerolin.

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Recuperi di serie A: doppio pari, 2-2 tra Bologna e Atalanta, Genoa-Bari finisce 1-1

pubblicato da vieni_127


Si sono disputate questo pomeriggio, alle ore 18, due delle quattro partite che a causa della neve furono rinviate un mese fa; il diciassettesimo turno si completerà a febbraio quando si giocheranno anche Fiorentina-Milan e Udinese-Cagliari. Riflettori accesi al Ferraris di Genova e al Dall’Ara di Bologna, in campo Genoa e Bari in Liguria, Bologna e Atalanta in Emilia: alla fine pari e patta per tutti, 1-1 il risultato finale della prima partita, felsinei ed orobici invece fissano il risultato sul 2-2 dopo che i padroni di casa erano in vantaggio di due reti. Belle partite, forse (a sorpresa) migliore quella di Bologna, ma a discapito dello spettacolo, comunque godibile, a Marassi da segnalare l’ennesimo prato dissestato. Ma vediamo nei dettagli come è andata, partendo da Genoa-Bari 1-1 (I tabellini delle gare).

Subito al via gol di Barreto: punizione calciata da Parisi, la barriera devia, spazza Papastathopoulos ma lo fa sul corpo dell’attaccante barese che quindi, in maniera un po’ fortuita, sigla il gol del vantaggio dei pugliesi. Il Genoa nella prima frazione prova a combinare qualcosa, ma riesce raramente a impensierire Gillet; unico brivido un tiro di Milanetto respinto dal portiere belga. Di contro il Bari fa la sua partita con tranquillità, anche se perde Parisi per un grave infortunio al ginocchio. Nella ripresa è tutt’altra musica: i padroni di casa partono col piede pigiato a manetta sull’acceleratore, mille angoli, schiaccia il Bari in area e trova il pari; punizione dal limite di Milanetto (per fallo di Bonucci su Suazo), ci mette la testa Almiron che spiazza Gillet. Triplo miracolo ancora del numero uno dei galletti (due volte su Mesto e una su Suazo), palo di Juric, nel Bari esordisce Castillo, ma alla fine c’è stanchezza. Pari giusto.

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Calciomercato: ufficiale, Antonio Candreva è della Juve, due argentini per il Catania, Modesto al Bologna

pubblicato da vieni_127


Antonio Candreva è a tutti gli effetti un giocatore della Juventus: questo pomeriggio in presenza di Bettega e Secco per la Juve, Gasparin per l’Udinese e Spinelli per il Livorno, col giocatore e il suo procuratore presenti, si sono consumati gli ultimi dettagli di una trattativa abbastanza veloce che il ds dei labronici Nelso Ricci dava per conclusa positivamente già ieri sera. Solo Spinelli ha avuto qualche perplessità, considerando il giocatore importante per lo scacchiere dell’undici di Cosmi e pretendendo in cambio una valida contropartita tecnica: da Giovinco a De Ceglie, da Zalayeta a Ekdal, picche su più fronti, alla fine sembra che il patron dei toscani abbia accettato 500mila euro. Prestito dunque dall’Udinese, ma con diritto di riscatto per la Juve fissato a 7 milioni.

Domani deposito del contratto in Lega e già il primo allenamento, disponibilità per sabato contro la Roma con un centrocampo bianconero a questo punto rivoluzionato: squalificato Felipe Melo e col ritorno di Sissoko, il maliano, Candreva e Marchisio formeranno il trio alle spalle di Diego. “La trattativa si è sviluppata la settimana scorsa, ma ha avuto un’impennata nella serata di ieri (dopo il summit Juve con Ferrara ndr). Il giocatore è già con la testa a Torino, ed è convintissimo di fare bene in bianconero, già a partire da sabato. Segnalato da Lippi alla dirigenza bianconera? Non posso essere io a saperlo. Dico solo che la Juventus ha una grande dirigenza che con noi si è comportata alla grande” le parole dell’agente del ragazzo che, ricordiamolo, è un classe ‘87 e ha un gran tiro.

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