
Con 47 gol subiti in 38 giornate, l’anno scorso la Juve non si è distinta per la difesa imperforabile: il doppio delle reti subite dal Milan campione d’Italia, più di quante ne incassarono squadre come Chievo o Fiorentina. In molti si aspettavano un intervento deciso e risolutore della dirigenza juventina in questa sessione di mercato ma alla fine il reparto arretrato è stato l’unico a rimanere intatto: di fatto è andato via solo Grygera, mentre tra i nuovi arrivi si segnalano i terzini Lichtsteiner e Ziegler. Niente centrale dunque, anche se il colosso brasiliano Rhodolfo è stato opzionato per gennaio. Giuseppe Marotta, sentito dalla Gazzetta dello Sport, non si fascia la testa:
“Non c’erano, nell’immediato, opportunità all’altezza della Juventus, abbiamo quindi preferito restare con i nostri campioni: Chiellini, Bonucci, Barzagli e Sorensen danno ampio affidamento, sia qualitativamente sia numericamente. Non abbiamo le coppe…”.
Pensiero per certi versi condivisibile, se non fosse che sul filo di lana il buon Marotta in realtà non aveva preferito “restare con i suoi campioni“: saltati i vari Lugano, Alex e Bruno Alves, ieri la Juve si era fiondata su Bocchetti, Gastaldello e addirittura Andreolli! Non un esempio di programmazione, come confermato dal caso Ziegler. Lo svizzero, arrivato a giugno a parametro zero, pare sia già ai margini del progetto tattico di Antonio Conte: possibile che non possa fare al caso del tecnico bianconero quando sulla sinistra l’alternativa è De Ceglie? Perché Motta, che pure ha ampiamente deluso, gode invece dei soliti crediti infiniti? L’ex sampdoriano, ora in ritiro con la sua Nazionale, ha spiegato i motivi del suo rifiuto al Trabzonspor e, in generale, cosa sta accadendo:
“Ho parlato col mister e mi ha fatto capire dall’inizio che non conta su di me perchè ha altre idee. Quando ho firmato per la Juve c’era ancora Del Neri e insieme a Marotta, che mi conosceva ai tempi della Samp, mi ha voluto in bianconero. Io sono andato lì (alla Juve ndr) per giocare e non per guardare gli altri giocare, poi ho parlato con altre squadre che mi volevano prima che andassi alla Juve ma avevano già trovato un altro terzino. A questo punto ho deciso di rimanere e dare il massimo, ho sempre dato tutto e sono convinto che posso convincere Conte. L’ipotesi Trabzonspor era una possibilità, non ho mai parlato con la squadra turca, ma poi ho parlato con Hitzfeld (l’attuale ct della Svizzera ndr) e mi ha sconsigliato di andare in Turchia. Avevo la possibilità di andare in altre squadre, giocare la Champions League anche con altre squadre che mi volevano ma ora sono alla Juve come seconda scelta. Ora sono in nazionale e sono concentrato qui”.
Toccherà a Conte prendere in mano la situazione e lavorare alacremente: sulle dinamiche difensive, sul reintegro di un ottimo giocatore quale è Reto Ziegler.

Domenica di “stanca” per il calciomercato, sono poche le voci che ruotano attorno alla Juventus. Tutti i media, almeno quelli attivi in un giorno festivo, rilanciano poche notizie sui soliti tre-quattro nomi. Vediamo le novità, o presunte tali.
Stephan Lichtsteiner
Sia secondo Tuttosport, sia secondo Sky Sport, il terzino della Lazio continua ad essere un obiettivo della Juventus. Il tedesco Andreas Beck si potrebbe prendere al volo, ma i dirigenti bianconeri non sono convinti che rappresenti poi questo gran miglioramento. C’è l’intenzione di andare a trattare con Lotito perché la clausola rescissoria (12 milioni cash) è eccessivamente alta, d’altra parte sono cifre create appositamente per cercare di trattenere un giocatore o quanto meno di impedirne il passaggio ad un’altra società senza realizzare una cospicua plusvalenza. Marotta sta lavorando per inserire contropartite tecniche, i nomi sono sempre quelli di Marco Storari e Marco Motta, ma Lotito per il momento aspetta un’offerta ufficiale.
Gokhan Inler
Sempre secondo Tuttosport, voce confermata ancora una volta da Sky Sport, saremmo alle battute finali per lo svizzero. La trattativa con l’Udinese è vicina ad una soluzione che è una netta bocciatura per Alberto Aquilani. I friulani chiedono ora quanto era necessario per riscattare l’ex romanista dal Liverpool senza colpo ferire (16 milioni di euro), ma Marotta preferiscono Inler e sono disposti ad inserire come contropartita il giovane Giandonato per far scendere un po’ la cifra cash da pagare.
Stefano Mauri
Scoppia un caso Mauri. Il centrocampista, quest’anno leader nella Lazio al pari di Hernanes vorrebbe un aumento (ora ha un ingaggio da 1 milioni di euro circa) nonostante i due anni di contratto che gli rimangono. Lotito da quell’orecchio non ci sente e si apre una possibile asta per lui fra Inter, Milan e proprio la Juventus. L’agente Gonzaga , telefonicamente raggiunto da Sky Sport 24, si lascia scappare una valutazione bassina per il suo assistito (circa 6 milioni di euro) tanto per aumentare l’appetito delle grandi.

Dopo aver giocato, e segnato, nel campionato argentino, inglese e spagnolo, per Diego Forlan è ora di cambiare aria: l’uruguaiano vuole mettersi alla prova con un altro calcio e un’altra vita, la Juve pensa a lui e l’Atletico Madrid, dove attualmente milita l’attaccante, è disposta a cederlo dopo tre anni e mezzo stracolmi di gol. Pareva uno di quei rumors senza troppo fondamento, oggi invece scopriamo che per il biondo centravanti le possibilità di venire a Torino sono molto alte, a patto che Andrea Agnelli metta mano al portafogli, Giuseppe Marotta alzi la cornetta e, insomma, si vada incontro alle giuste pretese dei colchoneros.
Il giocatore è assistito dal fratello Pablo e da Daniel Bolotnicoff, con Davide Lippi che fa da intrallazzatore per cercare di dipanare la matassa; a sentire però Pablo Forlan la situazione è più semplice di quanto non possa sembrare: “Mio fratello Diego sarebbe onorato dell’interessamento di un club prestigioso come la Juve. Però finora a parlare della cosa è soprattutto la stampa. Aspettiamo un’offerta concreta. Certo l’idea di provarsi nella serie A, dopo aver giocato in Premier e nella Liga lo intriga parecchio“. Come dire, pagare moneta vedere cammello. Ma quanto costa l’ormai 32enne Diego Forlan? Neanche tantissimo, il problema è che i soldi sono quelli che sono.
Da Madrid sono disposti ad accettare un assegno di 15 milioni di euro, trattabile fino a 10, non di meno; Marotta che ormai ha imparato la canzone cerca di scucire il solito prestito con diritto di riscatto a rate, opzione che però non invoglia gli spagnoli. Con la pedina Marco Motta, ultimamente trattato un po’ come Sissoko e Amauri (cioè inserito in tutte le trattative come “merce” di scambio), che potrebbe far quadrare il cerchio. E poi ci sarà da concordare l’ingaggio con Forlan stesso che ad oggi guadagna 4,5 milioni di euro netti e che pare abbia fatto sapere di non voler scendere sotto i quattro per il prossimo futuro.
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Brutte per Zdenek Grygera. Dopo il brutto scontro nella gara di ieri contro il Salisburgo che lo ha costretto ad uscire dal campo anzitempo si è sottoposto agli accertamenti clinici del caso, le notizie non sono buone. Gli esami eseguiti nel pomeriggio al CTO di Torino hanno evidenziato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale, i tempi di recuperano dovrebbero superare i 40 giorni.
Delneri, che ha già grosse difficoltà nella scelta fra i terzini (con Grosso e Salihamidzic ancora fuori rosa), nelle ultime gare aveva rimosso dalla formazione titolare Marco Motta preferendogli proprio il terzino ceco. L’ex Ajax, dopo una stagione a dir poco deludente, pur non brillando particolarmente sembrava in leggero recupero e stava riacquistando uno stato di forma ideale.
Il trauma distorsivo, rimediato in seguito ad uno scontro di gioco, lo terrà fuori dai giochi per troppo tempo perché Delneri si possa accontentare di una soluzione provvisoria. Motta avrà una seconda chance già domenica contro il Bologna, dovrà sfruttarla al meglio.
Il Parma ha raggiunto l’accordo con il Manchester City per l’acquisizione a titolo definitivo di Valeri Bojinov, che l’anno scorso ha giocato nella società emiliana in prestito. Mercoledì nella sala stampa dello stadio Tardini ci sarà la conferenza stampa in cui Ghirardi e Bojinov spiegheranno i dettagli dell’operazione. Marco Motta passa ufficialmente alla Juventus. Lo annuncia la società bianconera con un comunicato sul proprio sito ufficiale:
“Marco Motta è un giocatore della Juventus Da sabato si allena regolarmente con i nuovi compagni nel ritiro di Pinzolo. Ma da oggi, Marco Motta è ufficialmente un giocatore della Juventus. La società bianconera ha perfezionato l’accordo con l’Udinese per l’acquisto a titolo temporaneo. Il contratto prevede la facoltà della Juventus di esercitare, al termine della stagione, il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo“. Altre notizie ufficiali di calciomercato per i club di serie A: il Brescia ha annunciato l’ingaggio del portiere Matteo Sereni. Sereni, che nelle ultime tre stagioni ha giocato nel Torino, ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo anno. Aveva già vestito la maglia del Brescia nella stagione 2002-’03.

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La Juve è la prima squadra di Serie A a radunarsi: ci sono da preparare i preliminari di Europa League, con la prima partita ufficiale già a fine luglio. La truppa bianconera, molto rinnovata rispetto alla scorsa sciagurata stagione, si è ritrovata in Val Rendana ieri pomeriggio; con l’aereo fino a Verona, quindi bus per Pinzolo dove Del Piero e compagni sono giunti alle 17 e 25. Ad attenderli diverse decine di tifosi bianconeri, non entusiasti come qualche anno fa ma comunque calorosi: riservati cori per il capitano e per Delneri, ma a sorpresa incitamenti anche per Diego. A disposizione del nuovo allenatore juventino moltissimi giocatori, compresi l’ultimo arrivato Marco Motta; il tempo di prendere possesso delle camere, tutte rigorosamente doppie, quindi già in campo per una blanda esercitazione fisica.
Oggi invece sveglia alle 7 e 45, colazione e dritti al campo di allenamento; alle 9 e 30 la Vecchia Signora era schierata sul terreno di gioco sotto lo sguardo vigile di Delneri e del suo staff. Tra gli altri anche il preparatore atletico Roberto De Bellis, il 41enne trainer che negli ultimi anni si è guadagnato l’appellativo di “mister zero infortuni“; l’anno scorso solo Accardi sul finale fu vittima di un risentimento muscolare, per il resto nessuno della Sampdoria ebbe acciacchi: questo perché la sua filosofia è semplice ma efficace, meramente adatta ad ogni atleta un piano specifico di allenamento, col monitoraggio costante di moltissimi parametri e senza aver paura di tenere precauzionalmente a riposo qualche giocatore se stanco. Stamani anche prima lezione di tattica e di possesso, col gruppo diviso in due.

Altro colpo di mercato per la Juventus di Beppe Marotta, impegnato oggi nella presentazione delle nuove maglie e nell’avvio del ritiro estivo.. In arrivo dall’Udinese c’è Marco Motta, terzino reduce da una deludente esperienza nella Roma di Claudio Ranieri. Il giocatore, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta firmerà un contratto di 4 anni. La formula del suo passaggio alla società torinese è quella del prestito oneroso (500 mila euro) con il diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro.
Marotta ha quindi spuntato nuovamente le condizioni che pretendeva di fronte ad una posizione iniziale dell’Udinese che puntava alla cessione immediata e ad una valutazione sugli 8 milioni di euro, ma restano i dubbi sulla consistenza del mercato di questa nuova Juventus.
Arriva un altro giocatore sul quale pende un enorme punto interrogativo, non un grande nome, ma soprattutto nel caso specifico un atleta giovane che ha già fallito un paio di volte il salto nel grande club offrendo prestazioni molto al di sotto delle aspettative ad Udine come a Roma.





Alla Roma non basta la vittoria sul Chievo per aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia, la contemporanea vittoria dell’Inter a Siena rende vano il successo giallorosso. La squadra di Claudio Ranieri gioca al Bentegodi una buona partita e chiude i giochi già nei primi 45 minuto, andando al riposo sul risultato di 2-0. Il vantaggio porta la firma di Mirko Vucinic che infila Squizzi con un destro secco e preciso; il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco grazie ad un destro dalla lunga distanza di Daniele De Rossi, un gol spettacolare. La Roma chiude a 80 punti, due di distanza dalla vetta, ma abbastanza per considerare ottima la stagione disputata (Tabellino - Highlights).
I capitolini ci mettono un po’ a trovare il ritmo giusto, forse per colpa della tensione, forse anche grazie per meriti del Chievo che comunque è disposto in campo con molto ordine. Nei primi venti minuti succede poco e niente, per provare il primo brivido bisogna arrivare al 22′ quando Totti, servito da Perrotta, vede il suo destro infrangersi sul palo alla sinistra del portiere clivense. Nei minuti successivi il capitano giallorosso ha almeno un altro paio di occasioni, ma Squizzi è bravo a proteggere la sua porta, ed è incisivo anche su un destro di Vucinic qualche minuto più tardi.
Le migliori immagini di Chievo - Roma 0-2 del 16 maggio 2010








Le Foto dei Secondi Tempi di Siena - Inter 0-1 e Chievo - Roma 0-2




Le Foto dei primi tempi delle sfide Scudetto




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Dopo le mille polemiche che hanno travolto Francesco Totti in seguito al fallo su Balotelli, l’Olimpico si è stretto intorno al suo capitano. La risposta del giocatore è stata da campione, il numero 10 ha infatti siglato una doppietta risolvendo la sfida contro il Cagliari che si era messa davvero male per i giallorossi. I sardi sono infatti riusciti a passare in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Lazzari, ma Totti, su azione prima e su rigore poi, ha ribaltato il risultato permettendo alla Roma di continuare a sperare fino all’ultima giornata (Tabellino - Video).
Il primo tempo è tutto all’insegna della squadra allenata da Claudio Ranieri, alla fine dei primi 45 minuti si conteranno una decina di conclusioni in porta ma i giallorossi non riescono a trovare il colpo del vantaggio, mentre dal San Siro non arrivano notizie confortanti. A superare Marchetti ci provano un po’ tutti, da Totti a Toni, da De Rossi a Menez, ma la sfortuna sembra essere la protagonista di giornata, la Roma sbatte due volte sul palo, in apertura con il capitano e nel finale di tempo con Motta. Luca Toni lamenta la mancata assegnazione di un calcio di rigore, mentre Totti chiede l’intervento dell’arbitro per un tocco di mano.
Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1








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La Roma non coglie l’occasione per avvicinarsi alla capolista Inter, a Livorno non va oltre il pari, frutto di una partita divertente e rocambolesca. Il mattatore di giornata è senza dubbio Cristiano Lucarelli, il capitano amaranto ha messo per ben tre volte la sua firma sulla partita risultando alla fine determinante, complice anche qualche disattenzione di troppo della difesa di Claudio Ranieri. Per i giallorossi sono andati in rete Simone Perrotta, Luca Toni e David Pizarro, il cileno ha anche sbagliato un rigore che avrebbe portato la sua squadra sul 4-2, il suo tentativo di trasformazione però si va ad infrangere sul palo (Il video di Livorno - Roma 3-3 - Il tabellino di Livorno - Roma 3-3).
L’incontro inizia con i padroni di casa che attaccano a testa bassa, provando a mettere in difficoltà immediatamente l’avversario. La Roma prova a controllare l’ardore toscano ma dopo soli nove minuti capitola, Lucarelli va via sul filo del fuori gioco e infila per la prima volta Julio Sergio. I giallorossi reagiscono immediatamente e dopo un solo minuto pareggia i conti: Toni fa la torre in area, Taddei serve di tacco Perrotta che non sotto porta non sbaglia. Al 19′ arriva anche il vantaggio romanista, a siglarlo è Luca Toni sugli sviluppi di un calcio di punizione che lui stesso si era procurato.
Le migliori immagini di Livorno - Roma 3-3




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