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Tutti gli articoli con tag marco storari

Ibra, Storari e il buffetto: Ambrosini e Amelia contro Chiellini "la spia"

pubblicato da vieni_127


Si può discutere quanto si vuole sulla qualità del buffetto che Zlatan Ibrahimovic ha rifilato a Marco Storari alla fine della partita di ieri tra Milan e Juve (1-2 e finale di Coppa Italia ipotecata), ossia su quanto possano far male questi gesti dello svedese al malcapitato di turno. D’altra parte Giorgio Chiellini ieri lo aveva detto ai microfoni di Sky Sport (”Non uccide le persone ma il gesto è lo stesso di domenica“), anche se lo stesso difensore bianconero aveva aggiunto: “Con Storari è successa la stessa cosa di Aronica, spero che qualcuno abbia visto con le immagini; ci sta quando si è nervosi però è anche giusto che chi sbagli sia punito: non so perchè sia successo dato che stavamo solo discutendo“. Insomma, che ognuno possa avere la sua opinione è assodato, molto meno che i compagni di Ibra e i tesserati del Milan in generale debbano passare parte del loro tempo a difendere le marachelle del forte centravanti.

Oggi sia Massimo Ambrosini che Marco Amelia sono ritornati sull’episodio. Il capitano milanista, che tra l’altro andava espulso per un intervento molto duro su Marcelo Estigarribia (sarebbe stato il secondo giallo), non solo ha difeso il compagno ma anche accusato Chiellini di essere tra virgolette una spia:

“Chiellini penso debba evitare di avere queste prese di posizione. Sono cose antipatiche, fuori luogo, dispiace perché poi si cerca di attenuare certi toni, ci diciamo che sia giusto abbassarli, ma non mi sembra simpatico andare in sala stampa e invocare una prova tv. Se c’è accanimento contro Ibra? Se uno sbaglia deve pagare, ma andare a fare la spia tra virgolette o cercare forzatamente un colpevole o andare in sala stampa a dire certe cose è una cosa che non va fatta”.

Gli fa l’eco il portiere Amelia:

“Ho visto gente che discuteva per un presunto schiaffo di Ibrahimovic a Storari. Mi son fatto l´idea andando a rivederlo che più che uno schiaffo Ibra stesse dicendo a Storari non ha fatto un bel gesto perché sulla palla che aveva toccato ed era andata in angolo, l´arbitro aveva chiesto se l´aveva toccata invece a fine gara ha ammesso di averla toccata. Così gli ha messo solo un dito per dirgli hai sbagliato, ma è venuto fuori un casino enorme per nulla, seguito dalla reazione infantile della Juve”.

Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera
Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconeraMilan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconeraMilan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconeraMilan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera

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Juve, Conte dopo la vittoria in Coppa Italia: "Tutti bravi, ma Giaccherini e Marrone..."

pubblicato da vieni_127


Dopo il 4-1 al Parma e il 3-0 al Palermo, la Juve di Antonio Conte riassapora per la terza volta in stagione una vittoria larga, senza sofferenze, legittimata con due gol già nel primo tempo. Il passaggio del turno in Coppa Italia ai danni della Roma in altri tempi sarebbe stata o ordinaria amministrazione o il contentino dopo le amarezze in campionato, questa volta invece pare inserirsi all’interno di un disegno che vuole la Juve come squadra in palla, la più in forma di tutte, capace di cambiare interpreti ma non atteggiamento. Rispetto alle brillanti prestazioni in campionato ieri sera sul campo dello Juventus Stadium, i supporters bianconeri hanno potuto ammirare giocatori impiegati meno fino ad ora; lo stesso ha fatto Antonio Conte che nella conferenza stampa post-gara si sofferma sui singoli e li elogia senza giri di parole. La menzione d’onore va a Emanuele Giaccherini e Luca Marrone:

“E’ inevitabile che ho dato spazio anche ad alcuni giocatori che fin qui non hanno trovato grandi spazi, però quando sono stati chiamati hanno risposto sempre in maniera egregia, in maniera veramente bella. Due esempi su tutti…anzi, facciamone uno, altrimenti dite che Giaccherini è figlio mio: Marrone è un ragazzo di 20 anni che sta meritando di stare nella rosa della Juventus, sta meritando tramite gli allenamenti quotidiani di essere preso in considerazione, sempre di più. Penso che lui sia un po’ l’emblema. Per quanto riguarda Giaccherini, penso che anche da esterno lui possa fare grandi cose. E’ un calciatore che a me piace molto perchè è molto intenso, ha qualità; dico di più: lo reputo un giocatore che comunque è da seguire anche in chiave Nazionale, così come Marrone”.

Giaccherini è stato fortemente voluto, l’estate scorsa, proprio da mister Conte che lo lanciò subito nella mischia all’esordio contro il Parma e che di lui ha dimostrato fidarsi e non poco; il piccolo centrocampista aretino ha risposto col terzo gol stagionale e tanta abnegazione in mediana e non solo. Stesso discorso per Marrone, l’unico a fare lo stesso percorso dell’allenatore juventino, cioè da Siena a Torino: geometrie con la tranquillità del veterano, muscoli in mediana e concentrazione sempre al top. Ma a parte loro due, Conte non può esimersi dal lodare anche altri “rincalzi“, parola che non può che essere virgolettata perché in altre squadre quelle che sono seconde scelte in questa Juve sarebbero titolari:

“Vedere la risposta di Marco Storari, la risposta di Del Piero, anche se non c’erano bisogno di risposte, anche come è entrato Borriello, la partita di Estigarribia, che secondo me ha giocato una partita straordinaria….quindi tante cose che mi fanno ben sperare, mi fanno piacere, mi fanno capire che tutti sono in grande condizione e quindi ringrazio il mio staff di lavoro perchè non è facile per chi gioca di meno fare partite come quella di oggi. Faccio un esempio: Estigarribia con l’Atalanta è andato in tribuna. Sapeva che oggi avrebbe giocato e ha fatto una partita straordinaria, quindi complimenti a lui e complimenti a quei calciatori che si sono fatti trovare veramente pronti e che comunque mi portano dei pensieri in testa, positivi, che sia chiaro”.

Le Foto di Juventus - Roma 3-0
Le Foto di Juventus - Roma 3-0Le Foto di Juventus - Roma 3-0Le Foto di Juventus - Roma 3-0Le Foto di Juventus - Roma 3-0

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Juventus: Buffon è carico e non vede l'ora di ricominciare

pubblicato da Cesare Rinaldi

gianluigi buffon

A meno di una settimana dall’esordio in campionato, la Juventus scenderà in campo domenica sera a Udine, Gigi Buffon è pronto a vivere quella che tutti gli juventini sperano sia la stagione del riscatto. Il portierone della nazionale ha parlato a lungo ai microfoni di Sky Sport, provando a tracciare quello che succederà nel prossimo campionato, dopo due annate a dir poco deludenti. L’estremo difensore parla di un grande entusiasmo all’interno del gruppo, ma anche la consapevolezza che ormai è vietato sbagliare, si dice però convinto che questa Juve è pronta a risorgere dalle proprie ceneri:

“C’è tanto entusiasmo, dopo due annate non da Juve è normale che la voglia di riscatto sia tanta. Insieme a questo entusiasmo c’è una grande responsabilità perché sappiamo che bisogna partire quasi da zero e sappiamo che la storia della Juve ci impone una rinascita immediata. Dobbiamo dar fastidio fino alla fine alle prime. Non avrei pensato di fermarmi così tanto a Torino, ma il destino ha voluto questo e credo molto in certe chiavi di lettura del destino. La Juve nella quale sono approdato era strutturalmente rodata, una squadra che aveva nel dna la vittoria ed era una squadra composta da tanti campioni. Questa, invece, è una Juve che risorge dalle ceneri e che nel breve spero possa tornare a cavalcare l’onda dei successi che l’hanno contraddistinta”.

Buffon, che si appresta a cominciare la sua undicesima stagione in bianconero, è cosciente però che al momento ci sono squadre più forti della Vecchia Signora, in particolare le due milanesi:

“Il Milan parte davanti a tutti. Ha vinto l’anno scorso, si è rinforzata con acquisti mirati. È una macchina che sta percorrendo una determinata strada da tempo. Rispetto a noi che siamo stati rifondati ha il vantaggio di essere già in moto. In seconda fila credo ci sia l’Inter. Farà almeno un altro acquisto dopo l’addio di Eto’o e quando acquista si parla di giocatori importanti. Dopo ci sono la Juve, Roma, Lazio, Udinese e Napoli”.

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Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 11 Agosto 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Vargas
Una nuova ipotesi per Amauri: secondo Tuttosport l’attaccante potrebbe rappresentare una contropartita nell’affare tra viola e bianconeri per Juan Manuel Vargas. Secondo quanto riportato dalla redazione sportiva di Sky la società gigliata starebbe attendendo una prima mossa ufficiale da parte della Juventus per l’esterno mancino sudamericano valutato dal club dei Della Valle 15 milioni ma che potrebbe abbassarsi a 9 in caso d’inserimento di contropartita gradita, ovvero Amauri che sarebbe secondo il ds toscano Pantaleo Corvino il rimpiazzo ideale in caso di partenza verso Genoa di Alberto Gilardino. (fonte tuttojuve)

Almiron e Sorensen
Secondo quanto riportato da Gazzetta.it sarebbe stato fissato un incontro tra bianconeri e Catania per il passaggio dei due giocatori sotto l’Etna, un colloquio previsto nelle prossime ore che dovrebbe sancire la chiusura di entrambi gli affari. Per l’argentino si tratterebbe di passaggio a titolo definitivo mentre per il giovane danese vanno ancora trovati i termini in bilico tra prestito e comproprietà.

Iaquinta
Il papà dell’attaccante parla a Calciomercato.it smentendo per l’ennesima volta i rumors circolanti attorno al nome del figlio: “Sono tutte chiacchiere: Vincenzo resta alla Juventus. Sì, è vero, ci hanno chiamato alcune società, ma a noi non interessa, noi rispettiamo il contratto.La Juventus, poi non ci ha comunicato nulla, quindi non c’è nulla da dire. Vincenzo sta bene, è contento, i tifosi sono con lui. Se lui sta bene non ci sono motivi per andare avanti. Dunque, ribadisco: resta alla Juve”.

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Storari: "Che dovrei fare? Non parare per fare un favore alla Roma?"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Marco Storari e la Roma. Il portiere, tifoso dei colori giallorossi sin da bambino, è diventato un “nemico” di Totti e di una larga fetta della tifoseria giallorossa. Storari parò le speranze scudetto della Roma, lo scorso anno, quando vestiva la maglia della Sampdoria e si beccò gli insulti di Totti dopo il rigore calciato dal capitano romanista a Torino, in questa stagione.

L’estremo difensore, che a meno di improbabili cambiamenti dell’ultimo minuto partirà titolare anche oggi, si è però rifatto sul campo con una prestazione superba , la scorsa domenica all’Olimpico, in Roma-Juventus. In un passaggio di un’intervista alla Gazzetta dello Sport Storari non nasconde il proprio disappunto verso certi atteggiamenti, non disdegnando una dura critica a Totti:

Che dovrei fare? Non parare per fare un favore alla Roma? L’anno scorso è successo un casino con Totti perché avevo preso di tutto: loro si giocavano lo scudetto, ma la mia Samp era in corsa per una storica qualificazione in Champions League. Pazzesco, certe cose succedono solo in Italia. Anche Rossi del Bari mi sembra che abbia avuto problemi a Parma. I fischi all’Olimpico mi hanno solo esaltato. Se sono deluso da Totti? Per restare delusi, bisogna prima stimarla una persona”.

Storari fa venire il mal di schiena a Buffon?

pubblicato da Gabriele Capasso

Storari esulta dopo il gol di Matri alla Roma
Marco Storari sarà titolare anche domenica contro il Genoa. L’influenza di Gigi Buffon a poche ore dalla partita con la Roma, gara decisa anche dalle parate della sua “riserva” di lusso, è degenerata in un mal di schiena che ha tenuto lontano il numero 1 della Juventus dal campo d’allenamento. Storari intanto si gode il ritorno da titolare, condito da una dichiarazione decisamente forte nell’immediato post partita con la Roma: “spero che il mister non sia cieco”. Difficile sentire un portiere che lotta per il posto da titolare pronunciare una frase del genere, ma stranamente in casa Juve non si è generato nessun caso.

Al contrario Buffon si è defilato, non ha parlato ed è rimasto ad allenarsi in palestra, nessuno ha confermato il mal di schiena ufficialmente, ma mentre Storari con un sorriso a 32 denti è protagonista delle partitelle, e probabilmente anche della prossima partita, su Buffon non si sente volare una mosca.

L’ex portiere della Sampdoria, complici le bizze di Buffon sul contratto (non pare intenzionato a spalmare l’ingaggio su altre due stagioni) e l’improvviso interesse per nuove possibili offerte (la Roma di DiBenedetto su tutte), sente di nuovo concreta di restare ancora alla Juventus e di restarci da titolare, l’unica condizione che Storari accetterebbe a 34 anni suonati.

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Storari eroe con la Roma: "Spero che il mister non sia cieco"

pubblicato da Cesare Rinaldi

marco storari

Nella settimana caratterizzata dal gossip di mercato che voleva Gigi Buffon prossimo a vestire la maglia giallorossa, l’eroe che non ti aspetti è Marco Storari. Le parate dell’ex sampdoriano sono state decisive per il successo della Juve, i gol di Krasic e di Matri hanno fatto il resto. Il portiere a fine partita è euforico e non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa, in particolare si rivolge a Gigi Delneri in maniera abbastanza diretta, chiedendo più attenzione:

“Parlano di Buffon alla Roma e magari ci vado io? Non ho mai negato di essere stato tifoso della Roma, ma la verità è che io sto bene alla Juventus e voglio ritagliarmi dello spazio qui. Solo un cieco non vede quello che sto facendo e spero che il mister non sia cieco”.

Se la Juve è riuscita a portare via da Roma i tre punti deve ringraziare Storari che con i suoi interventi ha contribuito in maniera decisiva alle vittorie. L’estremo difensore è apparso sempre pronto, sicuro sulle uscite, miracoloso in alcune circostanze, ma se deve scegliere l’intervento migliore della serata non ha alcun dubbio:

“La parata più difficile? Non lo so, forse quella su Totti, dove sono stato, magari, bravo a chiudere subito, ma anche fortunato, perché il pallone mi ha quasi sbattuto sulla mano e non è entrata. Quindi, penso che quella sia una bella parata, ma la cosa che mi fa piacere, è che oggi abbiamo vinto, abbiamo vinto 2-0, abbiamo sofferto, ma penso che sia questa la cosa più importante per noi, ripartire”.

Marco Storari ha saputo solo all’ultimo minuto di dover scendere in campo dal primo minuto, questa circostanza rende ancora più importante la prestazione offerta, non è semplice infatti farsi trovare sempre pronto pur giocando poco: “Io immagino sempre di dover giocare, anche perché se uno pensa di andare sempre in panchina, poi, è come se andasse con la testa in vacanza. Quindi, cerco sempre di essere pronto, oggi l’ho saputo e mi alleno bene per questo, per giocare la domenica, poi, se ho giocato bene sono contento”.

Roma - Juventus 0-2: le foto della partita
Roma - Juventus 0-2: le foto della partitaRoma - Juventus 0-2: le foto della partitaRoma - Juventus 0-2: le foto della partitaRoma - Juventus 0-2: le foto della partita

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Chievo - Juve 1-1: Pellissier gela i bianconeri allo scadere

pubblicato da vieni_127




Su un disastrato terreno di gioco, quello del Bentegodi di Verona, la Juve non riesce a sfruttare a pieno il passo falso di ieri del Milan e strappa appena un pari contro il Chievo: partita intensa, ricca di episodi, coi padroni di casa che agguantano il pari nei minuti di recupero, togliendo ai bianconeri quello che la Dea Bendata gli aveva reso sette giorni fa contro la Lazio. C’è tanto da raccontare, a partire dal rigore parato da Storari al 16esimo minuto quando Marcolini si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore ospite (rigore assegnato da Bergonzi per fallo, con annesso giallo, di Chiellini su Moscardelli). Passata la paura, la banda di Delneri si ricompone e prima sfiora il gol con Sorensen, punta di destro stampata sul palo, poi passa con l’ennesima perla di Quagliarella che in rovesciata batte Sorrentino.

Così si va negli spogliatoi con la Juve in vantaggio, ma a inizio ripresa i piani di Delneri vengono stravolti dal rosso diretto a Giandonato: il giovane centrocampista strattona Constant lanciato a rete, fallo da ultimo uomo ed espulsione. Brutta gatta da pelare per la Vecchia Signora, esce Quagliarella per Salihamidzic, e intanto il Chievo non riesce a sfondare nonostante una pressione costante. Le occasioni per raddoppiare, grazie a contropiedi condotti dalla velocità di Krasic, non mancano: prima Iaquinta spara su Sorrentino in uscita, poi lo stesso Krasic si fa cinquanta metri palla al piede, supera Squizzi (nel frattempo entrato) e a porta vuota colpisce clamorosamente il palo esterno. Dentro Traoré, dentro Legrottaglie, fortino Juve che tira un sospiro di sollievo quando Moscardelli si mangia un gol di fronte a Storari.

Ma nel secondo dei quattro minuti di recupero lo sforzo, a dir la verità più di nervi che di idee, operato dai clivensi si concretizza col gol del pari, siglato neanche a dirlo dal capitano Pellissier: lancio alla disperata dalla mediana, torre di Moscardelli (oggi generosissimo) e palla all’attaccante valdostano che riceve tutto solo (piccola ma fatale distrazione di Sorensen) e batte Storari con un tiro piazzato. Non c’è molto altro da fare per gli ospiti che dunque si prendono il punto e vanno in vacanza con un pizzico di amaro in bocca; il Chievo interrompe la striscia negativa e si regala, dopo gli scherzi a Roma e Inter, un’altra prestazione di livello contro una big. Alla ripresa, il sei gennaio, Juve in casa contro il Parma, i veronesi invece andranno a far visita all’Udinese.

Le migliori foto di Chievo - Juve 1-1
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Storari: "Bisogna essere campioni sempre, non solo con la palla tra i piedi"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Marco Storari, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, non si è sottratto alle domande sul suo ruolo “precario” di portiere titolare della Juventus, in attesa del ritorno di Gianluigi Buffon, previsto per gennaio. “Se ci ho parlato? No, ho preferito rispettare il delicato momento della rieducazione. Spero davvero che Gigi torni ai livelli di prima, però a 33 anni non vorrei stare in panchina ma continuare a giocare. Se alla Juve non ci fosse la possibilità di farlo, valuterei la situazione con serenità...”

Storari (media voto ben oltre la sufficienza in queste prime 13 giornate) non sembra intenzionato a tornare in panchina e non esclude la probabilità di guardarsi intorno, per il futuro. Il 33enne torna poi sulle ultime tensioni con Francesco Totti (senza mai nominarlo), quando il capitano giallorosso lo insultò dopo il rigore segnato e a distanza di qualche mese da quel famigerato Roma-Sampdoria in cui Storari, tifoso romanista, parò tutto il parabile: “Come gestii le polemiche del dopo partita? Quella sera compresi la situazione e mi concentrai sulla mia gioia per la grande prestazione. Mi ha infastidito di più il recente Juve-Roma: qualcuno dovrebbe capire che bisogna essere campioni sempre, non solo con la palla tra i piedi…”.


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Totti e i "pezzo di m...a" urlati a Storari ricordando quel 25 aprile

pubblicato da Antonio D'Avanzo


A qualcuno non sarà sfuggito il labiale di Francesco Totti subito dopo il pareggio siglato su rigore in Juventus - Roma. Il capitano giallorosso ha prima zittito la curva bianconera con il classico gesto dell’indice al naso e poi, sorprendentemente, ha insultato il portiere juventino, Marco Storari, dandogli ripetutamente del pezzo di m…. . Motivo di tale rabbia è quasi sicuramente da individuare in quel 25 aprile 2010, quando la Roma prima in classifica e ad un passo dallo scudetto sbattè contro il muro sampdoriano.

Un muro reso ancor più impenetrabile dalla prestazione superba di Storari, romano e romanista (ed anche ottimo professionista), autore di alcune parate rivelatesi determinanti in quel 2-1 per i doriani in cui Giampaolo Pazzini segnò una doppietta. Gigi Del Neri, ex tecnico della Sampdoria, ha commentato ribadendo l’ “innocenza” della Sampdoria (non si capisce per cosa dovrebbero giustificarsi i blucerchiati ed i suoi tesserati, se non per il fatto di aver onorato una partita che, tra l’altro, ha permesso ai liguri di agguantare il quarto posto):

Le migliori foto di Juve-Roma 1-1

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