
Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 23 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Marek Hamsik
All’ATA Hotel di Milano in molti hanno notato il fitto colloquio tra il ds del Napoli Riccardo Bigon e il noto procuratore Mino Raiola: secondo diverse fonti non ci sono dubbi, i due hanno parlato del futuro dello slovacco, da tempo ormai nel mirino dei rossoneri. Per chi non lo sapesse l’ubiquitario Raiola è l’agente anche di Hamsik.
Marco Amelia
Il numero dodici del Diavolo non ne vuole sapere di andare al Cagliari: nonostante il corteggiamento di Cellino e Donadoni (il quale gli ha assicurato il posto da titolare), il giocatore intende continuare a giocarsi le sue carte al Milan. Lo riferisce, tra gli altri, tuttomercatoweb.
Alberto Paloschi
Il futuro del giovane attaccante di Chiari è piuttosto incerto: se da un lato Galliani lo reputa indispensabile per il reparto offensivo milanista, è sempre il Cagliari (che ormai, dopo l’affare Astori, ha una via preferenziale col sodalizio di Via Turati) che si è fatto sotto per averlo con sé, dopo aver perso tra l’altro Acquafresca. L’indiscrezione è della Gazzetta.
Arturo Vidal
Alla Bild parla l’ex romanista Rudy Voelle, attuale ds del Bayer Leverkusen, rispondendo a una domanda ben precisa, ossia cosa ne pensasse dell’offerta di 10 milioni pervenuta alle aspirine per il jolly cileno: “Si vende un calciatore importante solo per una grossa cifra. E questa non è certo quella offerta dal Milan“. Più chiaro di così.
Andrea Poli
Il centrocampista doriano difficilmente si accontenterà della Serie B, così il Secolo XIX traccia uno scenario per niente astruso: Poli si trasferirebbe al Cagliari che darebbe al Milan il diritto di comprarlo fra un anno.
Continua a leggere: Calciomercato Milan - Tutte le notizie e le voci di oggi - 23 Giugno 2011

Antonio Cassano giocherà nel Milan anche nella prossima stagione. Il rendimento del talento di Bari vecchia in questi suoi primi sei mesi in rossonero è stato piuttosto deludente. Tanta panchina per lui e quasi mai deciso con il suo apporto che è stato paradossalmente migliore nei primissimi spezzoni di partita giocati con il Milan, quando era appesantito e fuori allenamento, che nelle presenze degli ultimi mesi. In molti avevano già ipotizzato che Cassano potesse lasciare presto i rossoneri per tornare in una realtà più simile alla Sampdoria dove il protagonista era soltanto lui.
Questo pomeriggio il suo procuratore Beppe Bozzo ha incontrato Adriano Galliani nella sede del club rossonero e l’ad rossonero gli ha comunicato che la società e lo staff tecnico contano su di lui in vista del prossimo campionato. Chi invece non avrà la possibilità di giocare con la maglia del Milan il prossimo anno è Federico Marchetti perché il Milan ha esercitato il diritto di riscatto sul cartellino di Marco Amelia dal Genoa e lui non rientra più nei programmi. Niente futuro rossonero neanche per Nicola Legrottaglie al quale non è stato proposto un rinnovo di contratto ed ora dovrà trovarsi un’altra squadra per la prossima stagione.

Adriano Galliani ha incontrato il presidente del Genoa Enrico Preziosi raggiungendo, senza troppe difficoltà, un accordo per il passaggio anche della seconda metà del cartellino di Kevin Prince Boateng ai rossoneri. Il nazionale ghanese, prelevato dalle due società in comproprietà nella scorsa sessione estiva del calciomercato si è rivelato pedina fondamentale negli schemi di Massimiliano Allegri e ha confermato la scelta dello stesso Galliani che aveva visto in lui “un giocatore da Milan” e non “uno da Genoa” come nel pensiero di Preziosi che per primo aveva pensato a lui per rinforzare il centrocampo.
E’ andato tutto bene, abbiamo trovato la quadratura del cerchio. Due società come Genoa e Milan non possono litigare, quindi abbiamo trovato l’accordo e Boateng sarà interamente un giocatore del Milan.
Stessa identica sorte per il portiere Amelia, completamente riscattato dai rossoneri, mentre Paloschi torna in rossonero insieme a Oduamadi, Strasser e Zigoni. Percorso inverso per Sokratis (poca la sua parentesi al Milan) e il giovane Beretta, il secondo rimane in comproprietà e si rinnova l’accordo trovato proprio in occasione della prima operazione Boateng fra Milan e Genoa. Non sono state rese note le cifre, ma è facile che Kevin Prince si sia rivalutato molto rispetto ai 5.7 milioni di euro (si vocifera di 7 milioni per la seconda metà) che furono necessari a Preziosi per ingaggiarlo dal Portsmouth nell’agosto scorso.
La famiglia Preziosi col fido scudiero Stefano Capozucca zitta zitta sta mettendo su una squadra capace di far sognare i propri tifosi: il Genoa, reduce da un campionato non brillantissimo, senza isterismi e con pochi proclami sta puntellando una rosa comunque competitiva assicurandosi le prestazioni di giocatori di fama internazionale. Non convinceva Marco Amelia? Poco male, hanno piazzato tra i pali il portiere titolare della Nazionale portoghese, Eduardo, reduce da un’annata super con lo Sporting Braga. Mancava la prima punta di peso? Zac, ecco Luca Toni, non più giovanissimo ma in grado di buttarla dentro sempre e comunque con regolarità (vedasi i 6 mesi alla Roma).
Poi hanno puntellato la corsia di destra con lo spagnolo Chico, quindi si sono concentrati sul centrocampo: Franco Zuculini è un giovane che in prospettiva potrà diventare davvero molto forte, accanto a lui ecco Miguel Veloso. Sirene dal Real Madrid e dal Manchester United, il centrocampista dello Sporting Lisbona alla fine ha abbracciato la causa rossoblu, come confermato da Enrico Preziosi: “Veloso? Stiamo lavorando, occorre qualche ora o qualche giorno, dovremmo riuscire a prenderlo. Manca poco per annunciarlo, quasi niente. Acquisto caro? Noi l’anno scorso abbiamo sofferto a centrocampo, non facciamo altro che rimediare a qualcosa che non è stato fatto e non vorremmo trovarci impreparati in quel ruolo. Eduardo determinante? Non è intervenuto, abbiamo parlato direttamente con il suo agente Mendez“.
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Tourbillon appassionante che riguarda i portieri della nostra Serie A: in un paio di settimane sviluppi interessanti coinvolgenti diverse società, con gli estremi difensori ad oggi gran protagonisti di questo primo scorcio di calciomercato. Come ipotizzabile la dipartita di uno ricasca, come un effetto domino, su quella di un altro, così le transazioni fino ad oggi concluse (ma anche quelle in procinto di esserlo) hanno ridisegnato parzialmente la mappa dei numero uno di diverse squadre. Partiamo dalle notizie più recenti ed ufficiali: oggi Marco Amelia è diventato del Milan con un prestito dal Genoa, diritto di riscatto della metà fissato a 2,5 milioni di euro.
Di contro Marco Storari è a tutti gli effetti di proprietà della Juventus, 4,5 milioni i soldi sganciati dalla società bianconera per accaparrarselo. Se Storari sa già di dover competere con Alexander Manninger per un posto da titolare (in attesa del ritorno di Gianluigi Buffon), anche Marco Amelia a Milanello dovrà vedersela con Christian Abbiati, che pare abbia chiamato Adriano Galliani nei giorni scorsi perché infastidito dall’ennesima messa in discussione con l’acquisto di un portiere che potrà soffiargli il posto (che Abbiati pensava fosse suo, dopo l’addio di Storari). Con Nelson Dida che forse resta clamorosamente ma con un ingaggio sensibilmente ridotto, allora forse Abbiati vorrà dire definitivamente addio alla causa rossonera (a proposito, ma Flavio Roma?).
Insieme alla conferma del passaggio in prestito dell’estremo difensore Marco Amelia al Milan, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha parlato dell’eventuale cessione della metà del cartellino del difensore Leonardo Bonucci alla Juventus. A questo proposito il patron del Grifone ha dichiarato nell’intervista rilasciata ieri al quotidiano torinese Tuttosport:
Nessun accordo, perché se l’avessimo raggiunto sarebbe stato già annunciato. Noi teniamo molto anche a Criscito e Palladino. Abbiamo da risolvere l’altra metà con il Bari e dobbiamo far quadrare le cifre. Diversamente avremo qualche problema. Con la Juve abbiamo un rapporto da anni, anche costruttivo, e vorremmo mantenerlo tale, poi però gli interessi delle società prevalgono su quelle che sono le relazioni. L’importante è che qualsiasi cosa venga fatta con lo spirito di rinforzare noi e comunque tutelare l’interesse del Genoa. Il Genoa non è un supermercato, non è una società dove tutti possono andare a comprare giocatori facendo forzature, è una società che può difendere qualsiasi comproprietà dignitosamente. La Juve lo sa, noi non vorremmo mai arrivare alle buste, ma abbiamo bisogno di avere un accordo che ci soddisfi.
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Grandi manovre sul fronte dei portieri per il principali club della serie A. Sarebbe infatti in dirittura d’arrivo la trattativa tra Milan e Juventus per portare l’ex sampdoriano Marco Storari in maglia bianconera. I rossoneri, proprietari del cartellino del giocatore, chiederebbero circa quattro milioni e mezzo di euro per dare il via libera per l’approdo dello stesso alla corte di Del Neri. Storari potrebbe addirittura “scavalcare” il collega Manninger ed iniziare la stagione come portiere titolare, consentendo a Buffon il recupero completo dai suoi acciacchi fisici, che quasi sicuramente lo costringeranno ad andare sotto i ferri al termine del Mondiale.
Con il denaro ricavato dall’operazione, i rossoneri sembrano intenzionati a portare a San Siro il genoano Marco Amelia, estremo difensore da anni considerato come uno dei più dotati del panorama italiano, ma che finora ha sempre fallito quando si trattava di fare il salto di qualità per dare la svolta alla propria carriera. Al suo posto sotto la Lanterna, arriverà probabilmente Stefano Sorrentino, proveniente dal Chievo. Sempre dal capoluogo ligure, questa volta sponda blucerchiata, arriva la notizia del passaggio di Luca Castellazzi all’Inter, dove andrà a fare il vice di Julio Cesar. Il portiere, che ha firmato un contratto fino al 2012, ha commentato così il suo passaggio ai campioni d’Europa:
E’ stata una partita molto emozionante quella tra Genoa e Palermo, un confronto che ha rispettato in pieno le previsioni della vigilia. Il Palermo, alla luce di questo pareggio, resta al quarto posto in classifica, davanti a Sampdoria e Juventus (i bianconeri giocheranno domani al San Paolo). Il primo tempo è un continuo capovolgimento di fronte, ma il Genoa sciupa molto, mentre i rosanero appaiono più cinici. E infatti al 34esimo Hernandez in spaccata spiazza Amelia e approfitta di un pasticcio della difesa genoana. (Foto - Video)
Nella ripresa, alla mezz’ora, Bocchetti pareggia, segnando il suo primo gol con la maglia del Genoa, di testa su corner. Quattro minuti dopo rosanero ancora avanti, con Pastore che beffa Moretti per l’1-2. Ma il Palermo rimane in dieci per l’espulsione di Kjaer e poi in 9 perché Balzaretti, ferito alla fronte, non riesce a tornare in campo. Il forcing finale del Genoa culmina con Criscito che all’ultimo secondo si invola verso la porta. Sirigu lo stende: è rigore. Tira Kharja, non sbaglia. E’ il 2-2 finale di una partita vibrante.




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Continua la marcia di riavvicinamento alle zone alte della Fiorentina che dopo aver battuto il Napoli a domicilio strapazza anche il Genoa davanti al proprio pubblico. I liguri confermano una certa insofferenza lontano dal proprio stadio e subiscono una meritata battuta d’arresto. Al 5′ Gilardino da terra serve Gobbi che dal fondo confeziona un assist per il tacco vincente di Santana. Al 28′ della ripresa Gilardino disobbedisce a Prandelli e calcia in rete il rigore procurato da Jovetic, rigorista designato. Chiude il match Babacar: all’86′ il senegalese di destro segna sul palo lontano il suo primo gol in campionato. (Foto) (Video)
Da annotare la marcatura del giovanissimo Babacar, 17 anni compiuti il 17 marzo, subentrato a Gilardino. Qualche aneddoto sul suo inserimento nel calcio italiano: Pantaleo Corvino lo ha portato a Firenze battendo la concorrenza di squadroni come Real Madrid e Manchester United e Babacar lo ha ripagato nel suo primo anno negli Allievi viola (2008/09), contribuendo con le sue reti alla vittoria dello scudetto di categoria.



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Le genovesi non segnano a San Siro contro l’Inter, ma neanche subiscono: terzo 0-0 in quattro partite per i nerazzurri, così come la Samp qualche sabato fa, anche il Genoa esce imbattuto dall’impianto milanese strappando un prezioso punto alla corazzata di Mourinho. Partita per niente bella, contraddistinta dall’abulia interista e dalla poca voglia di credere davvero nella vittoria da parte degli ospiti; ne esce fuori uno spot per la noia fino a dieci minuti dalla fine, quando i padroni di casa, complici anche le solite sostituzioni a trazione anteriore del portoghese, hanno creato l’assalto finale (non facendo comunque lavorare molto Amelia). Migliore in campo Salvatore Bocchetti: il difensore genoano che in questa stagione non sta brillando particolarmente, è stato praticamente perfetto, annullando il grande ex Milito. Gasperini conosce bene l’argentino, il bomber dell’Inter non ha avuto vita facile (Tabellino e pagelle di Inter - Genoa 0-0 - Le foto di Inter - Genoa 0-0).
E’ un’Inter che lascia attoniti quella che si presenta sul freddo terreno di gioco del Meazza: ha motivazioni e nomi per cercare di infilzare quanto prima la banda di Gasperini ma, di fatto, non lo fa. Nei primi quarantacinque minuti di partita tira verso la porta di Amelia una sola volta, e succede al 40° quando da distanza siderale Stankovic cerca di sorprendere il portiere avversario: parata facile sul suo tiro in fin dei conti centrale. Balotelli è svogliato, Muntari sbaglia tutti i palloni che tocca e anche Sneijder e Milito (garanzie assolute) latitano. E il Genoa? Non ha fatto di meglio per sciogliere gli infreddoliti cuori dei tanti tifosi giunti dalla Liguria: partita ordinata in difesa, buon pressing e sprazzi di gioco sulle fasce, ma Suazo è un’ombra e Sculli non è al meglio. Anche gli ospiti arrivano alla conclusione una sola volta: è Mesto a metter paura a Julio Cesar, il bolide del laterale genoano è però preda dell’impeccabile portiere brasiliano.
Le migliori foto di Inter-Genoa 0-0




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