Le genovesi non segnano a San Siro contro l’Inter, ma neanche subiscono: terzo 0-0 in quattro partite per i nerazzurri, così come la Samp qualche sabato fa, anche il Genoa esce imbattuto dall’impianto milanese strappando un prezioso punto alla corazzata di Mourinho. Partita per niente bella, contraddistinta dall’abulia interista e dalla poca voglia di credere davvero nella vittoria da parte degli ospiti; ne esce fuori uno spot per la noia fino a dieci minuti dalla fine, quando i padroni di casa, complici anche le solite sostituzioni a trazione anteriore del portoghese, hanno creato l’assalto finale (non facendo comunque lavorare molto Amelia). Migliore in campo Salvatore Bocchetti: il difensore genoano che in questa stagione non sta brillando particolarmente, è stato praticamente perfetto, annullando il grande ex Milito. Gasperini conosce bene l’argentino, il bomber dell’Inter non ha avuto vita facile (Tabellino e pagelle di Inter - Genoa 0-0 - Le foto di Inter - Genoa 0-0).
E’ un’Inter che lascia attoniti quella che si presenta sul freddo terreno di gioco del Meazza: ha motivazioni e nomi per cercare di infilzare quanto prima la banda di Gasperini ma, di fatto, non lo fa. Nei primi quarantacinque minuti di partita tira verso la porta di Amelia una sola volta, e succede al 40° quando da distanza siderale Stankovic cerca di sorprendere il portiere avversario: parata facile sul suo tiro in fin dei conti centrale. Balotelli è svogliato, Muntari sbaglia tutti i palloni che tocca e anche Sneijder e Milito (garanzie assolute) latitano. E il Genoa? Non ha fatto di meglio per sciogliere gli infreddoliti cuori dei tanti tifosi giunti dalla Liguria: partita ordinata in difesa, buon pressing e sprazzi di gioco sulle fasce, ma Suazo è un’ombra e Sculli non è al meglio. Anche gli ospiti arrivano alla conclusione una sola volta: è Mesto a metter paura a Julio Cesar, il bolide del laterale genoano è però preda dell’impeccabile portiere brasiliano.
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Torna a vincere in campionato la Juventus dopo più di un mese, primo successo per Zaccheroni e tre punti che rilanciano i bianconeri nella corsa al quarto posto; tanti spunti positivi la partita di oggi, domato un Genoa ordinato ma comunque abbastanza sbiadito (molte le defezioni in casa ligure), si è rivisto un certo gioco e una discreta condizione fisica. In vantaggio con Marco Rossi, gli ospiti hanno fatto rivivere alla Vecchia Signora i consueti incubi domenicali, ma il gol di Amauri prima del riposo ha cambiato l’equilibrio della partita. Nella ripresa gemma di Del Piero (su assist delizioso di Diego), ma ancora pari col capitano rossoblu dopo una papera inusuale di Buffon. Gol vittoria ancora di Alex, su calcio di rigore dubbio (Tabellino e pagelle di Juve - Genoa 3-2 - Foto di Juve - Genoa 3-2 - Video di Juve - Genoa 3-2).
La difesa a tre voluta da Zac fa capire che il progetto “Juve succursale della Nazionale” col tecnico romagnolo non funziona più: fuori Cannavaro e Grosso, il trittico difensivo è formato da Zebina, Legrottaglie e Chiellini. Caceres e De Ceglie a stantuffare sulle fasce, per il resto l’apparato finalizzatore è quello visto a Livorno. Il Genoa si affida ad Acquafresca e Suazo, ma Gasperini punta sull’aggressività e inserisce pure Sculli, affidandosi ad un equilibrato 4-4-2. Sin dalle prime battute la partita è vivace, sintomo che almeno la Juve vuole giocare a calcio. Un paio di tiri dalla lunga, un palo clamoroso di Rossi per gli ospiti, poi la doccia fredda: Acquafresca serve Marco Rossi che di destro infila Buffon sul primo palo. I vecchi fantasmi di sempre, una reazione timida ma comunque bussola salda in mano. E così Caceres, anche oggi uno dei migliori, fa lo spunto decisivo: se ne va sulla destra e piazza un cross su cui arriva Amauri, salito letteralmente in cielo.




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Alla vigilia di Juventus - Roma di sabato prossimo, Claudio Ranieri ha più di un motivo per sorridere. La sua squadra continua a vincere e, complice anche il periodo negativo della Juve, vola in terza posizione in attesa del posticipo di stasera che se dovesse vedere il Napoli vincitore a Palermo lo vedrebbe sopravanzare i giallorossi di un punto. La giornata trionfale della Roma passa alla storia anche per le prime reti di Luca Toni, l’attaccante sigla una doppietta e manda un messaggio a chi lo dava per finito, di Simone Perrotta il gol che sblocca il risultato. Il Genoa conferma le sue difficoltà in trasferta, Gasperini dovrà lavorare molto per risolvere i problemi della sua squadra (Il Video di Roma - Genoa 3-0 - Il Tabellino di Roma - Genoa 3-0).
La Roma guidata dal capitano Simone Perrotta, in assenza di Totti e De Rossi, scende in campo decisa a cercare la vittoria per continuare la sua rincorsa verso le posizioni di classifica che contano. La partita è subito avvincente con i padroni di casa che cercano di sfruttare le fasce per mettere in difficoltà il Genoa. La prime occasioni sono tinte di giallorosso, prima Perrotta chiama al miracolo Amelia, poi Toni manda fuori di testa in maniera abbastanza banale. I rossoblu rispondono con un tiro dalla distanza di Suazo. Poco per impensierire la squadra di Ranieri che al 17′ passa in vantaggio, Pizarro scodella sul secondo palo un interessante pallone su cui interviene Juan che prova la conclusione, Amelia respinge ma può poco sul successivo intervento di piatto di Perrotta.





Si rivedono Abbiati e Jankulovski, dal primo minuto Huntelaar in coppia con Inzaghi, Flamini a centrocampo: sono molte le novità che questo pomeriggio Leonardo proporrà sul terreno di gioco di San Siro per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Avversario del Diavolo, il Novara: i piemontesi non hanno ancora perso una partita in Prima Divisione (primi nel Girone A) e in questa competizione hanno eliminato Parma e Siena. Avversario ostico, ma anche emozionato come dimostrano le parole dell’allenatore, Attilio Tesser: “La mia preoccupazione è la qualità del Milan, anche perchè non solo il divario tra le due squadre è di tre categorie, ma anche perchè è una squadra al vertice che sta bene fisicamente, io mi auguro che i miei giocatori non si lascino influenzare dall’ambiente e che giochino la loro partita con tranquillità“.
Già, il Milan sta bene e in Via Turati si sono rivisti sorrisi che negli ultimi mesi parevano essere volatilizzati. Ma in cotanta euforia, tra un Ronaldinho a ritmo di samba, un Pirlo di nuovo ispirato e Borriello e Nesta senza acciacchi alla schiena, c’è anche chi storce il naso. E vorrebbe magari andarsene. Rientrato il pericolo di perdere Gattuso, che anzi si è rilanciato, tenute a bada anche le bizze di Huntelaar, Galliani ora deve affrontare la situazione di altri giocatori, poco sfruttati e che vogliono giocare di più. A costo di andare altrove. “Inzaghi al Parma? Credo di no, che continuerà a giocare con il Milan” le parole del pelato ad rossonero, ma intanto le voci di un suo passaggio in Emilia rimangono fondate. Superpippo ha un’età, è vero, ma non ha smesso di aver voglia di giocare. E di fare gol. In ogni modo sono più spinose le questioni inerenti a Storari e Flamini.



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Una prestazione maiuscola di Ronaldinho, una prova positiva del “rimpatriato” David Beckham e una doppietta di Marco Borriello. Non poteva chiedere di più alla Befana questo Milan che dopo la goleada di stasera mantiene inalterato il distacco con l’Inter. Eppure il malcapitato Genoa sembrava in grado, almeno fino alla mezz’ora del primo tempo, di opporre ai rossoneri una resistenza più solida. (Foto)
Illusorio il vantaggio rossoblu di Sculli, preceduto dal penalty fallito di Ronaldinho, perché al 32esimo il brasiliano ci riprova dal dischetto e non fallisce. Bastano altri cinque minuti al Milan per raddoppiare (Thiago Silva) e imboccare con serenità il tunnel degli spogliatoi. Nella ripresa i rossoneri dilagano e Ronaldinho sale in cattedra. Borriello sfrutta il lavoro del brasiliano e insacca prima il goal del 2-1 e poi si supera con una mezza rovesciata. Ad un quarto d’ora dalla fine Ronaldinho si procura il terzo rigore che Huntelaar trasforma, prima del definitivo 2-5 siglato da Suazo.



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Grande prova di forza dell’Inter sul campo del Genoa nonostante le assenze di giocatori chiave negli schemi di Mourinho come Eto’o, Milito e Thiago Motta. Alla vigilia i tifosi delle squadre avversarie speravano di sfruttare un passo falso dei narazzurri che invece hanno annichilito i genoani. Mourinho coglie così l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e manda un messaggio chiaro nei confronti della critica che lo aveva punzecchiato dopo la sconfitta contro la Sampdoria, e dopo il pareggio in Champions League contro il Rubin Kazan: «Forse qualcuno ora è un po’ triste che fa fatica a parlare bene di noi». (Le Foto della partita - Il Video)
In modo particolare Mourinho ce l’ha con gli opinionisti di Sky, che secondo lui sono stati tra i più severi nei confronti della sua squadra e per questo non le manda a dire a Massimo Mauro: «Tu sei uno di quelli che fa fatica a parlare bene di noi». L’Inter e il suo allenatore non temono nessuno, e hanno tutti i motivi per pensarla così visto che le avversarie faticano decisamente a tenere il ritmo dei nerazzurri: «Non temo nessuno in particolare. Preferisco essere davanti. Siamo solo in ottobre, manca tanto. Io guardo solo a me stesso. Non mi interessa né della Juve né della Roma. Penso solo all’Inter. Sono tante le squadre che giocano bene».
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Il Genoa di Gasperini rovina la festa al Bologna per i suoi cento anni. Quando le squadre entrano in campo, lo Stadio D’Allara regala un fantastico colpo d’occhio con trentamila tifosi che sventolano le bandierine celebrative distribuite dalla società. Pronti e via, sono i padroni di casa a rendersi subito pericolosi con un destro da fuori area di Zalayeta che Amelia manda in angolo. L’inizio scoppiettante illude soltanto i tifosi del Bologna. L’arbitro Gervasoni assegna un calcio di rigore agli ospiti per una spinta di Portanova su Floccari. Sul dischetto va Kharja che realizza il secondo gol dagli undici metri consecutivo dopo quello messo a segno in Europa League contro il Valencia. (Le Foto della partita - Il Video)
Al 32′ minuto Raggi cerca e trova Zalayeta in area che avrebbe l’occasione del pari sui piedi, ma viene anticipato con un grande recupero di Kharja nel momento decisivo. Dopo appena 3 minuti dalla possibile occasione dell’1-1, il Genoa raddoppia grazie ad una conclusione sotto misura di Sculli pescato da un bel cross radente di Floccari. Gli ospiti chiudono il primo tempo sullo 0-2 e nonostante l’impegno di coppa di giovedì scorso, sembrano molto più “in palla” dei bolognesi. Ad inizio ripresa, su azione di calcio d’angolo, Zaleyeta prova ad accorciare le distanze ma trova sulla sua strada una grande risposta di Amelia che d’istinto, e da pochi metri, riesce a respingere la sua conclusione.
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