Fotogallery Fiorentina - Debreceni 5-2. Cronaca Fiorentina - Debreceni 5-2.
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Dopo un martedì tutto sommato positivo per le due italiane, Juve e Milan, impegnate in Champions, questa sera il cartellone della competizione propone altre sfide delicatissime e tra queste le due del Gruppo F. Le due big, Inter e Barcellona, hanno perso punti in casa e in trasferta, a metterle in difficoltà due compagini terribili provenienti da fredde lande: nel pomeriggio i blaugrana tenteranno di riscattarsi a Kazan dopo la sconfitta interna di due settimane fa contro il Rubin, in serata i nerazzurri saranno impegnati a Kiev tra temperature basse, influenza suina aleggiante sugli spalti e diversi acciaccati. Ma Mourinho è carico, almeno a parole. “Non è esattamente decisiva perché domani sera nessuna squadra del gruppo sarà qualificata, ma sarà molto molto importante. Sono convinto che faremo una grande partita e vinceremo” osa lo Special One, che pure dovrà vedersela con una rosa un po’ incerottata.
Da Sneijder a Thiago Motta, da Chivu a Muntari fino all’influenzato Balotelli, le sicurezze per il portoghese non sono poi tante. Ma lui sa che il match è troppo importante per scendere in campo non al top: “Voglio che questi giocatori mi dicano in faccia e davanti ai dottori che sono pronti al 100%. Se qualcuno è pronto solo al 99%, lo lascio fuori“. Uno sguardo al risultato del Barcellona, ma senza lasciarsi influenzare. Così come, niente paura per l’H1N1: “L’Inter non mi paga per preoccuparmi ma per dimenticare tutto e concentrarmi sul risultato. Non m’importa che i politici ucraini decidano di aprire o meno le porte dello stadio. Di certo io non avrò il tempo per vedere se i tifosi hanno la bocca aperta o chiusa“.
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La Fiorentina torna al successo dopo due battute a vuoto, e lo fa grazie alle grandi prestazioni di Marchionni e Vargas che hanno trascinato i viola. Altro protagonista del match, ma questa volta in negativo, è stato l’arbitro Tagliavento di Terni che si è distinto per le sua mediocre direzione arbitrale. Sempre più in crisi invece il Catania che colleziona la terza sconfitta consecutiva in appena una settimana, e ha ben 11 punti in meno rispetto alla stessa giornata del campionato scorso. Gli elefanti vanno subito sotto al quarto minuto di gioco, quando Marchionni addomestica un cross potente e preciso di Vargas, si accentra e con un tiro in diagonale di sinistro batte Andujar. (Le Foto della partita - Il Video)
A metà del primo tempo il Catania avrebbe l’occasione buona per pareggiare i conti ma Plasmati, ben servito da Llama, non inquadra lo specchio della porta da buona posizione. Prima della fine primo tempo, Tagliavento espelle Dainelli per un fallo sull’argentino Llama e si prende una bordata di fischi dagli spalti che contestano questa e anche altre decisioni prese dall’arbitro durante il match. Inizia la ripresa e il pubblico viola si arrabbia ancora di più con il direttore di gara che non estrae il secondo cartellino giallo per Carboni, autore di un fallo di mano piuttosto plateale. Il Catania raccoglie i frutti della superiorità numerica e al terzo minuto va in gol con il capitano Mascara, che batte Frey con un bel tiro potente all’incrocio dei pali.
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Cronaca Fiorentina - Catania 3-1. Foto Fiorentina - Catania 3-1.
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Dopo la sosta forzata di quindici giorni per via degli impegni delle Nazionali, torna la nostra amata Serie A e lo fa col botto: grandi partite previste tra sabato e domenica, sfide incrociate tra ex che si ritrovano e altri che invece mancheranno, voglia di rivalsa di alcune formazioni e partite già decisive per altre. Un succulento menu che si aprirà con un antipasto d’eccezione: alle 18 all’Olimpico di Torino si sfideranno Juve e Fiorentina. Felipe Melo era in forse ma alla fine appare recuperato, rispondono presente anche gli ex juventini Zanetti e Marchionni che ci terranno a fare uno scherzetto alla Vecchia Signora e superarla in classifica.
In serata altro grande piatto: al Marassi ecco Genoa-Inter, un match che alla vigilia del campionato si preannunciava caldissimo per la presenze di vecchi volti noti dalle parti di Genova. Ma Milito e Thiago Motta non ci saranno, con loro probabilmente pure Eto’o, per Mourinho una trasferta delicatissima senza uomini chiave e con un attacco per forza di cose affidato a Suazo e Balotelli (ma Arnautovic?); di contro ci sarà Crespo che vorrà fare bene contro chi non ha pienamente creduto in lui. Per Gasperini grana Kharja: infortunio per il marocchino e stop previsto di sei mesi.
La Fiorentina vive la notte più bella della gestione Prandelli battendo nettamente il Liverpool di Benitez. Un’affermazione sontuosa, giusta per il punteggio e per la superiorità mostrata dai viola, soprattutto nella prima parte di gara. Una vittoria nel segno di Stevan Jovetic, giocatore eclettico e talentuoso che ha fatto letteralmente impazzire la difesa dei Reds. Il 2-0 della Fiorentina interrompe, finalmente, la striscia negativa dei club italiani nei confronti delle formazioni inglesi. La compagine italiana è partita a spron battuto coniugando qualità e quantità già nelle prime battute di gara: un avvio letale che ha sorpreso il Liverpool.
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Vargas e Marchionni hanno fatto il bello e il cattivo tempo sfruttando la loro velocità e la staticità di alcuni elementi della retroguardia inglese. Troppo isolato Torres per il Liverpool, peraltro ben controllato dalla difesa viola. La Fiorentina passa in vantaggio al 28esimo con lo scatenato Jovetic che, partito sul filo del fuorigioco dopo un’imbeccata di Zanetti (ottima partita dell’ex bianconero) insacca alle spalle di Reina. I toscani sfiorano il raddoppio con uno spettacolare tiro di Vargas; un 2-0 che arriverà al 37esimo minuto e che porta la firma del solito Jovetic, capace di deviare in porta un tiro-cross del peruviano.

Non si è ancora archiviata la sorprendente giornata di campionato che ha visto fermate entrambe le principali pretendenti allo scudetto, Juventus e Inter, che già riparte la Champions League. I nerazzurri sono impegnati in Russia contro il Rubin Kazan che nella prima gara è ben impressionato nel primo tempo prima di farsi travolgere dalla Dinamo Kiev, l’obiettivo è quello di incamerare i 3 punti per contribuire a curare quel nervosismo di José Mourinho rilevato anche dal Presidente Moratti. Lo Special One è convinto che il successo sia alla portata dei suoi uomini, sempre a patto di ripetere la prestazione casalinga contro il Barcellona. Possibile un turnover, almeno dall’inizio, con uno fra Eto’o e Milito a rifiatare in panchina e con Balotelli pronto a giocare una chance in Europa.
A Firenze, invece, sbarca la corazzata di Rafa Benitez per una gara sulla carta proibitiva per la Fiorentina. Prandelli chiede l’appoggio del pubblico, il celebre 12esimo uomo in campo, ma deve fare a meno di Alberto Gilardino squalificato per 2 giornate dopo l’espulsione rimediata contro il Lione nello scontro con Toulalan.
Così spazio alla coppia di Jovetic - Mutu, una carta insolita visto che il tecnico viola tende ad alternare la loro presenza in campo ritenendoli simili nelle caratteristiche. Si cercherà di fare di necessità virtù. Benitez ha meno problemi, se si esclude l’assenza di Mascherano (mai vicino ai suoi livelli in questo inizio di stagione per via di un fastidio al ginocchio), ma ha bisogno di offrire una prova convincente dopo lo striminzito 1 a 0 ottenuto in casa ad Anfield contro il Debreceni, la squadra materasso del girone.
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Marcello Lippi ha reso noti i nomi dei 23 calciatori che prenderanno parte alle prossime due partite di qualificazione per i mondiali 2010. Le avversarie di turno saranno la Georgia, trasferta a Tbilisi il prossimo 5 settembre, e la Bulgaria che invece l’Italia incontrerà all’Olimpico di Torino il 9 settembre. La lista non presenta grosse novità rispetto all’amichevole di Basilea giocata il 12 agosto contro i padroni di casa elvetici.
L’unico nome nuovo è quello del neo centrocampista della Fiorentina Marco Marchionni, l’ex juventino vede così premiato con la maglia azzurra il suo buon inizio di stagione. Hanno meritato la conferma invece Domenico Criscito e Claudio Marchisio, i due giovani provenienti dall’Under 21, dopo l’esordio contro la Svizzera, sembra stiano entrando in pianta stabile nel gruppo azzurro. Convocato anche Daniele De Rossi nonostante la squalifica che non gli permetterà di essere in campo contro la Georgia, il romanista si aggregherà al gruppo domenica prossima a Torino. Ancora nessuna chance per Antonio Cassano.
Di seguito la lista completa dei 23 convocati da Marcello Lippi:
Eccovi il video con gli highlights di Fiorentina - Sporting Lisbona. La gara, difficile e tutta in salita per i viola, regala comunque ai ragazzi di Prandelli l’accesso alla fase finale della Champions League 2009/10. Dopo la rete di Moutinho su calcio di punizione nella ripresa ci pensa Jovetic, subentrato pochi minuti prima, a fissare il risultato sull’1-1 che vale la qualificazione.
Cronaca Fiorentina - Sporting Lisbona 1-1. Foto Fiorentina - Sporting Lisbona 1-1.
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La Fiorentina ha pareggiato 1-1 con i portoghesi dello Sporting Lisbona al Franchi, conquistando così l’accesso alla fase a gironi di Champions League. Sono bastati dunque ai viola due pareggi, dopo il 2-2 di martedì scorso nell’andata dei preliminari (Foto), per superare i biancoverdi e conquistare un posto tra le grandi d’Europa. I lusitani si sono portati in vantaggio al 35′ minuto del primo tempo grazie ad un calcio di punizione del capitano João Moutinho, ma sono stati raggiunti da un gol di Jovetic al 10′ minuto della ripresa subentrato nell’intervallo a Gobbi. (Foto - Video)
Cesare Prandelli ha schierato la formazione con il suo consueto 4-2-3-1, riproponendo Cristiano Zanetti al fianco di Montolivo a centrocampo, come nell’andata del preliminare in Portogallo, recuperato dall’infortunio che gli aveva impedito di scendere in campo nella prima di campionato a Bologna. I Portoghesi sono partiti fortissimo consapevoli di dover vincere, o quanto meno pareggiare con punteggio superiore al 2-2 per potersi qualificare alla fase a gironi.
Al 12′minuto la prima vera palla gol capita sui piedi di Djalo che, sfruttando un errore della difesa viola, si trova sul piede la ghiotta occasione dello 0-1 ma, dall’altezza del dischetto di rigore, sciupa tutto svirgolando il pallone. Dopo appena tre minuti un’altra grande occasione per gli ospiti con una punizione di Matias Fernandez, rasoterra e angolata, che Frey respinge ottimamente in tuffo. La Fiorentina dopo la prima sbandata iniziale riesce a prendere le misure agli avversari seppur senza grande aggressività.