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Tutti gli articoli con tag marco tardelli

Trapattoni ricoverato per un'intossicazione alimentare

pubblicato da Celephais


Alla vigilia dell’incontro amichevole contro l’Argentina, il commissario tecnico della nazionale irlandese, Giovanni Trapattoni, è stato ricoverato all’ospedale Mater Hospital di Dublino dopo aver accusato un malore dovuto ad un’intossicazione alimentare provocata da un piatto a base di molluschi consumato prima della sua partenza dall’Italia. Il settantunenne allenatore originario di Cusano Milanino, al momento assisito dal medico della squadra Alan Byrne, è stato sostituito nell’allenamento di questa mattina dal suo vice, Marco Tardelli, che potrebbe prendere il suo posto in panchina per la sfida di domani, qualora le sue condizioni non dovessero migliorare entro questa sera.


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I Goal più belli della Storia dei Mondiali

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Si tratta di una sommaria raccolta di storici e bellissimi goal realizzati nelle fasi finali del campionato del mondo. Tra i 20 (non di più per ovvi motivi di spazio e scorrevolezza del post) video selezionati in ordine sparso non potevamo non iniziare con l’incredibile e interminabile serpentina di Diego Armando Maradona , quando il pibe de oro segnò il goal del 2-0 nel 1986 all’Inghilterra. Immancabili gli altri nomi che hanno portato in alto, con le loro gesta, il football e la competizione più importante: si va da Pelè a Zidane, da Roberto Baggio a Cruyff.

Le Foto di tutte le maglie dei Mondiali in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Gli Stadi Sudafricani
Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Sarà Giovanni Trapattoni l'erede di Fatih Terim sulla panchina della Turchia, ma dall'Irlanda arrivano smentite

pubblicato da Skalka

giovanni trapattoni, irlanda

Dopo la mancata qualificazione ai mondiali sudafricani che ha portato alle dimissioni di Fatih Terim, la federazione turca è alla ricerca di un sostituto per la panchina. Nei giorni scorsi si è fatto spesso il nome di Giovanni Trapattoni, ma nelle ultime ore in Turchia le indiscrezioni sembrano essere diventate certezze. La stampa non ha dubbi: il tecnico italiano ha raggiunto un accordo con la federazione e già venerdì metterà la sua firma sul nuovo contratto.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Milliyet tale contratto avrà la durata di due anni e mezzo, nelle tasche del Trap entrerà la ragguardevole cifra di 3 milioni di euro. Ci sono però anche alcune fonti alternative che parlano di un quadriennale con un milione di euro netti all’anno. Trapattoni in Turchia si avvarrebbe di tre collaboratori, oltre al fido Marco Tardelli avrebbe al suo fianco anche un turco e un tedesco, quest’ultimo con il compito di seguire con particolare attenzione la Bundesliga campionato particolarmente popolato da calciatori turchi.

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Bari, la difesa meno battuta ha un segreto: Jean François Gillet

pubblicato da vieni_127


Quarto posto dietro Barcellona, Real Madrid e Bordeaux: è il Bari di Giampiero Ventura, che occupa questa piazza d’onore in quanto a gol subiti. Con solo sette reti a sfavore, i pugliesi si riscoprono una delle difese migliori d’Europa, un fatto che non può che inorgoglire gli artefici di questo exploit. Di Ranocchia e Bonucci avevamo già parlato all’indomani del pareggio esterno a Milano contro l’Inter; questi due ragazzi si stanno confermando su standard altissimi, dando una mano decisiva all’avvio sorprendente dei galletti biancorossi. Ma qualche metro dietro di loro non può passare inosservato il portierino belga, quel Jean François Gillet che di questa squadra è il capitano, l’anima, la bandiera.

Dopo esser arrivato a Monza via Standard Liegi, nel 2000 mise piede nel capoluogo pugliese e dopo 10 anni si può dire abbia messo radici. A parte una parentesi a Treviso nel 2003/04 (per via dei dissapori con Tardelli, allora allenatore del Bari), il “gatto di Liegi” non ha mai svestito i colori biancorossi, divenendo l’idolo del San Nicola. I tifosi lo adorano, lui adora loro, nonostante questo la Nazionale belga non l’aveva mai preso in considerazione e al ritorno in A la società era alla ricerca di un altro estremo difensore. Poco male, lui si è rimboccato le maniche e sta prendendosi le sue rivincite.

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Irlanda - Italia 2-2: azzurri ufficialmente qualificati ai Mondiali

pubblicato da vieni_127


Pareggio doveva essere e pareggio è stato: l’Italia saluta il Croke Park di Dublino con un punto in saccoccia, abbastanza per poter già da oggi prenotare alberghi e quant’altro per un bel viaggio in Sudafrica la prossima estate. Ma a parte la mera matematica, ormai è chiaro che questa squadra non piace più, capace di non vincere contro una modesta Irlanda in 180 minuti e sicura del Mondiale solo per la manifesta inferiorità delle avversarie nel girone. Tant’è, ora si azzera tutto, la speranza è che Lippi metta da parte il suo orgoglio per il bene di una Nazione, riveda alcune scelte e ci guidi nel continente nero nel miglior modo possibile: tra nove mesi c’è da difendere un titolo mondiale. Ma torniamo alla partita di ieri: generosi i verdi di casa, timidi e sornioni i nostri, 1-1 nel primo tempo, 2-2 a fine gara con due gol sulla sirena. E con la Bulgaria sconfitta a Cipro, il Trap si giocherà la qualificazione nei prossimi spareggi.

Il ct azzurro vara la sua solita squadra con 2 centrocampisti bassi, un tridente arretrato e un’unica vera punta individuata in Iaquinta. Manco a dirlo, gli irlandesi partono a mille e l’Italia si lascia schiaffeggiare, oppressa dagli 80mila tifosi di casa e da un pressing davvero efficace: ovvio che arrivi il gol dopo appena 8 minuti, lo sigla Whelan con una sassata da fuori complice una dormita generale della difesa. Il momento è di quelli buoni per gli indiavolati britannici, ma gli azzurri ogni tanto accendono la luce e allora sono guai per la pur fragile retroguardia avversaria; così senza troppo sudare al 25° arriva il pari di Camoranesi, abile a svettare di testa su un cross di Pirlo (Le foto di Irlanda - Italia 2-2 - Il video di Irlanda - Italia 2-2).

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Marca pubblica la lista dei più grandi traditori della storia del calcio

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Ronaldo non figura nell’elenco dei 20 giocatori più “infedeli” della storia del calcio. Eppure il fenomeno brasiliano, appena accasatosi al Corinthians dopo lo sgarbo al Flamengo (si è allenato con la squadra di Rio fino a qualche giorno prima), meriterebbe quantomeno di stare tra i top 5 della lista redatta dal quotidiano spagnolo Marca. Milan e Inter, Barcellona e Real Madrid, Flamengo (squadra per la quale tifa) e Corinthians i mutamenti di Ronaldo: insomma, verrebbe da dire va dove lo porta il vento…e i soldi. (Guarda la lista dei 20)

Forse, ad influire nel mancato inserimento di Ronaldo tra i grandi traditori c’è sicuramente un fattore determinante: gli intermezzi temporali nel cambiare casacca. Ronaldo, infatti, ha vestito maglie rivali della stessa città, ma lo ha fatto “intervallando” i suoi tradimenti mettendo di traverso una maglia del Real Madrid tra quelle dell’Inter e del Milan. Figo invece non si è fatto problemi nel passare dal Barça al Real Madrid e merita il primo posto in classifica.

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Gli 80 anni di Enzo Bearzot

pubblicato da Gabriele Capasso

Enzo Bearzot, allenatore campione nell'82, compie 80 anniIl 26 Settembre del 1927 nasceva ad Aiello del Friuli Enzo Bearzot, l’indimenticato CT della Nazionale Italiana Campione del Mondo nel 1982. Il “Vecio” compie oggi 80 anni, ma quel soprannome se l’è guadagnato quasi 30 anni fa. (Clicca qui per la gallery fotografica)

Dopo una carriera non esaltante da calciatore fra Torino e Inter comincia l’apprendistato da allenatore alle dipendenze di una leggenda del calcio italiano, Nereo Rocco. Ben presto entra nei quadri federali e dopo un’esperienza come selezionatore della nazionale Under 23 (all’epoca non esisteva l’Under 21) approda nel 1977 sulla panchina della nazionale maggiore.

Vi resterà per 9 anni, allenando gli azzurri in tre mondiali e in un europeo, e accumulando il numero record di presenza sulle panchina azzurra, ben 105 davanti alle 95 del pluricampione del mondo Vittorio Pozzo. Simbolo di un calcio di altri tempi, quando gli allenatori della Nazionale erano “cresciuti” all’interno della federazione e non bastavano nemmeno una qualificazione ad un europeo fallita (nel ‘76) e due quarti posti all’Europeo Italiano dell’80 e ai Mondiali Argentini del ‘78 per essere bocciati.

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Le dimissioni di Tardelli

pubblicato da vieni_127

Dopo meno di un anno di carica come consigliere della Juventus Marco Tardelli lascia e si dimette.
Non è che si sia visto tanto a dire il vero in questo tempo, sempre impegnato con le sue esperienze televisive, però a quanto pare, almeno a quanto dice lui, non era certo colpa sua, piuttosto ha trovato poco spazio nel direttivo della società.
L’ex campione del mondo ha annunciato che formalizzerà le sue dimissioni alla fine dei campionati europei di Under 21 che lui sta seguendo, guarda caso, come commentatore RAI.
La sua è una decisione meditata da tempo dovuta all’impossibilità di lavorare nella direzione sperata: “Ero entrato nel Cda bianconero con la speranza di poter fare tanti cambiamenti, non solo nella Juve ma in generale nel mondo del calcio. Ho capito che non era possibile, quindi ho aspettato il momento più opportuno per comunicare questa mia decisione”.

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