Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag mario beretta

Insulti ai giocatori e petardi, irruzione di trenta ultras a Cesena

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Sale la tensione tra gli ultras del Cesena, imbufaliti per il campionato deludente sin qui disputato dalla formazione bianconera. La squadra allenata da Beretta è desolatamente ultima in classifica, con 12 punti di distacco dal quartultimo posto, e a questo punto riuscire a salvarsi a fine torneo rappresenterebbe più che un miracolo. La rabbia dei tifosi nasce soprattutto, secondo il pensiero più in voga negli ambienti del tifo cesenate, dallo scarso impegno profuso dai calciatori. Mutu è stato il più beccato durante l’irruzione di trenta ultras quest’oggi al Manuzzi, insieme al direttore sportivo Maurizio Marin e al direttore tecnico Lorenzo Minotti.

La squadra stava svolgendo la rifinitura a porte chiuse in vista della partita casalinga di domani contro il Parma quando sono entrati gli ultras che hanno costretto gli addetti alla sicurezza ad aprire la curva per evitare che qualcuno si facesse male. Una volta sugli spalti gli invasori hanno iniziato a lanciare petardi e fumogeni, scandendo slogan contro giocatori e club. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, ma la situazione, secondo il Corriere dello Sport, è sempre stata sotto controllo. Domani, contro il Parma, i giocatori del Cesena non avranno la curva dalla loro parte, perché l’irruzione di oggi, è stato solo un assaggio: si presenteranno regolarmente sugli spalti, ma daranno le spalle al campo. E alla squadra.

Le parole pronunciate da Mario Beretta in conferenza stampa:

“Ho scelto gli allenamenti a porte chiuse per cercare di risolvere i problemi che abbiamo. Devo cercare di non lasciare nulla al caso, devo curare tutto nei minimi dettagli, l’ho fatto per il bene della squadra.Il problema principale sono gli infortunati e gli squalificati, che mi obbligano a provare nuove soluzioni. Ho cercato di trovare delle soluzioni senza cercare di concedere vantaggi agli avversari. Parto sempre dal presupposto che ogni sfida è differente e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di cercare di vincere la partita. Per svariati motivi fino ad adesso non ci siamo riusciti, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione. Gli obiettivi sono microbiettivi, dobbiamo cercare di arrivare più avanti possibile per la gratificazione personale dei giocatori e dimostrare il rispetto che loro hanno verso i tifosi, verso la stampa e verso se stessi.Normalmente è nei momenti di difficoltà che la squadra si unisce e tira fuori il meglio. Non sono ragazzi che si tirano in dietro dal lavoro e dalla fatica, avrebbero bisogno di un briciolo di fortuna per recuperare un po’ di autostima. In questo momento il 100% non basta.”

....
condividi 0 Commenti

Bologna, Bisoli esonerato: chi al suo posto?

pubblicato da vieni_127


Il Bologna Fc 1909, attraverso il proprio sito ufficiale, comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Pierpaolo Bisoli, a cui va comunque un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità, correttezza e competenza” parole di rito da copia-incolla, esaustive però per mettere nero su bianco un divorzio che pareva scritto da 24 ore e più. Il tecnico di Porretta, dopo il mezzo flop a Cagliari, anche col Bologna non è riuscito a dimostrare quanto di buono fatto a Cesena, racimolando un punto (seppur prestigioso a Torino contro la Juve) nelle prime cinque gare di campionato. “Non c’erano più le condizioni per andare avanti” ha ribadito il vice presidente Setti che ha maturato la decisione di cambiare guida tecnica dei felsinei insieme al presidente Guaraldi.

Ora il nodo è però un altro: chi prenderà il posto di Bisoli sulla panchina del Bologna? Enigma non di poco conto dopo l’incredibile retromarcia di Davide Ballardini: col tecnico romagnolo ieri sera si era ai dettagli, sul contratto c’era da apporre solo la firma e molti giocatori sapevano che domani avrebbero svolto il primo allenamento con l’ex genoano. Pare che la fumata nera sia scaturita da beghe di tipo temporo-contrattuali, neologismo di non difficile spiegazione: Ballardini voleva un biennale netto, la società proponeva a lui e al suo staff un annuale con opzione per il secondo anno. Forse c’è anche dell’altro (pare che dietro questo rifiuto ci siano le poche garanzie societarie che offre ad oggi il Bologna), fatto sta che a Casteldebole si cerca un allenatore: in primis aveva rifiutato Delio Rossi, ora si fanno i nomi di Beretta e Marino, ma anche Stefano Pioli è in lizza, per lui il problema si chiama Palermo, dato che è ancora sotto contratto coi rosanero.

....
condividi 5 Commenti

Esonerato Beretta, il Brescia torna nelle mani di Iachini

pubblicato da Cesare Rinaldi

mario beretta

La sconfitta casalinga contro il Chievo costa la panchina all’allenatore del Brescia Mario Beretta, la sua avventura alla guida delle Rondinelle è durata meno di due mesi. L’annuncio è stato dato dalla stessa società lombarda attraverso il suo sito ufficiale, le parole sono ovviamente quelle che si usano in queste circostanze, l’allenatore viene salutato e ringraziato per la professionalità con la quale ha svolto il suo lavoro. Da domani tornerà a Coccaglio per dirigere gli allenamenti Giuseppe Iachini, che era stato esonerato lo scorso 6 dicembre, all’indomani della sconfitta con il Milan.

Beretta ha guidato il Brescia per appena sette partite, il suo esordio era stato bagnato con una vittoria contro la Sampdoria. Poi sono arrivate tre sconfitte importantissime per il discorso salvezza contro dirette concorrenti come Cesena, Catania e Fiorentina. La vittoria casalinga contro il Parma aveva ridato morale alla squadra, prima degli ultimi due tonfi quello della settimana scorsa contro il Palermo e quello di oggi contro i veronesi. Iachini si prepara a vivere una settimana intensa e forse decisiva, mercoledì il Brescia andrà a fare visita alla Roma, domenica è invece in programma il drammatico scontro salvezza con il Bari.

....
condividi 0 Commenti

Brescia: Iachini esonerato, ecco Beretta

pubblicato da Gabriele Capasso


Salta la panchina del Brescia. Il presidente Corioni ha deciso di esonerare Giuseppe Iachini, il tecnico subentrato nella scorsa stagione ad Alberto Cavasin e capace di centrare l’immediata promozione in A con il passaggio nei play-off conquistati contro Cittadella e Torino. Le rondinelle, terzultime a pari merito con Lecce e Cesena, in 15 giornate hanno trovato soltanto tre vittorie nonostante il buon gioco espresso sotto la guida del tecnico marchigiano.

L’ultima sconfitta, quella per 3 a 0 in casa del Milan a San Siro, è stata soltanto la classica goccia che fa traboccare il vaso e che ha costretto ad una decisione che il direttore sportivo Gianluca Nani ha definito “molto dolorosa“, ma necessaria per cercare di dare una scossa all’ambiente.

Domenica, sciopero permettendo, in panchina dovrebbe già esserci il sostituto di Iachini: Mario Beretta. L’allenatore milanese, reduce da una brevissima esperienza al PAOK di Salonicco, torna ad allenare in Italia. In Grecia la sua avventura era durata appena un mese, prima ancora che la stagione iniziasse il suo contratto era stato sciolto consensualmente per via dei difficili rapporti con i giocatori in rosa. Il suo compito sarà quello di centrare la salvezza, il contratto che lo legherà al Brescia è in definizione in queste ore.

....
condividi 0 Commenti

Torino, via Beretta: Cairo richiama Colantuono

pubblicato da vieni_127


Quattro punti in cinque partite, troppo pochi: il bottino raccolto da Mario Beretta nei 450 minuti trascorsi sulla panchina del Torino non erano quanto si aspettava Urbano Cairo. La squadra è una polveriera, l’ombra del calcio scommesse (sebbene la cosa sarebbe stata smentita finanche da Abete), l’agguato ad alcuni giocatori nel corso del compleanno di Di Michele, le dimissioni del ds Rino Foschi, sconfitte a raffica e un gioco che non c’è, dalle parti di Torino sono tempi cupi per entrambe le squadre cittadine. Come successo in passato, il caparbio editore e presidente del Toro Cairo, è ritornato sui suoi passi e ha richiamato il vecchio allenatore: lo fece con De Biasi e con Novellino, ora si ripete con Stefano Colantuono.

Il tecnico romano, esonerato all’indomani della sconfitta clamorosa in casa contro il Crotone, a conti fatti viaggiava con una media punti dignitosi non risultando poi così lontano dalle zone nobili della classifica (anzi, si trovava praticamente in zona playoff, a differenza di ora, a 4 punti dal sesto posto). Ma nulla è perduto e la soluzione Colantuono alla fine sembra la più saggia: conosce l’ambiente e i giocatori, non bisogna pagare un ulteriore stipendio, è un ragazzo caparbio e pieno di entusiasmo. La piazza non era certa andata in brodo di giuggiole sentendo i nomi dei possibili sostituti di Beretta: Antonino Asta, attuale trainer della Primavera granata, o addirittura Zdenek Zeman, ipotesi surreale che non aveva mai trovato reali conferme.

....
condividi 3 Commenti

Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio italiano attraverso un decennio

pubblicato da vieni_127


E dopo il meglio degli ultimi dieci anni di calcio internazionale, dedichiamo la giusta attenzione al pallone nostrano: dalla delusione per la finale persa agli Europei del 2000 all’ultimo secondo contro la Francia alle speranze per i prossimi Mondiali sudafricani, gli Anni Zero del calcio tricolore sono stati densi di avvenimenti e di sorprese, di storie da raccontare e di protagonisti di assoluto valore. Come abbiamo fatto nel precedente articolo, proseguiremo per categorie e ci scusiamo sin da subito se tralasceremo qualche cosa; d’altra parte non è facile condensare in un post un decennio di calcio e passione. Allora buona lettura… e votate nel Sondaggio in fondo!

L’anno: nessun dubbio, il 2006. Ma come potrebbe essere altrimenti? E’ stato forse l’anno zero del calcio italiano, ricchissimo di colpi di scena e di immagini indelebili. Calciopoli è stato il terremoto, dall’inferno al paradiso dei Mondali tedeschi con l’Italia addirittura sul tetto del Mondo dopo memorabili notti che ognuno di noi è destinato a portarsi nel cuore per sempre. E poi la Juve in Serie B per la prima volta nella sua storia, mercato al veleno, penalizzazioni e diaspora all’estero di alcuni campioni. Come l’11 settembre per il mondo occidentale, da quell’estate del 2006 nulla è stato più lo stesso per l’italiano appassionato di calcio…

La squadra di club: sbeffeggiata per anni, incapace di dare soddisfazioni ai propri tifosi, regina del mercato in estate, aveva iniziato il millennio nei peggiori dei modi; prima le Coppe Italia per riassaporare il gusto della vittoria, quindi l’agognato scudetto. Fa niente se il primo della serie è giunto a tavolino e se il secondo senza la rivale di sempre, la Juve; quel che conta è che al giorno d’oggi se c’è una squadra da battere nei confini italiani, quella è l’Inter. Muscolare e cinica, non sempre bella ma sempre rigorosamente internazionale, con Mancini o con Mourinho, con Ibrahimovic o senza lo svedese, cambia poco: si avvia al quinto scudetto di fila, scusate se è poco!

Il calciatore: dopo 24 benedetti anni, rialzare la Coppa del Mondo al cielo di Berlino è stata un’emozione per 56 milioni di italiani. Vi immaginate allora cosa ha provato colui che per primo, fisicamente e da capitano, l’ha sollevata in nome di tutti noi appassionati cronici di una sfera e un rettangolo verde? E’ Fabio Cannavaro il giocatore simbolo di questo decennio verde-bianco-e-rosso, difensore arcigno che ha cambiato quattro maglie e che ha vinto il Pallone d’Oro: dopo Baggio e la sua classe, la grinta del napoletano stopper di fiducia. Inter e Juve, Parma e Real Madrid, una carriera consacratasi negli Anni Zero e che solo ora si accinge a tramontare.


Le migliori immagini del calcio italiano del decennio



Continua a leggere: Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio italiano attraverso un decennio

Torino, finisce l'avventura di Colantuono: pronto Beretta

pubblicato da Cesare Rinaldi

mario beretta, torino

È giunta al capolinea l’avventura di Stefano Colantuono al Torino, fatale per lui è stata la sconfitta contro il Crotone rimediata ieri, la sesta stagionale nonché la terza tra le mura amiche dell’Olimpico. Il suo esonero era nell’aria già da ieri, dopo la partita l’allenatore non si era presentato in sala stampa adducendo un forte mal di testa come motivazione del forfait. Era presente invece Urbano Cairo che aveva fatto capire di non essere per niente soddisfatto e che in serata avrebbe analizzato la situazione dei granata con Rino Foschi.

Ancora non si conosce il nome del sostituto ma tutti gli indizi sembrano portare a Mario Beretta, secondo alcuni già ieri sera c’è stato un incontro a Milano per definire i punti dell’accordo. Altri candidati sono Cagni e Arrigoni, ma l’ex allenatore del Siena sembra essere in pole position e l’annuncio del suo arrivo sulla panchina granata dovrebbe arrivare a breve. Si capisce ora anche il motivo del rifiuto di Beretta quando era stato chiamato a salvare le sorti della sua ex squadra un paio di settimane fa. In Toscana avrebbe dovuto lavorare in condizioni davvero difficili e lui stesso non aveva nascosto di non riuscire a garantire la salvezza ai bianconeri.

Continua a leggere: Torino, finisce l'avventura di Colantuono: pronto Beretta

....
condividi 6 Commenti

Delio Rossi e Alberto Malesani: i due subentrati ci credono

pubblicato da Gabriele Capasso


Il destino li ha idealmente uniti, Alberto Malesani e Delio Rossi, entrambi allenatori ripescati nella girandola degli esoneri proprio lo stesso giorno. Il primo si è ritrovato sulla panchina del Siena, la più complicata da gestire al momento vista la gravissima situazione di classifica, il secondo si è accasato al Palermo, la più complicata tenendo conto del presidente con il quale avrà a che fare. Entrambi sperano di trovare un rilancio in queste nuove esperienze, Malesani dopo oltre un anno di inattività, Rossi dopo la chiusura della lunga esperienza sulla panchina della Lazio.

Maurizio Zamparini
, sempre lui, si è confermato ancora una volta “mangiallenatori” anche con quel Walter Zenga sbarcato in Sicilia con bellicose intenzioni (come dimenticare il suo imperativo: “mentalizziamoci per vincere lo scudetto”). Ora Rossi avrà il suo bel da fare a gestire il caratterino dell’imprenditore veneto, intanto mostra un po’ d’ottimismo “d’ufficio”. Quanto durerà è difficile saperlo.

Ascolterò il presidente anche perché sarà sempre lui ad avere l’ultima parola ma sono stato chiamato per prendere decisioni e lo farò in autonomia. Il presidente ancora non lo conosco, ci ho parlato un po’ mi sembra una persona entusiasta e molto innamorata della sua squadra. Sarò valutato in base ai risultati e sul gioco. Sono venuto qui con la mia professionalità. Penso solo a lavorare. Non sono il tipo che non va a fare il suo mestiere solo perché il presidente ha la fama di “mangiallenatori”. Sulle possibilità del Palermo per dare le valutazioni li devo vedere allenare questi ragazzi. Il presidente non mi ha chiesto niente di particolare, mi ha detto solo di dare un’anima a questa squadra ed è quello che cercherò di fare. Sosterrò i miei giocatori, soprattutto i giovani e spero che il pubblico faccia lo stesso. Ho avuto una decina di offerte e le ho declinate perchè non sentivo la stessa passione che ho percepito qui. Mi deve scattare dentro qualcosa per accettare una proposta. Spero di essere all’altezza del aspettative della città e del presidente. Di sicuro non ho la bacchetta magica, ma credo in tre cose: lavoro, lavoro, lavoro.

Continua a leggere: Delio Rossi e Alberto Malesani: i due subentrati ci credono

....
condividi 0 Commenti

Maurizio Zamparini esonera Walter Zenga, Delio Rossi verso Palermo

pubblicato da Cesare Rinaldi

walter zenga, esonero, palermo

È finita l’avventura di Walter Zenga sulla panchina del Palermo, la sua posizione era già a rischio dopo la sconfitta contro il Bologna prima della sosta per le nazionali, il pareggio interno nel derby con il Catania non è piaciuto a Maurizio Zamparini che già ieri aveva fatto capire che la notte sarebbe stata decisiva per la sorte della sua squadra. Così l’ex portiere della nazionale resta a piedi, gli era già successo ai tempi della Dinamo Bucarest anche se il quel caso fu lui a rassegnare le dimissioni dopo una serie di risultati non proprio esaltanti.

Tramonta così, dopo pochi mesi, l’era Zenga in rosanero, pensare che in estate il neo allenatore, reduce dall’avventura positiva di Catania parlava addirittura di scudetto per la sua nuova squadra. L’esonero è stato comunicato dalla stessa società attraverso uno scarso comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Palermo nel quale si legge: “La U. S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra il Sig. Walter Zenga. La società ringrazia Zenga per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune”.


Le migliori foto di Walter Zenga
Le migliori foto di Walter ZengaLe migliori foto di Walter ZengaLe migliori foto di Walter ZengaLe migliori foto di Walter Zenga

Continua a leggere: Maurizio Zamparini esonera Walter Zenga, Delio Rossi verso Palermo

Mario Beretta vicino al suo terzo mandato a Siena

pubblicato da Cesare Rinaldi

mario beretta, siena,

L’avventura di Marco Baroni sulla panchina del Siena, dopo sole due giornate, potrebbe essere già giunta al capolinea. L’allenatore proveniente dalla primavera bianconera aveva preso il posto di Marco Giampaolo in seguito alla sconfitta di Bologna. La sua gestione non sembra però aver scosso più di tanto la squadra senese dal momento di crisi in cui versa e nelle due partite in cui ha seduto in panchina è arrivato soltanto il punto casalingo con la Lazio seguito dalla sconfitta di Marassi con il Genoa. I bianconeri sono sempre ultimi in classifica con la miseria di sei punti.

Il direttore sportivo Manuel Gerolin quando è stato esonerato Giampaolo aveva parlato di Baroni come una soluzione definitiva e non soltanto come di un traghettatore per poche partite, evidentemente la dirigenza della Robur in questi ultimi giorni ha cambiato idea. Il presidente Giovanni Lombardi Stronati, da tempo nel mirino della contestazione dei tifosi, non è soddisfatto e sembra seriamente intenzionato a ricontattare Mario Beretta, già protagonista in Toscana di due salvezze.

Continua a leggere: Mario Beretta vicino al suo terzo mandato a Siena

....
condividi 0 Commenti