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Tutti gli articoli con tag mario alberto santana

Fiorentina, diversi svincolati: Santana saluta Firenze e ringrazia tutti

pubblicato da vieni_127


Mai come quest’anno ci sarà da lavorare, e tanto, per il direttore sportivo della Fiorentina: sull’agenda di Pantaleo Corvino nomi in entrata, nomi in uscita, riesce a trovare quiete solo quando pensa a due categorie di giocatori, gli inamovibili (ma ad oggi paiono pochi tra cui Jovetic e Behrami) e gli svincolati. Tra Comotto e Donadel, certi di lasciare il Franchi a fine stagione, ecco Mario Alberto Santana, da cinque anni a Firenze e ormai giunto al capolinea della sua avventura in Toscana. L’ex esterno di Palermo e Chievo è pronto a cambiare squadra alla matura età di 30 anni, dopo aver passato l’ultimo lustro tra alti e bassi in viola.

In ogni modo si chiude per lui una esperienza di vita, ma anche e soprattutto professionale, fondamentale; così ai microfoni di Radio Blu si congeda dal popolo fiorentino non lesinando parole al miele:

“Sono felice di essere entrato nel cuore dei tifosi, quest’anno nonostante gli infortuni ho giocato con continuità; peccato di aver dimostrato di essere quello che sono solo ora. Contro il Bologna ho salutato la curva ma a fine partita non l’ho fatto perché ero arrabbiato con uno del Bologna. Di Firenze mi ricorderò sempre, perché c’è nato mio figlio; è una città difficile ma mi ha fatto crescere molto: è stata una squadra fondamentale per il mio futuro”.

Poi è il momento di svelare opinioni personali e di rispondere a domande un po’ particolari; Santana non si nasconde e fa molti nomi:

“La mia trasformazione in mediano? In Argentina ho giocato anche così, anche se il mio ruolo naturale è la fascia, perché mi diverto di più. La più bella stagione in maglia viola? Di sicuro questa, perché ho dato una mano a questa squadra che era in un momento difficile. I giocatori più forti con cui ho giocato a Firenze? Montolivo: per lui è importante avere la fascia di capitano; sono sicuro che avrà un grande futuro. Firenze è una città che vive di calcio ed è normale che ci possano stare delle critiche, soprattutto quando mi sono infortunato. Consiglio ai fiorentini di avere più pazienza e di aspettare che certi giocatori abbiano il loro momento e mi riferisco a Cerci. A mia moglie dispiace andarsene da Firenze ma la nostra casa qui non sarà venduta: voglio tornare un giorno a Firenze. Chiederò sempre cosa ha fatto la Fiorentina dopo le sue partite. L’amico più importante? Sono due: Donadel e Vargas”.

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Mihajlovic avvisa la Juve: "Daremo tutto, per noi è come un derby"

pubblicato da Cesare Rinaldi

sinisa mihajlovic

Per Firenze la sfida contro i “gobbi” di Torino ha sempre un valore particolare, la rivalità tra viola e bianconeri non è nemmeno vecchissima ma di sicuro non ha nulla da invidiare a quella che caratterizza le stracittadine. Sinisa Mihajlovic lo sa benissimo e non esita a definire la partita di domani come una specie di derby, il serbo sa che i tre punti conquistati contro la Juve avrebbero una valore superiore agli altri, non fosse altro che per il morale, in una stagione che per la Fiorentina è stata abbastanza deludente.

L’allenatore in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza del match, evidenziando anche le difficoltà che possono derivare dall’affrontare la squadra di Delneri che in questa fase della stagione, seppur non brillantissima, appare sicuramente più cattiva nell’approccio alle gare: “Daremo tutto, ci metteremo il cuore, per Firenze questa partita è come un derby, conta più degli altri, ma il calendario conta tanto in gare così: i momenti di forma influiscono su singoli risultati e stagioni intere. Loro ritrovano Buffon e Del Piero, gente che è in grado di fare la differenza nonostante l’età”.

In settimana Mihajlovic aveva dichiarato di voler vincere per evitare “rotture di balle”, oggi ha spiegato il significato di quella sua espressione colorita: “Non mi riferivo ai tifosi, loro possono fare tutto,io mi esprimo sempre così, ma mi riferivo alla squadra: abbiamo sempre fatto bene finora ma non riusciamo a vincere con le grandi. Talvolta qualche giornalista ci fa notare che ci riescono anche squadre più piccole di noi, ma la Fiorentina no, e questo frustra noi per primi. I tifosi non c’entrano”. La sua schiettezza è apparsa particolarmente apprezzata da Mutu, il serbo ha incassato con soddisfazione i complimenti del suo giocatore: “Mi fa piacere io sono così, diretto e sincero. Se non vi piaccio, posso cominciare a fare conferenze stampa piatte, senza esprimere commenti diretti né i miei veri pensieri”.

Proprio il ritorno dalla squalifica dell’attaccante romeno è la buona notizia in vista della Juve, Mutu come al solito sarà schierato in avanti al fianco di Gilardino. In settimana a rovinare i piani viola è arrivato l’infortunio di Santana, al suo posto dal primo minuto partirà Cerci, come confermato dallo stesso tecnico, che però ha aggiunto che lo schiererà in una posizione diversa rispetto a quella abitualmente riservata all’argentino, cioè dietro le punte. Purtroppo Santana dovrà restare fermo ai box per due o tre settimane, questo significa che tornerà a disposizione soltanto per le ultime due partite della stagione.

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Streaptease involontario di Santana durante Catania - Fiorentina

pubblicato da Panda


Episodio divertente durante Catania - Fiorentina di domenica scorsa. Al 36′ minuto del primo il centrocampista dei viola Santana prova ad involarsi sulla fascia sinistra ma viene contrastato dal terzino del Catania Alessandro Potenza. I due si strattonano e Potenza trattiene Santana dai calzoncini, il rossoblu tira talmente tanto i pantaloncini che le parti intime del giocatore viola fanno capolino fuori dall’indumento.


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Fiorentina: ora è crisi ma col Bayern si gioca per la storia

pubblicato da vieni_127


Che succede alla Fiorentina? Gli elogi a Pantaleo Corvino e al suo mercato futuristico hanno fatto perdere di vista quelli che poi sono gli obiettivi quotidiani: vincere le partite, oggi, non fra tre anni. Perso Mutu, non uno a caso ma il più talentuoso tra i viola, hanno arruolato un manipolo di giovanotti stranieri che fra qualche anno magari serviranno per succulente plus-valenze. Ma allo stato attuale delle cose neanche Jovetic appare abbastanza maturo per prendere questa squadra sulle spalle. E se Gilardino, spremuto fino all’osso, non segna da quasi 800 minuti (l’ultimo squillo nel derby contro il Siena, più di un mese fa), se anche ieri si sono rotti due soldatini (leggi Gamberini e Santana, ne avranno per un po’), se accade questo e altro ancora, beh, perdere in casa col Bologna non è così difficile.

Nel girone di ritorno la miseria di un punto, un 2-2 rocambolesco contro il Cagliari arrivato per lo più grazie alla sciagurata espulsione di Cossu. E anche una sconfitta in Coppa Italia, nell’andata delle semifinali contro l’Inter. Appena tre gol fatti in sei partite, e mercoledì si vola a Monaco di Baviera per sfidare la storia. Anche sfortunata questa Fiorentina: primo posto nel girone di Champions e sorteggio malefico, contro una squadra, quella di Van Gaal, che ha ritrovato smalto. E che ha intatto il blasone e la tradizione. Una partita, quella di mercoledì sera, che Montolivo, il nuovo capitano viola, ha definito la più importante nei suoi cinque anni a Firenze. Si vorrebbe essere euforici, sognare e invadere Marienplatz, ma il 2-0 patito a Marassi contro la Sampdoria degli ex (in gol proprio due vecchie conoscenze gigliate) induce riflessione e una venatura di tristezza.

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Palermo - Fiorentina 3-0: rosanero brillanti, un Hernandez sugli scudi annienta i viola

pubblicato da vieni_127


Il Palermo non si ferma più: rifila tre sberle alla miglior difesa del campionato e conferma un momento più che positivo, sette partite senza sconfitte e quarta vittoria consecutiva al Barbera. Oggi la vittima sacrificale si è chiamata Fiorentina, mai con un passivo così pesante contro i rosanero, squadra che in campionato dimostra andamento altalenante e che in Sicilia, oggi, non ha mai davvero impensierito gli avversari. Almeno non nel primo tempo, quando i padroni di casa hanno costruito la vittoria grazie alla doppietta di Abel Hernandez, classe ‘90 dall’Uruguay, che già quest’anno aveva segnato a San Siro contro l’Inter. Sostituito da Igor Budan nella ripresa, è stato proprio il croato ad arrotondare il punteggio che fa gongolare Delio Rossi, ora quinto in solitaria con i suoi ragazzi (Tabellino di Palermo-Fiorentina 3-0 - Foto di Palermo-Fiorentina 3-0 - Video di Palermo-Fiorentina 3-0).

Senza Cavani e Simplicio, il Palermo si affida ad Hernandez, supportato dal genio di Miccoli e Pastore; i viola hanno gli uomini di maggior importanza in campo, da Mutu a Gilardino, ma nonostante la buona volontà, soprattutto nella prima frazione non ne azzeccano una. Merito, c’è da dirlo, degli avversari, pimpanti e in buona condizione fisica, supportati dalla freschezza atletica dei tre attaccanti e da un Liverani, ex di turno, solito geometra di centrocampo. Dopo un avvio di studio in cui però i rosanero guadagnano inesorabilmente metri, arriva il gol che spezza l’equilibrio: tiro da cineteca di Miccoli dal limite, traversa e tuffo di testa di Hernandez sulla ribattuta. Gol. E ne arriva un altro a ridosso del riposo: stavolta è Pastore ad accendere la lampadina, lancio filtrante e ancora rete del giovane uruguaiano con Frey in uscita.


Le migliori foto di Palermo-Fiorentina 3-0

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Fiorentina - Bari 2-1: i viola in rimonta hanno la meglio sui pugliesi con le reti di Mutu e Castillo

pubblicato da Cesare Rinaldi

fiorentina - bari 2-1, adrian mutu

Alla fine l’ha spuntata la Fiorentina, ma ancora una volta il Bari ha dimostrato di essere una delle sorprese più belle di questa serie A. La squadra di Ventura ha messo sotto i viola per lunghi tratti della partita, Sebastian Frey ha dovuto fare gli straordinari anche oggi. I padroni di casa, passati in svantaggio grazie ad un gol di Barreto, sono stati bravi a rimontare con Adrian Mutu e capitalizzare la superiorità numerica in seguito all’espulsione di Sergio Almiron. Prandelli lancia nella mischia José Ignacio Castillo e l’argentino lo ricompensa con il gol vittoria, poi arriva anche per lui l’espulsione ma il risultato non cambia (Il Tabellino di Fiorentina - Bari 2-1 - Il Video di Fiorentina - Bari 2-1).

La Fiorentina parte bene, manovra con ordine e amministra il gioco, il Bari si preoccupa di respingere gli assalti e prova a far male in contropiede. La partita è vivace e divertente, il primo sussulto arriva dopo 11 minuti quando Gillet è strepitoso su un tocco di Felipe da pochi metri. Bonucci per poco non regala il vantaggio ai padroni di casa con un’autorete e Gilardino da pochi metri manda alto, sull’altro fronte una conclusione di Rivas non trova la porta di pochissimo. A passare per primi sono però gli ospiti su azione di calcio d’angolo, Ranocchia trova Barreto sul secondo palo che non ha difficoltà a spingerla dentro. La squadra di Prandelli non si perde d’animo e prova a reagire, la palla buona per il pareggio capita sui piedi di Mutu che però sbaglia clamorosamente. Il rumeno si fa perdonare qualche attimo dopo mettendo alle spalle di Gillet una palla che Pasqual dalla sinistra aveva messo bene in area.


Le migliori immagini di Fiorentina - Bari 2-1 del 10 gennaio 2010

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Fiorentina - Catania 3-1: Marchionni e Vargas protagonisti assoluti

pubblicato da Panda


La Fiorentina torna al successo dopo due battute a vuoto, e lo fa grazie alle grandi prestazioni di Marchionni e Vargas che hanno trascinato i viola. Altro protagonista del match, ma questa volta in negativo, è stato l’arbitro Tagliavento di Terni che si è distinto per le sua mediocre direzione arbitrale. Sempre più in crisi invece il Catania che colleziona la terza sconfitta consecutiva in appena una settimana, e ha ben 11 punti in meno rispetto alla stessa giornata del campionato scorso. Gli elefanti vanno subito sotto al quarto minuto di gioco, quando Marchionni addomestica un cross potente e preciso di Vargas, si accentra e con un tiro in diagonale di sinistro batte Andujar. (Le Foto della partita - Il Video)

A metà del primo tempo il Catania avrebbe l’occasione buona per pareggiare i conti ma Plasmati, ben servito da Llama, non inquadra lo specchio della porta da buona posizione. Prima della fine primo tempo, Tagliavento espelle Dainelli per un fallo sull’argentino Llama e si prende una bordata di fischi dagli spalti che contestano questa e anche altre decisioni prese dall’arbitro durante il match. Inizia la ripresa e il pubblico viola si arrabbia ancora di più con il direttore di gara che non estrae il secondo cartellino giallo per Carboni, autore di un fallo di mano piuttosto plateale. Il Catania raccoglie i frutti della superiorità numerica e al terzo minuto va in gol con il capitano Mascara, che batte Frey con un bel tiro potente all’incrocio dei pali.

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Debrecen-Fiorentina 3-4: gara scoppiettante, i viola mettono in cassaforte i tre punti nel primo tempo

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fondamentale vittoria per la Fiorentina che sfrutta l’ottimo momento di forma e balza al secondo posto della classifica nel gruppo E. Il Liverpool, antagonista dei viola e già battuto al Franchi, cade anche in casa contro il Lione (i francesi sono primi a punteggio pieno). I viola, nel prossimo turno, avranno l’opportunità di mettere una seria ipoteca per il passaggio del turno, giocando in casa contro gli ungheresi. Di ben altra difficoltà si presenta, invece, il compito del Liverpool che farà visita al Lione. Eppure per la Fiorentina la gara di Budapest si era messa malissimo.(Fotogallery - Il Video)

Dopo soli due minuti il Debrecen trova la rete del vantaggio, con la complicità una dormita della difesa viola: Fodor crossa in area e pesca Czvitkovics che è liberissimo per la deviazione al volo in spaccata. Ma i toscani non si scompongono e, dopo una traversa colpita da Vargas, pareggiano con Mutu al sesto minuto. Lo spettacolo è appena cominciato perché Gilardino, tre minuti dopo, raddoppia sfruttando un assist del rumeno. La premiata ditta Gila-Mutu crea scompiglio e colpisce anche al 20esimo, con quest’ultimo pronto a sferrare un tiro imparabile per Polekisc. Gli ungheresi accorciano le distanze con Rudolf, alla mezz’ora, prima di subire il quarto goal di Santana (sugli sviluppi di un tiro dello scatenato Mutu).

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