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Tutti gli articoli con tag mario beretta

Lazio, quanti strascichi la sconfitta col Villarreal

pubblicato da vieni_127


Qualificazione in bilico, Baronio espulso (e quindi squalificato), il futuro di Ballardini appeso a un filo: sono questi alcuni degli strascichi, pesantissimi, all’indomani dell’eurobatosta della Lazio. Un 4-1 subito dagli spagnoli del Villarreal, il Madrigal si conferma bestia nera per le squadre italiane e la Spagna terra di disfatta per la Lazio, ko per la sesta volta su sette trasferte iberiche. Come se non bastasse, è di oggi la notizia che il Capo Ufficio Stampa del club, Stefano De Martino, sta preparando un esposto all’Uefa per via di un trattamento da parte degli spagnoli molto discutibile.

Davanti a questo scempio non parliamo. Confermiamo il silenzio stampa e siamo chiusi in una stanza con l’UEFA per scrivere un esposto: sin da quando siamo arrivati qui in Spagna siamo stati osteggiati nel nostro lavoro. A me personalmente, in qualità di Capo Ufficio Stampa, non è stato permesso di lavorare e di entrare allo stadio. La Securidad spagnola ha lasciato fuori sia me che i magazzinieri. Dato che non ci è stato permesso di lavorare, faremo un esposto all’Uefa” ha spiegato De Martino, anche se la vera preoccupazione di Lotito è legata a Davide Ballardini e all’incapacità di risollevarsi.

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Siena, è pronto a esordire Baroni sulla panchina della Robur: domani al Franchi arriva la Lazio

pubblicato da vieni_127


Marco Baroni, chi non lo ricorda quando da giocatore si piazzava rocciosamente in difesa e non disdegnava sortite offensive condite da gol? Ha girato l’Italia, da Udine a Roma, da Ancona a Lecce, fino a Bologna, ma l’esperienza più importante per lui non può che esser stata quella di Napoli: due anni con uno scudetto vinto (suo il gol decisivo all’ultima giornata) e un rigore sbagliato sotto la neve di Mosca contro lo Spartak in Coppa Campioni. Questo ragazzo fiorentino, dopo varie esperienze da allenatore nei campionati minori, dal 2007 ha assunto l’incarico di allenatore della Primavera del Siena, chiamato nella città del Palio dal suo vecchio compagno di squadra alla Roma Manuel Gerolin. Ottimi risultati, grande grinta, quando quest’estate Giampaolo traballava si faceva già il suo nome per sostituirlo.

Il già precario rapporto tra lo spogliatoio e Giampaolo, poi, non è stato aiutato dai risultati; avvio di campionato disastroso per il Siena, ultimo e con falle in difesa e polveri bagnate in attacco. Dopo la sconfitta di Bologna la società ha preso la decisione: cambiare allenatore. I tifosi volevano Beretta (una parte), non dispiaceva Arrigoni, s’era pure fatto il nome di Cagni. Zitto zitto però, Baroni si è appropriato della Robur. E ora vuole solo lavorare sodo: “Ho già qualche idea per lo schema ma due giorni sono pochi per intervenire. Per ora è determinante ritrovare l’autostima, per affrontare la Lazio con rispetto ma senza alcun timore: so cosa passa nelle teste dei giocatori, sono stato dalla loro parte per tanto tempo. È il momento di parlare poco, lavorare a testa bassa e navigare a vista. Ritiro? Non saremo in ritiro, la squadra ha semmai bisogno di scaricarsi mentalmente. E gli allenamenti saranno aperti, nascondersi equivarrebbe ad ammettere di aver paura di qualcosa“.

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Livorno, Spinelli silura Ruotolo e per ora prende tempo - In pole position Cagni, poi Cosmi e Beretta

pubblicato da vieni_127


Aldo Spinelli lo ha “momentaneamente sollevato dall’incarico“: ipse dixit il patron amaranto a Sky riferendosi al suo “pupilloGennaro Ruotolo. Il tecnico senza patentino, tanta grinta confezionata a Napoli, non ha saputo vincere in Serie A e dopo 8 partite il Livorno si trova ultimo in classifica, a quota 3 punti. Dopo Spalletti (dimesso), Gregucci e Donadoni, almeno Ruotolo non si sentirà solo. Già, ma chi al suo posto? Ancora il particolare presidente ligure: “Diciamo che Ruotolo è stato momentaneamente sollevato dall’incarico, mentre invece resta tutto il resto dello staff tecnico. Inizieremo la settimana con loro. Non è escluso che siano Russo e Vitali ad andare a Roma, così nel frattempo valutiamo le varie possibilità. Ci vuole un pizzico di esperienza in più, perché abbiamo perso partite per ingenuità“.

Contro i giallorossi, dunque, con grandissima probabilità ci sarà ancora l’occhialuto Russo insieme a Giovanni Vitali. Spinelli, d’altra parte, ha le idee chiare: “Stiamo verificando quello che possiamo prendere, il più preparato, quello con voglia ed entusiasmo, perché chi vuole venire a Livorno deve farlo con entusiasmo” ancora a Sky il patron dei Livorno. Ed ecco che si snocciolano nomi: Gigi Cagni pare il più papabile, il tecnico lombardo ha dato la sua disponibilità e si è pure detto dispiaciuto per Ruotolo, suo giocatore ai tempi del Genoa. Ma l’ex Salernitana e Piacenza non è il solo: Serse Cosmi è un’altra opzione gradita a Spinelli, l’idea Beretta pare già tramontata perché il tecnico brianzolo si è detto non attrezzato per i miracoli. Nei prossimi giorni, ne sapremo di più…

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Lucarelli torna all'ovile: sarà di nuovo un giocatore del Livorno

pubblicato da vieni_127


Questione di ore, poi Cristiano Lucarelli sarà ufficialmente un giocatore del Livorno: si tratta di un ritorno, dopo il burrascoso addio di due anni fa. Era il 2007 quando questo attaccante 34enne se ne andò fino in Ucraina, allo Shakhtar Donetsk, per poi far ritorno in Italia accasandosi al Parma; dopo 24 mesi però pare sia tempo per un inatteso ritorno nella “sua” Livorno, ad indossare quella maglia amaranto col quale in quattro anni mise a segno 101 gol in poco più di 150 partite: “Credo che siamo al 99% in dirittura d’arrivo, stiamo facendo gli sforzi necessari insieme al Parma; per noi è un giocatore importante, quello che veramente ci è mancato quest’anno, uno bravo e con personalità. La prossima settimana può essere decisiva” ha affermato il presidente Aldo Spinelli.

Il Livorno, in ogni modo, è attivo anche su altri versanti; manca l’allenatore ad esempio e la riconferma di Gennaro Ruotolo appare sempre più improbabile, sempre a sentire il numero uno dei labronici: “Per ora non abbiamo preso alcuna decisione, Ruotolo ha il grande merito di aver riportato il Livorno in A, ma questa diventa il paradiso del calcio e quindi stiamo valutando. Ci piace molto Beretta ma dobbiamo ancora prendere delle decisioni: per un palcoscenico così importante bisogna avere preparazione ma anche una certa mentalità“. E poi c’è da vedere che fine faranno i gemelli del gol, Francesco Tavano e Alessandro Diamanti: richiestissimi entrambi, ma probabilmente ancora insieme l’anno venturo.

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De Canio crede nella salvezza del Lecce

pubblicato da Cesare Rinaldi


Tempo di presentazioni a Lecce, i giallorossi dopo aver salutato il vecchio allenatore, Mario Beretta, hanno dato oggi il benvenuto al suo sostituto Luigi De Canio. Il nuovo tecnico si è presentato con una conferenza stampa prima di iniziare a lavorare con la squadra sul campo. L’ex Siena e Queens Park Rangers ha provato a spiegare quello che si attende da questa nuova, difficilissima, esperienza non nascondendo le difficoltà che ci saranno da superare nelle prossima undici partite che mancano alla fine del campionato.

Dopo le rituali parole gentili nei confronti di chi l’ha preceduto ha iniziato a mettere in chiaro i suoi obbiettivi e le motivazioni che lo hanno portato ad accettare l’incarico: “Non sono un superman, ma ho scelto di venire a Lecce e tentare di salvare questa squadra perché ho trovato nelle parole della dirigenza tutto ciò che come professionista volevo trovare”. L’allenatore è fiducioso nei confronti degli uomini che avrà a disposizione per centrare l’obbiettivo: “Non credo che il Lecce sia inferiore alle altre 4-5 squadre che lottano per la salvezza e quindi ha tutto per poter tentare la salvezza. E’ un mini-torneo e spero di poter portare la squadra alla penultima giornata nella zona salvezza”.

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Lecce: Beretta esonerato, arriva De Canio

pubblicato da vieni_127


Stavolta partiamo dai comunicati ufficiali di rito: “L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Sig. Mario Beretta. A mister Beretta vanno i più sinceri ringraziamenti per quanto fatto fino ad ora e l’augurio per le migliori fortune” è quanto è apparso poco fa sul sito della squadra salentina aggiungendo che “il Sig. Luigi De Canio è il nuovo allenatore della Prima Squadra. La presentazione alla stampa del Sig. De Canio avrà luogo domani, martedì 10 marzo, alle ore 12.30, presso la sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello stadio Via del Mare“. Finisce dunque il sodalizio tra il tecnico milanese Beretta e i giallorossi, un addio dopo lo 0-0 casalingo contro la Reggina.

Eppure Caserta al 90° aveva segnato il gol vittoria e pare pure che fosse regolare; ma il calcio è così, Beretta paga il penultimo posto in classifica (a un solo punto però da Torino e Chievo) ma soprattutto la lunghissima astinenza da vittorie nello stadio di casa: l’ultima squadra a uscire dal Via del Mare senza punti fu il Cagliari a fine settembre, quando ancora il team di Allegri inanellava sconfitte e non era la grande sorpresa del campionato. Così ecco Luigi De Canio, che firma un contratto fino a giugno col rinnovo automatico in caso di salvezza.

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Lecce - Inter 0-3: tutto facile per i nerazzurri in Salento

pubblicato da vieni_127


L’Inter prenota la fuga alla vigilia del derby di Milano sbancando, senza eccessive difficoltà, il Via del Mare di Lecce: secco 0-3 ai danni dei salentini, autori di una prova impalpabile e, dopo l’exploit a Siena, sicuramente deludenti. Per gli ospiti strada spianata sin da subito quando Ibrahimovic ha trovato l’ennesimo gol stagionale, quindi un secondo tempo al piccolo trotto coronato da due splendide incornate: quella di Figo per il raddoppio e quella di Stankovic per il definitivo tris. Sedicesima vittoria in campionato per l’Inter che ora tiferà Reggina e Catania per ipotecare seriamente lo scudetto (Fotogallery - Video).

Doveva essere il giorno di Balotelli, Mourinho lo lascia in panchina optando per un albero di Natale insolito: Ibra terminale offensivo supportato da Figo e Stankovic con Cambiasso, Muntari e Zanetti in mediana; c’è Materazzi insieme a Burdisso in difesa, ancora Santon preferito a Maxwell. Beretta lancia nella mischia Edinho, giunto a gennaio dal Brasile, e preferisce Caserta a Zanchetta; osa un tridente puro con Tiribocchi, Castillo e l’ex viola Papa Waigo, in difesa Stendardo e Fabiano. L’Inter parte subito forte e mette paura ai padroni di casa con Stankovic che sbaglia da pochi passi un gol che sembrava già fatto; quindi passa con Ibrahimovic che raccoglie palla da Cambiasso e scarica potente alle spalle di Benussi.

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pubblicato da Gabriele Capasso

Napoli-Lecce 3-0: poche storie, partenopei perfetti

pubblicato da vieni_127


Missione compiuta: contro la neopromossa Lecce il Napoli ha vita abbastanza facile prevalendo per 3-0 al termine di una partita piacevole ma poco combattuta. Gli azzurri hanno fatto valere il fattore campo e il maggior tasso tecnico non sottovalutando per niente l’impegno contro la compagine pugliese; Hamsik e il suo sostituto Pazienza hanno fissato il risultato sul 2-0 nei primi 45 minuti, il volenteroso Denis ha poi chiuso definitivamente la partita siglando il tris. Ottima prova in toto dei campani contro un Lecce parente abbastanza lontano di quello visto 6 giorni fa al Via del Mare contro la Juve (Fotogallery - Video).

All’usuale 3-5-2 di Reja risponde Beretta con un 4-4-2 fatto apposta per controbattere e ripartire; in realtà i salentini non riescono a trovare il bandolo della matassa, abbozzano un palleggio accettabile, auspicano punzecchiature, alla fine si trovano sempre a correre in massa verso il proprio portiere Benussi. Sì, perché il Napoli è una squadra solida che sa ribattere colpo su colpo, difesa quadrata e ripartenze ficcanti, con la coppia argentina in avanti capace di pungere in ogni momento. Dopo qualche giocata di poco conto da ambo le parti, ecco che al 10° Benussi stende Lavezzi in area: è rigore per i padroni di casa, Hamsik dagli undici metri non sbaglia e trafigge l’estremo difensore avversario.

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