
No, non si può ancora parlare di “pericolo rientrato” in casa Gallipoli: d’accordo, Daniele D’Odorico ha chiesto pubblicamente scusa e ha promesso di ottemperare ai suoi obblighi monetari con i calciatori (ma anche l’ex presidente gallipolino Vincenzo Barba chiede ancora soldi mai avuti). E va da sé, non può che essere una bella notizia il fatto che Giuseppe Giannini sia tornato sui suoi passi dopo la burrasca di lunedì sera, ritirando le dimissioni e rimanendo alla guida del club salentino. Già, ma ancora qualcosa che non torna c’è: violando il silenzio stampa voluto dalla società, ieri Alessandro Grandoni ha letto un comunicato dei giocatori svelando a stampa e tifosi le condizioni incredibili in cui versa la società.
Questo per spiegare anche quei 40 secondi di protesta iniziali, calciatori immobili spalle alla tribuna: “Siamo arrivati ad un punto di non ritorno, fermiamo la situazione e cerchiamo, per quanto possibile, di risolverla. Il signor D’Odorico ci ha accusato di aver protestato perché istigati da Giannini. Ebbene, questa notizia è assolutamente falsa, il destinatario era lo stesso D’Odorico. Al Delta di San Donato (impianto presso cui la squadra si allenava nella parte iniziale di stagione, ndr) abbiamo notato gravi carenze organizzative. Abbiamo addirittura provveduto, di tasca nostra, ad acquistare mensole e mettere a punto l’impianto di riscaldamento“.

Un altro ghanese (o ghaniano seguendo il corretto italiano) alla corte del Milan: dopo l’arrivo di Dominic Adiyah, 20 anni, lunedì in Via Turati apporrà la firma su un contratto rossonero anche il giovanissimo Edmundo Hottor, 16 anni e già presenze in Serie B con la maglia della Triestina. Centrocampista centrale con ottima visione di gioco, predilige giocare davanti alla difesa e si ispira a Desailly (anche se molti lo paragonano a Ambrosini e attualmente adora Sissoko), il suo agente Leonardo Giusti ha confermato la transazione: “Lunedì ci saranno le visite mediche e, se tutto procede per il verso giusto, arriverà la firma con il Milan. Aspettiamo la prossima settimana per mettere tutto nero su bianco. Chiaramente Hottor è contento di approdare in una squadra così blasonata“.
Il diretto interessato, su cui nel recentissimo passato ci sono stati alcuni dubbi circa l’età (sul sito della federazione calcistica del Ghana veniva dato come nato nel 1986 e non nel 1993), non sta nella pelle e prima di lasciare Trieste ne approfitta per ringraziare i compagni, il tecnico Mario Somma e il ds degli alabardati De Falco: “E’ un sogno che si avvera” ha chiosato il ragazzo, dicendosi sorpreso soprattutto dopo l’inizio difficile nel nostro Paese con le bocciature di Livorno e Modena prima di esser preso dalla Triestina. E’ un acquisto di prospettiva per il Milan che punta a rinforzare quel settore giovanile che recentemente ha dato troppo poche soddisfazioni; anche se quest’anno le cose stanno andando meglio grazie a giovani di qualità e a un ottimo allenatore come Giovanni Stroppa.

Non finisce di stupire il quarto turno di Coppa Italia: non siamo ai clamorosi passaggi del turno di Novara e Lumezzane ai danni, rispettivamente, di Siena e Atalanta, ma quest’oggi ha fatto sicuramente notizia la vittoria a Marassi, in casa della Sampdoria (finalista la scorsa stagione), del Livorno di Serse Cosmi. Così come può esultare la Triestina, compagine di Serie B che agli ottavi affronterà la Roma dopo aver battuto i pari serie del Sassuolo. Le quattro compagini qualificate sopra citate si vanno ad aggiungere a Chievo, Napoli e Palermo, mentre domani alle ore 15 si completerà il quadro di questo turno con la sfida tra Catania e Empoli (la vincente contro il Genoa).
In Liguria il Livorno centra la seconda vittoria esterna da quando sulla sua panchina siede Serse Cosmi (la precedente era stata all’Olimpico contro la Roma): dopo un primo tempo soporifero, i labronici avevano subito nella ripresa il gol di Mannini. Non demoralizzati, ma anzi compatti e vogliosi di dire la loro, hanno pareggiato con un autorete di Lucchini su tocco di schiena di Danilevicius. E proprio il lituano verso lo scadere ha operato il sorpasso sfruttando alla meglio una sponda di Cellerini su cui Fiorillo avrebbe potuto fare di più; a niente sono serviti gli assalti finali doriani, il Livorno il prossimo turno se la vedrà con l’Inter a Milano.
Continua a leggere: Coppa Italia, 4° turno: avanti Livorno e Triestina, ko per Samp e Sassuolo
Non era iniziata male l’avventura di Alessandro “Billy” Costacurta sulla panchina del Mantova: all’esordio come allenatore professionista, l’ex difensore del Milan dopo una sconfitta a Rimini aveva infilato tre vittorie consecutive. Da allora però il giocattolo si è inceppato e i virgiliani si sono fatti pericolosamente risucchiare in classifica; una vittoria (a Frosinone), quattro pareggi e cinque sconfitte che piazzano la squadra lombarda a soli 4 punti dalla zona play-out, a ben 9 dai playoff.
Non abbastanza per il presidente Fabrizio Lori che tre mesi e mezzo fa aveva già dato il benservito a Giuseppe Brucato all’indomani della sconfitta casalinga contro il Parma. Costacurta, pare, sia stato indotto alle dimissioni facendo leva sulle sue dichiarazioni di un paio di settimane fa (dopo il pesante 2-5 al Martelli contro il Livorno): “Avevo pensato di lasciare ma poi ho scelto di rimanere. Questa squadra è attrezzata per fare bene e quello del Mantova è l’ambiente migliore per fare l’allenatore“. Dopo il ko di Vicenza, però, i suoi pensieri sono stati messi in atto, stamani le dimissioni.
Continua a leggere: Mantova: dimissioni di Costacurta, ecco Somma
Singolare storia arriva da Salerno dove è accaduta una rarità: la società aveva esonerato l’allenatore e stvaa già per annunciare il successore, ma ha dovuto fare retromarcia per via del parere fortemente negativo dei calciatori. Ma andiamo con ordine e spieghiamo nei dettagli la vicenda. La squadra granata, dopo un avvio forse migliore delle aspettative, s’è ritrovata in netta crisi di risultato e di gioco: Di Napoli e compagni non vincono da un mese buono e nelle ultime 5 partite hanno raccolto appena 2 punti (5 nelle ultime 8 gare). Fabrizio Castori, come ovvio, è stato così individuato dal patron Lombardi quale il responsabile di questa involuzione; e dopo la sconfitta di ieri contro l’Albinoleffe è iniziata a circolare la voce che fosse stato esonerato.
Nella giornata di oggi, le voci di ieri avevano il sapore dell’ufficialità. L’opinionista della Rai ed ex tecnico di Empoli e Piacenza, il laziale Mario Somma pareva avesse già il biglietto fatto per Salerno anche se il suo passaggio in Campania pareva ostacolato da questioni di tipo burocratico per via del suo contratto col Piacenza. Lombardi però stava lavorando per accelerare la trattativa, anche in vista della delicata sfida di venerdì prossimo che vedrà opposta la Salernitana al Parma. Certo, all’interno della dirigenza campana c’erano divergenze: tutti d’accordo nel mandar via “l’uomo di Tolentino“, Murolo spingeva per Papadopulo mentre Fabiani voleva Mutti. Ma è accaduto quello che non ci si aspettava.
Continua a leggere: Salernitana: Castori salvato dai suoi giocatori
Dopo un anno di assenza dalle panchine, è tornato il momento del simpatico allenatore con il berretto da baseball sempre in testa.
Serse Cosmi infatti sostituirà Mario Somma sulla panchina del Brescia. Il tecnico perugino guiderà le rondinelle fino a fine stagione e ha un opzione per la prossima.