L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).
Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.




Continua a leggere: Chievo - Inter 0-1: decide Balotelli ma i clivensi recriminano
Un buon numero di calciatori della serie A non ha ancora prolungato il contratto con la propria squadra di appartenenza. Alcuni di essi farebbero comodo a molte squadre, a partire dal macedone Goran Pandev. Ma è probabile che l’ormai ex attaccante della Lazio si accaserà all’Inter già da gennaio (Mourinho non ha mai nascosto il suo desiderio). Per Vieira questa potrebbe essere l’ultima stagione in nerazzurro: i piccoli screzi il tecnico portoghese costituiscono più di un segnale. (Lista completa)
Sculli, molto legato alla piazza ligure, è uno dei calciatori più interessanti della lista e appare tuttora difficile un divorzio dal Genoa. Bresciano e Simplicio dovrebbero rinnovare con il Palermo (anche se con Zamparini tutto può succedere), mentre Barreto del Bari è già adocchiato da 3 o 4 squadre. Criptica la situazione ed il futuro di Cassetti e Taddei nella Roma. Dida potrebbe restare a Milano dopo le ultime convincenti prestazioni. Particolare la situazione della Lazio che dopo aver accantonato Ledesma e Pandev si ritrova con altri 4 giocatori in scadenza, oltre al macedone (Baronio, Brocchi, Dabo e Siviglia).
Continua a leggere: Calciomercato: tutti i calciatori con il contratto in scadenza a giugno 2010
La Lazio vince la seconda partita di campionato contro il Chievo grazie ad una doppietta di Julio Cruz. Questa partita regala un primo posto ai biancocelesti in coabitazione con Juve, Genoa e Sampdoria che per ora vale poco, ma che comunque consentirà alla Lazio di preparare la partita contro la Juventus della prossima giornata con la necessaria tranquillità. Quello con il Chievo di Di Carlo non è stato per niente un incontro facile, e la Lazio è riuscita a portare a casa la vittoria grazie anche da un pizzico di fortuna perché i gialloblu “ai punti” avrebbero meritato il pareggio. (Le Foto della partita)
Ballardini preferisce Cruz a Rocchi per fare coppia con Zarate e la doppietta dell’ex interista gli da ragione. All’inizio della gara c’è un sostanziale equilibrio tra le due formazioni che l’argentino Mauro Zarate prova a spezzare al 12′ minuto su calcio di punizione, ma Sorrentino devia il pallone e impedisce il gol. Due minuti dopo questa occasione per Zarate è il Chievo però a portarsi in vantaggio: Pellissier insacca di testa un corner battuto da Marcolini. Il gol del vantaggio carica i padroni di casa che cercano di raddoppiare e chiudere la partita, ma Yepes spreca la più grossa occasione non riuscendo a segnare dopo un uscita sbagliata di Muslera.
Continua a leggere: Chievo - Lazio 1-2: Biancocelesti al comando grazie ad Julio Cruz
Esordio vincente per i bianconeri grazie a Vincenzo Iaquinta ed alla punizione-assist del nuovo acquisto Diego. La vittoria non è però del tutto convincente per gli uomini di Ciro Ferrara che nel secondo tempo cedono dal punto di vista fisico lasciando l’iniziativa ad un ottimo Chievo, ma incapace di rendersi realmente pericoloso.
Cronaca Juventus - Chievo 1-0. Fotogallery Juventus - Chievo 1-0.
C’era da aspettarselo: sì, non è stata una sorpresa la sofferenza patita dalla Juve all’esordio contro il Chievo. Perché i clivensi si sono presentati all’Olimpico con la stessa squadra dell’anno scorso, identico undici che poco più di quattro mesi fa aveva bloccato sul 3-3 la Vecchia Signora. Così i veneti sono scesi in campo come sanno: ordinati, compatti, aggressivi, col solito Sergio Pellissier a fare da spauracchio. Ma questa volta i bianconeri hanno vinto: merito dei due nuovi acquisti Diego e Cannavaro, merito soprattutto di Iaquinta, match-winner con la sua incornata a metà del primo tempo. (Le Foto della partita)
La squadra allenata da Ciro Ferrara è scesa in campo con grande determinazione, spronata anche dal mezzo passo falso dell’Inter nel pomeriggio; così sin dall’avvio grande ritmo, con Diego ispirato più che mai e la difesa solida e arcigna. Naturale quasi il gol: punizione guadagnata da Diego in posizione mediana, cross del brasiliano al bacio e imperiosa incornata di Vincenzo Iaquinta. Niente da fare per il povero Sorrentino. Poco dopo ancora Iaquinta sfiora il raddoppio con un colpo di testa ravvicinato, pericoloso più volte anche Chiellini nelle sue sortite offensive.
Continua a leggere: Juve - Chievo 1-0: Iaquinta-gol, ma i bianconeri vincono col fiatone

Ieri Domenico Di Carlo, per gli amici Mimmo, ha concluso il suo personale “girone d’andata“: subentrato a Iachini all’indomani della sconfitta del Chievo Verona sul campo del Palermo, alla vigilia del suo 45esimo compleanno ha affrontato l’ultima squadra che ancora non aveva avuto modo di incrociare, regalando a sé, ai suoi ragazzi e al presidente Campedelli gli ennesimi tre punti pesantissimi in chiave salvezza. Esordì in questa nuova avventura veronese contro la Juve, gli inizi non furono felici (6 sconfitte e una sola vittoria, a Udine, nelle prime 7 partite) e le critiche fioccavano da più parti, tanto che ha passato le vacanze natalizie con l’ombra di un possibile esonero. Nel 2009 però è cambiata musica, il miracolo Chievo s’è rinnovato.
Dodici partite nel nuovo anno e la bellezza di 21 punti: dai 9 della 17esima giornata (a -6 dalla quart’ultima) ai 30 della 29esima (a +6 dalla terz’ultima), un bottino invidiabile che si rende ancora più incredibile se si stilasse una classifica del solo girone di ritorno in cui il Chievo sarebbe quarto dietro soltanto a Inter, Juve e Milan. In 12 incontri ha perso solo a Firenze, per di più al 90° e con mille polemiche, per il resto 5 vittorie e 6 pareggi: chi lo accusava di difensivismo, di non schierare Italiano e di non aver saputo creare un gruppo in questi giorni s’è dovuto ricredere. Ma lui rimane umile, atteggiamento indispensabile per non mollare la presa.
Sono i numeri a parlare al termine di Chievo-Juve: lo 0-2 dei bianconeri al Bentegodi assicura la sesta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa per la truppa di Ranieri, con Del Piero che nel giorno del suo 34esimo compleanno realizza la quinta punizione stagionale raggiungendo quota 249 gol con la maglia della Juve (250 per altri e per lui stesso che s’appropria di una punizione contro il Brescia in Serie B deviata da Colombo). I clivensi del neo-allenatore Mimmo Di Carlo ci hanno messo generosità e applicazione, ma alla fine dei 90 minuti sono apparsi inferiori agli ospiti, non avendo di fatto mai tirato nello specchio della porta. Torna al gol anche Iaquinta che ribatte in rete un rigore paratogli da Sorrentino, col capitano galantuono che s’è privato della doppietta per far segnare l’amico Vincenzo (Fotogallery - Video).
Eppure i presupposti di una buona gara per i gialloblu di casa c’erano tutti: tridentone per due terzi come quello del Cagliari di qualche anno fa, con Esposito e Langella larghi a supporto di Pellissier. Ma è il centrocampo che ha tradito, con Marcolini impalpabile, Pinzi vagabondo e Bentivoglio a volte troppo irruente, come sul fallo da cui è scaturita la punizione del vantaggio: è il 40° quando Pinturicchio si fa un bel regalo di compleanno, pennellando una traiettoria perfetta su cui non può nulla Sorrentino. Prima d’allora non s’era visto granché, a parte tanti scivoloni sul campo viscido; giusto un tiro di Pellissier fuori di poco, con la Juve comunque leggermente padrona del campo.
Continua a leggere: Chievo-Juve 0-2: ancora Del Piero, e i bianconeri vanno