
La Lazio sta per ingaggiare Marius Stankevicius, ex difensore della Sampdoria, in prestito al Valencia quest’anno. Manca l’ufficializzazione, ma secondo la Gazzetta i dirigenti delle due squadre, insieme all’agente del calciatore, hanno depositato il contratto. Arriva a titolo definitivo: il difensore lituano firma un triennale, alla Sampdoria andrà una cifra che balla tra gli 800mila euro e il milione. Stankevicius sarà il sesto acquisto di questo calciomercato per la società romana.
Ma gli arrivi per Reja non sembrano terminati perché tra domenica e lunedì è atteso nella capitale Djibril Cissé, istrionico attaccante francese che lascia il Panathinaikos e che ha già conquistato i tifosi biancocelesti. A Cissè andranno 2 milioni e 100 mila euro a stagione per tre anni, al Panathinaikos 6 milioni di euro. Secondo fonti romane anche Andrea Poli della Sampdoria sarebbe finito nel mirino della Lazio, ma in serata Pasquale Sensibile, ds della Samp, pur non escludendo la sua cessione, ha smentito. Sul fronte uscite Floccari è sempre in stand-by e aspetta di accasarsi al Parma.
In mattinata la Gazzetta dello Sport ha parlato di una presunta offerta per Mauro Zarate da parte dei Russi dell’Anzhi, che avrebbero messo sul piatto della bilancia 22 milioni di euro al club biancoceleste ed un ingaggio da 6 milioni all’anno al giocatore. Zarate, scrive la rosea, tuttavia non pare intenzionato ad accettare un trasferimento nel Daghestan.
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Sotto l’albero la Champions? Se a Claudio Ranieri quando accettò l’incarico di guidare la Roma a settembre, dopo i chiari di luna di Spalletti e una squadra in crisi di identità, gioco e risultati, gli avessero detto che a Natale i capitolini sarebbero stati in zona Champions lui probabilmente avrebbe sorriso stentandoci a credere. Domenica prossima all’Olimpico arriva il Parma, se la Roma dei 14 punti in 6 partite dovesse battere gli emiliani li raggiungerebbe in classifica, andando al riposo natalizio con un quarto posto. Ma attenti anche alla Samp, anch’essa quinta a quota 25, che dopo due 3-0 di fila continua a non segnare, ma questa volta Castellazzi può andare a dormire soddisfatto: l’atteso posticipo tra blucerchiati e giallorossi finisce 0-0, un pari a reti bianche che tradisce il più che accettabile spettacolo offerto dai 22 in campo (Tabellino - Foto - Video).
Cassano contro Totti, i due non si erano mai incontrati (se non per pochi minuti in un Roma-Samp sospesa per nubifragio) da avversari: questo il tema principale della partita che inizia come meglio non potevano sperare i 28mila del Ferraris. Ritmo, corsa, passaggi di prima, inserimenti e palla a terra: entrambe le squadre non si risparmiano, col Pibe de Bari che pare ispirato e dall’altra parte un Taddei ritrovato e un Perrotta stantuffo instancabile tra le linee. Le occasioni migliori nella prima frazione capitano ai padroni di casa: Cassano e Palombo, Stankevicius (palo) e Pazzini, c’è lavoro per Julio Sergio Bertagnoli che quando non ci arriva con le dita viene assistito dalla fortuna (il tiro di Mannini al volo esce davvero di pochi centimetri). Gli ospiti non stanno a guardare, tanto possesso ma solo Taddei mette i brividi a Castellazzi.




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La Cronaca di Juventus - Sampdoria 5-1. Le Foto di Juventus - Sampdoria 5-1.
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La Juve c’è: ci voleva Delneri e la tradizione positiva della Vecchia Signora contro il tecnico di Aquileia, ci voleva una Sampdoria in salute e con tutti gli “spauracchi” al loro posto, ci voleva un redivivo Amauri che dopo i gol contro le toscane questa sera ha trovato una doppietta e un assist, più tanta corsa e abnegazione assoluta. S’è vista una squadra, con classe, difesa attenta, tutto perfetto: prima frazione chiusa sul 2-0 con Amauri e Chiellini in rete, nella ripresa stesso ritmo e ancora gol con Camoranesi e di nuovo Amauri. L’unico tiro nello specchio dei blucerchiati lo fa Pazzini, a dire il vero di testa: gol della bandiera e palla al centro, Trezeguet trova il tempo per arrotondare il punteggio (Le foto di Juve - Sampdoria 5-1 - Il video di Juve - Sampdoria 5-1)
Come col Maccabi Haifa, Ferrara ripropone il centrocampo col trapezio con Sissoko e Melo a protezione della difesa, Giovinco, Diego e Camoranesi dietro l’unica punta Amauri; fido 4-4-2 per Delneri con l’inedita coppia Tissone-Poli in mediana (assente Palombo), Ziegler e Mannini sugli out, i gemelli del gol Pazzini e Cassano in avanti. Parte subito bene la Juve, pimpante e lucida, con i blucerchiati che all’inizio reggono bene: sui calci piazzati, in cui la difesa dei liguri si posiziona a zona, gli ospiti soffrono un po’ ma ci pensa un super Castellazzi a sventare le occasioni bianconere (grandissimo intervento su Chiellini). La Samp mette il naso fuori con Cassano e Ziegler per poco non fa gol, ma sono sempre i padroni di casa a gestire il match e dopo tanto costruire al 26° arriva il gol dell’1-0: angolo dalla sinistra, Amauri con una zampata sigla il terzo gol in dieci giorni.
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Josè Mourinho è tornato a parlare in conferenza stampa dopo due due turni nei quali si era negato ai microfoni. Suo malgrado è successo in occasione della prima sconfitta del campionato sul campo della Sampdoria, ma lo ha fotto sottolineando che la sua scelta è dettata esclusivamente da doveri contrattuali: «La scelta del silenzio? la società mi ha chiesto di rompere il silenzio per questioni di contratto, io avrei continuato». Per quanto riguarda la partita persa sul campo dei blucerchiati, Mourinho non fa drammi: «Della partita non mi è piaciuto soltanto il risultato. Questa sconfitta significa che abbiamo perso tre punti. La sostituzione di Balotelli non la devo spiegare. Sono io l’allenatore, non devo spiegare le mie decisioni». (La Cronaca della partita - Le Foto - Il Video)
L’allenatore interista difende anche il baby terzino interista Santon additato come il responsabile principale del gol doriano da parte della critica: «Chi sta dentro si può sbagliare, mai un giocatore è responsabile per una sconfitta». Anche il presidente Moratti, presente in tribuna a Genova, vuole restare con i piedi per terra e cerca di ridimensionare la prima sconfitta stagionale della sua squadra: «Non è un Inter da bocciare. Abbiamo perso a causa della disattenzione in occasione del gol di Pazzini. Balotelli stava andando bene ma decide Mourinho. Nessun dramma».
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La Sampdoria di Gigi Delneri torna alla vittoria dopo la stop sul campo della Fiorentina di mercoledì sera, e lo fa contro i campioni d’Italia dell’Inter. I doriani giocano una gara perfetta fatta di pressing e ripartenze rapide che mettono in difficoltà i nerazzurri. Josè Mourinho per questa partita deve rinunciare a Muntari, Sneijder e Thiago Motta e sceglie di schierare dal primo minuto un tridente composto da Milito, Eto’o e Balotelli. Viene lasciato inizialmente in panchina Stankovic che avrebbe potuto sostituire nel ruolo di trequartista l’olandese Sneijder come anche Quaresma e Mancini. (Le Foto della partita - Il Video)
La partita inizia dopo aver osservato un minuti di silenzio per la scomparsa di Enzo Garufi, presidente della Sampdoria nel periodo di transizione da Mantovani a Garrone. Dopo venti di minuti di calcio non particolarmente spumeggiante, è l’Inter a rendersi pericolosa dopo una combinazione al limite dell’area tra Milito e Cambiasso che libera al tiro il centrocampista con Castellazzi che sventa il pericolo respingendo il pallone. La partita è nervosa e l’arbitro Rizzoli è costretto ad estrarre due volte il cartellino giallo per ammonire Palombo e Lucchini e un terzo ai danni di Cassano per simulazione.
Non va oltre lo 0-0 la Juventus, impegnata al Ferraris nel primo anticipo del quinto turno di campionato; è dunque ancora penuria di gol, ma questa volta alla truppa bianconera è mancato anche il gioco e un allenatore in grado di leggere minimamente la partita. Dal canto suo, la Sampdoria di Mazzarri ha tenuto discretamente palla vacillando giusto un po’ in difesa e rispettando in generale i dettami del mister: alla fine ha rischiato pure di vincere e in tutta franchezza non avrebbe rubato nulla (Fotogallery - Video).
Ranieri ha la squadra titolare, eccettuati Buffon e Legrottaglie: in attacco spazio ad Amauri con Del Piero, a centrocampo rientrano Nedved, Camoranesi e Sissoko, con Poulsen più basso. I blucerchiati si affidano al solito schema: un 3-5-1-1 robusto con Cassano unica punta rifinito da Delvecchio, centrocampo nutrito e due esterni molto mobili, al secolo Pieri e Stankevicius; in difesa il trio composto da Accardi, Gastaldello e Lucchini. Il match nella prima frazione è godibile, non entusiasmante ma comunque sufficiente: le occasioni migliori capitano alla Juve con Del Piero, che prima impegna Mirante su punizione, e poi colpisce il palo dopo un diagonale velenoso.

Prima le riconferme preziosissime di mister Mazzarri e di Antonio Cassano, quindi un occhio al mercato in uscita (Maggio al Napoli, Zenoni e Volpi al Bologna), infine per Beppe Marotta è arrivato il momento di aggiungere nuovi importanti tasselli alla Sampdoria: acquistato nei giorni scorsi Stankevicius dal Brescia, il ds blucerchiato nella giornata di ieri ha piazzato due bei colpi. Innanzitutto ha messo al sicuro la fascia destra per il dopo-Maggio: oltre al lituano, arriva da Piacenza lo svizzero Marco Padalino, da 5 anni in B prima col Catania quindi, da tre stagioni, col club emiliano. Il biondo 25enne è un ottimo cursore, non lesina corsa a discreta tecnica e non vede l’ora di iniziare:
“Comincia una nuova avventura nella quale dovrò sfruttare ogni frangente, ogni occasione per imparare il più possibile da quei grandi giocatori che presto diventeranno i miei compagni. Allenarsi con gente come Cassano non potrà che giovare alla mia crescita“
Sotto la Lanterna troverà il suo ex compagno di squadre al Piacenza, l’argentino Hugo Campagnaro:
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