In un’intervista rilasciata questa sera a Sky Sport 24, il fratello e procuratore di Ronaldinho, Roberto De Assis, ha confermato che il brasiliano resterà in maglia rossonera per l’almeno un’altra stagione, fugando le voci che lo davano in partenza con destinazione Brasile o Stati Uniti. L’agente del giocatore ha infatti dichiarato a questo proposito:
Ronaldinho è felice a Milano è del Milan e resterà al Milan. Ai tifosi dico di stare tranquilli. Se abbiamo parlato del rinnovo del contratto? Lo facciamo da sei mesi. C’è ancora un anno di lavoro. Piano piano, senza fretta, organizziamo questa cosa.
Intanto però il club rossonero si guarda intorno per trovare il possibile erede del Gaucho. Attualmente il nome più gettonato per questo ruolo sembra essere il francese di origini tunisine Hatem Ben Arfa, attualmente al Marsiglia di Didier Deschamps, dove però già nella fase finale della scorsa stagione ha avuto numerosi screzi con il suo allenatore.
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L’arrivo al Manchester City di Mario Balotelli, aumenta le possibilità di partenza di un altro attaccante della squadra di Roberto Mancini, il togolese Immanuel Adebayor, che già da alcune settimane aveva manifestato la sua volontà di lasciare la Premier League, dopo il deludente campionato dello scorso anno. Sulle tracce del giocatore, oltre al Marsiglia di Didier Deschamps ci sarebbe anche la Juventus, la quale sembra aver definitivamente rinunciato all’attaccante del Wolfsburg, Edin Dzeko, viste le eccessive pretese in termini economici da parte del club tedesco.
Sul bomber ventiseienne, messosi in luce due stagioni fa con la maglia dell’Arsenal, pesano soprattutto il faraonico ingaggio di cinque milioni e mezzo di euro a stagione percepito in Inghilterra e il fatto che vorrebbe a tutti i costi una squadra disposta a garantirgli un posto da titolare. La sua prima scelta sembrerebbero dunque i Campioni di Francia, con i quali Adebayor potrebbe anche disputare la Champions League. Il prezzo del suo cartellino sarebbe fissato intorno ai venti milioni di euro, ma i britannici sarebbero disposti anche a trattare sulla base un prestito oneroso con diritto di riscatto.
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Pesantissima tegola, non solo sui diretti interessati, ma anche sulle loro squadre e sull’economia del Mondiale tutta: non faranno parte di Sudafrica 2010 due grandissimi giocatori come Didier Drogba e Rio Ferdinand, due capitani per di più, il primo della Costa d’Avorio il secondo dell’Inghilterra. Partiamo dall’ivoriano che ieri a Sion stava disputando una soleggiata amichevole contro il Giappone quando in uno scontro di gioco col nippo-brasiliano Tanaka è andato a sbattere con l’avambraccio destro sul ginocchio dell’avversario; uscito dolorante, gli accertamenti all’ospedale della cittadina svizzera hanno confermato le paure del ct degli africani, Sven Goran Eriksson.
Frattura di radio e ulna, lo stesso attaccante del Chelsea all’uscita dal nosocomio ha laconicamente informato i cronisti che non potrà disputare i campionati del mondo; è curioso come anche altri due top-player dei Blues di Ancelotti sono risultati indisponibili: non saranno in Sudafrica, come molti sanno, neanche Michael Ballack e Michael Essien. Brutta notizia, in ogni modo, per Eriksson che puntava se non tutto almeno molto su Drogba, l’anima di una Costa d’Avorio che ora ha richiamato il grande escluso tra i 23, cioè l’attaccante dell’Olympique Marsiglia Bakari Koné. E ora spostiamoci in Inghilterra, dove Fabio Capello ha dovuto fronteggiare l’ennesimo grattacapo dovuto agli infortuni.
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L’Olympique Marsiglia, guidato in panchina dall’ex centrocampista ed allenatore della Juventus Didier Deschamps, si è laureato campione di Francia con due giornate d’anticipo. I biancocelesti, dopo un girone d’andata in sordina, sono stati protagonisti di uno straordinario finale di stagione con quattordici risultati utili consecutivi (undici vittorie e tre pareggi), aggiudicandosi il nono titolo della loro storia, ben diciotto anni dopo quello del 1992, conquistato sotto la guida del controverso Bernard Tapie, la cui caduta in disgrazia condannò poi il glorioso club all’onta della retrocessione in seconda divisione.
Nel match disputato ieri sera al Vélodrome, i provenzali hanno battuto il Rennes con il punteggio di 3-1, grazie alle reti messe a segno dall’argentino Heinze, da Niang e da Lucho Gonzalez, portando a sette i punti di vantaggio sulla coppia formata da Lille e Auxerre. Quest’ultimo, battuto 2-1 sul terreno del Lione, rischia ora di perdere anche uno degli altri due posti in Champions League, traguardo meritatissimo, vista la straordinaria stagione dei borgognoni, capaci di giocarsela alla pari con le grandi del calcio francese nonostante un organico nettamente inferiore.
La festa del Marsiglia campione di Francia
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Ogni anno gli studi sullo stato di salute economica del calcio abbondano. Questa volta a dare i numeri ci ha pensato il famoso magazine economico Forbes che ha stilato la classifica dei 20 club più ricchi al mondo. La graduatoria prende in considerazione il periodo che va dal giugno 2008 al giugno del 2009, per stilarla vengono valutati diritti TV, sponsor, merchandising, entrate dovute ai biglietti dello stadio e quant’altro, non vengono considerati invece i soldi spesi e incassati con i trasferimenti. L’obiettivo è quello di presentare un quadro delle società più floride per quanto riguarda la loro capacità di fare soldi, pazienza se poi i conti non sono proprio in ordine, come vedremo.
A conferma di questo nella Top 10 troviamo ben quattro società inglesi nonostante i pesanti debiti che affliggono tutta la Premier League. Al primo posto troviamo per il sesto anno consecutivo il Manchester United, la società di Glazer vale ben 1,37 miliardi di euro a fronte di un debito di oltre 600 milioni di euro. Anche il gradino più basso del podio è occupato da una squadra inglese e cioè dall’Arsenal, i Gunners oggi valgono 880 milioni di euro. Al secondo e al quarto posto ci sono invece le due potenze spagnole, Real Madrid (984 milioni di euro) e Barcellona (746 milioni di euro). Entrambe le iberiche hanno mostrato segnali di crescita, i blancos grazie all’imponente campagna acquisti messa in atto da Florentino Perez, mentre i blaugrana hanno goduto dei successi ottenuti in questi ultimi dodici mesi.
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Risultati e marcatori del ritorno degli ottavi di Europa League (in maiuscolo le squadre qualificate)
FULHAM - Juventus 4-1
2° Trezeguet (J), 9° Zamora (F), 39° Gera (F), 49° Gera (F, Rig.), 83° Dempsey (F)
Werder Brema - VALENCIA 4-4
3° Villa (V), 12° Mata (V), 26° Hugo Almeirda (W), 45° Villa (V), 57° Frings (W, Rig.), 62° Marin (W), 66° Villa (V), 84° Pizarro (W)
Marsiglia - BENFICA 1-2
70° Niang (M), 75° Maxi Pereira (B), 90°+1 Kardec (B)
STANDARD LIEGI - Panathinaikos 1-0
45°+2 Mbokani
Tutti i risultati e i marcatori dell’andata degli ottavi di Europa League:
Amburgo - Anderlecht 3-1
23° Mathijsen (Am), 40° Van Nistelrooy (Am), 45°+1 Legear (An), 76° Jarolim (Am)
Rubin Kazan - Wolfsburg 1-1
29° Noboa (R), 67° Misimovic (W)
Atletico Madrid - Sporting Lisbona 0-0
Lilla - Liverpool 1-0
84° Hazard