
Nata nell’ottobre del ‘92, la Slovacchia ha dovuto lavorare parecchio per raggiungere la prima storica qualificazione ad una competizione internazionale: all’ombra dei più smaliziati cugini cechi che dopo 4 anni già raggiunsero la finale degli Europei, il popolo slovacco sornione ed orgoglioso si è preso una bella rivincita dopo tanti tanti anni. Qualificazione per il Sudafrica proprio ai danni della Repubblica Ceca e grande festa a Bratislava; d’altra parte questa è una squadra compatta e organizzata, sapientemente mixata da Vladimir Weiss che ne ha preso le redini nel 2008 sostituendo Jan Kocan.
Nel 2006 fu un altro ct, Dusan Galis, a sfiorare l’impresa: spareggi pre-mondiali con la Spagna ma netta sconfitta ad opera delle Furie Rosse. Poi l’incarico a Vladimir Weiss, classe ‘64, un mezzo eroe in patria per i trascorsi da giocatore del padre (stesso nome e stesso cognome), ma anche per la sua carriera da calciatore e da allenatore, trionfante sulla panchina dell’Artmedia Bratislava. E la tradizione continuerà, dacché nei 23 c’è anche il figlio che gioca nel Manchester City e che, guarda caso, si chiama ancora Vladimir Weiss. In ogni modo di giocatorini niente male ce ne sono, e non pochi, spulciando la lista presentata dal selezionatore slovacco.
Alle nostre latitudini si conosce fin troppo bene il capitano, ex Brescia e ora colonna del Napoli Marek Hamsik: è lui la stella di questa Nazionale, è su di lui che gli slovacchi fanno affidamento. La spina dorsale della squadra passa da lui, ma parte da un’altra stella: il difensore del Liverpool Martin Skrtel, anch’egli conosciutissimo in tutto il mondo. In attacco invece il bomber si chiama Stanislav Sestak, gioca nel Bochum e nelle qualificazione è stato il capocannoniere del team con sei centri; famoso anche Stoch, giovanissimo del Chelsea, e per i cesenati il difensore Petras. Una squadra costellata di giocatori che giocano in ogni angolo d’Europa.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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Dieci anni dopo l’impresa di Wembley contro l’Arsenal (0-1 della Fiorentina, gol di Batistuta), i viola si ripetono in terra d’Albione: tra fallimenti, Serie C2 e una lenta risalita, in due lustri sono cambiate tante cose. Tante, non tutte: è rimasta la passione dei tifosi fiorentini, calorosissimi nel Merseyside, la grinta della viola, la presenza di un bomber assoluto. A fine millennio c’era Gabriel Omar Batistuta, dopo un anno e mezzo in Toscana Alberto Gilardino ha già raggiunto l’argentino in quanto a gol europei con la maglia della Fiorentina. Dieci centri, stasera assist per la rete del pari di Jorgensen e poi piattone del definitivo 1-2 al 92°, il centravanti di Biella è maturo più che mai. E con lui la Fiorentina, capace di fare la propria partita a Liverpool e di rimontare il gol di Benayoun.
Eppure nella prima frazione i ragazzi di Cesare Prandelli, un nugolo di giocatori spesso relegati in panchina ma che stasera hanno giocato una partita commovente, non meritavano di andare sotto: De Silvestri e Montolivo mettono più di un brivido a Cavalieri (qui le foto della bella moglie Daniela), portiere brasiliano da due anni in Inghilterra dopo tanti anni al Palmeiras.; ma in generale tutta la Fiorentina gira bene, nonostante Benitez non avesse risparmiato nessuno mandando al diavolo il turn-over. Anche Aquilani in campo, titolare in una partita ufficiale dopo un anno, ma tutte le belle cose fatte vedere dagli ospiti nel primo tempo non portano a niente. Anzi, Benayoun gela Frey: punizione di Gerrard, cross e spizzata di testa dell’israeliano su cui nulla può il portiere francese.




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Per la prima volta nella storia, da quando c’è stata la scissione della Repubblica Cecoslovacca in due nazioni indipendenti, i calciatori della nazionale slovacca torneranno a partecipare ad una fase finale di una grande competizione calcistica. La Slovacchia fino a ieri sera, non era mai riuscita infatti a conquistare un accesso ne per la Coppa del Mondo, ne per i Campionati Europei, assistendo impotente agli ottimi risultati ottenuti invece dalla nazionale degli ex compatrioti della Repubblica Ceca. Questa volta la storia è andata diversamente visto che gli Slovacchi, vincendo inaspettatamente il proprio girone, hanno impedito anche ai Cechi di qualificarsi. (Il Video di Polonia - Slovacchia 0-1)
Quando ci furono i sorteggi per formare i gironi, in pochi avrebbe scommesso su una loro affermazione visto che, almeno sulla carta, Polonia e Repubblica Ceca avevano credenziali di gran lunga superiori. Gli Slovacchi nell’ultima partita hanno battuto sotto una fitta nevicata i polacchi per 0-1, confermando il proprio primato nel girone. L’altra sorpresa del girone, la Slovenia, alla ricerca della seconda qualificazione dopo quella del 2002, parteciperà agli spareggi tra le seconde classificate. Inutile dire che tra i protagonisti assoluti di questa impresa c’è il giovane centrocampista del Napoli Marek Hamsik oltre a diversi ottimi elementi come Robert Vittek, Martin Skrtel e il capitano Marek Mintal.
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