
Si può discutere quanto si vuole sulla qualità del buffetto che Zlatan Ibrahimovic ha rifilato a Marco Storari alla fine della partita di ieri tra Milan e Juve (1-2 e finale di Coppa Italia ipotecata), ossia su quanto possano far male questi gesti dello svedese al malcapitato di turno. D’altra parte Giorgio Chiellini ieri lo aveva detto ai microfoni di Sky Sport (”Non uccide le persone ma il gesto è lo stesso di domenica“), anche se lo stesso difensore bianconero aveva aggiunto: “Con Storari è successa la stessa cosa di Aronica, spero che qualcuno abbia visto con le immagini; ci sta quando si è nervosi però è anche giusto che chi sbagli sia punito: non so perchè sia successo dato che stavamo solo discutendo“. Insomma, che ognuno possa avere la sua opinione è assodato, molto meno che i compagni di Ibra e i tesserati del Milan in generale debbano passare parte del loro tempo a difendere le marachelle del forte centravanti.
Oggi sia Massimo Ambrosini che Marco Amelia sono ritornati sull’episodio. Il capitano milanista, che tra l’altro andava espulso per un intervento molto duro su Marcelo Estigarribia (sarebbe stato il secondo giallo), non solo ha difeso il compagno ma anche accusato Chiellini di essere tra virgolette una spia:
“Chiellini penso debba evitare di avere queste prese di posizione. Sono cose antipatiche, fuori luogo, dispiace perché poi si cerca di attenuare certi toni, ci diciamo che sia giusto abbassarli, ma non mi sembra simpatico andare in sala stampa e invocare una prova tv. Se c’è accanimento contro Ibra? Se uno sbaglia deve pagare, ma andare a fare la spia tra virgolette o cercare forzatamente un colpevole o andare in sala stampa a dire certe cose è una cosa che non va fatta”.
Gli fa l’eco il portiere Amelia:
“Ho visto gente che discuteva per un presunto schiaffo di Ibrahimovic a Storari. Mi son fatto l´idea andando a rivederlo che più che uno schiaffo Ibra stesse dicendo a Storari non ha fatto un bel gesto perché sulla palla che aveva toccato ed era andata in angolo, l´arbitro aveva chiesto se l´aveva toccata invece a fine gara ha ammesso di averla toccata. Così gli ha messo solo un dito per dirgli hai sbagliato, ma è venuto fuori un casino enorme per nulla, seguito dalla reazione infantile della Juve”.
Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera




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Due mesi fa era opinione comune: il Girone H di Champions League aveva due soli padroni, il Milan e il Barcellona, bisognava solo capire chi arrivava primo e chi secondo; dopo la sfida del Camp Nou finita 2-2, poi, l’appuntamento per dirimere la questione era fissato al 23 novembre a San Siro. Ma se prima di ieri si ventilava un’ipotesi pareggio per i rossoneri per 0-0 o 1-1, dopo il pari di Minsk contro il Bate Borisov e la vittoria del Barça a Praga contro il Viktoria (che da probabile al fischio finale in Bielorussia, è diventata certa due ore dopo) per passare il turno da primo classificato il Diavolo contro i blaugrana dovrà fare bottino pieno. Nonostante le due favoritissime del Girone sono le prime squadre ad avere un posto assicurato agli ottavi di finale della massima competizione europea per club.
Ovvio che Massimiliano Allegri mastichi un po’ amaro al triplice fischio del signor Rasmussen:
“Abbiamo sbagliato molto e dopo ti capita di prendere gol o rigore. Normale che bisognava essere più cinici nel chiudere la gara, ma non è stato così. L’importante era comunque qualificarsi, ormai ci siamo. Il primato? Abbiamo adesso solo un risultato dalla nostra parte e cioè la vittoria. L’arbitro ha sbagliato in occasione del penalty? Non ha senso dirlo ora, posso dire che la squadra ha fatto buona gara ma siamo mancati nella fase di finalizzazione. Quando sembra tutto facile non riusciamo a chiudere le gare e ci puniscono “.
Sbuffa il tecnico livornese ed è normale che sia così, tanta era la voglia di fare man bassa in Russia Bianca; lo conferma il rammarico espresso da Adriano Galliani:
“Il calcio è questo, domini ma non concretizzi e poi succede che un errore o un rigore ti blocchino come è successo a noi. Nel finale ho anche temuto di perdere, la squadra si era allungata ed era stanca, d’altra parte giochiamo ogni tre giorni. Torniamo a casa con questo punto, il Bate è diverso da noi, con questo rigore generoso l’abbiamo fatto andare in euforia, ma visti gli ultimi minuti bene così, ci teniamo il pareggio”.
Bate Borisov - Milan 1-1: le foto della partita




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Sicuramente domani pomeriggio Massimo Ambrosini lascerà a casa il famigerato striscione che utilizzò 4 anni fa: stesso bagno di folla rossonero, stessa bus scoperto griffato Milan, stessa festa del Diavolo. Ma per il club milanista questa volta è tempo di celebrare lo scudetto, il 18esimo, e non una Champions League, per altro vinta l’anno scorso (insieme a tanto altro) dall’Inter. Così i numerosi tifosi del Milan domani abbracceranno virtualmente i propri beniamini che sfileranno per le strade di Milano partendo dalla sede del club, in Via Turati; quindi via Manzoni, Piazza della Scala, Via Santa Margherita e Via Mengoni, fino a Piazza Duomo alle 17.45, dopo mezz’ora di parata.
La squadra dunque salirà sull’Arengario per salutare i fan, prima di avviarsi a San Siro: domani sera è infatti in programma la penultima giornata di campionato per il Milan, sfida casalinga contro il Cagliari dell’ex Roberto Donadoni. Anche nell’impianto meneghino continuerà la festa; al triplice fischio verrà infatti consegnata la Coppa dello scudetto alla squadra, quindi i giocatori si concederanno un giro di campo per salutare, definitivamente, i tifosi. Ma non finisce qua, perché il Milan Store di Piazza San Fedele e il Milan Megastore della galleria San Carlo rimarranno aperti fino alle 2 del mattino, in concomitanza con la Notte dei Musei 2011. Annunciate altre sorprese che, in quanto tali, non sono ancora note.
Grande entusiasmo in casa Milan per uno Scudetto arrivato dopo ben 7 anni di attesa. Molti dei protagonisti di questa vittoria c’erano anche nella stagione 2003/2004 quando sulla panchina rossonera sedeva Carlo Ancelotti. E’ un titolo vinto anche e soprattutto grazie alla vecchia guardia che non ha mollato la presa da questo campionato nonostante il contratto in scadenza. E’ il primo successo di Massimo Ambrosini da capitano che a fine partita intervistato da Sky Sport si è limitato a fare un commento telegrafico: “Com’è il tuo primo Scudetto da capitano? Bellissimo. Penso sia molto meritato.”
Anche Andrea Pirlo è molto felice a fine partite, nonostante il fatto che molti problemi fisici lo abbiano tenuto lungamente fermo nel girone di ritorno: “E’ stata una stagione sfortunata per me, ma questa festa finale mi ripaga di ogni sforzo. Allegri è stato bravissimo, era un campionato difficile, c’erano tante squadre che puntavano a vincerlo e noi siamo stati più bravi. L’Inter era la squadra da battere ed era ancora la squadra più forte. Il tuo futuro? Non lo so, vediamo dopo il campionato.”
Molto soddisfatto anche Clarence Seedorf: “E’ un momento bellissimo dopo 7 anni, il gruppo crescerà tantissimo dopo questa vittoria e adesso cerchiamo di portare a casa anche la Coppa Italia. Il tuo futuro? Adesso voglio divertirmi e poi ci penseremo.”





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Niente male come esordio stagionale in Champions League: il Milan ritrova la vittoria casalinga europea che mancava da un’eternità (Coppa Uefa di due anni fa, sulla sirena Ronaldinho piegò l’organizzato Sporting Braga) e lo fa salutando con entusiasmo i primi gol in rossonero del super acquisto dell’estate, Zlatan Ibrahimovic. Ma per essere una partita di settembre contro il pur non irresistibile Auxerre, lo scotto da pagare per i tre punti conquistati è stato abbastanza pesante: Ibra che attacca senza mezzi termini Sacchi (verbalmente ma con molta ferocia dialettica), Pato e Ambrosini che escono malconci dal match.
Il Papero milanista ha di cristallino sia la classe che le fibre muscolari: sostituito ad inizio ripresa per Robinho, si pensava ad un semplice avvicendamento tattico. E invece no, il brasiliano aveva sentito il solito immancabile dolore alla coscia sinistra, l’ennesimo infortunio di una lunga serie, indubbiamente un handicap per la definitiva, si spera in casa Milan, esplosione del giovane giocatore. E poi capitan Ambrosini, per lui beghe al ginocchio mancino, niente di grave ma comunque uno stop di tre settimane: non una buona notizia, soprattutto perché le big sono entrate in una venti giorni piena zeppa di partite.
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Il Milan ha perso 2-0 l’amichevole di esordio stagionale contro il Varese che quest’anno giocherà la serie B. I due gol sono stati segnati nel primo tempo. Padroni di casa in vantaggio al 6′ con il gol di Buzzegoli, raddoppio al 30′ con Cellini. Allegri ha schierato un 4-3-1-2 con Seedorf trequartista e la coppia Pato-Borriello in attacco. In porta Abbiati, mentre nella linea difensiva c’erano Bonera e Kaladze centrali con Oddo e Jankulovski sulle fasce. A centrocampo, oltre a Flamini e Abate, al posto di Andrea Pirlo, Ambrosini. La ripresa vede la consueta girandola di cambi, con l’ingresso di Inzaghi davanti, dei neo acquisti Yepes e Amelia e di alcuni giovani.




I gemelli del gol Cassano e Pazzini fanno volare la Sampdoria, i blucerchiati sono quarti in classifica e hanno staccato anche il Palermo bloccato a Cagliari sul pareggio. Il Milan ancora una volta ha dimostrato di non avere la fibra giusta per questa volata finale, i rossoneri sono passati in vantaggio grazie ad un gol di testa di Marco Borriello. Nella ripresa però hanno subito il pareggio di rigore di Cassano e contemporaneamente sono rimasti in dieci per l’espulsione di Bonera. I ragazzi di Del Neri hanno visto premiato il loro sforzo nel finale quando un imperioso Pazzini ha infilato per la seconda volta l’incolpevole Dida (Tabellino - Video).
Delneri come al suo solito ordina ai suoi di sfruttare le fasce per attaccare l’avversario, nei primi minuti della gara i doriani mettono molta pressione alla difesa rossonera pur non riuscendo a creare pericoli. Un po’ a sorpresa gli ospiti riescono a sbloccare il risultato al primo tentativo, è sontuoso il colpo di testa di Marco Borriello pescato bene da Mancini da tiro d’angolo. Il gol carica la squadra di Leonardo che potrebbe raddoppiare in un paio di occasione, ma sia Mancini che Seedorf sbagliano clamorosamente. L’assedio dei blucerchiati non ottiene risultati, Dida para tutto e si va negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
Le migliori immagini di Sampdoria - Milan 2-1




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Il Milan non sa più vincere in casa, contro il Catania raccoglie il terzo pareggio consecutivo dopo quelli contro Napoli e Lazio e probabilmente dice addio ai sogni scudetti. La squadra di Leonardo rischia addirittura di perdere dopo che il primo tempo si è chiuso con i siciliani in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Maxi Lopez e Adrian Ricchiuti. Nella ripresa i rossoneri si svegliano e con una doppietta di Marco Borriello riportano il risultato in parità. L’assedio finale non porta i frutti sperati, la difesa catanese regge e il risultato resta fermo sul 2-2. Nella giornata del sorpasso romanista il Milan vede ora allontanarsi il primo posto in classifica, sono quattro i punti dalla testa. (Tabellino - Video)
Il primo tempo dei rossoneri è assolutamente da dimenticare, la squadra di casa soffre per tutto l’arco dei 45 minuti, gli etnei mettono in mostra un calcio veloce, semplice ed efficace. Il vantaggio arriva dopo soli 12 minuti, la firma è sempre di Maxi Lopez, l’argentino è già a quota sette reti, non male se pensiamo che è arrivato a gennaio. Il Milan subisce il colpo e non riesce a reagire, il Catania invece non si ferma e continua a macinare gioco. Il gol del 2-0 non sorprende, Maxi Lopez ricambia il favore a Ricchiuti fornendogli l’assist del raddoppio.
Le migliori immagini di Milan - Catania 2-2 dell’11 aprile 2010




Continua a leggere: Milan - Catania 2-2: i rossoneri sprecano un'altra occasione
Milan e Lazio chiuderanno nel posticipo la 31esima giornata di Serie A. Entrambe le squadre cercano una vittoria: il Milan ha nuovamente l’occasione per riavvicinarsi alla vetta, dopo la sconfitta dell’Inter a Roma, la Lazio vuole proseguire la marcia salvezza dopo due vittorie consecutive. Nei rossoneri torna tra i pali Dida che sostituisce Abbiati, l’ultimo infortunato in casa Milan. Per il resto la formazione la faranno le assenze. Nella Lazio probabile ballottaggio tra Floccari e Zarate, possibile che il primo parta dalla panchina. (Precedenti tra le due squadre)
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Probabili Formazioni
Milan-Lazio ore 20.45
Milan (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Thiago Silva, Favalli, Antonini; Abate, Flamini, Ambrosini; Seedorf, Borriello, Inzaghi. A disposizione: Roma, Kaladze, Oddo, Gattuso, Jankulovski, Adiyah, Verdi. All.: Leonardo
Lazio (3-5-2): Muslera; Dias, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Rocchi, Zarate. A disposizione: Berni, Biava, Siviglia, Baronio, Firmani, Foggia, Floccari. All.: Reja
Arbitro: Tagliavento di Terni
93′: termina la partita!!! 1-1 tra Milan e Lazio, pareggio sostanzialmente giusto. Rossoneri che vedono sfumare l’opportunità di avvicinarsi all’Inter, Lazio che guadagna un punto importantissimo per la salvezza.
91′: ammonito Muslera per perdita di tempo
90′: 3 minuti di recupero decretati dall’arbitro

Quando mancano meno di due ore al fischio d’inizio della delicata sfida tra Manchester United e Milan, l’allenatore rossonero Leonardo deve fare i conti con un’altra assenza importante: Alessandro Nesta non sarà della partita per un fastidio al menisco, il suo ginocchio oggi è apparso troppo gonfio, per questo il difensore non potrà scendere in campo. Viene così a mancare una pedina importante nella difesa milanista che già doveva fare a meno di Luca Antonini uscito malconcio dall’Olimpico dopo la sfida con la Roma di sabato scorso.
È probabile che ad affiancare Thiago Silvia al centro della difesa ci sarà Daniele Bonera, d’altra parte non è che ci sia poi tanta scelta. Le fasce saranno presidiate da Marek Jankulovski, che si piazzerà a sinistra dopo esser stato preferito a Zambrotta, e Ignazio Abate che invece vedrà affidarsi la destra come zona di competenza. A centrocampo il francese Mathieu Flamini l’ha spuntata su Gattuso e Beckham, l’inglese non sarà titolare nello stadio che lo ha reso un campione. A completare la linea mediana ci saranno i fidati Andrea Pirlo e Massimo Ambrosini.