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Tutti gli articoli con tag massimo cellino

Massimo Ficcadenti è il nuovo allenatore del Cagliari

pubblicato da Cesare Rinaldi

massimo ficcadenti

Dopo nove mesi esatti finisce il regno di Roberto Donadoni, il nuovo allenatore del Cagliari è Massimo Ficcadenti. L’ex Cesena ha firmato oggi un biennale dopo l’inattesa rottura con l’ex ct della nazionale. Dopo la salvezza raggiunta in Romagna, Ficcadenti dovrà provare a ripetersi anche in Sardegna. Nella conferenza stampa di presentazione non c’è stato spazio per dichiarazioni altisonanti, piuttosto il nuovo allenatore ha fatto capire subito che ci sarà tanto da lavorare e ha illustrato quelli che saranno i dettami tattici:

“Ho accettato l’offerta del Presidente Cellino perchè non la considero una scommessa, ma piuttosto una sfida: per è una grande opportunità con a disposizione un’intelaiatura di base che fa del Cagliari una buona squadra. Conosco bene Cossu e Nainggolan per averli allenati, ma per ovvi motivi conosco molto bene anche il resto della compagine. È stata una trattativa veloce, iniziata nella serata di giovedì scorso. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, giocheremo con la difesa a 4 e il centrocampo a 3; davanti, vedremo…”.

Ficcadenti è cosciente che il mercato dei rossoblu è ancora aperto e che qualche pedina manca ancora al suo scacchiere, l’obbiettivo è comunque quello di fare qualcosa in più di una semplice salvezza stiracchiata:

“Dobbiamo pensare che si gioca per il Cagliari ed essere professionisti. Capisco che la squadra avrà subito lo scossone per il cambio di allenatore, ma dobbiamo pensare solo a lavorare. Il Cagliari da anni si salva in anticipo e poi cala nel finale. Io sono d’accordo col presidente, che vuol vedere la squadra giocar bene e arrivare il più in alto possibile”.

I tifosi del Cagliari possono comunque ben sperare, il calendario nelle prime due giornate ha riservato alla loro squadra i campioni d’Italia del Milan in casa e poi subito una trasferta a Roma contro i giallorossi alla seconda giornata. Lo stesso capitato l’anno scorso al Cesena, anche se a impegni invertiti: Ficcadenti riuscì a stupire tutto conquistando quattro punti su sei, chissà che la storia non sia destinata a ripetersi.

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Cagliari, è ufficiale: David Suazo alla fine finisce al Catania

pubblicato da vieni_127


C’è moderato entusiasmo alle pendici dell’Etna: da ieri il Catania ha acquisito le prestazioni sportive di David Suazo, veloce attaccante honduregno che da un paio di stagioni s’era perso nella galassia Inter. Intricato caso di mercato quello che ha coinvolto il 32enne centravanti centroamericano: riaccolto al Cagliari come figliol prodigo qualche settimana fa, alla fine Cellino ha bloccato l’operazione in disaccordo tra l’altro col suo allenatore Donadoni (a cui è stato presentato il conto e sembra che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia stata proprio questa).

Non si è ben capito cosa abbia fatto saltare tutto, tra l’altro Cellino ha smentito seccamente le dichiarazioni riportate da La Nuova Sardegna in cui il patron rossoblu pareva avesse asserito che “purtroppo David non è più lo stesso, è un giocatore zoppo e io non posso che pensare alla squadra“. Fatto sta che alla fine il Catania ha fiutato l’affare e si è preso il giocatore: ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo anno, sarà il primo honduregno della storia del club e ha già sostenuto visite mediche e il primo allenamento agli ordini di mister Montella. Queste le sue prime parole direttamente dal ritiro di Torre del Grifo:

“Ringrazio la società per avermi portato a Catania. Vengo con grandi aspettative e spero di ricambiare la fiducia dei dirigenti. Il mio obiettivo personale è quello di fare tanti gol. Voglio dimostrare che posso ancora dire la mia in Serie A. Spero di diventare un beniamino dei tifosi. Da due anni mi mancano le trasferte coni i compagni. Mi manca la spinta del pubblico. Qui a Catania so che il tifo è molto caldo, spero nel loro sostegno”.

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Cagliari: Donadoni esonerato

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Le prime avvisaglie in giornata si sono rivelate fondate e il Cagliari, con un comunicato ufficiale, ha esonerato il tecnico Roberto Donadoni. La nota del club sardo pubblicata sul proprio sito:

“La Società Cagliari Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Roberto Donadoni e il suo staff composto da Luca Gotti, Giovanni Andreini e Paolo De Toffol. La Società Cagliari Calcio ringrazia per il lavoro sin qui svolto e augura loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

Il primo esonero della stagione è quasi sicuramente frutto degli attriti tra il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, e Donadoni sul mancato ingaggio di David Suazo. L’attaccante ha preferito non firmare il contratto propostogli da Massimo Cellino, ritenuto troppo basso. L’indiziato numero uno per la panchina del Cagliari, per la stagione ormai alle porte, è Massimo Ficcadenti.

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Tensione a Cagliari, Donadoni potrebbe saltare prima dell'inizio del campionato

pubblicato da Cesare Rinaldi

roberto donadoni

Si fa sempre più rovente il clima in Sardegna, dopo il caso Suazo adesso il ciclone potrebbe investire direttamente Roberto Donadoni. Secondo quanto racconta La Nuova Sardegna ormai il rapporto tra Massimo Cellino e l’allenatore si è definitivamente rovinato, tanto da far apparire molto probabile un suo esonero ancora prima dell’inizio del campionato. L’amichevole di oggi contro l’Arzachena, squadra che milita in Serie D potrebbe essere l’ultima per l’ex ct della nazionale azzurra.

Alla base di questa crisi tanto repentina quanto devastante ci sono probabilmente una serie di cause. Di sicuro l’affaire Suazo ha pesato molto, Donadoni ha provato a far trattenere l’attaccante ma Cellino non gli ha dato ascolto e lo ha scaricato. Il presidente dei rossoblu non si fida di Giovanni Branchini, procuratore di Suazo ma anche di Donadoni e Acquafresca, e può aver sospettato che il comportamento dell’allenatore non fosse negli interessi della società. Probabile anche che a Donadoni non siano andate giù le cessioni dei pezzi pregiati della rosa, da Matri a Lazzari fino a Marchetti e Acquafresca.

Per il momento è possibile soltanto avanzare delle ipotesi, i veri motivi della rottura, sempre che ci sarà, forse non li conosceremo mai fino in fondo. Fa riflettere il comunicato diramato oggi dalla società per smentire un virgolettato del presidente riportato in un articolo de La Nuova Sardegna a firma di Antonio Ledà: non viene infatti fatto nessun accenno al caso Donadoni, né tanto meno viene smentito quanto scritto. Pare che Cellino abbia già iniziato a pensare al nuovo allenatore, in cima alla lista delle preferenze del presidente rossoblu sembra esserci Ficcadenti, un altro nome papabile è quello di Bortolo Mutti, non è infine da escludere un clamoroso ritorno di Ballardini. I tifosi intanto aspettano che il mercato del Cagliari finalmente decolli, sperando di poter mettere da parte tutti questi veleni e queste polemiche.

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Cellino sul caso Suazo: "E' una vicenda che mi ha ferito"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La notizia è ormai confermata da diverse ore: David Suazo non vestirà la maglia del Cagliari la prossima stagione. L’honduregno, giocatore di punta dei primi anni 2000 della società sarda, dopo aver lasciato intendere qualche giorno fa che la soluzione tra le due parti si sarebbe trovata, ha preferito alla fine non firmare il contratto propostogli da Massimo Cellino. “Gli ho offerto un contratto dignitoso con incentivi che pensavo lo facesse contento. Poi si è confrontato con qualcuno e ha cambiato idea“, ha affermato Cellino.

Quel qualcuno è Giovanni Branchini, agente del calciatore, da tempo in rapporti non buoni con il club sardo, secondo quanto riferisce Francesco Aresu di Repubblica. “E’ una vicenda che mi ha profondamente ferito. Per un po’ di tempo ho dato ascolto al sentimento e all’affetto, ma per fortuna mi sono svegliato dal sonno. Ho capito, devo ammetterlo, che mi stavo sbagliando“, ha commentato Cellino. Suazo è stato tolto dalla rosa nel sito ufficiale della società rossoblu dopo venti giorni di ritiro estivo e ora l’obiettivo di mercato (quasi raggiunto) è il brasiliano Thiago Ribeiro, 25enne attaccante del Cruzeiro.

Ribeiro, ex San Paolo e Al Rayyan (Qatar), è una seconda punta che ha realizzato 8 reti e 11 assist nel 2010 con la maglia della ‘Raposa’ e non ha il passaporto comunitario. Sul suo nome si è sbilanciato lo stesso Cellino, che ai giornalisti presenti a Tempio avrebbe confidato ai presenti l’arrivo dell’attaccante.

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Lettera aperta di Davide Biondini a Cellino, equivoco chiarito

pubblicato da Cesare Rinaldi

davide biondini

Negli ultimi giorni la Cagliari sportiva è stata animata dal caso Biondini. Il rosso centrocampista è finito nel mirino dei sostenitori rossoblu dopo un’intervista pubblicata lo scorso 8 giugno dal Corriere della Romagna, un’intervista nella quale il calciatore strizzava l’occhio al Cesena, sua città di origine e squadra del cuore, e in qualche modo metteva la parola fine alla sua avventura in Sardegna. Le sue parole non sembrano lasciare adito ad interpretazioni, Biondini parla chiaramente del suo futuro come lontano dal Sant’Elia dopo cinque stagioni ricche di soddisfazioni:

“Diciamo che questa è senza dubbio l’estate più importante della mia carriera, perché ho un altro anno di contratto ma per la prima volta non intendo rinnovare e dunque è molto probabile che me ne vada subito. Non escludo nulla: se offerta e progetto fossero buoni, non riuscirei a dire di no al Cesena. In questo momento ho due aspirazioni: fare un ulteriore salto di qualità, magari in un club più importante del Cagliari, oppure trovare una realtà che mi faccia sentire protagonista e importante dal primo all’ultimo giorno. È vero, la Lazio è interessata, ma questo è il periodo delle parole e non dei fatti. Il Cesena non mi ha mai chiamato, però è innegabile che mi piacerebbe tornare a indossare la maglia della mia squadra del cuore. Tornerei volentieri perché sono sei anni che prendo un sacco di aerei e mi sono stufato, perché a Cagliari vengono allo stadio in 8.000 e a Cesena in 20.000 e soprattutto perché tifo per il Cesena”.

Parole chiare e dirette, poco adatte ad essere ritrattate. I tifosi del Cagliari non l’hanno presa bene e hanno scatenato una vera e propria gogna mediatica nei confronti di Biondini. Il web si è presto riempito di offese e minacce al calciatore, tanto che lo stesso presidente Massimo Cellino si è sentito in dovere di intervenire in difesa del suo tesserato. Ieri è apparso sul sito ufficiale del club sardo questo messaggio del patron:

“Ho imparato in questi anni a giudicare i giocatori sulla base dell’impegno settimanale e su quanto profondono sul campo al momento della gara: a Davide Biondini, in tal senso, non ho nulla da rimproverare. Non saranno quindi poche righe di stampa o i molti insulti in libertà lanciati sulle pagine web in questi giorni a farmi mutare opinione su un nostro tesserato, al momento fisicamente lontano, ma che ho sentito profondamente amareggiato e comunque non diverso da quello che da oltre cinque anni onora, da professionista qual è, la maglia che indossa”.

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Diritti tv: la Lega vota contro, Galliani e Agnelli furiosi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Uscire dalla Serie A e andare a giocare in Premier o nella Ligue 1 francese? Stiamo valutando qualsiasi ipotesi. Aspettiamo le motivazioni della Corte di giustizia federale e poi la posizione dell’Alta corte di giustizia del Coni. A quel punto può di nuovo decadere tutto e bisogna valutare come si comporterà la Lega. E’ come se abitassimo in un palazzo: su tre piani stanno le cinque grandi, sul quarto tutte le altre squadre e loro decidono tutti i lavori da fare e noi paghiamo tutti i costi“. E’ dura la reazione di Andrea Agnelli alla decisione di Maurizio Beretta di votare per l’attuazione della delibera delle 15 cosiddette ‘piccole’ sui diritti tv (in pratica si attua l’assegnazione a tre agenzie demoscopiche di fare indagini per definire i bacini di utenza).

Agnelli aggiunge: “E’ una giornata difficile per la ripartizione del bacino d’utenza. La federazione è stata poco lungimirante: ha perso due volte gli Europei, la legge sugli stadi non decolla, e poi la regola sugli extracomunitari. In Lega invece la situazione è paradossale: c’è un presidente dimissionario che decide con una maggioranza precostituita. Ci sono cinque grandi squadre (Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli, ndr) che hanno il 75% dei tifosi dalla loro parte ma subiscono le decisioni delle altre squadre. Noi abbiamo 3 milioni di audience contro 300 mila delle altre 15. Purtroppo chi non investe grandi cifre, in questo momento decide: ci appelleremo al Coni che tutela lo sviluppo dello sport. Siamo compatti con le altre 4, valutiamo anche l’ipotesi di un’uscita dalla lega“.

Ieri l’Alta Corte di Giustizia del Coni aveva accolto il ricorso delle cinque ‘grandi’ (Juve, Inter, Milan, Napoli e Roma) contro la delibera del 15 aprile scorso dell’Assemblea di Lega. Adriano Galliani non ci sta: “Con il voto decisivo di Beretta, la votazione è finita 6 a 5. Il prossimo round sarà in assemblea lunedì, e poi in tribunale. Beretta se ne assumerà le responsabilità anche patrimoniali. Smentendo se stesso, dopo essersi astenuto nell’ultimo consiglio, ora si è schierato con una delle parti. E’ un presidente che da tempo lavora a Unicredit da mattina a sera e in Lega non c’è mai. Ognuno nella vita fa ciò che vuole ma si assume le responsabilità“.

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Cagliari, Cellino caustico: "Cambio tutto, non Donadoni"

pubblicato da Cesare Rinaldi


Ci risiamo: come già accaduto nello scorso campionato, il Cagliari va in vacanza sin dal mese di marzo, adagiandosi su quanto di buono fatto nei primi tre quarti di campionato. Lo scorso anno questo atteggiamento fece andare su tutte le furie il presidente Massimo Cellino, che diede anticipatamente il ben servito ad Allegri sostituendolo con Roberto Donadoni. Il calo di tensione di quest’anno ha procurato lo stesso umore nel numero uno dei sardi che questa volta se la prende coi propri calciatori, ribadendo invece attestati di stima convinti nei confronti di Donadoni. Domenica scorsa contro il Cesena, alla 700esima partita da presidente degli isolani, uno 0-2 casalingo, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso:

“Il prossimo sarà un mercato parecchio movimentato, cambio otto giocatori, ma forse avrei dovuto farlo già l’estate scorsa. Donadoni è il punto di partenza, lui è molto meglio di quanto pensassi prima di conoscerlo. Deve giusto essere meno ragionatore e lasciare andare il suo istinto e la sua natura, che è vincente. Diverso il discorso per quanto riguarda la squadra. Purtroppo le ultime cinque partite mi hanno segnato. Devo saper leggere i segnali in campo, e non è semplice. Cali di tensione, forma fisica, ambizioni, mi sento come un uomo tradito che cerca in tutti i modi di non sembrare cornuto. Cambierò molti giocatori, tra l’altro c’è chi ha dimostrato di non aver piacere di restare, come Lazzari. Il che non significa che voglia lasciare il Cagliari, piuttosto vorrebbe giocarsi una grande occasione. Al Milan? Glielo auguro. Cossu? È legato al Cagliari più di me, è un tifoso esasperato, sarebbe potuto andar via e guadagnare molti più soldi”.

Oggi la replica a contorno della riunione di Lega. Per ribadire il concetto:

“Il nostro finale di campionato è stato patetico (1 vittoria, 3 pari e 5 ko, ndr). Tutto non si può cambiare, purtroppo… Quelli del Cagliari ultimamente mi fanno vergognare di essere il loro presidente, ma Donadoni resterà al 100% anche il prossimo anno. Resterà lui e resterò anch’io al Cagliari, anche perché ad andare via ci avevo pensato parecchio tempo fa. E quando alle cose si pensa troppo… Il progetto dello stadio va avanti e dovrebbe essere pronto per il campionato 2012-13. Matri? Spero che la Juventus non lo riscatti visto quello che sta facendo con i bianconeri (poi un sorriso ndr)”.

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Il Cagliari piazza il primo colpo: preso El Kabir

pubblicato da vieni_127


Il Cagliari è ormai salvo e, nonostante non sia ancora finita la stagione, già pensa al futuro; la partenza di Matri ha posto la necessità di rimpiazzare il forte attaccante lombardo per la prossima stagione, così il duo Cellino - Marroccu hanno pensato bene di non farsi trovare impreparati durante l’estate, anticipando tutti fin da aprile. Così ora è praticamente ufficiale: l’anno prossimo al Sant’Elia e sui campi della Serie A vedremo Moestafa El Kabir, seconda punta classe ‘88, di origini marocchine ma cresciuto in Olanda (e con passaporto olandese).

Dopo la trafila nelle giovanili dell’Ajax, del Feyenoord e dell’Utrecht, la sua prima stagione da professionista l’ha disputata nel NEC, pur non lasciando il segno; quindi il passaggio al Mjällby, squadra svedese neo promossa in massima serie con la quale si è consacrato, divenendo molto famoso in Svezia. Sesto posto finale e dieci gol per lui, ribattezzato subito il “nuovo Zlatan” (anche per un caratterino non proprio solare), ci ha messo gli occhi sopra Cellino in prima persona, come per altro avevano fatto anche gli osservatori di Udinese, Cesena, Everton e CSKA Mosca.

Alla fine l’ha spuntata il Cagliari, con il ds Marroccu che è volato personalmente in Scandinavia per chiudere la trattativa senza troppi giri di parole, aiutato anche dagli agenti Fifa Roberto De Fanti e Alessandro Beltrami. Ma che tipo di giocatore è El Kabir? Ce lo presenta lo stesso dirigente cagliaritano:

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Cellino: "Juve? Il pianto paga, picchiati e privati di un gol regolare"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Massimo Cellino, patron del Cagliari, accusa l’arbitro Rocchi e la Juve a meno di due giorni dalla sconfitta casalinga contro i bianconeri: “Non mi sono mai lamentato degli arbitri, – ha sottolineato – e non ho mai offeso nessuno, ma questa volta forse è il caso di farsi sentire, perché dopo la partita di sabato ho letto di una grande vittoria della Juve, di vittoria meritata. Invece siamo stati picchiati e privati di un goal regolare. Non è stata una vittoria leale”.

Cellino si riferisce in particolare all’infortunio occorso ad Agostini (labbro rotto, Krasic ammonito) e a quello di Nainggolan (forte contusione alla caviglia) che hanno costretto Donadoni ad operare due cambi: “Il risultato di sabato è bugiardo, – ha dichiarato senza mezzi termini – noi ci siamo sempre comportati educatamente, senza fare le vittime, ma comincio a pensare che l’educazione non paghi. I piagnistei della Juve dopo la partita di Palermo hanno avuto il loro effetto. Accuse e insulti all’arbitro, a me mi avete mai sentito dire: “Non voglio più quest’arbitro?”. Io continuo a tenere la mia politica, è un impegno preciso che mi sono preso, ma non vorrei essere considerato un imbecille, vorrei più rispetto“.

Il goal di Nenè era regolarissimo, – ha sentenziato Cellino – ma c’è stato anche un calcio in faccia di Aquilani a Cossu mentre era a terra. Io dico una cosa: perdere con la Juve ci sta, ma questa, lo ribadisco, non è stata una vittoria leale. Sono andato via prima della fine perché la nausea dentro di me era tanta. Matri? Mi ha fatto male vederlo esultare sotto il settore bianconero, ma è giusto così, – ha affermato Cellino – ci ha fatto capire come va la vita, è colpa mia che mi affeziono ai giocatori” .

Foto: gli episodi contestati da Cellino in Cagliari-Juventus

Foto: gli episodi contestati da Cellino in Cagliari-JuventusFoto: gli episodi contestati da Cellino in Cagliari-JuventusFoto: gli episodi contestati da Cellino in Cagliari-JuventusFoto: gli episodi contestati da Cellino in Cagliari-Juventus

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