Antonio Cassano è furioso con i suoi tifosi e non ci sta ad essere fischiato dopo un avvio di stagione esaltante della sua Sampdoria. I tifosi forse non hanno digerito la sconfitta pesante di mercoledì sera sul campo della Juventus (Foto - Video), e neanche il pareggio casalingo di oggi contro il Bari. Cassano ha perso le staffe e manda un ultimatum ai suoi tifosi: «Qui si sono abituati bene, forse troppo. Forse si sono abituati a mangiare troppa nutella, quando invece per una volta mangiano merda. Ho sentito fischi e mugugni, se a qualcuno non vado bene posso andare a casa senza problemi: l’ho fatto a Roma, l’ho fatto anche a Madrid, se è il caso faccio le valigie e me ne vado anche da qui». (Le Foto di Samp - Bari 0-0 - Le Foto di Antonio Cassano)
Oggettivamente la partita odierna della Sampdoria non è stata in linea con il campionato giocato fin ad esso, ma secondo Cassano, quello dei fischi, non è un problema che si è presentato solamente oggi: «Nei miei confronti, da tre-quattro partite sento fischi e una parte del pubblico mi massacra già da qualche tempo. La Sampdoria è seconda in classifica, sta facendo benissimo e non deve certo inseguire l’Inter che fa un altro campionato». Probabilmente qualche tifoso doriano ha perso di vista la realtà e invece di ringraziare questa squadra per i risultati ottenuti fino ad adesso, in modo inaspettato e assolutamente spettacolare, ha iniziato a pretendere troppo.

E’ tempo di Celtic-Milan. E’ tempo di Champions League. Chissà se l’atmosfera serale, l’aria europea e la musica introduttiva che caratterizzano le partite di Coppa, faranno bene a questo frastornato Milan, nell’incontro valido per la seconda giornata del girone D.
Quella di questa sera è la partita numero 200 del Milan nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League. E scusate se è poco.
Si viaggia nella memoria dal lontano 1° novembre 1955 quando, a San Siro, arrivò ospite la formazione tedesca del Saarbrucken (il Milan pagò l’emozione perdendo 3-4 salvo poi ribaltare le sorti al ritorno, vincendo 4-1 in trasferta), fino al recentissimo incontro contro il Benfica dell’ex Rui Costa, di due settimane fa.
Per Kakà, capocannoniere della scorsa edizione della competizione, sarà invece la gara numero 50 nell’Europa che conta con la maglia rossonera: l’esordio è datato 16 settembre 2003, sempre a San Siro, ma contro l’Ajax.
L’inizio di stagione rossonero, come detto, non è stato dei più esaltanti, fatto salvo per la vittoria della Supercoppa Europea ai danni del Siviglia.
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