
Sconfitta di misura del Milan in terra statunitense: come capitato alla Juve, anche il Diavolo si inchina di fronte agli americani. Non New York, bensì Washington il teatro della sfida disputatasi questa notte tra rossoneri e i padroni di casa del DC United. Finisce 3-2 per i giocatori a stelle e strisce, un risultato importante per la compagine allenata da mister Onalfo anche perché tra le file degli italiani, allenati da Mauro Tassotti, figuravano giocatori di lignaggio mondiale: solo per citare i più fragorosi, da Nesta a Seedorf, da Pato a Ronaldhino. Disastrosa comunque la prova difensiva degli ospiti, con le tre reti americane scaturite da altrettanti errori della retroguardia milanista (c’era Terzi del Siena, in più titolare Brocchi della Lazio).
Dopo un avvio promettente, con Pato in palla e un buon possesso, ecco il vantaggio dello DC United con Luciano Emilio al 20°: sponda di un compagno, il giocatore tutto solo contro Abbiati lo fredda senza scampo. Poi sale in cattedra Pontius: è lui che guadagna il corner sulla quale lo stesso svetta su tutti e porta a due le marcature. Nella ripresa il capitombolo: pacchiano errore di Oddo (retropassaggio al portiere sbagliato), raccoglie Allsopp che aggira Abbiati e cala il tris. La reazione rossonera è guidata proprio da Oddo: prima trasforma un rigore per fallo di mano, poi accorcia ancor di più le distanze con un tiro da fuori. Quindi rischia il 3-3 con un’altra bordata. Pato, Inzaghi e Nesta producono gli ultimi pericolo, ma lo Dc regge e vince.
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Il Palermo ottiene un’importantissima vittoria contro il Milan e conferma anche in questa partita quanto sia determinante per loro il contributo del pubblico di casa. Adesso i rosanero sperano di mantenere il quarto posto in classifica considerata anche la difficile trasferta che spetterà domani alla Sampdoria sul campo della Roma di Ranieri. I padroni di casa passano in vantaggio dopo nove minuti grazie a Bovo che su azione di calcio d’angolo sfrutta una sponda di Migliaccio e da pochi passi batte Dida. (Il Video della partita)
Il Milan non fa in tempo a risistemarsi in campo che il giovanissimo Hernandez segna il 2-0. L’Uruguaiano ruba palla ad Oddo, triangola con Miccoli e con grande freddezza e precisione batte Dida di sinistro sul primo palo. Il Milan a questo punto cerca di reagire al predominio dei siciliani e ci prova prima al 25′ con Huntelaar, sul quale sventa Sirigu in tuffo, e poi al 31′ con una conclusione di Pirlo dalla distanza che impegna ancora il portiere in una parata non semplice. Al 34′ il Palermo torna a farsi pericoloso con Miccoli servito da Pastore che costringe Dida ad effettuare una bella parata in tuffo per evitare il gol.
I gemelli del gol Cassano e Pazzini fanno volare la Sampdoria, i blucerchiati sono quarti in classifica e hanno staccato anche il Palermo bloccato a Cagliari sul pareggio. Il Milan ancora una volta ha dimostrato di non avere la fibra giusta per questa volata finale, i rossoneri sono passati in vantaggio grazie ad un gol di testa di Marco Borriello. Nella ripresa però hanno subito il pareggio di rigore di Cassano e contemporaneamente sono rimasti in dieci per l’espulsione di Bonera. I ragazzi di Del Neri hanno visto premiato il loro sforzo nel finale quando un imperioso Pazzini ha infilato per la seconda volta l’incolpevole Dida (Tabellino - Video).
Delneri come al suo solito ordina ai suoi di sfruttare le fasce per attaccare l’avversario, nei primi minuti della gara i doriani mettono molta pressione alla difesa rossonera pur non riuscendo a creare pericoli. Un po’ a sorpresa gli ospiti riescono a sbloccare il risultato al primo tentativo, è sontuoso il colpo di testa di Marco Borriello pescato bene da Mancini da tiro d’angolo. Il gol carica la squadra di Leonardo che potrebbe raddoppiare in un paio di occasione, ma sia Mancini che Seedorf sbagliano clamorosamente. L’assedio dei blucerchiati non ottiene risultati, Dida para tutto e si va negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
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La settimana scorsa vi avevamo dato notizia dello stato molto avanzato della trattativa tra il Milan e Mario Yepes, oggi la notizia dell’ingaggio del clivense è divenuta molto più di un’ipotesi. A quanto pare il colombiano si è recato questa mattina nella sede dei rossoneri in Via Turati, dopo un breve incontro l’accordo è stato raggiunto: il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà alla società meneghina per due anni e percepirà uno stipendio di 900 mila euro a stagione.
Manca ancora l’ufficialità ma ormai si tratta soltanto di una formalità. Il difensore trentaquattrenne approda al Milan a parametro zero visto che il suo contratto con la società veronese scadrà il prossimo giugno. Leonardo avrà così a disposizione una nuova pedina nello scacchiere difensivo, reparto che nella prossima stagione avrà assolutamente bisogno di nuove soluzioni visti gli ormai certi adii di Kakhaber Kaladze e Massimo Oddo e quello molto probabile del non più giovanissimo Giuseppe Favalli.
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Attesa e fibrillazione, il pubblico delle grandi occasioni e il sogno di tornare di nuovo in vetta alla Serie A un campionato (e qualche giornata in più) dopo; niente da fare per i tifosi di fede rossonera, il Milan non va oltre l’1-1 contro il Napoli e vede invariato il suo distacco dalla capolista Inter. Bella partita quella del San Siro, due squadre ben messe in campo e che hanno commesso pochi errori: ne è venuto fuori uno spettacolo più che buono, con gli ospiti che hanno creduto addirittura nel colpaccio. In vantaggio con Campagnaro dopo pochi minuti dal fischio di inizio di Bergonzi, i padroni di casa hanno rimesso le cose a posto sempre nel corso della prima frazione con Inzaghi, di nuovo titolare un girone dopo e di nuovo in gol contro gli azzurri di Mazzarri (già, era sceso in campo dal primo minuto e aveva segnato proprio contro il Napoli). Nella ripresa emozioni ed occasioni, ma i portieri assolvono alla grande al loro lavoro: il big-match pomeridiano termina 1-1 (Il tabellino e le pagelle di Milan - Napoli 1-1 - Le foto di Milan - Napoli 1-1).
E’ un primo tempo frizzante quello che va in scena al Meazza: da un lato un Milan fantasia che però parte sì con tanta volontà ma senza pungere particolarmente, dall’altro un Napoli che al contrario fa poco possesso palla ma quando decide di affondare il colpo fa male e non poco. Quagliarella è attivo ma al solito impreciso, Hamsik e Lavezzi si intendono poco, in ogni modo nella primissima parte di gara la bilancia pende dalla parte dei partenopei che dunque vanno in vantaggio con merito: Pazienza in profondità per Lavezzi tenuto in gioco da Oddo, cross del Pocho e gol di Campagnaro, che spinge la palla in una porta sguarnita (per via di uno scontro tra Abbiati e Oddo, ancora lui). Mazzata di non poco conto per i ragazzi di Leonardo, che perdono anche Pato per i soliti problemi muscolari: dentro Mancini. Insomma, partita in salita per il Diavolo che però non si demoralizza, anche se lascia spesso scoperto il fianco ai contropiedi azzurri.
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Il Milan dilapida il tesoro conquistato contro il Real Madrid. Un pareggio molto sofferto quello racimolato questa sera che costringe i rossoneri alla vittoria all’ultima giornata, a Zurigo, per non correre rischi affidandosi ai favori altrui: la vittoria. Impresa che appare più che abbordabile, considerando la classifica degli svizzeri che non hanno nulla da chiedere. Ma intanto bisognerebbe cambiare registro e mettersi alle spalle questo poco entusiasmante 1-1. Il Marsiglia è sceso in campo a San Siro con la consapevolezza che con la conquista dei tre punti avrebbe scavalcato il Milan. E infatti i francesi non si fanno intimorire dal bellissimo goal di Borriello al decimo minuto.(Fotogallery)
L’attaccante supera Heinze e deposita il pallone alle spalle di Mandanda con un preciso tunnel. Sei minuti dopo l’O. Marsiglia perviene al pareggio: Oddo perde palla, ne approfitta Niang che crossa al centro mettendo in difficoltà Dida. Il pallone giunge nei pressi di Lucho Gonzalez che lo insacca facilmente. Oddo si infortuna al 28esimo e lascia il posto ad Abate. Al 38esimo Pato, con un pallonetto, tenta invano il colpo da campione. Al 20esimo della ripresa Brandao fa tremare la traversa di Dida. Il Milan appare spento; sono di Borriello e Ronaldinho gli ultimi sussulti. Ma è ancora il Marsiglia, nel finale, a spaventare San Siro con un altro palo colpito stavolta da Diawara.




Gol e spettacolo al San Siro, la partita tra Milan e Cagliari regala emozioni fino alla fine. I tre punti li conquistano gli uomini di Leonardo che balzano al secondo posto in attesa della Juve, la squadra di Allegri è però da applausi e ha il merito di non arrendersi fino alla fine. La giornata del gol viene aperta da Clarence Seedorf, rispondono Alessandro Matri e Andrea Lazzari. Poi i rossoneri capovolgono il risultato con Marco Borriello e Alexandre Pato. Il gol della sicurezza lo mette dentro Ronaldinho su calcio di rigore, Nené prova a riaprire la partita ma la sua marcatura è l’ultima della partita (La Fotogallery di Milan - Cagliari 4-3 - Il Video di Milan - Cagliari 4-3).
Che la partita sarebbe stata divertente era abbastanza prevedibile, bastava dare un’occhiata alle formazioni iniziali. Leonardo fa giocare insieme in avanti Ronaldinho, Pato e Borriello, supportati da Seedorf per un Milan chiaramente a trazione anteriore. Allegri d’altra parte non ci pensa nemmeno un po’ a coprirsi e parte con le due punte Matri e Jeda e la mezza punta Lazzari qualche metro più dietro. Il Milan passa subito dopo 5 minuti, Seedorf cede a Borriello in area, l’attaccante chiude il triangolo con l’olandese che di destro trafigge Marchetti. Il Cagliari però non si lascia intimorire, macina gioco e corre a mille, non sorprende quindi il pareggio di Matri dopo 9 minuti, imbarazzante l’immobilità della difesa meneghina.
Gli ospiti continuano a imporre il loro gioco, sono gli interventi decisivi di Dida su Matri e Jeda a mantenere la partita in equilibrio. Alla mezz’ora però arriva il secondo gol dei sardi, lo mette a segno Lazzari che si ritrova nel cuore dell’area in colpevole solitudine. Lo svantaggio scuote il Milan che si riversa in avanti, servono otto minuti per trovare il 2-2, calcio d’angolo, Pato salta più in alto di tutti ma Marchetti respinge, per Borriello è facile ribadire in rete. Due minuti dopo i rossoneri sono di nuovo in vantaggio, Ronaldinho vede in area Pato e lo serve con un tocco delizioso, il Papero scarica di destro all’incrocio dei pali, gol meraviglioso.




Sotto il diluvio di Roma la Lazio e il Milan si sfidano con l’obiettivo comunque della vittoria, padroni di casa sono in crisi profonda mentre la squadra di Leonardo deve provare a restare in scia di Inter e Juventus. La partita non è vivacissima ma comunque emozionante, i tre punti alla fine li conquistano i rossoneri grazie alle reti brasiliane di Thiago Silva e Pato. Inutile il gol del 2-1 siglato in avvio di ripresa dai biancocelesti grazie ad una deviazione sfortunata dello stesso Thiago Silva su conclusione di Zarate. Per la squadra di Lotito arriva la quinta sconfitta di questa stagione, la seconda in quattro giorni dopo il tonfo di coppa con il Villareal (La Fotogallery di Lazio - Milan 1-2 - Il Video di Lazio - Milan 1-2).
Ballardini per provare ad allontanare questo periodo di crisi si affida alla coppia d’attacco composta da Rocchi e Zarate, dietro le due punte si piazza invece Matuzalem. Il centrocampo, solido, è composto da Brocchi, Mauri e Baronio, tra i pali c’è Muslera con la solita difesa a quattro a sua protezione. Leonardo risponde con Borriello dal primo minuto che vince il ballottaggio con Inzaghi, al suo fianco Pato, ad ispirare Ronaldinho. A centrocampo troviamo Ambrosini è affiancato da Pirlo e Seedorf, difesa a quattro con Thiago Silva e Nesta centrali, Oddo e Zambrotta coprono le fasce.
Il primo brivido della giornata lo provano i milanisti, dopo due minuti Rocchi si presenta al cospetto di Dida ma la sua conclusione tocca l’esterno della rete. Il Milan tiene in mano il gioco, la Lazio si affida alle ripartenze ma la difesa rossonera concede davvero poco, allora i padroni di casa ci provano dalla distanza, è il caso di Brocchi che tenta da 25 metri, il suo destro va a lato. La squadra di Leonardo dimostra di essere pericolosissima quando parte in avanti, il vantaggio arriva al 21′, Pirlo scodella una palla in area su calcio di punizione, Thiago Silva anticipa tutti di testa e sigla il vantaggio.
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