
Mercato del vorrei ma non posso e, in stile tutto italiano, dell’ultima ora: pour parler di mesi e poi frenesia generale nell’ultimo giorno disponibile. Chiaro che operazioni last minute non riescono sempre, così la Juve non ha preso il famigerato difensore e il Mister X del Milan alla fine si è rivelato un bluff, qualche toppa qua, qualche toppa là, in fin dei conti da questa sessione estiva di calciomercato italiano ha fatto scadere sempre più il nostro campionato. Via Eto’o, Menez, Sanchez e Pastore, dentro Forlan, Bojan, Elia e Klose. Sarà.
Atalanta
Marino lavora bene e alla fine puntella al meglio la Dea, che pure dovrà farsi carico di un pericoloso fardello, ossia il -6 da cui comincerà il campionato: oggi ha ceduto Barreto al Palermo e ha preso in prestito Cigarini dal Napoli e Brighi dalla Roma. Tiribocchi rimane alla fine a Bergamo, ricordiamo l’acquisto una settimana fa di Denis dall’Udinese.
Bologna
Ceduto in comproprietà Della Rocca al Palermo, in entrata Konè del Brescia: sono le ultime operazioni dei felsinei che comunque avevano già fatto il loro con ampio anticipo (Diamanti, Acquafresca e Gillet le transazioni in entrata più significative).
Cagliari
Tornano dal Foggia i giovani Burrai e Sau, con primo che rimarrà sull’isola mentre lo scorso capocannoniere della Lega Pro è stato girato alla Juve Stabia; Cellino alla fine ha preso Rui Sampaio dal Beira Mar. Niente Parolo e niente Donati dunque, con Biondini che rimane a Cagliari. Mercato che lascia perplessi quello dei sardi anche se la società ha comunque mantenuto bene o male l’ossatura dell’anno scorso.
Catania
Mentre tutti s’arrabattavano, Lo Monaco passava una giornata di relativo relax: perfezionati i prestiti di Augustyn al Vicenza e di Moretti al Grosseto, null’altro da segnalare sul fronte etneo. Maxi Lopez rimane dunque in Sicilia; mercato comunque intelligente quello del Catania che ha puntellato la rosa in tutti i settori. Legrottaglie, Almiron, Lanzafame e Suazo possono dare una mano importante al club di Pulvirenti.
Cesena
Ieri è arrivato il centrocampista croato Djokovic dal Monza, oggi Ghezzal dal Bari (su espressa richiesta di mister Giampaolo), per il resto i romagnoli il loro lo hanno fatto nelle settimane scorse: da Martinez a Mutu, da Eder a Candreva, Campedelli ha messo solide basi per mantenere agevolmente la categoria.
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La Roma acciuffa la seconda vittoria in campionato, ma continua il silenzio stampa imposto dalla società giallorossa. Ai microfoni delle emittenti radiofoniche e televisive, nel dopo partita di Roma-Genoa, terminata 2-1 (Borriello 33′ (R) 8′ st Brighi (R), 32′ st Rudolf (G)), si presenta solamente il dirigente Giampaolo Montali. Di seguito alcuni stralci dell’intervista rilasciata a Sky. Sul silenzio stampa: “E’ una scelta che va rispettata, non piace neanche a noi ma è un momento delicato serve comunità di intenti, continuiamo su questa falsa riga, serve perchè è una decisione e le scelta vanno rispettate e ci vogliamo concentrare su quello che serve di più nel calcio, gli allenamenti, senza disperdere energie verso l’esterno, la squadra va recuperata non solo dal punto di vista fisico ma anche mentale”
La squadra ha giocato con l’approccio giusto, siete soddisfatti? “Sì perchè veniamo da un momento non straordinario, la squadra aveva idee chiare su cosa fare in campo Non siamo usciti dalla crisi, ma credo che stasera sia un buon inizio, al di là del risultato ma per l’atteggiamento della squadra..”. Secondo la sua esperienza, basta una vittoria per dare possibilità per dare alla squadra possibilità di lavorare meglio o ci sono altri problemi? “I risultati sono importanti nel mondo del calcio ma ci sono problemi di autostima che abbiamo un po’ perso, ricerchiamo i valori che ci servono, e una serie di cose...”



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A Parigi si gioca il torneo celebrativo dei 40 anni del Paris Saint Germain. Ranieri ha schierato, quasi obbligatoriamente, una formazione inedita con tante “seconde linee” in campo. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, una ripresa più compassata ravvivata dal vantaggio del Bordeaux (23′) di Wendel, che non sbaglia il rigore scaturito da un intervento scomposto di Loria. Pareggia i conti per la Roma Brighi al 32′ con un colpo di testa sottoporta.
BORDEAUX-ROMA 1-1
IL TABELLINO
Bordeaux(4-1-3-2): Olimpa; Sane, Menegazzo, Savic, Tremoulinas; Diarra; Plasil, Gourcuff, Wendel; Bellion, Cavenaghi (28′ st Saivet). A disp.: Ramè, Savic, Tremoulinas, Wendel, Traorè, Bellion, Sanè, Henrique. All.: Tigana
Roma (4-2-3-1): Lobont; Cicinho, Cassetti, Loria, Antunes; Faty, Barusso; Cerci, Brighi, Guberti; Okaka. A disp.: Julio Sergio, Riise, Rosi, Andreolli, Totti, Vucinic, Perrotta, Greco, Pit, Mexes, Pena, Taddei, Menez. All.: Ranieri
Arbitro: Schneider
Marcatori: Wendel (23′ st), Brighi (32′ st)
Ammoniti: Antunes (R), Okaka (R)
Espulsi: -




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Da questa sera a mezzanotte la Roma si ritroverà a Trigoria per dare il via ufficiale alla stagione sportiva 2010/2011: sarà il 17esimo ritiro dell’era Sensi, probabilmente l’ultimo, il primo per il tecnico testaccino Claudio Ranieri che l’anno scorso aveva preso la squadra in corsa, dopo 180 minuti. Tre giorni nel Lazio, con la presentazione delle maglie ufficiali martedì, quindi giovedì partenza per Riscone di Brunico dove si comincerà a fare davvero sul serio, sospinti da numeri tifosi giallorossi attesi in Trentino. Quattro i Nazionali che raggiungeranno i compagni a fine mese, più eventualmente Nicolas Burdisso che ad oggi è ancora un giocatore interista: si tratta di Alexander Doni, Juan, Julio Baptista e Daniele De Rossi.
C’è da dire che il centrocampista azzurro ha chiesto a Ranieri di potersi aggregare al gruppo sin da domani (due settimane e mezzo di vacanze fatte, in più è fresco di divorzio dalla moglie), ma l’allenatore gli ha consigliato di ricaricare ben bene le pile e di “farsi vedere” più in là. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i convocati: per la porta quattro estremi difensori, dal titolare Julio Sergio ai rumeni Bogdan Lobont e Alex Daniel Pena, con Doni che come detto arriverà più tardi. Ad Arthur è scaduto il contratto e non gli è stato rinnovato. In difesa, oltre agli assenti giustificati Juan e (forse) Burdisso, otto calciatori, alcuni dei quali che potrebbero comunque cambiare maglia.
Continua a leggere: Riparte la stagione della Roma, oggi a Trigoria e giovedì a Riscone di Brunico

Alla Roma non basta la vittoria sul Chievo per aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia, la contemporanea vittoria dell’Inter a Siena rende vano il successo giallorosso. La squadra di Claudio Ranieri gioca al Bentegodi una buona partita e chiude i giochi già nei primi 45 minuto, andando al riposo sul risultato di 2-0. Il vantaggio porta la firma di Mirko Vucinic che infila Squizzi con un destro secco e preciso; il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco grazie ad un destro dalla lunga distanza di Daniele De Rossi, un gol spettacolare. La Roma chiude a 80 punti, due di distanza dalla vetta, ma abbastanza per considerare ottima la stagione disputata (Tabellino - Highlights).
I capitolini ci mettono un po’ a trovare il ritmo giusto, forse per colpa della tensione, forse anche grazie per meriti del Chievo che comunque è disposto in campo con molto ordine. Nei primi venti minuti succede poco e niente, per provare il primo brivido bisogna arrivare al 22′ quando Totti, servito da Perrotta, vede il suo destro infrangersi sul palo alla sinistra del portiere clivense. Nei minuti successivi il capitano giallorosso ha almeno un altro paio di occasioni, ma Squizzi è bravo a proteggere la sua porta, ed è incisivo anche su un destro di Vucinic qualche minuto più tardi.
Le migliori immagini di Chievo - Roma 0-2 del 16 maggio 2010








Le Foto dei Secondi Tempi di Siena - Inter 0-1 e Chievo - Roma 0-2




Le Foto dei primi tempi delle sfide Scudetto




Continua a leggere: Chievo - Roma 0-2: ai giallorossi non basta vincere, lo scudetto è nerazzurro
La Roma dopo la vittoria nello scontro diretto ha l’obbligo morale di continuare l’inseguimento alla capolista Inter. Il Bari non è certo l’avversario più abbordabile, i pugliesi in casa hanno sempre sfoderato ottime prestazioni. I giallorossi partono bene, si fanno vedere dalla parti di Gillet fin dai primi minuti e al 19′ passano con Vucinic. L’azione che porta al gol il montenegrino è di fattura pregevolissima, gli interpreti sono De Rossi, Totti e Toni. Il Bari prova a riagguantare il pareggio, soprattutto nelle ultime fasi della gara ma la difesa romanista regge, missione compiuta e l’inseguimento continua. (Tabellino - Video)
Finalmente la Roma ritrova il capitano Francesco Totti fin dal primo minuto, la sua presenza potrà essere di grande importanza in queste ultime fasi del campionato. La squadra allenata da Claudio Ranieri parte a testa bassa, il peso offensivo dei giallorossi è notevole. Ci provano Luca Toni di testa e Daniele De Rossi della distanza senza fortuna, i pugliesi rispondono con Barreto e Alvarez stoppati dai difensori avversari. La Roma è padrona del centrocampo e forte di questa superiorità territoriale trova il vantaggio grazie ad una verticalizzazione che vede come suo terminale Vucinic, abile ad insaccare alle spalle di Gillet.
Le migliori immagini di Bari - Roma 0-1




Continua a leggere: Bari - Roma 0-1: i giallorossi non mollano l'Inter, gol da tre punti per Vucinic
La Roma supera anche lo scoglio Udinese, i giallorossi hanno sofferto più del previsto per avere la meglio della squadra di Marino. Passano in vantaggio con Luca Toni e si portano addirittura sul 2-0 grazie a Mirko Vucinic, la squadra di Ranieri subisce però la rimonta dei friulani grazie alla doppietta di Antonio Di Natale che sale a quota 21 marcature in campionato. La partita viene reindirizzata sul binario giusto, da punto di vista romanista, proprio dal montenegrino Vucinic che riesce prima a riportare in vantaggio la sua squadra dagli undici metri, poi a chiudere definitivamente i conti con il suo terzo gol di serata. Per lui si tratta della prima tripletta con la maglia della Roma, la seconda in Serie A, in precedenza era riuscito nell’impresa vestendo la casacca del Lecce in una partita contro la Lazio (Tabellino - Video).
Claudio Ranieri deve fare a meno di molte pedine importanti, mancano infatti, oltre a Totti, gli squalificati De Rossi, Taddei, Pizarro e Mexes. Dal primo minuto si vede in campo la coppia d’attacco composta da Toni e Vucinic, con il supporto di Menez alle loro spalle. Pasquale Marino come al solito opta per il tridente, insieme a Di Natale e a Floro Flores in campo c’è Sanchez. I bianconeri partono subito forte e provano a fare la partita, Pasquale impegna con un tiro dalla distanza Julio Sergio, dall’altro lato è Vucinic a sondare i riflessi di Handanovic. Dopo un quarto d’ora di gioco sono però i padroni di casa a passare, Toni addomestica una palla al limite dell’area, si gira e di destro trova l’angolo alla destra del portiere friulano.
Settima vittoria consecutiva e distacco dall’Inter ridotto a sole cinque lunghezze: questa Roma di Claudio Ranieri fa proprio sul serio. I giallorossi approfittano al meglio dei passi falsi della capolista e riaprono il campionato sbarazzandosi anche dell’ostacolo Catania. I siciliani perdono 1-0 all’Olimpico a causa di una rete di Mirko Vucinic già autore di un gol da tre punti nell’ultima trasferta a Firenze. Nonostante la vittoria di misura i capitolini hanno meritato la vittoria, gli ospiti hanno creato pochissimo, al contrario dei padroni di casa che hanno sfiorato più volte il pareggio (Il tabellino di Roma - Catania 1-0 - Il video di Roma - Catania 1-0).
In avvio la partita non è vivacissima, gli spazi sono strettissimi e le due squadre non riescono a sviluppare le loro trame di gioco, i siciliani ci provano con qualche lancio lungo ma senza troppa fortuna. Il primo quarto d’ora di gioco scivola via senza che i portieri debbano mai intervenire. Il risultato si sblocca un po’ a sorpresa al 18′ sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo. A risultare decisivo è ancora una volta Mirko Vucinic che arriva per primo sul pallone e al volo mette alle spalle di Andujar, Capuano nella circostanza non è apparso particolarmente attento.




Continua a leggere: Roma - Catania 1-0: giallorossi a -5 dall'Inter, Mirko Vucinic doma i siciliani
Neanche l’ottimo Palermo ammirato in queste ultime settimane è riuscito a fermare la Roma di Claudio Ranieri. I giallorossi non si fermano più, sono 14 i risultati utili consecutivi, il successo sui siciliani è il sesto di fila, numeri assolutamente impressionanti. Il re della serata è stato Matteo Brighi, suo il gol del vantaggio nel primo tempo ottenuto anche grazie ad una sfortunata deviazione di Bovo. Il centrocampista mette la firma anche sul terzo gol frutto di una bella conclusione di destro da fuori area. In gol anche Julio Baptista che sigla il 2-0. Nel finale il Palermo accorcia le distanze grazie ad un rigore trasformato da Fabrizio Miccoli concesso per atterramento di Pastore, ma ci pensa John Arne Riise a mettere la parola fine alla partita con il quarto gol romanista (Il tabellino di Roma - Palermo 4-1).
Il risultato finale è però abbastanza bugiardo, il Palermo per lunghi tratti della gara ha dominato sulla Roma che ha avuto il merito di reggere l’urto nei momenti di difficoltà grazie soprattutto alle parate di Julio Sergio e di essere cinica nello sfruttare ogni occasione favorevole. Francesco Totti recupera e scende in campo dal primo minuto ma la sua prova non è particolarmente brillante, il capitano rimedia anche un giallo che gli costerà la squalifica. Il primo tempo è un monologo rosanero, Cavani e Miccoli martellano la difesa giallorossa, l’estremo difensore brasiliano para tutto il parabile. Il vantaggio arriva poco dopo la mezz’ora, angolo di Totti e conclusione di destro di Brighi, Sirigu è sulla traiettoria ma viene ingannato da una sciagurata deviazione di Bovo. Si torna negli spogliatoi sul risultato di 1-0.




Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma - Siena 2-1 - Foto di Roma - Siena 2-1 - Video di Roma - Siena 2-1).
Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.




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