
Manca solo l’ufficialità, ma secondo Sky Sport 24 Bernardo Corradi a ore si legherà ai Montreal Impact, squadra canadese (del Quebec per i puristi), la terza della Major League Soccer (dopo Toronto, l’anno scorso fu l’anno di Vancouver e dal 2012, appunto, prenderanno parte alla MLS anche gli Impact). Una meta affascinante e se vogliamo esotica quella del 35enne senese, svincolatosi dopo l’ultima esperienza all’Udinese, che negli ultimi tempi si è comunque allenato con la compagine di Prima Divisione del Monza. L’ingaggio dell’esperto attaccante ex Nazionale da parte della squadra gestita dalla ricca famiglia Saputo sin dal 1993, pare si sia concretizzato dopo i suggerimenti di un altro giocatore italiano da poco giunto in Canada tra le fila del Montreal, e cioè Matteo Ferrari.
Dopo le importanti esperienze italiane con, tra le altre, Inter, Roma e Genoa, e quelle estere con Everton e Besiktas, il 33 difensore italo-algerino ha deciso di ripartire da questa nuova e ambiziosa franchigia, avendo già da qualche tempo raggiunto i nuovi compagni a Carson, in California, per il ritiro pre-campionato. Tra gli altri giocatori dei Montreal Impact anche l’ex Inter e Livorno Nelson Rivas, difensore colombiano mai davvero rimpianto dal popolo nerazzurro. Da segnalare che la squadra del Quebec ha messo a taccuino nella sua giovane storia diverse amichevoli contro squadre toscane: nel 2009 serie di partite in Italia contro Pistoiese (vittoria per 2 a 0), Pisa (0-0), Colligiana (1-1), Fiesole Caldine (vittoria per 4 a 0) e Prato (vittoria per 1 a 0), mentre nel maggio 2010 ha affrontato la Fiorentina in tournée in Nord America (1-1).
I Montreal Impact hanno già giocato la prima partita di campionato, tre giorni fa, perdendo per 2-0 contro i Vancouver Whitecaps dell’ex juventino Davide Chiumiento: Matteo Ferrari ha giocato gli interi 90 minuti.
Foto | © TMNews

Kevin Prince Boateng, intuizione folle di Adriano Galliani che lo ha voluto al Milan via Genoa dopo una stagione al Portsmouth in odore di fallimento, è diventato calciatore di fama internazionale, e non solo perché indossa la maglia a strisce rosse e nere del Diavolo: corre come un forsennato, tatticamente è una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Allegri, segna con puntualità inusuale per un centrocampista, ha dalla sua l’età e, insomma, è diventato in poco più di un anno un uomo calcisticamente da copertina. E non solo. Prima ci ha pensato Vanity Fair ha regalargli le luci della ribalta con un’intervista inerente la sua vita privata (la separazione dalla storica compagna, l’amore per il figlio Jermaine di tre anni, lontano come può esserlo la distanza Milano-Berlino, il rapporto ora ricucito col fratello in forza attualmente al City), poi lui stesso.
E sì, perché non potrebbe essere altrimenti se il tatuassimo centrocampista con licenza di offendere ha messo a segno uno dei gol più importanti della sua carriera (non ce ne voglia, quello col Barcellona rimane una perla): pare che si sia unito alla bellissima Melissa Satta, show-girl dal taglio internazionale che nel curriculum ha la storia ufficiale con Christian Vieri, oltre ai flirt con Matteo Ferrari e Kobe Bryant. Illazioni o verità? Non ci sono dubbi, i due stanno insieme tanto che la Satta ha confidato ad Alfonso Signorini tramite la rivista Chi: “Boateng mi piace molto e mi fa stare bene”. Parole inequivocabili, rilasciate tra l’altro al prossimo collega di lavoro dell’ex velina che con Signorini condurrà Kalìspera. Una notizia che alimenta il gossip milanista dopo le tresche Pato - Barbara Berlusconi e Allegri - Barbara D’Urso (smentita dal tecnico neo-papà).

Matteo Ferrari
Da Speciale Calciomercato programma di Sky Sport, arriva un’altra indiscrezion secondo la quale Matteo Ferrari potrebbe tornare a vestire il nerazzurro. Il difensore si sta allenando da solo a Milano perchè avanza diverse mensilità dal Besiktas e si è rivolto al Tas. Se l’ex Roma e Genoa dovesse vincere il ricorso non è escluso che possa essere richiamato dal suo ex tecnico Gasperini, che lo ha già avuto a Genova.
Viviano
C’è anche il Bayer Leverkusen su Emiliano Viviano. Secondo Sky Sport, il portiere in uscita dall’Inter è nel mirino dei tedeschi con Adler ormai in partenza. Un’offerta arriverà nelle prossime ore.
CAsemiro
Dieci milioni di euro. A tanto ammontano le offerte che Inter e Roma hanno fatto pervenire a Julio Fressato, agente di Casemiro, durante il suo viaggio in Italia: lo riferisce TMW, che secondo indiscrezioni raccolte all’Atahotel Executive riferisce di proposte concrete. Il San Paolo però pare non voglia meno di 20 milioni, prezzo della clausola rescissoria. (fonte fcinternews)
Sneijder
Luca Marchetti di Sky fa il punto sull’olandese: “Nonostante le smentite di Ferguson, lo United resta forte su Sneijder. E’ arrivata anche la smentita ufficiale sul sito dei Red Devils e questo può significare due cose: o lo United cerca una strategia per abbassare le pretese oppure ha già chiuso per l’alternativa all’olandese. In ogni caso, siamo distanti dal dire che Sneijder resterà certamente a Milano, anche se bisogna sottolineare come le richieste dell’Inter siano altissime: Ferguson dovrà accontentarle se vorrà portare a casa la stella orange”. (fonte fcinternews)
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 15 Luglio 2011

Doppia operazione per il Genoa di Enrico Preziosi. Dopo l’ufficializzazione della cessione di Matteo Ferrari ai turchi del Besiktas per 5 milioni di euro arriva l’acquisto di Emiliano Moretti dal Valencia, 4 milioni il prezzo del suo cartellino. La partenza di Ferrari per la Turchia ha una ragione puramente economica, con il Besiktas il difensore fidanzato della soubrette Aida Yespica (Clicca per la Gallery), andrà a percepire in ingaggio da 2.5 milioni netti a stagione per 4 anni. Una cifra davvero importante. Intanto il suo sostituto, l’ex numero 24 dei Los Che, ritorna in italia dopo 5 anni passati in Spagna da grande protagonista: a dispetto dei maligni che ritenevano il suo passaggio nella Liga Spagnola una semplice “gita” Moretti è stato in grado di ritagliarsi uno spazio notevole nella difesa titolare del Valencia. Ora è pronto a riaffacciarsi nel nostro campionato, pronto a giocare da jolly sia come laterale, il ruolo più congeniale alle sue caratteristiche, sia come centrale.
Sono contentissimo di essere sbarcato qui a Genova, in una grande squadra che senza dubbio nella passata stagione ha giocato il miglior calcio in Italia. Volevo il Genoa e sono arrivato. Ho una grande voglia di mettermi a disposizione del mister, ne ho sentito parlare benissimo. Posso giocare senza problemi sia da centrale che da esterno. Con lui non ho avuto modo di parlare direttamente col presidente invece sì e mi ha caricato a pallettoni.
Con l’arrivo di Moretti si raffredda la possibilità di un ritorno a Genova di Christian Panucci nella squadra che lo fece esordire nella massima serie nella stagione 91/92. Il difensore, svincolatosi dalla Roma, è ancora a caccia di una squadra e potrebbe, dopo la mossa del Genoa, riavvicinarsi al Parma che lo aveva cercato con una certa insistenza.

Il tira e molla è finito: da ieri Matteo Ferrari è diventato ufficialmente un giocatore del Besiktas, attuale campione in carica della Turchia. Sono stati giorni di smentite e di successive conferme, col procuratore del giocatore Gianni Corci impegnato più che mai nella riuscita dell’operazione, trattativa in realtà non difficile che tutti volevano andasse in porto: il Genoa per creare una plusvalenza importante (l’anno scorso Ferrari arrivò in rossoblu a parametro zero), lo stesso difensore che ora guadagnerà molto di più. Al club di Preziosi infatti andranno 6 milioni di euro, al giocatore contratto quadriennale da circa 2,5 milioni all’anno.
E allora dov’era l’inghippo? Come spesso accade nel calcio la compagna di Ferrari, la showgirl venezuelana Aida Yespica, era più che scettica a trasferirsi a Istanbul, un po’ come di recente accaduto alla signora Poulsen che ha fatto saltare il passaggio del danese dalla Juve al Fenerbahçe. Alla fine si sarà convinta e così il marito vestirà il bianconero del Besiktas, squadra che ha vinto 13 scudetti in Turchia e che in passato ha visto tra le sue fila il centrocampista italiano Federico Giunti: per lui un anno e mezzo sul Bosforo con uno scudetto vinto, 40 partite in campionato e un gol.
Continua a leggere: Matteo Ferrari saluta il Genoa: ufficiale il suo passaggio al Besiktas

L’allenatore del Genoa, dopo la splendida stagione dei grifoni, è diventato un pezzo pregiato del mercato al pari dei suoi gioielli Milito e Thiago Motta. Enrico Preziosi è preoccupato e infastidito dalle voci che vedono il suo allenatore tra i possibili sostituti di Claudio Ranieri sulla panchina della Juventus, perché teme che queste voci possano destabilizzare l’ambiente rossoblu proprio nell’impegnativo finale di stagione che sta affrontando la squadra, ed ha così commentato le notizie diffuse dalla stampa:
«sarà il nostro allenatore per i prossimi tre anni. Io non so in quale lingua devo dirvelo. Lo dico perchè ho parlato con il mister e da sempre abbiamo degli accordi precisi e questi accordi non verranno disattesi, né da noi, né da lui. La parola Gasperini, quindi, resterà nel vocabolario di Genova. Ogni giorno devo ripetere la stessa cosa. Ora entrerò anch’io in silenzio stampa perchè sono stufo».
La Juventus rappresenterebbe un’ottima chance per la carriera di Gasperini ma conoscendo il carettere del presidente Preziosi sarà veramente difficile, nel caso la scelta della Vecchia Signora dovesse ricadere su di lui, liberarsi dal Genoa. Per Gasperini sarebbe un ritorno a Torino vista l’esperienza con nel settore giovanile nel quale ha iniziato la sua carriera di allenatore. Ha infatti allenato Giovanissimi, Allievi, Primavera tra il 1994 e il 2003 e avrebbe quindi il vantaggio, al pari dell’ex capitano bianconero Antonio Conte, di conoscere a fondo l’ambiente e di provare quindi una minore difficoltà nel calarsi nella realtà di una Big.

Premessa: non è stata una bella partita come i commentatori televisivi hanno voluto far credere. Non lo è stata perché il match del Ferraris prometteva molto di più alla vigilia, a partire da un arbitraggio decente che pure il signor Rocchi pareva garantire. Macché, uno dei fischietti considerati migliori d’Italia, sbaglia l’incredibile rendendo il presunto spettacolo di Genova uno teatrino dell’assurdo: ma tant’è, in fondo meritatamente vince il Genoa per 3-2, trovando il gol da tre punti a pochi minuti dalla fine con Palladino. Prima del gol dell’ex, Iaquinta aveva pareggiato i conti nonostante la Juve fosse in 10, nel primo tempo invece gli altri tre gol, due di Thiago Motta e uno di Del Piero, su calcio di rigore: ma tante polemiche sia sul primo gol del brasiliano che sul tiro dagli 11 metri di Del Piero, oltre che per una espulsione diretta a Camoranesi quanto meno di difficile comprensione. Annullato un gol regolare a Iaquinta sullo 0-0 (Fotogallery).
La partita sulle prime è bella, veloce, frizzante: il Genoa pare avere una marcia in più (salvataggio sulla linea di Legrottaglie) ma gli ospiti hanno mille risorse nonostante l’avvio disastroso di Poulsen sulla mediana. Così, benché i liguri spingano di più, il vantaggio potrebbe essere juventino se Iaquinta non fosse fermato in fuorigioco a tu per tu con Rubinho, off-side che i replay hanno poi rivelato non esserci. La gara scivola via piacevolmente, dubbio per una spallata Bocchetti-Nedved su un testa a testa verso l’area genoana, così come per un fallo di mano di Legrottaglie; piccoli episodi (questi ultimi due) in confronto alla bufera che combina Rocchi di lì a poco. Il gol del vantaggio del Grifone è infatti qualcosa di mai visto: Mesto semina il panico, salta un paio di uomini e al limite dell’area viene steso; l’arbitro fischia ma raccoglie palla Motta che segna e… incredibilmente Rocchi convalida il gol.
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Diego Milito, grazie al rigore trasformato contro la Fiorentina, ha messo a segno la sua quindicesima rete in campionato. L’argentino è il miglior simbolo di questo Genoa che si sta dimostrando una delle migliori realtà di questa stagione. Il suo ritorno in Italia fu perfezionato nei concitati minuti finali di apertura del mercato estivo ed è proprio in quegli istanti che il Real Saragozza, la sua ex squadra, riuscì a piazzare nel contratto un paio di clausole a suo vantaggio. Nello specifico gli spagnoli dalla cessione di Milito hanno incassato 12 milioni di euro più un altro paio sarebbero entrati nel caso il giocatore avesse raggiunto determinati obbiettivi.
Il primo di questi obbiettivi è stato centrato per l’appunto con la rete di domenica e così un milione di euro è uscito dalle tasche di Enrico Preziosi per raggiungere la Spagna. La stessa somma verrà versata se il Genoa si qualificherà alla prossima Champions League o Coppa Uefa. Il patron rossoblu non sembra però dispiaciuto più di tanto per questi extra da pagare: “Pago e pagherò con gioia, Milito merita questo sacrificio. Vi assicuro che sarei molto più triste se avesse segnato soltanto 5 goal. Eppoi avevo già messo in conto fin dall’estate che Milito sarebbe costato 14 milioni e non soltanto i 12 che avevo già versato. Sono tutti soldi ben spesi”.
Continua a leggere: I gol di Diego Milito costano cari a Preziosi

Dopo 120 minuti intensi alla fine l’Inter riesce a piegare la resistenza di un Genoa coriaceo oltremodo, capace di resistere agli attacchi nerazzurri per decine e decine di minuti nonostante un uomo in meno. Eppure non era facile per i ragazzi di Gasperini, non fosse altro perché Gava al 20esimo aveva combinato una mezza frittata: l’espulsione di Biava per fallo su Adriano era probabilmente giusta, meno ovvio il rigore conseguente visto che il fallo del difensore rossoblu era avvenuto fuori aria. Superlativo Scarpi a respingere il penalty calciato dallo stesso Adriano che nonostante i chili di troppo e la sfiducia in se stesso s’è dannato come non mai. (Video)
E proprio il brasiliano, dopo i mille tentativi dei padroni di casa (ma bravissima la difesa ospite più, ovviamente, Scarpi), è tornato anche al gol realizzando il quinto centro stagionale: a metà della ripresa, l’Imperatore ha deviato in rete un ottimo cross di Maxwell dalla destra, facendo illudere i 6000 spettatori sugli spalti. Sostituito da Ibrahimovic, il numero 10 interista s’è meritato gli applausi di San Siro, oltre che le parole d’incoraggiamento a fine partita da parte del suo tecnico. E il Genoa? Accorto e ordinato nonostante l’inferiorità, non si è perso d’animo e dopo una manciata di minuti ha addirittura pareggiato con l’infaticabile Marco Rossi.

Matteo Ferrari è un giocatore del Genoa. Dopo la scadenza del contratto con la Roma l’ex difensore giallorosso era stato a lungo cercato da Milan e Inter, che ora dovranno trovare altrove il rinforzo adatto a colmare il vuoto in difesa.
Ad arrivare per primo è stato infatti il club di Preziosi che mette a segno un altro colpo di mercato dopo l’arrivo del greco Sokratis Papastathopoulos. Ferrari orriva infatti a parametro zero e ha firmato con il Genoa un contratto triennale. Mercoledì ci sarà l’annuncio ufficiale da parte della società.
L’ex centrale romanista pur di giocare in Italia ha ridotto le proprie pretese economiche, rifiutando altre ottime offerte come quella che gli era arrivata dal West Ham.
Foto | Il Romanista