Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag maurizio zamparini

Restyling Palermo: dopo Mehmeti e Vazquez, ecco Arevalo Rios

pubblicato da vieni_127


Da Champions tra le mura amiche del Barbera, marcia da retrocessione lontano dalla Sicilia, il Palermo del padre-padrone Maurizio Zamparini guarda al 2012 col solito instancabile rinnovato ottimismo del suo patron che dopo Pioli e Mangia ha scelto di puntare sull’usato sicuro per cominciare la seconda parte di stagione; dunque Bortolo Mutti sarà il nuovo direttore d’orchestra dei rosanero, attivissimi come pochi sul mercato nonostante di fatto non abbiano un direttore sportivo ufficiale (niente, il rapporto tra Zamparini e Sean Sogliano non si è più ricucito). In principio, si parla di inizio dicembre, fu Agon Mehmeti, attaccante 22enne di origini kosovare già del Malmoe che andrà a rimpolpare un reparto, quello offensivo, falcidiato fin ad ora da infortuni e prove opache); poi fu la volta di Franco Vazquez, trequartista proveniente dal Belgrano (la squadra che ha condannato alla Serie B il River Plate) in Argentina che è stato addirittura paragonato a Pastore.

Oggi è la volta di Egidio Arévalo Rios, centrocampista uruguayano ben noto agli esperti di calcio internazionale dal momento che giocò tutte e sette le partite della Celeste ai Mondiali sudafricani del 2010 e buona parte di quelle della Coppa America scorsa, due competizioni in cui l’Uruguay si è classificato rispettivamente quarto e primo. Un colpo niente male quest’ultimo essendo Arévalo Rios un giocatore molto dinamico, capace di ricoprire diversi ruoli del centrocampo (regista basso, interno) e, per di più, è dotato di piedi non da buttare. Nato nel 1982, proviene dal Tijuana, Messico, anche se l’anno passato giocava nel Penarol in patria; è costato circa 4 milioni di euro e di lui spende ottime parole il connazionale ex Cagliari Nelson Abeijon (fonte, calciomercato.it):

“Arévalo Rios è in questo momento il centrocampista uruguaiano più forte in circolazione. E’ dotato di una grande esperienza e nell’ultimo edizione della Coppa America è stato determinante ai fini della vittoria finale della selezione di Tabarez. Rios è un calciatore minuto, dotato di grandi capacità nella fase di interdizione, in grado di amministrare il pallone con una discreta qualità. In merito a queste sue caratteristiche possiamo paragonarlo in Italia a Gattuso e Migliaccio, dotato però di maggiori capacità tecniche. Non è sicuramente un regista classico, ma può ricoprire più posizioni nel settore di centrocampo. E’ un giocatore molto carismatico, lo avrei visto bene al Cagliari e sono convinto che potrebbe fare delle grandi cose al Palermo”.

Intanto oggi il Palermo ha ricominciato ad allenarsi sul terreno del campo militare Tenente Carmelo Onorato, a Boccadifalco.

....
condividi 0 Commenti

Palermo - Bortolo Mutti si presenta: "Lavorare e profilo basso"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Primo allenamento per il Palermo agli ordini di Bortolo Mutti sul terreno di gioco dello stadio “Silvio Piola” di Vercelli. In vista della sfida di domani sera contro il Novara i rosanero hanno svolto lavoro atletico, esercitazioni tecnico-tattiche e una partita finale in porzione ridotta del campo. Il tecnico lombardo, che sostituisce Devis Mangia, si è presentato alla stampa nel tardo pomeriggio promettendo impegno e umiltà. Mutti afferma di non essere preoccupato del contratto a termine propostogli da Maurizio Zamparini:

“Il contratto scade a giugno? Con Zamparini non ho parlato di contratto. Io parlo di lavoro, parlo di progetto. A me non preoccupa assolutamente la durata del contratto. Ho una certa età, non corro dietro al contratto, allo stesso tempo penso di avere una possibilità importante con una squadra da plasmare. Obiettivi? Per ora bisogna tenere i piedi per terra. Dobbiamo fare bene, costruire un campionato di tranquillità e qualità, riuscire a valorizzare elementi che sono in fase di maturazione e trovare la conferma per i giocatori già fatti. Barreto e Alvarez? Nei ragazzi che conoscevo ho riscontrato una crescita da quando allenavo il Bari”.

L’impegno imminente si chiama Novara. Un’altra trasferta per i rosanero, un’altra opportunità per smuovere la casella dei zero gol segnati lontano dal Barbera in questo campionato:

“Vogliamo rompere questo andamento negativo e portare a casa un risultato positivo. Miccoli, non al meglio, spero di recuperarlo per la panchina, davanti faremo ricorso a Igor Budan. Il Novara sta facendo un campionato da provinciale, è una neopromossa che si batte con qualità e ha il potenziale tecnico per giocarsi la salvezza. Però noi dobbiamo portare a casa un risultato positivo.“

....
condividi 0 Commenti

Prima dell'esonero: Devis Mangia e il panettone in sala stampa | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo

L’ex tecnico aveva cercato di esorcizzare le voci di un suo possibile licenziamento prima del derby perso con il Catania portando un panettone in sala stampa. Tutto inutile perché Maurizio Zamparini gli ha impedito di arrivare alla fatidica data del Natale da allenatore del Palermo esonerandolo all’indomani dello 0-2 del Massimino. Devis Mangia diventa così il 15° allenatore a salutare anzitempo la panchina del Palermo.

- Leggi la lista di tutti gli esoneri di Zamparini -

“Zamparini? So che stima il mio lavoro. Mi sento un pezzo di carne con gli avvoltoi che girano attorno, ma dall’esterno, non dall’interno della società. Io comunque resto sereno, per il culo che mi faccio ogni giorno ad allenare questi ragazzi…”, disse Mangia nel dopo partita. Ma il pessimo ruolino di marcia in trasferta con otto trasferte senza segnare nemmeno un gol, ha convinto (semmai ce ne fosse stato il bisogno) Zamparini a cacciare il giovane tecnico.

Continua a leggere: Prima dell'esonero: Devis Mangia e il panettone in sala stampa | Video

....
condividi 3 Commenti

Palermo, Zamperini esonera Devis Mangia: vicino Bortolo Mutti

pubblicato da vieni_127


Gli ingredienti c’erano tutti, la ricetta era scritta, la partita di Catania l’infornata letale: il Palermo esonera Devis Mangia dopo otto trasferte senza reti, un punto nelle ultime tre giornate e un impianto di gioco che confusionario è di poco; non solo, i siciliani sono stati eliminati dalla Coppa Italia dal Siena (l’anno scorso furono i finalisti), Maurizio Zamparini è un noto mangia-allenatori e si avvicina il mercato di gennaio. Come poteva questa mattina Mangia salire sull’aereo che lo avrebbe condotto in Piemonte per affrontare coi suoi (ormai ex) ragazzi la sfida col Novara? Era nell’aria tanto che il tecnico lombardo venerdì si era presentato ai microfoni dei cronisti nella conferenza stampa pre-derby con una fetta di panettone tra le mani, un modo per fare autoironia e prenderla alla leggera; d’altra parte il buon Devis si è fatto apprezzare ad oggi per la sua spiccata simpatia.

Ma ancora è giovane e dopo aver allenato solo la Primavera del Varese era davvero difficile gestire una piazza esigente come quella di Palermo, con un presidente spietato che solo qualche settimane fa giurava il suo solito e falso amore eterno per il giovane allenatore. Sterzata netta, dunque, affidata come si sente dire in giro (ma ci sono i crismi dell’ufficiosità) a Bortolo Mutti, la stagione scorsa a Bari nel disperato tentativo di salvare i galletti pugliesi; operazione non riuscita, ma l’esperto tecnico bergamasco col materiale umano che troverà nel capoluogo siculo (in cui è già stato per una stagione 10 anni fa in B) potrà sicuramente fare meglio sia di dodici mesi fa sulla panchina del Bari e che di quanto fatto vedere da Mangia lontano dal Barbera e, ultimamente, anche in casa (Cesena e Siena). E sul ritorno di Sean Sogliano come ds (eventualità ventilata nei giorni scorsi perché Zamparini ha esigenza di rivoluzionare la squadra a gennaio con un mercato importante), pare la cosa si sia raffreddata proprio per questa scelta drastica dopo il ko nel derby.

....
condividi 8 Commenti

Dichiarazione antisemita di Zamparini: il patron rosanero rettifica, ma la Figc apre un'inchiesta

pubblicato da Skalka

maurizio zamparini

Maurizio Zamparini è una persona che non bada alle mezze misure, dice sempre quello che pensa e non ha paura di risultare impopolare, si vedano ad esempio le ultime dichiarazioni di sostegno a Luciano Moggi. Spesso però calibra poco le sue parole e quello che ne risulta sono feroci polemiche. Il presidente del Palermo ci è ricascato, questa volta ha fatto arrabbiare la comunità ebraica italiana, tanto che il Procuratore federale Stefano Palazzi ha aperto un’inchiesta. In un’intervista rilasciata a Sport Mediaset, commentando la partenza di Javier Pastore, ha paragonato il lavoro e la condotta degli agenti del giocatore a quello di non meglio specificati “avvocati di estrazione ebraica” che operano negli Stati Uniti:

“Una cosa simile in un ambito diverso accade in America dove ci sono avvocati per la maggior parte di estrazione ebraica che aspettano i propri futuri clienti fuori dai tribunali e ospedali, promettendo consulenze gratuite che poi si rivelano invece con percentuali di provvigioni altissime, anche del 50%”.

Insomma siamo di fronte al solito luogo comune che vuole gli ebrei avidi di ricchezza e pronti a sfruttare le sventure del prossimo. Un messaggio che nel passato ha portato alle drammatiche aberrazioni che sappiamo. La frase ha suscitato l’indignazione della comunità ebraica italiana e in particolare di Vittorio Pavoncello, presidente dell’Associazione Maccabi Italia, un’associazione che si occupa proprio della promozione dello sport all’interno delle comunità ebraiche. Pavoncello ha puntato il dito contro il presidente del Palermo, definendo l’episodio molto grave, tanto più perché arriva da un uomo di sport:

“Non c’è quasi commento da fare. Ci si indigna giustamente per i cori della curva, non è accettabile che certe parole vengano da un tesserato, per di più presidente di una squadra di serie A. Anche se quella di Zamparini è stata soltanto una battuta infelice, non per questo è meno grave. Il pregiudizio si nutre proprio di luoghi comuni, di stereotipi adatti ad ogni circostanza, soprattutto quelli più grossolani. Zamparini ha ritirato fuori la vecchia storia degli ebrei avidi e senza scrupoli: una favola che il fascismo e il nazismo hanno tramutato in una tragica e devastante realtà fatta di persecuzione e di morte”.

Continua a leggere: Dichiarazione antisemita di Zamparini: il patron rosanero rettifica, ma la Figc apre un'inchiesta

....
condividi 9 Commenti

Zamparini sta con Moggi: "Mi dispiace come è stato trattato un amico"

pubblicato da vieni_127


La sentenza di primo grado dell’ormai famigerato processo a Moggi e company il giorno dopo: se ne parla, eccome se se ne parla, con dichiarazioni dai più svariati versanti. Quando a parlare è Maurizio Zamparini, che a Radio Kiss Kiss commenta la vicenda e ne approfitta per dire due paroline anche del suo Palermo, raramente si ha a che fare con virgolettati banali. E allora il suo pensiero su tutta questa storia non può che essere fuori dal coro, esprimendo tutto il suo dispiacere per il trattamento ricevuto da Luciano Moggi:

“La vicenda di Moggi è una tragedia. Mi fa male che un amico venga colpito in questa maniera. Le condanne degli altri? Manca la condanna esemplare, manca la condanna alle Istituzioni del calcio. Carraro? Prima di Carraro c’erano altri personaggi che hanno fatto peggio. Il processo va fatto alle istituzioni che non sono state in grado di tutelare i campionati di calcio, non siamo stati capaci di mettere paletti. Abbiamo un’associazione arbitrale autonoma, senza nessun controllo. Non è possibile. Un giorno che l’Aia avrà un presidente truffaldino ne potranno combinare di tutti colori”.

E cerca di indicare anche la ricetta per cambiare le cose:

“Bisogna cambiare le istituzioni, non punire solo uno colpendo a caso nel mucchio. Quello che faceva Moggi lo facevano tutti, chi più chi meno. Dico dal punto di vista sportivo, non come eventi di tribunali, che avranno avuto le carte per dare quelle condanne. In appello Luciano deve solo pensare a difendersi, senza attaccare nessuno. La sua condanna mi fa male, non entro nel merito, perché sono amico di Moggi, però non mi piace com’è stato trattato”.

Continua a leggere: Zamparini sta con Moggi: "Mi dispiace come è stato trattato un amico"

....
condividi 6 Commenti

Palermo, Sogliano si dimette: Zamparini si riscopre anche mangia-ds

pubblicato da vieni_127


Partiamo dalla cronaca: Sean Sogliano, fino a due giorni fa direttore sportivo del Palermo, si è dimesso dal suo incarico dopo pesanti e insanabili contrasti col numero uno di Via del Fante, al secolo Maurizio Zamparini. Il vulcanico patron dei rosanero è da sempre un tipetto con cui non è facile lavorare, ma se fino a qualche tempo a essergli indigesti erano soprattutto gli allenatori che perdevano due partite di fila, oggi riscopriamo uno Zamparini allergico anche ai ds, se è vero che esattamente un anno fa fece le valigie dopo i solito alterchi anche Walter Sabatini, oggi alla Roma. Ma come mai l’ex dirigente del Varese (e tanto bene aveva fatto coi biancorossi appena la stagione scorsa) ha raccolto baracca e burattini e ha lasciato la bella Sicilia?

Si vocifera che il pomo della discordia sia Josip Ilicic, dacché Zamparini avrebbe voluto maggior tutela per il gioiellino sloveno (malignando si potrebbe supporre che le ultime deludenti prestazioni del numero 27 abbiano fatto calare le quotazioni del giocatore già in rampa di vendita), la realtà è che il rapporto con Sogliano era già compromesso al via del campionato quando, il 31 agosto, il divorzio pareva già cosa fatta. Poi uno stentato ricucire, le nuove frizioni prima della partita di Udine, infine lo strappo definitivo: “Se pensa di fare il capo ha sbagliato società, a Palermo il capo sono io” aveva tuonato prima dell’incontro di ieri mattina l’imprenditore friulano, che a questo punto potrebbe fare tutto da solo come dodici mesi fa.

La notizia ha ovviamente scatenato i cronisti a caccia di dichiarazioni e dettagli, di fatto le bocche sono rimaste cucite e hanno dato corpo alla cosa i pensieri di chi con i due hanno lavorato. Per esempio Rino Foschi che a reterete24.it ha detto:

“Sappiamo tutti che persona particolare sia il presidente Zamparini. Lavorare con lui da un certo punto di vista è molto facile, ma da un altro è anche molto difficile. Il patron friulano è un dirigente che lascia ampi margini di lavoro al proprio direttore sportivo, mettendo anche a sua disposizione importanti risorse economiche. Dall’altra parte però il presidente vuole sempre per se l’ultima parola su determinate decisioni, perché è lui a comandare nella sua società. Io nel mio primo anno a Palermo avevo rassegnato le dimissioni per ben tre volte, ma per il resto ho sempre lavorato bene con il patron friulano e sarei rimasto a lungo alla corte del Palermo. Lui assume appieno la figura del capo della sua società e in certe occasioni per andare d’accordo con lui, bisogna avere una certa elasticità”.

Continua a leggere: Palermo, Sogliano si dimette: Zamparini si riscopre anche mangia-ds

....
condividi 0 Commenti

Palermo, Delio Rossi e Zamparini si continuano a beccare

pubblicato da vieni_127


Maurizio Zamparini, che dopo il 2-0 al Siena del suo Palermo e la sosta delle Nazionali era tutto gongolante e soddisfatto, non ha proprio digerito lo 0-3 di San Siro contro il Milan: “Con Mangia e Sogliano abbiamo parlato del momento che stiamo vivendo. Ovviamente non possiamo essere contenti dopo questa sconfitta. Vedremo se la prestazione col Milan è stata un caso oppure no. A Mangia ho solo detto che questa squadra era costruita pensando ad un altro modulo con un altro allenatore, forse non è la più adatta al 4-4-2“. Se è vero che l’imprenditore friulano non è mai contento, allora prima che chiedere a Mangia andate da Pioli e Cosmi. O magari da Delio Rossi.

Il tecnico romagnolo è attualmente ai box e a Radio Sportiva ha parlato di tutto e di più, compreso il suo futuro, non esimendosi come ovvio dal rispondere alle domande sulla sua ex squadra, il Palermo appunto. E le sue parole non sono state proprio morbide:

“Il contatto con Zamparini era reale, non ho ritenuto giusto per la gente di Palermo tornare. Lì c’è gente che con il mondo del calcio non ha molti punti di contatto, e con cui faccio fatica a parlare”.

Il riferimento al suo ex presidente non è proprio palese, almeno non per quanto riguarda il secondo periodo. Eppure Zamparini si è risentito e nel corso dell’intervista di cui sopra, ne ha approfittato anche per controbattere alle parole di Rossi:

“Siccome lui capisce tanto di calcio è a casa senza allenare”.

Continua a leggere: Palermo, Delio Rossi e Zamparini si continuano a beccare

....
condividi 1 Commenti

Zamparini: "Berlusconi è rincitrullito e mi ha estorto Nocerino"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Stilettata di Maurizio Zamparini nei confronti del Milan e in particolare di Silvio Berlusconi. Intervenuto ai microfoni del programma di Radio 2 Un giorno da pecora, ha smentito il suo ingresso nel mondo della politica prima commentare le possibili dimissioni del premier Silvio Berlusconi:

“Io sono fuori da queste cose, non sono pratico, guardo solo documentari, sport e basta. Dare dieci euro a Santoro per fare la sua trasmissione? Non li dò a nessuno per fare una trasmissione televisiva in questo paese. Berlusconi? Non so perché non si dimette, magari. Non può dimettersi, è attaccato talmente lì, si è rincitrullito, non so perché rimanga lì, è un amico, ma non so perché rimanga lì, ormai ha fallito, noi italiani speravamo in lui, ma adesso speriamo che se ne vada”.

Poi Zamparini ha scherzato sulla cessione di Nocerino al Milan, nell’ultimo giorno di calciomercato: “Nocerino me lo ha quasi estorto Galliani, perché ormai sono talmente poveri che comprano i giocatori a fine contratto“.

Miccoli fotografato insieme al figlio di un boss mafioso. Zamparini: "Sciocchezze"

pubblicato da Celephais


Il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, grande protagonista della vittoria di domenica scorsa contro l’Inter, potrebbe essere sentito prossimamente dalla Procura di Palermo in merito a presunti rapporti con Salvatore Lauricella, figlio di Antonino, noto latitante palermitano arrestato ieri e ritenuto un boss mafioso in forte ascesa. Il giocatore, che non risulta comunque iscritto nel registro degli indagati, avrebbe avuto, secondo la Dia, frequenti rapporti con il titolare di due rivendite di moto e sarebbe stato anche fotografato con lui sugli spalti dello stadio Renzo Barbera.

I maligni hanno ipotizzato un possibile collegamento con un episodio del 2009, quando l’attaccante rosanero aveva subito una rapina nella sua abitazione in via Archimede, vicino al Borgo Vecchio, zona di influenza proprio del clan guidato da Lauricella. In quell’occasione due malviventi si erano introdotti in casa sua, costringendo la moglie a consegnargli soldi in contanti e un anello del valore di trentamila euro. Il presidente dei rosanero, Maurizio Zamparini, ha difeso a spada tratta il proprio giocatore, commentando in questo modo la notizia:

“Mi sembrano un mucchio di sciocchezze. Fabrizio Miccoli è un bravissimo ragazzo al di sopra di ogni sospetto come lo era ai tempi anche Rino Foschi. Palermo è una città strana, a differenza delle altre qui quando s’incontra qualcuno bisognerebbe informarsi prima sulla fedina penale”.

....
condividi 2 Commenti