
Un’altra vittoria per Claudio Ranieri, stavolta ancora più pesante perché i nerazzurri hanno sbancato Mosca e si sono rimessi prepotentemente in corsa nel girone di Champions League. E’ stato un 3-2 emozionante firmato da Mauro Zarate, al primo gol con la maglia dell’Inter. Per l’ex tecnico di Juve e Roma si tratta di un inizio sprint sulla panchina dell’Inter e a fine partita non nasconde l’entusiasmo ai microfoni di Mediaset Premium:
“Abbiamo compiuto una bellissima impresa, riaprendo il discorso Champions League: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, peccato per il gol subito nel finale del primo tempo. Mi è piaciuto il gioco espresso nella prima parte e lo spirito di sacrificio della seconda: Zarate può diventare un campione, poi il fatto di avere molti argentini in spogliatoio per lui è un bene. La nota dolente è la preoccupazione per Pazzini: ha preso una botta al tallone e dovremo verificarne le condizioni, però sono contento che chiunque lo sostituisca non lo farà rimpiangere.”
Con più spunti di riflessione l’intervista rilasciata a Sky Sport in cui Ranieri parla del suo passato e delle squadre che ha avuto a disposizione:
Qual è stata la cosa che le ha dato più soddisfazione stasera?
“Sono tante: tre punti in classifica in Champions, così abbiamo l’opportunità di riprendere il nostro cammino; il gioco che la squadra ha espresso nel primo tempo; la sofferenza e l’orgoglio del secondo tempo. Ho visto la reazione che la squadra ha avuto a Bologna, dopo il pareggio, e anche qui è stato bello vedere i ragazzi rivolere la vittoria, ritornare a spingere come sanno fare. La squadra è fatta di campioni, ce ne sono molti fuori, recuperiamoli, però c’è da dire che chi ha giocato in queste due partite sta veramente dando tutto. Ho visto Alvarez che si è sacrificato, con qualità e quantità: questo è un buon segno, questo è quello che voglio dai giocatori”.




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Oggi l’Inter ha presentato Mauro Zarate, arrivato sul filo di lana del mercato dalla Lazio: l’acquisto dell’argentino da parte dei nerazzurri ha fatto molto parlare, e non solo i vecchi tifosi biancocelesti del giocatore. Ha fatto molto discutere per esempio la clausola del contratto di Zarate, che percepirà un bonus pecuniario in caso di dieci assist o più durante la stagione (il modo in cui verranno calcolati rimane comunque un mistero: è assist anche se un suo compagno non va in rete?). Inevitabile dunque che la prima domanda rivoltagli dai giornalisti fosse inerente a questo aspetto:
“Ho scritto che sarò un nuovo Mauro: dovrò cambiare, passare di più il pallone. Tante volte non passo la palla, è vero, ma è anche vero che l’anno scorso, se non mi sbaglio, ho mandato in gol circa nove volte i miei compagni. Se è realtà la clausola sottoscritta con l’Inter? Sì, e magari il prossimo anno lo faranno anche altre squadre… Giocherò dove mi dirà l’allenatore e cercherò di fare la differenza con le mie giocate, sia per fare assist che per i gol”.
Tanti i temi affrontati da Zarate:
“Questo è un grande club, è molto diverso dagli altri club dove sono stato. C’è sempre nell’Inter la pressione, la pressione di vincere e di arrivare in alto, pressione che mi piace, è giusto che sia così. E’ una bella cosa avere molti connazionali. Parlo spesso con loro e mi danno tanti consigli. Il mio carattere? Non ho mai avuto problemi importanti, certe volte è la stampa che deve dire qualcosa ma vi farò ricredere. Innanzitutto i chili di troppo non ci sono, sono già in forma. Quando si va in vacanza è normale, si torna a casa, si mangia con gli amici, ci si diverte, ma ora sono già pronto”.
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A Roma, sponda Lazio, molti tifosi avrebbero volentieri escogitato un modo per far saltare la trattativa finale tra Zarate e l’Inter. A Torino, fronte Juventus, aspettavano un difensore centrale forte e d’esperienza che non e’ arrivato, nonostante i nomi abbastanza altisonanti che giravano negli ultimi giorni. Iniziamo dal colpo della giornata. La cessione di Mauro Zarate all’Inter ha risvegliato vecchi malumori e antipatie mai sopite di una fetta della tifoseria verso la dirigenza laziale. Eppure la stagione era iniziata nel migliore dei modi, con gli acquisti di Klose e Cisse (piu’ altri) e con la passeggiata di salute nel preliminare di Europa League.
Stavolta il piu’ bersagliato e’ stato Edy Reja, l’allenatore inadeguato e incapace per gestire un talento, reo di aver fatto terra bruciata intorno all’argentino. E’ il pensiero di molti utenti iscritti ai forum biancocelesti. Non mancano, pero’, i ringraziamenti al tecnico friulano di chi mal sopportava Zarate, giocatore egoista, piantagrane, immaturo. Su Lazionet Gentleman scrive “Ciao Mauro, oggi è un giorno triste….”, mentre Jsv ironizza “Reja ha vinto, c’è riuscito, ha cominciato da Spalato ed oggi ha raggiunto l’obbiettivo. Ora è libero, finalmente, mister, che felicità”.
Innamoradu e’ piu’ acido: “Non scrivo quello che penso perchè voglio continuare a scrivere qua dentro. dico solo che non voglio sentire critiche sui cori contro reja lotito e tare, perchè se la sono CERCATA. sono nemici della Lazio“. Alcuni commenti dell’altra corrente di pensiero. Per Raptus “Oggi sarà un giorno triste per chi sperava in una riabilitazione del talento argentino dopo due anni pressochè anonimi, ma è anche vero che ci siamo liberati di un peso..”. Maremma Laziale dice che “dall’altra parte non si stanno facendo salti di gioia. Leggendo i forum interisti noto più scetticismo che euforia”. Chiudiamo con il commento sarcastico di dako80: “L’Inter è la squadra ideale per il nuovo Recoba“.
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Basteranno Zarate e Forlan a non far rimpiangere ai tifosi interisti la partenza di Samuel Eto’o? Secondo molti opinionisti e tifosi no, ma non la pensa così il presidente nerazzurro Massimo Moratti che è convintissimo di aver costruito una squadra di altissimo livello in vista del prossimo campionato: “Abbiamo una squadra fortissima, lo dico da tifoso. Ci sono giocatori nuovi da scoprire e nel calcio questa è una cosa che entusiasma. Abbiamo tantissime possibilità di gioco, credo che come bilancio sia positivo”
Nelle ultime ora di mercato è arrivato l’argentino Zarate per accontentare Gianpiero Gasperini che da ormai due mesi chiedeva un’attaccante esterno alla sua società. In cima alla lista c’era un altro argentino, Rodrigo Palacio del Genoa, ma alla fine l’Inter è stata costretta a virare sul numero 10 laziale che è arrivato in prestito oneroso da 2,7 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni al termine di questa stagione. Per Moratti l’ex biancoceleste farà bene:
“Zarate è un giocatore di fascia che non avevamo. C’è stata una telefonata con il presidente della Lazio e discutendo siamo arrivati a una soluzione che ci soddisfacesse entrambi. Lui è un bravissimo ragazzo, è felice di essere all’Inter, adesso è nelle mani dell’allenatore. L’allenatore chiedeva un esterno. E’ importante avere una squadra che nell’insieme dia sicurezza”.
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Mercato del vorrei ma non posso e, in stile tutto italiano, dell’ultima ora: pour parler di mesi e poi frenesia generale nell’ultimo giorno disponibile. Chiaro che operazioni last minute non riescono sempre, così la Juve non ha preso il famigerato difensore e il Mister X del Milan alla fine si è rivelato un bluff, qualche toppa qua, qualche toppa là, in fin dei conti da questa sessione estiva di calciomercato italiano ha fatto scadere sempre più il nostro campionato. Via Eto’o, Menez, Sanchez e Pastore, dentro Forlan, Bojan, Elia e Klose. Sarà.
Atalanta
Marino lavora bene e alla fine puntella al meglio la Dea, che pure dovrà farsi carico di un pericoloso fardello, ossia il -6 da cui comincerà il campionato: oggi ha ceduto Barreto al Palermo e ha preso in prestito Cigarini dal Napoli e Brighi dalla Roma. Tiribocchi rimane alla fine a Bergamo, ricordiamo l’acquisto una settimana fa di Denis dall’Udinese.
Bologna
Ceduto in comproprietà Della Rocca al Palermo, in entrata Konè del Brescia: sono le ultime operazioni dei felsinei che comunque avevano già fatto il loro con ampio anticipo (Diamanti, Acquafresca e Gillet le transazioni in entrata più significative).
Cagliari
Tornano dal Foggia i giovani Burrai e Sau, con primo che rimarrà sull’isola mentre lo scorso capocannoniere della Lega Pro è stato girato alla Juve Stabia; Cellino alla fine ha preso Rui Sampaio dal Beira Mar. Niente Parolo e niente Donati dunque, con Biondini che rimane a Cagliari. Mercato che lascia perplessi quello dei sardi anche se la società ha comunque mantenuto bene o male l’ossatura dell’anno scorso.
Catania
Mentre tutti s’arrabattavano, Lo Monaco passava una giornata di relativo relax: perfezionati i prestiti di Augustyn al Vicenza e di Moretti al Grosseto, null’altro da segnalare sul fronte etneo. Maxi Lopez rimane dunque in Sicilia; mercato comunque intelligente quello del Catania che ha puntellato la rosa in tutti i settori. Legrottaglie, Almiron, Lanzafame e Suazo possono dare una mano importante al club di Pulvirenti.
Cesena
Ieri è arrivato il centrocampista croato Djokovic dal Monza, oggi Ghezzal dal Bari (su espressa richiesta di mister Giampaolo), per il resto i romagnoli il loro lo hanno fatto nelle settimane scorse: da Martinez a Mutu, da Eder a Candreva, Campedelli ha messo solide basi per mantenere agevolmente la categoria.
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Mauro Zarate passa all’Inter nell’ultimo giorno di mercato. La dirigenza nerazzurra e’ riuscita a convincere Lotito mettendo sul piatto della bilancia 3 milioni per il prestito e 15 milioni per il riscatto. Secondo voci non ancora confermate Zarate si ridurra sensibilmente l’ingaggio. L’attaccante argentino, prima di accettare l’Inter, aveva rifiutato una proposta del Genoa.
La Roma, dopo i tentennamenti dell’ultima settimana, piazza tre colpi di mercato: Miralem Pjanic (accordo raggiunto con il Lione sulla base di 11 milioni) e Fernando Gago vestiranno la maglia giallorossa, mentre e’ stata finalmente risolta la trattativa per il difensore Simon Kjaer (il Wolfsburg chiedeva maggiori garanzie economicche). Infine Marco Borriello: dopo essere stato al centro di molte voci di mercato l’attaccante napoletano restera’ nella capitale anche per la prossima stagione.
In un’intervista rilasciata nel corso del programma televisivo Premium Football Club, in onda su Premium Calcio, il procuratore Giuseppe Bozzo, ha parlato delle voci di mercato relative ad alcuni dei suoi assistiti, in particolare l’attaccante argentino Mauro Zarate, nei giorni scorsi dato per vicinissimo all’Inter e a quanto pare destinato invece a rimanere alla Lazio. Cenni anche sulla situazione del bomber della Fiorentina, Alberto Gilardino, per il quale c’è un forte interessamento del Genoa, e per Antonio Cassano, che secondo l’agente resterà certamente al Milan. Queste le sue parole:
“Su Zarate c’è stato un timido interesse da parte dell’Inter, ma formula del prestito con diritto di riscatto non soddisfa Lotito: il presidente della Lazio ha fatto un investimento importante e vuole difenderlo. Non ci sono molti club disposti a spendere 20-21 milioni per Mauro, al novantanove per cento rimarrà alla Lazio. Gilardino? L’interesse di Preziosi e del Genoa non è nascosto, ma finora non c’è nulla di concreto quindi rimaniamo alla finestra. Cassano? Milan al cento per cento.”.

Ceduto Samuel Eto’o, che è già andato in gol con l’Anzhi, e incassati i soldi russi, l’Inter continua a lavorare per consegnare a Gasperini una rosa in grado di tornare a vincere dopo una stagione che si è mostrata interlocutoria, malgrado la Coppa Italia messa in bacheca. È di oggi la notizia dell’acquisto a sorpresa di Andrea Poli, il giovane centrocampista della Sampdoria, già accostato alla Juve, arriva in nerazzurro in prestito con diritto di riscatto di circa 6 milioni di euro che scatterà dopo 25 presenze. Ma non finisce qui il lavoro di Branca e Paolillo.
Sono sempre aperte le trattative con il Genoa di Preziosi, due i nomi caldi e cioè Juraj Kucka e Rodrigo Palacio. Lo slovacco arriverà a Milano soltanto a gennaio, ai rossoblu andranno 3 milioni di euro più la metà di Viviano che resterà comunque a Milano per guarire dal grave infortunio subito quest’estate. Più complicata la trattativa che porta all’argentino: l’Inter voleva offrire 5 milioni più la metà del solito Viviano per avere tutto il suo cartellino più metà di quello di Kucka, alla fine Palacio sembra destinato a restare a Genova al contrario del suo compagno di squadra.
Intanto si lavora anche per portare alla Pinetina qualcuno in grado di sostituire Eto’o, il favorito sembra essere Diego Forlan. L’uruguayano non costa molto e offre le giuste garanzie in quanto a peso offensivo, ha chiesto all’Atletico Madrid di non essere convocato, il club spagnolo lo ha accontentato. Potrebbe essere ufficializzato all’inizio della prossima settimana, l’Inter pagherà 5 milioni di Colchoneros, offrendo al biondo trentaduenne un contratto di due anni con un’opzione per il terzo.
L’ultima pista seguita dagli uomini mercato interisti è quella che porta a Mauro Zarate. L’Inter sta iniziando a credere seriamente in lui, il problema è rappresentato dalla richiesta di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, sempre molto ostico da approcciare nelle trattative mercato, sembra non voler cedere niente, la sua richiesta, per il momento, è chiara: per convincerlo a lasciar partire l’argentino servono 20 milioni, non sembra percorribile la strada del prestito, bisogna puntare sulla cessione definitiva. Nei prossimi giorni sicuramente la situazione sarà più chiara.

Reja è alle prese con una rosa molto ampia dopo i nuovi innesti scelti dalla Lazio per la stagione 2011/2012. L’affollamento più consistente si registra in attacco, perché con l’arrivo di Klose e Cissé il reparto offensivo biancoceleste rischia di diventare difficilmente gestibile. Il tecnico friulano, ai microfoni di Sky Sport 24, fa spallucce a precisa domanda su una possibile cessione di Mauro Zarate. “Zarate in uscita? Non lo so, non posso dirlo“, ha affermato Reja che ha ammesso le difficoltà a cui andrebbe incontro con 7 attaccanti in rosa:
“Abbiamo acquistato davanti giocatori come Cissè e Klose. Zarate è una punta, è un valore che attualmente abbiamo. Se dovesse rimanere, dovrei fare delle scelte. È difficile gestire 7 punte. È ovvio che entro il 31 agosto qualcuno dovrà andare via. Abbiamo 32 giocatori in rosa è così è difficile lavorare. I giocatori che l’anno scorso hanno quasi portato in Champions League la Lazio sono tutti ottimi, ma qualcuno dovrà partire. Abbiamo completato tutte le operazioni che avevamo in programma. Ora dipende da quanti giocatori avranno richieste o andranno via. Se qualcuno non va via in entrata non c’è più spazio”.
L’allenatore si è poi soffermato sull’obiettivo di mercato, Marco Parolo e su Cissé:
“Lo abbiamo trattato come altri, una società opera secondo direttive e a noi interessava. Ma, ripeto, siamo tanti e in entrata non c’è spazio per nessuno fino a quando abbiamo 32-33 giocatori in rosa. Cissè gioca sia a destra che a sinistra. Al centro abbiamo in teoria quattro punte e lui è l’unico che può giocare largo sulla fascia e con la velocità che ha può creare spazi importanti Deve però abituarsi al nostro calcio alla nostra pressione, con particolare riguardo alla fase difensiva; dopo i due anni che ha disputato in Grecia deve abituarsi a ritmi molto più alti”.
Infine una rassicurazione per Kozak: “Ha finito più tardi degli altri la stagione ed è arrivato qui da noi con 10 giorni di ritardo. Sicuramente è fra quelli che abbiamo deciso di tenere. Ora non trova spazio perchè ci sono altri più avanti di lui con la preparazione, ma per noi resta un giocatore importante”.

La Lazio sta per ingaggiare Marius Stankevicius, ex difensore della Sampdoria, in prestito al Valencia quest’anno. Manca l’ufficializzazione, ma secondo la Gazzetta i dirigenti delle due squadre, insieme all’agente del calciatore, hanno depositato il contratto. Arriva a titolo definitivo: il difensore lituano firma un triennale, alla Sampdoria andrà una cifra che balla tra gli 800mila euro e il milione. Stankevicius sarà il sesto acquisto di questo calciomercato per la società romana.
Ma gli arrivi per Reja non sembrano terminati perché tra domenica e lunedì è atteso nella capitale Djibril Cissé, istrionico attaccante francese che lascia il Panathinaikos e che ha già conquistato i tifosi biancocelesti. A Cissè andranno 2 milioni e 100 mila euro a stagione per tre anni, al Panathinaikos 6 milioni di euro. Secondo fonti romane anche Andrea Poli della Sampdoria sarebbe finito nel mirino della Lazio, ma in serata Pasquale Sensibile, ds della Samp, pur non escludendo la sua cessione, ha smentito. Sul fronte uscite Floccari è sempre in stand-by e aspetta di accasarsi al Parma.
In mattinata la Gazzetta dello Sport ha parlato di una presunta offerta per Mauro Zarate da parte dei Russi dell’Anzhi, che avrebbero messo sul piatto della bilancia 22 milioni di euro al club biancoceleste ed un ingaggio da 6 milioni all’anno al giocatore. Zarate, scrive la rosea, tuttavia non pare intenzionato ad accettare un trasferimento nel Daghestan.
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