
Reja è alle prese con una rosa molto ampia dopo i nuovi innesti scelti dalla Lazio per la stagione 2011/2012. L’affollamento più consistente si registra in attacco, perché con l’arrivo di Klose e Cissé il reparto offensivo biancoceleste rischia di diventare difficilmente gestibile. Il tecnico friulano, ai microfoni di Sky Sport 24, fa spallucce a precisa domanda su una possibile cessione di Mauro Zarate. “Zarate in uscita? Non lo so, non posso dirlo“, ha affermato Reja che ha ammesso le difficoltà a cui andrebbe incontro con 7 attaccanti in rosa:
“Abbiamo acquistato davanti giocatori come Cissè e Klose. Zarate è una punta, è un valore che attualmente abbiamo. Se dovesse rimanere, dovrei fare delle scelte. È difficile gestire 7 punte. È ovvio che entro il 31 agosto qualcuno dovrà andare via. Abbiamo 32 giocatori in rosa è così è difficile lavorare. I giocatori che l’anno scorso hanno quasi portato in Champions League la Lazio sono tutti ottimi, ma qualcuno dovrà partire. Abbiamo completato tutte le operazioni che avevamo in programma. Ora dipende da quanti giocatori avranno richieste o andranno via. Se qualcuno non va via in entrata non c’è più spazio”.
L’allenatore si è poi soffermato sull’obiettivo di mercato, Marco Parolo e su Cissé:
“Lo abbiamo trattato come altri, una società opera secondo direttive e a noi interessava. Ma, ripeto, siamo tanti e in entrata non c’è spazio per nessuno fino a quando abbiamo 32-33 giocatori in rosa. Cissè gioca sia a destra che a sinistra. Al centro abbiamo in teoria quattro punte e lui è l’unico che può giocare largo sulla fascia e con la velocità che ha può creare spazi importanti Deve però abituarsi al nostro calcio alla nostra pressione, con particolare riguardo alla fase difensiva; dopo i due anni che ha disputato in Grecia deve abituarsi a ritmi molto più alti”.
Infine una rassicurazione per Kozak: “Ha finito più tardi degli altri la stagione ed è arrivato qui da noi con 10 giorni di ritardo. Sicuramente è fra quelli che abbiamo deciso di tenere. Ora non trova spazio perchè ci sono altri più avanti di lui con la preparazione, ma per noi resta un giocatore importante”.

La Lazio sta per ingaggiare Marius Stankevicius, ex difensore della Sampdoria, in prestito al Valencia quest’anno. Manca l’ufficializzazione, ma secondo la Gazzetta i dirigenti delle due squadre, insieme all’agente del calciatore, hanno depositato il contratto. Arriva a titolo definitivo: il difensore lituano firma un triennale, alla Sampdoria andrà una cifra che balla tra gli 800mila euro e il milione. Stankevicius sarà il sesto acquisto di questo calciomercato per la società romana.
Ma gli arrivi per Reja non sembrano terminati perché tra domenica e lunedì è atteso nella capitale Djibril Cissé, istrionico attaccante francese che lascia il Panathinaikos e che ha già conquistato i tifosi biancocelesti. A Cissè andranno 2 milioni e 100 mila euro a stagione per tre anni, al Panathinaikos 6 milioni di euro. Secondo fonti romane anche Andrea Poli della Sampdoria sarebbe finito nel mirino della Lazio, ma in serata Pasquale Sensibile, ds della Samp, pur non escludendo la sua cessione, ha smentito. Sul fronte uscite Floccari è sempre in stand-by e aspetta di accasarsi al Parma.
In mattinata la Gazzetta dello Sport ha parlato di una presunta offerta per Mauro Zarate da parte dei Russi dell’Anzhi, che avrebbero messo sul piatto della bilancia 22 milioni di euro al club biancoceleste ed un ingaggio da 6 milioni all’anno al giocatore. Zarate, scrive la rosea, tuttavia non pare intenzionato ad accettare un trasferimento nel Daghestan.
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Mauro Zarate si è sposato ieri a Buenos Aires con la modella argentina, Natalie Weber. L’unione è stata celebrata con rito civile e tra un anno i due si sposeranno in chiesa. L’attaccante sbarcherà a Roma tra martedì e mercoledì, giovedì 7 luglio partirà per il ritiro con la Lazio. L’argentino è al centro di voci che lo vorrebbero con la maglia dell’Atletico Madrid , ma a meno di clamorosi sviluppi vestirà la maglia della Lazio anche il prossimo anno.




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Adoulay Konko firmerà presto un contratto che lo legherà alla Lazio. L’esterno, in arrivo dal Genoa, effettuerà domani mattina le visite mediche presso la clinica Paideia a Roma. Lo rende la società biancoceleste attraverso un comunicato sul proprio sito internet ufficiale. Il calciatore dovrebbe siglare un accordo di 1.3 milioni di euro a stagione più premi, il costo si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro.
E’ il terzo acquisto della società romana, dopo quelli di Lulic e di Klose. Non è chiaro se l’arrivo di Konko escluderà la ricerca di un altro giocatore di fascia più difensivo, perché secondo la Gazzetta la Lazio oggi ha chiesto al Palermo Cassani (e anche Bovo), offrendo in cambio Floccari e Diakite più conguaglio.
E sempre secondo il quotidiano milanese la trattativa in stato avanzato della Juventus per Aguero potrebbe aprire la porta ad un contatto fra Lazio e Atletico Madrid per Zarate. Questione portieri: Muslera, ormai prossimo all’addio, sarà rimpiazzato da Marchetti che firmerà entro martedì prossimo.

Federico Marchetti
Il portiere attualmente in forza al Cagliari, dopo esser stato a un passo dalla Lazio, sembra essersi molto avvicinato alla Juventus; secondo studio Sport, Beppe Marotta avrebbe scelto lui per fare il vice di Buffon.
Lassana Diarra
Chris Le Besque, agente che cura gli interessi di Lassana Diarra (26) insieme a John Williams, ha parlato a Tuttosport della situazione del suo assistito e dell’interessamento della Juventus:
“Non è questione di campionati. Il vostro è molto competitivo a livello tattico e tecnico e dopo aver giocato in Francia, Inghilterra e Spagna per Lass l’Italia potrebbe rappresentare un’esperienza nuova e interessante. Questo vale in riferimento a qualsiasi club, poi ovviamente la Juve può aggiungere una tradizione straordinaria. Però Lass gioca nel Real e deve rispetto a un club come quello madridista, quindi ogni discorso è subordinato a ciò che eventualmente accadrà tra le due società. Si parlino tra loro e poi ci facciano sapere. A quel punto Diarra farà tutte le considerazioni del caso. Vogliamo 4,5, quello che Lass guadagna a Madrid premi compresi”.
Mauro Zarate
Il presidente Agnelli, a margine dell’incontro in Lega di giovedì scorso, avrebbe intavolato un discorso con Lotito circa la possibilità di aprire una trattativa per l’attaccante argentino Mauro Zarate (24). Secondo Sportmediaset, la valutazione del calciatore nato a Buenos Aires sarebbe scesa da 25 a 18 milioni di euro
Stephan Lichtsteiner
Secondo “La Gazzetta dello Sport”, il terzino della Lazio Stephan Lichtsteiner sarà presto un giocatore della Juventus. Le parti sono divise da un solo milione: i biancocelesti chiedono 10 milioni, mentre i bianconeri ne offrono nove. L’accordo è vicino: la prossima settimana il laterale svizzero firmerà per la Vecchia Signora. E stando al quotidiano milanese a fine agosto potrebbe sbarcare a Torino anche Andreas Beck, esterno dell’Hoffenheim e della Nazionale tedesca.
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Dalla Spagna arrivano interessanti rumors di mercato che interessano diversi giocatori. Se dovesse concretizzarsi il trasferimento di Aguero alla Juventus, si potrebbe creare un effetto domino che coinvolgerebbe altri giocatori che giocano in Italia come Zarate o che hanno giocato fino a poco tempo fa nel nostro campionato come Ronaldinho. I dirigenti dei colchoneros infatti starebbero pensando proprio al numero 10 biancoceleste per sostituire il Kun. Gli agenti del laziale si incontreranno nei prossimi giorni con il presidente Lotito per parlare del futuro e capire fino a che punto Zarate rientra ancora nei piani del club.
Ma l’Atletico non è l’unica società interessata a Maurito perché anche il Villarreal lo tiene in forte considerazione ed anche loro lo vorrebbero per rimpiazzare un possibile partente tra Giuseppe Rossi e Nilmar. Per quanto riguarda invece l’ex rossonero Ronaldinho il suo trasferimento all’Atletico al momento non è niente di più di una suggestione. Anche se adesso sembra molto improbabile un suo ritorno in Europa alcune radio spagnole come la “Radio Nacional de Espana“, hanno diffuso la notizia di una presunta trattativa in corso con il brasiliano. I dirigenti biancorossi sarebbero già infatti alla ricerca di un colpo ad effetto, naturalmente a buon mercato, per riuscire a placare le ire dei tifosi dopo la cessione di Aguero.

La Lazio approfitta magnificamente dei colpi a vuoto di Roma e Juve e consolida il suo quarto posto, adesso anche la terza piazza è a portata di mano, i punti dall’Inter sono tre e sabato c’è lo scontro diretto a San Siro. C’è di che essere ottimisti, Edy Reja però preferisce smorzare l’entusiasmo, mancano ancora cinque partite alla fine, troppe per iniziare già a esultare:
“È stato un turno favorevole, non lo posso negare. Il campionato è ancora lungo, mancano cinque partite con tanti scontri diretti. Sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, la squadra dopo l’1-1 ha ripreso a mostrare un buon calcio facendo vedere voglia di vincere. I giocatori ci credono, sono solidi mentalmente. Sarà difficile fare punti a Milano con l’Inter ma era complicato anche qui: ho a disposizione un gruppo che sta bene fisicamente, da domani inizieremo a preparare la sfida di San Siro. Ragioniamo partita dopo partita, mi auguro di arrivare in Champions perché lo meritiamo dopo una grande stagione”.
L’allenatore goriziano poi commenta la grande partita di Mauro Zarate, relegato alla panchina dopo il ritardo all’allenamento di ieri, al suo ingresso in campo ha deciso le sorti dell’incontro: “Se ha sempre queste reazioni, a Milano lo lascerò ancora fuori… Devo fare i complimenti a lui in modo particolare perché ha vissuto una giornata particolare, non aveva preso bene la decisione però è entrato col piglio giusto, sfoderando una prestazione eccezionale così come tutto il resto della squadra, non ci sono giocatori insufficienti nella giornata di oggi. Prendo Mauri ad esempio: sa fare il trequartista, l’esterno. Se soffriamo sa sempre aiutare, purtroppo nell’ultimo periodo ha avuto problemi fisici”.

Mauro Zarate ci ricasca, l’argentino questa mattina si è presentato in ritardo all’allenamento di rifinitura in programma a Formello, dove la Lazio si è riunita prima di partire per Catania. Il giocatore è arrivato al centro sportivo a mezzogiorno, con un ora di ritardo rispetto all’appuntamento che era fissato per le 11 di mattina. Ovviamente l’attaccante non ha potuto svolgere l’intera seduta con i compagni, limitandosi giusto a qualche giro di campo in solitaria.
L’episodio è stato riferito dallo stesso allenatore laziale, Edy Reja lo ha raccontato ai giornalisti nel corso della tradizionale conferenza stampa che anticipa le trasferte: “Non si è ricordato l’orario della rifinitura. Stamattina si è presentato alle 12, anzicché alle 11 e non si è allenato. Il programma della settimana è affisso per tutti fuori dallo spogliatoio, ma non so ancora come mi comporterò con l’argentino”. L’allenatore vorrebbe punirlo spedendolo in tribuna, anche per dare il buon esempio agli altri, ma in una fase così importante della stagione l’apporto dell’attaccante potrebbe risultare decisivo.
Alla fine probabilmente Reja opterà per una via di mezzo, lo metterà cioè in distinta facendolo però partire dalla panchina. In settimana i biancocelesti hanno provato molto il 4-3-1-2, ma la sensazione è che l’allenatore si affiderà al suo solito 4-2-3-1. Se così fosse, dietro a Floccari unica punta agirebbero Sculli e Mauri più larghi con Hernanes in posizione centrale, davanti alla difesa si piazzeranno Ledesma e Bresciano, che sostituisce l’infortunato Brocchi. L’ultimo dubbio di Reja riguarda la difesa, ci sono da verificare le condizioni psicologiche di Radu che in settimana è stato colpito da un lutto in famiglia, il padre del difensore è scomparso prematuramente. L’allenatore goriziano è comunque fiducioso per la gara del Massimino, convinto che chiunque scenderà in campo riuscirà a dare il 100%.

Correva la stagione 2008/09, dal Birmingham City via Al Sadd arrivava alla Lazio un giovanotto con la faccia da guascone, un curriculum importante (suo il gol vittoria per l’Argentina nella finale Under 20 dei Mondiali 2007), Lotito cercò con questo colpo di creare l’anti-Totti sull’altra sponda del Tevere, un numero 10 capace di infiammare i tifosi biancocelesti con dribbling, assist e gol. E così fu: nel settembre del 2008 nella Capitale non si parlava che di Maurito Zarate, delle sue prestazione strabilianti, quell’anno tra Coppa e Campionato giocò ben 41 partite, condite da 16 gol.
Nel 2009 lo sparagnino Lotito non poté che riscattarlo dagli arabi: sganciò la bellezza di 20 milioni di euro, eppure si iniziavano ad intravedere dei segni di cedimento. Zarate non rendeva come l’anno prima, la Lazio sprofondava giù in classifica, Ballardini veniva esonerato e con Reja l’argentino non faceva meglio. Brutta grana. Tre gol in campionato, uno in Coppa Italia, quattro in Europa League, bottino ancora accettabile per uno che in fondo non è una prima punta. Va bene, egoista e dribblomane, ma pur sempre un ragazzo dell’87. Fiducia a credito, stagione 2010/11: quella decisiva.
Ma Maurito non cambia, e Reja è friulano di quelli tosti: o fai come dico io, o prego, la panchina è da questa parte. E’ un circolo vizioso, un feedback negativo, meno riescono le cose più non riusciranno, Zarate si intestardisce con la palla tra i piedi, i compagni la reclamano a vuoto. E’ nervoso, in campo. E’ svogliato, negli allenamenti. Reja lo sbatte in panca. E il suo compagno André Dias ieri gli ha lanciato un messaggio sibillino: “Giocano quelli che si allenano meglio. Se io mi alleno male durante la settimana, la domenica non scendo in campo. Credo sia giusto così, e così la pensa anche Reja. Per questo stanno giocando Sculli e Kozak, perchè durante le sedute si applicano di più“.
Colpito, ancora non affondato. Ventiquattro presenze, quattro reti: questo il bottino di quest’anno del numero 10 laziale. Zarate a 24 anni si trova a un bivio: o rimboccarsi le maniche e riconquistarsi la fiducia dell’allenatore biancoceleste e dell’ambiente in generale, o cercarsi una nuova squadra. Ma si sa, Lotito è osso duro quando si tratta di cedere, mette in campo i tribunali e spedisce fuori rosa: come si fa a far svestire il biancoceleste a un giocatore costato 20 milioni di euro al buon Claudio? Dura, durissima, l’unica via di uscita per Zarate pare la prima opzione. Per il suo bene, e della Lazio. Anche perché: chi crede, a oggi, in Maurito?
Dopo la dura reprimenda rivolta a Mauro Zarate nel post partita della sfida di Coppa Italia persa contro gli acerrimi rivali della Roma, l’allenatore biancoceleste Edy Reja amorbidisce i toni nei confronti dell’attaccante dichiarando: “Se non fossi interessato a Zarate non direi le cose che ho detto su di lui. Io pretendo che si faccia un certo tipo di lavoro e non risparmio le critiche ai miei giocatori, soprattutto a lui che deve ancora maturare e che ha dei margini di miglioramento enormi. Ma sul campo deve sistemare alcuni atteggiamenti e io voglio che faccia meglio, punto.”
Il tecnico della Lazio aggiunge poi sempre sul giocatore argentino: “Se devo dire qualcosa la dico sono fatto così. Riconosco che Zarate ha fatto anche ottime prestazioni quando si è messo a disposizione della squadra, risultando spesso determinante. È un patrimonio importante della Lazio, il più grande, e va salvaguardato. Il mio compito è di farlo migliorare anche attraverso queste critiche. Forse sono cose antipatiche, ma è il mio modo di essere. Il rapporto con con i miei giocatori è molto aperto. Chiunque ha problemi viene da me perchè la porta è sempre aperta.”
Arriva anche la frecciatina nei confronti di Claudio Ranieri, che nel dopopartita lo aveva accusato di non essere sufficientemente informato sul regolamento: “Juan andava espulso sul fallo da rigore commesso su Zarate perchè era l’ultimo uomo e c’era una chiara occasione da gol per noi. Oggi ho voluto rivedere le immagini per essere più sicuro. Devo ammettere che sono rimasto molto male per le esternazioni di Ranieri. Da 30 anni sto seduto sulla panchina e non ho mai mancato ad una riunione con gli arbitri. Se non mi ha visto, vuol dire che lui non c’era.”
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