
Commissario tecnico ad interim, Stuart Pearce ha ieri diramato le prime convocazioni della sua avventura sulla panchina dell’Inghilterra con la Nazionale dei Tre Leoni che mercoledì prossimo affronterà in una partita amichevole contro l’Olanda. Dopo l’addio di Fabio Capello e il probabile avvento di Harry Redknapp prima degli Europei, tocca a “Psycho” Pearce prendere in mano il timone temporaneamente anche se non è escluso che possa rimanere sulla panchina inglese anche in vista dei prossimi europei (l’Inghilterra è inserita nel Gruppo D con Francia, Svezia e Ucraina):
“Io ho l’esperienza necessaria; se avranno bisogno di me quest’estate per prendere in mano la squadra lo farò con piacere. Ma questa ovviamente è una decisione che spetta alla Football Association: loro sanno esattamente dove sono e cosa voglio fare”.
Il problema però è che Pearce è un tantino impegnato negli ultimi tempi: è anche il commissario tecnico dell’Under 21 inglese e guiderà la selezione britannica alle prossime Olimpiadi di Londra. Per il momento però è lui il capitano della nave e così, come detto in apertura, ha reso nota la lista dei giocatori che saranno a Wembley il 29 febbraio: prima di commentarla, riportiamola.
Portieri: Scott Carson (Bursaspor), Joe Hart (Manchester City FC), Robert Green (West Ham United FC).
Difensori: Gary Cahill (Chelsea FC), Ashley Cole (Chelsea FC), Leighton Baines (Everton FC), Glen Johnson (Liverpool FC), Phil Jones (Manchester United FC), Micah Richards (Manchester City FC), Chris Smalling (Manchester United FC), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC).
Centrocampisti: Gareth Barry (Manchester City FC), Tom Cleverley (Manchester United FC), Stewart Downing (Liverpool FC), Adam Johnson (Manchester City FC), Steven Gerrard (Liverpool FC), James Milner (Manchester City FC), Scott Parker (Tottenham Hotspur FC), Ashley Young (Manchester United FC), Theo Walcott (Arsenal FC).
Attaccanti: Darren Bent (Aston Villa FC), Fraizer Campbell (Sunderland AFC), Daniel Sturridge (Chelsea FC), Wayne Rooney (Manchester United FC), Daniel Welbeck (Manchester United FC).
Spiccano cinque nomi: quelli del portiere Green e del difensore Richards che Capello ormai non convocava più; quello di Steven Gerrard che rivestirà la maglia della Nazionale (e presumibilmente indosserà la fascia da capitano) dopo più di un anno; infine quelli di Fraizer Campbell, vecchio pallino di Pearce con cui vinse un Europeo Under 21 nel 2009, e di Tom Cleverley, all’esordio assoluto con la casacca bianca dell’Inghilterra.
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Mario Balotelli di nuovo, e ancora, nell’occhio del ciclone Oltremanica: il Super Mario del calcio questa volta ha litigato con un compagno durante un allenamento, apostrofandolo con parole non proprio morbide. Si tratta del difensore inglese Micah Richards, un giocatore che solitamente è il primo ad andare ad abbracciare l’attaccante quando fa gol tanto che i due sono dichiaratamente amici; tuttavia Balotelli conferma la fama di bad boy e, come successo l’anno passato con Kompany e Boateng, anche quest’anno perde le staffe in quel di Carrington e viene alle mani con un suo collega.
A riportare l’accaduto è il quotidiano britannico The Guardian che è riuscito anche a rubare uno scatto dell’accaduto: come riporta la testata giornalistica inglese i due hanno iniziato a battibeccare per ignoti motivi, quindi l’italiano ha usato parole pesanti verso Richards che ha reagito alzando le mani; provvidenziale dunque l’intervento di Milner e Touré per dividere i due litiganti. Il Manchester City non ha potuto nascondere la vicenda che ha però francobollato come “incidente minore” causato dallo stress in vista della prossima sfida con l’Arsenal; anche Richards ha placato gli animi.
Sulla sua pagine twitter, come potete vedere sotto, ha avuto la premura di tranquillizzare tutti i tifosi dei Citizens: “Fra me e Mario va tutto bene! Queste cose succedono in allenamento e alla fine ci siamo dati la mano. Significa che c’è passione!“. E’ certo però che Balotelli, che non ha mai aiutato particolarmente se stesso, continua a non farlo scadendo in questi atteggiamenti poco consoni a un professionista, tanto più perché questa volta il cosiddetto misfatto è accaduto sul rettangolo verde; c’è anche da aggiungere che il campo d’allenamento del City è facilmente vulnerabile e accessibile agli occhi di stampa e spioni: per questo la società sta pensando di mettere nuove e più efficaci protezioni.
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Sarebbe il caso di cambiare il famoso detto “Niente sesso, siamo inglesi”, viste le note vicende che hanno riempito le pagine dei tabloid negli ultimi giorni. La scorsa settimana la notizia di Jonny Evans accusato di stupro dopo un festino, ora un altro scandalo si abbatte sulla Premier League.
Il protagonista è Micah Richards, 19enne del Manchester City (qui la fotogallery) che, insieme ad un compagno di squadra avrebbe realizzato con il cellulare un filmato hard amatoriale in cui fa del sesso di gruppo nel bagno con una ragazza, pare addirittura minorenne. Tale pratica sessuale è definita “roasting”, ovvero rapporti di più uomini con una sola donna.
Secondo il tabloid “News of the World“, che ha pubblicato anche un fermo immagine del filmato avendone ricevuto in via anonima una copia, Richards non avrebbe nessuna difficoltà anche a inquadrare spesso il proprio volto descrivendo la ragazza come una “brunetta dalla vita in giù” e inviando poi tutto agli amici per vantarsi delle prestazioni. Cosa ci sarebbe di male in sesso, anche se selvaggio e fuori dai normali canoni, tra una donna e due uomini? All’apparenza niente se non fosse che sarebbe stato realizzato cinque settimane fa, proprio mentre l’Inghilterra veniva esclusa dagli Europei 2008 perdendo in casa contro la Croazia.

La nona giornata di Premier, il cui quadro è stato completato ieri sera dal Monday Night nel quale il Newcastle ha trovolto il Tottenham di Martin Jol (sempre più vicino all’esonero) per 3 a 1, non ha riservato sorprese in vetta. Vincono Arsenal, le due squadre di Manchester e Liverpool. (Clicca qui per la gallery fotografica)
Didier Drogba protagonista in campo per il primo dei due gol che consentono al Chelsea di uscire vittorioso dal campo del Middlesbrough. L’Ivoriano, al centro delle attenzioni di mercato del Milan, era stato protagonista anche con le sue dichiarazioni in settimana nelle quali si smarcava dalla squadra londinese. Aveva però garantito che avrebbe dato tutto per il Chelsea sino a fine stagione, la conferma arriva subito. La seconda rete dei Blues è la prima in Premier di Alex, il difensore brasiliano ex-Psv, che trasforma di potenza una punizione dai 35 metri.
I Reds conquistano in rimonta il derby con l’Everton al Goodison Park, una rimonta favorita da un arbitraggio piuttosto “amichevole” con due calci di rigore e due cartellini rossi (il primo non evidentissimo) in favore realizzati da Kuyt. Al 93esimo l’arbitro non vede una netta trattenuta in area ai danni di Lescott, spintosi in avanti alla ricerca del disperato pareggio nonostante la squadra si trovasse in nove.
Vince ancora in casa, sempre di misura, il Manchester City di Eriksson grazie alla rete di Elano che aveva sfruttato appena 4 giorni prima l’assist di Robinho (qui la sequenza fotografica) in Brasile - Ecuador.
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Domani sera ci sarà anche lui tra gli undici inglesi che sfideranno a Wembley l’Estonia; presumibilmente il suo nome sarà presente nella distinta ufficiale anche a Mosca, nel secondo impegno dell’Inghilterra contro la Russia di Guus Hiddink. Stiamo parlando del roccioso, quanto giovane, difensore inglese Micah Richards, 19enne fenomeno del Manchester City: Shinawatra e Eriksson sanno bene che tipo di gioiellino hanno tra le mani e hanno rifiutato finanche di fissare una clausola rescissoria, per paura che qualche riccone facesse follie economiche per strapparlo ai Citizens (cliccando qui potrete accedere alla sua Galleria Fotografica).
Nato il 24 giugno del 1988 a Birmingham, un metro e 80 per 83 chilogrammi, Richards ha esordito nella Premier League contro l’Arsenal ad appena 17 anni. L’emozione del debutto si sommò al fatto che i Gunners erano la sua squadra del cuore, tanto che i suoi idoli calcistici sono da sempre stati giocatori come Vieira, Wright e Henry. Ma non bastava la passione per diventare un “fenomeno” del calcio: figlio di genitori di St.Kitts and Nevis, luogo di velocisti, ha abbinato alla sua prestanza fisica ad una tecnica discreta grazie al lavoro della Brazilian Soccer School di Chapeltown, nei pressi di Leeds; quindi le amorevoli cure dell’Academy del City che lo hanno fatto crescere quasi esponenzialmente. Ed ora eccolo qua, appetito da tutti i club importanti d’Europa.
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