
Una frase di troppo, una stilettata al proprio club rilasciata impudentemente al tabloid “The Sun”, costa a Didier Drogba 100mila sterline (circa 103mila euro). Oltre alle perplessità sulle scelte di Scolari, Drogba ha dichiarato di non sentire attorno a sé la fiducia che necessita o quanto meno meriterebbe dopo anni passati al servizio della causa. Ma il passaggio che ha mandato letteralmente in bestia i dirigenti del Chelsea riguarda il fatto che l’ivoriano si sia lamentato di non aver ricevuto dal Chelsea il supporto che si sarebbe aspettato in occasione della morte della nonna (a cui l’ivoriano era molto legato), avvenuta qualche mese fa.
Il direttore esecutivo del club non ha infatti digerito il fatto che l’attaccante abbia rilasciato certe dichiarazioni dopo aver ottenuto in omaggio dal Chelsea il noleggio di un aereo privato che lo ha riportato a casa per assistere la propria nonna. Secondo l’ordinamento interno dei ‘Blues’, Drogba non riceverà una settimana di stipendio. 100mila sterline, per l’appunto.

Fu un crack nel mondiale francese del 1998: il diciottenne Michael Owen incantò il mondo con la maglia della nazionale inglese e aveva, oltre ai 18 anni, un futuro radioso avanti a sé. Col Liverpool ha vinto in patria e in Europa, nulla di golosissimo però, togliendosi comunque la soddisfazione di vincere il Pallone d’Oro nel 2001. Quindi il Real Madrid del galacticos, infine il rientro in patria con la maglia a strisce bianche e nere del Newcastle, sua attuale squadra. Ma ora sembra che il suo destino debba portarlo lontano dai magpies.
Il suo contratto (che ricordiamolo è da favola con circa 7 milioni di euro all’anno nella sua busta paga) è in scadenza: il prossimo giugno sarà svincolata dal Newcastle e ancora non s’è parlato di rinnovo. Il fatto è che Mike Ashley, proprietario del club, pare sia intenzionato a cedere la società agli arabi e il futuro dei giocatori è quantomai incerto; tra questi il mai dimenticato Owen, 28enne che se non avesse avuto una miriade di infortuni avrebbe potuto sicuramente rendere molto di più. Snobbato da Capello e in una squadra dall’incerto destino, Michael si sta guardando intorno. E in Italia ci sono suoi estimatori.
Il Newcastle del ex bambino prodigio Michael Owen, potrebbe diventare una proprietà Bin Laden. Non del tristemente popolare Osama però, bensì di una delle principali imprese edili dell’Arabia Saudita, di proprietà della famiglia Bin Laden.
O almeno, questa è la notizia lasciata trapelare dal sensazionalistico (e scandalistico) “Sun”. Secondo il tabloid, la famiglia del numero uno di Al Qaeda, avrebbe offerto qualcosa come 360 milioni di euro per l’acquisto del club bianconero.

Stasera, nella partita Newcastle - Reading, ci sarà anche Michael Owen, che dopo un infortunio durato 10 mesi rimetterà i piedi su un campo da gioco per un match ufficiale.
Michael si era infortunato l’anno scorso durante la partita Inghilterra Svezia, valida per il Mondiale 2006.
Owen aveva sempre avuto infortuni e problemi alle ginocchia, ma dopo ques’ultimo sembrava che anche la sua carriera fosse finita.