Dopo una stagione sportiva deludente culminata con la retrocessione in Serie B nell’anno del ritorno nella massima serie, il futuro del Livorno è molto incerto. Il presidente Aldo Spinelli è ancora intenzionato a vendere la squadra come annunciato nell’inverno scorso ed anche se non si sono fatti vivi pretendenti, nessuno sta lavorando nella prospettiva di dover affrontare il prossimo campionato. A Livorno è tutto fermo, si va avanti solo per inerzia: “Non ho avuto contatti con potenziali acquirenti ma non ho cambiato idea, voglio chiudere con il Livorno e con il calcio. Programmi alternativi? Non ce ne sono“.
Nove tifosi coraggiosi hanno deciso così di reagire a questa situazione lanciando un azionariato popolare con l’obiettivo di raggiungere il 10% delle quote della società e portare nel consiglio di amministrazione un loro rappresentante. Il fine ultimo è quello di creare una cooperativa: ognuno dovrà versare 50 euro di quota per far nascere l’Associazione Azionariato popolare Livorno. Non si tratta di facoltosi imprenditori livornesi, ma bensì di semplici tifosi appassionati alla propria squadra; Fra i nove ci sono anche una casalinga, un cassintegrato e un insegnante di musica.
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