
Qualche emozione di troppo per i tifosi nerazzurri presenti sugli spalti di San Siro, ma alla fine tutto va come da copione: l’Inter batte il Chievo 4-3 e mette un’altra mezza ipoteca sullo scudetto, il prossimo definitivo ostacolo si chiama Siena al Franchi, una squadra già retrocessa ma che sicuramente non lascerà niente ai più quotati interisti. Match non bellissimo ma comunque ricco di gol (nelle ultime tre sfide al Meazza tra queste due compagini bene 20 i gol realizzati), con i clivensi che erano anche andati in vantaggio con un’autorete; ricambia il favore Mantovani, poi i padroni di casa dilagano con Cambiasso, Milito e, nella ripresa, Balotelli. Sembra fatta ma prima Granoche, poi Pellissier fanno venire i brividi a Mourinho e soci, anche se alla fine l’Inter riesce a vincere senza troppi patemi (Tabellino Inter - Chievo 4-3).
C’è il pubblico della grandi occasioni nell’impianto meneghino, se la Roma stecca e l’Inter fa il suo dovere è tricolore; non parte però benissimo il pomeriggio nerazzurro, perché i padroni di casa dopo poco si ritrovano sotto di una rete: punizione dalla destra, sfortunata deviazione nella propria porta di Thiago Motta e Julio Cesar battuto. Appena sessanta secondi dopo è subito parità; ancora un’autorete, a siglarla è Mantovani che infila Sorrentino dopo un cross velenoso di Eto’o. L’Inter spinge, il Chievo controlla ma non impensierisce la retroguardia avversaria, così c’è solo da attendere e vedere quanto la corazzata di José Mourinho tornerà in vantaggio: è il 34° quando Maicon effettua un lungo traversone, Cambiasso al volo sigla la rete del sorpasso. E sono tre pochi minuti dopo quando Milito si inventa l’ennesimo grande gol con un palombella dal limite che, con l’aiuto di una leggera deviazione clivense, batte ancora Sorrentino.
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Prima o poi doveva succedere, da quando è stata introdotta la regola che prevede la squalifica per chi pronuncia espressioni blasfeme in campo si aspettava soltanto la prima vittima. Gianluigi Buffon ci è andato molto vicino ma se l’è cavata tirando in ballo uno “zio sporcaccione” in famiglia. Non è andata altrettanto bene a Mimmo Di Carlo, l’allenatore del Chievo è stato squalificato per una giornata “per avere, al 3° del secondo tempo, proferito un’espressione blasfema”, l’infrazione è stata accertata da un collaboratore della Procura Federale presente al Bentegodi durante Chievo - Cagliari.
È andata meglio al suo calciatore, Michele Marcolini domenica è stato espulso e uscendo dal campo ha sfogato il suo nervosismo preferendo improperi. Il giudice sportivo Tosel, analizzando le immagini della partita, ha constatato che il centrocampista non aveva detto niente di blasfemo, per lui quindi soltanto la normale squalifica dovuta al cartellino rosso rimediato in campo. Ma i blasfemi sono presenti anche sui campi dei campionato minori ed è normale quindi che inizino a fioccare le squalifiche.

Rocky Ferrara prende un altro gancio in pieno muso, è a terra e l’arbitro conta fino a dieci: si rialzerà anche questa volta? Lo sa il factotum Jean Claude Blanc, che di certo starà passando nottate inquiete. Il Chievo vince contro la Juve, 1-0 secco per il gol nella prima frazione di Gennaro Sardo (curiosità: il laterale clivense era stato l’ultimo marcatore della sua squadra, contro la Fiorentina, prima di un lungo digiuno): a Di Carlo l’onore di battere per la prima volta nella storia degli scaligeri la Vecchia Signora del calcio italiano. Nel giorno dell’esordio in bianconero di Michele Paolucci, solito film visto e rivisto: la Juve praticamente non tira in porta, perde meritatamente, ma in fondo non fa più notizia. E’ il momento più delicato negli ultimi venti anni di questa squadra, ora quinta in classifica (Tabellino e pagelle di Chievo-Juve 1-0 - Le Foto di Chievo-Juve 1-0 - Il Video di Chievo-Juve 1-0).
Inizio shock del Chievo che dopo neanche un minuto chiama subito il rientrante Buffon a un super intervento; la Juve cerca di reagire, il tiraccio di Grosso dalla lunga (larghissimo) è quanto prodotto. Dopo un avvio promettente (circa la qualità del match), le emozioni iniziano a diradarsi e al pressing del Chievo non corrisponde una buona circolazione di palla degli avversari bianconeri, così pian pianino i clivensi prendono possesso della partita. Sulle fasce Grosso e Grygera, poi sostituito per infortunio da Zebina, soffrono la verve dei veneti che richiedono un rigore per fallo su Sardo e si vedono annullare un gol (autorete di Chiellini) per fallo di Abbruscato sul centrale della Nazionale. Poi il gol: Sardo dalla lunga, senza subire particolari pressioni dagli avversari, scaglia il destro che si insacca alle spalle di Buffon.




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Dopo la beffa del Sant’Elia la Roma torna in campo per cercare il riscatto. Ai giallorossi contro il Chievo va decisamente meglio, la squadra di Claudio Ranieri riesce a conquistare l’intera posta in palio. La rete di Daniele De Rossi dopo appena un minuto di gioco sblocca il risultato che poi non cambierà nei successivi novanta minuti, il centrocampista va in gol di testa su azione di calcio d’angolo battuto da David Pizarro. I veneti sono caparbi e attaccano a testa bassa, sfruttando anche la superiorità numerica in virtù dell’espulsione di Doni dopo appena dieci minuti, ma la loro manovra risulterà poco incisiva, l’assenza di Sergio Pellissier nell’attacco clivense è stata più determinante del previsto. (Video Roma - Chievo 1-0)
Nella Roma, complici anche l’assenza di Francesco Totti e l’esclusione di Jeremy Menez, fa il suo esordio dal primo minuto Luca Toni in coppia con Mirko Vucinic. Mimmo Di Carlo deve rinunciare al capitano Sergio Pellissier non rimessosi dopo lo scontro con Chivu nel quale il nerazzurro ha avuto la peggio. Come detto in apertura basta solo un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie al gol di De Rossi. Ci sarebbe poi anche l’occasione per l’immediato raddoppio con Toni che di testa manda a lato, la sua posizione di fuorigioco non è segnalata dal guardialinee. Al 10′ però la squadra di Ranieri si complica la vita, Juan e Burdisso si addormentano e permettono ad Abbruscato di presentarsi davanti a Doni e di provare il pallonetto, il portiere istintivamente allunga le braccia ma è fuori area e rimedia quindi il rosso diretto.




Video: Youtube Sintesi e Gol di Chievo - Inter 0-1 del 6 Gennaio 2010 Serie A

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L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).
Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.




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Spettacolo allo Stadio Bentegodi tra Chievo e Genoa con la formazione gialloblu che strapazza i liguri, stanchi dall’impegno di Europa League contro lo Slavia Praga, e vince la sua seconda partita stagionale. Gasperini opta per il turnover lasciando a riposo Moretti, Zapater e Rossi sostituiti da Tomovic, Kharja e Fatic, mentre il suo collega Di Carlo dispone delle formazione titolare anche grazie al recupero dell’ultima ora di Sergio Pellissier. La partita incomincia subito in salita per i rossoblu quando Bogdani cade in area per una presunta spinta di Biava; l’arbitro Rocchi fischia il rigore e ammonisce il difensore genoano. (Il Video della partita)
Sul dischetto va il centrocampista Michele Marcolini che spiazza il portiere avversario e porta in vantaggio la sua squadra. Dopo appena due minuti arriva il raddoppio dei clivensi grazie a Bogdani che realizza sotto misura un traversone basso di Luciano. Al 22′ minuto ci sono grosse proteste dei rossoblu che chiedono un calcio di rigore per fallo di mano di Morero che con un braccio devia un tiro di Bocchetti da fuori area, l’arbitro Rocchi lascia proseguire. All’inizio della ripresa Gasperini prova a correre ai ripari inserendo Sculli per Fatic e Rossi per Tomovic.
Al 3′ minuto grande occasione ancora per i padroni di casa grazie ad una combinazione tra Pinzi e Pellissier; l’attaccante lancia in area per il laterale ex Udinese che viene anticipato da Amelia che non trattiene in pallone e favorisce Rigoni fermato da un provvidenziale rientro di Bocchetti che spazza via il pallone. Al 10′ si rivede il Genoa in avanti con una conclusione di Sculli bloccata centralmente da Sorrentino. Al 11′ terzo ed ultimo cambio ancora per i rossoblu con inseriscono anche Raffaele Palladino al posto di Palacio per tentare di cambiare volto alla partita.
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La Lazio vince la seconda partita di campionato contro il Chievo grazie ad una doppietta di Julio Cruz. Questa partita regala un primo posto ai biancocelesti in coabitazione con Juve, Genoa e Sampdoria che per ora vale poco, ma che comunque consentirà alla Lazio di preparare la partita contro la Juventus della prossima giornata con la necessaria tranquillità. Quello con il Chievo di Di Carlo non è stato per niente un incontro facile, e la Lazio è riuscita a portare a casa la vittoria grazie anche da un pizzico di fortuna perché i gialloblu “ai punti” avrebbero meritato il pareggio. (Le Foto della partita)
Ballardini preferisce Cruz a Rocchi per fare coppia con Zarate e la doppietta dell’ex interista gli da ragione. All’inizio della gara c’è un sostanziale equilibrio tra le due formazioni che l’argentino Mauro Zarate prova a spezzare al 12′ minuto su calcio di punizione, ma Sorrentino devia il pallone e impedisce il gol. Due minuti dopo questa occasione per Zarate è il Chievo però a portarsi in vantaggio: Pellissier insacca di testa un corner battuto da Marcolini. Il gol del vantaggio carica i padroni di casa che cercano di raddoppiare e chiudere la partita, ma Yepes spreca la più grossa occasione non riuscendo a segnare dopo un uscita sbagliata di Muslera.
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Esordio vincente per i bianconeri grazie a Vincenzo Iaquinta ed alla punizione-assist del nuovo acquisto Diego. La vittoria non è però del tutto convincente per gli uomini di Ciro Ferrara che nel secondo tempo cedono dal punto di vista fisico lasciando l’iniziativa ad un ottimo Chievo, ma incapace di rendersi realmente pericoloso.
Cronaca Juventus - Chievo 1-0. Fotogallery Juventus - Chievo 1-0.