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Tutti gli articoli con tag milos krasic

Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 5 Gennaio 2012

pubblicato da vieni_127


Il calciomercato dell’Inter: ecco la rubrica del 5 gennaio con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato dell’Inter. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Wesley Sneijder
A un quotidiano olandese, per la precisione il Voetbal International, il fantasista dell’Inter ha dichiarato che “al 90% resto, io mi diverto all’Inter in questo momento ma non dico che rimango al 100% perchè qualcosa può sempre accadere“; tuttavia Oltremanica insistono dicendo che Sir Alex Ferguson non ha abbandonato l’idea di mettere sul piatto qualche decina di milioni di euro (si vocifera tre) per arrivare al giocatore sin da gennaio. A chi ha ipotizzato che Marco Branca quest’oggi abbia parlato con Marwood del Manchester City non solo di Tevez ma anche di Sneijder, lo stesso dirigente nerazzurro ha seccamente smentito attraverso il sito ufficiale del club: “In alcun modo, e per nostra volontà, si è parlato di Wesley Sneijder nell’incontro di oggi a Londra con i dirigenti del Manchester City“.

Maicon
Parla Antonio Caliendo ai microfoni de Ilsussidiario.net; il terzino brasiliano è infatti un pallino di Carlo Ancelotti che lo vorrebbe con sé a Parigi, tuttavia il procuratore del giocatore frena: “Guardate che Maicon non piace solo al Psg. Certo, il giocatore è una delle pedine che vorrebbe Ancelotti per rinforzare la squadra. Non posso dire il nome del club, dico solo che c’è una forte concorrente dalla Russia. Cessione? Dipende dalla voglia di monetizzare della società nerazzurra. Anche perchè Maicon è in scadenza di contratto tra un anno, ovvero nel 2013. Non abbiamo parlato di rinnovo con l’Inter anche perché siamo appena tornati dalle ferie“.

Jefferson Farfan
Peruviano classe ‘84, Farfan è in scadenza di contratto con lo Schalke 04: pagato 10 milioni di euro tre anni e mezzo fa dal PSV Eindhoven, ora il club di Gelsenkirchen rischia di perderlo a parametro zero. Sono in corso trattative per un rinnovo contrattuale, tuttavia i giornalisti peruviani non usano mezzi termini e annunciano: “Farfan è dell’Inter, a breve l’ufficialità“. Riscontri in Europa però non ce ne sono (ora il giocatore è in ritiro con lo Schalke) e, seppure è vero che alla fine potrà lasciare la Bundesliga già a gennaio (per un milione di euro o poco più, ma c’è chi assicura che il problema sarebbe l’ingaggio del giocatore che si dice sia molto esigente) ancora non si è capito chi fa davvero sul serio.

Milos Krasic
La Juve vuole cederlo a titolo definitivo e all’estero, tuttavia dalla Serbia insistono: c’è anche l’Inter sul laterale ex del CSKA Mosca. I quotidiani slavi parlano di un’offerta di circa 10 milioni di euro, ma l’agente del giocatore Vlado Borozan frena e fa l’esigente: “Accetteremo proposte solo se sicuri di un posto da titolare“.

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La Juve pronta a cedere Krasic: offerte da Chelsea, Borussia Dortmund e dalla Russia

pubblicato da Celephais


In vista del mercato di gennaio ormai alle porte, la Juventus inizia a programmare lo sfoltimento della sua nutrita rosa, insostenibile per i non troppo brillanti conti del club torinese. In pole position per la partenza, il serbo Milos Krasic, acquistato nell’estate del 2010 dal Cska Mosca per quindici milioni di euro e mai capace di impressionare in maglia bianconera, tranne che per una brevissima fase all’inizio della scorsa stagione. L’agente del giocatore, Dejan Joksimovic, intervistato da Espn, ha confermato, parlando di un particolare interessamento da parte degli inglesi del Chelsea:

“Il tono è piuttosto duro. Il ragazzo lascerà la Juventus. Non è stato affatto tranquillo negli ultimi due mesi, soprattutto a causa dei rumors di mercato apparsi su alcuni giornali. Lui vuole aspettare ancora un paio di settimane prima di decidere. Personalmente sono contrario, per me dovrebbe partire, ma rispetto la sua volontà e quindi non prenderemo in considerazione alcuna offerta prima che il giocatore abbia preso la decisione finale. Il Chelsea? Loro sono interessati”.

Ci sarebbero però altri club sulle sue tracce, soprattutto i campioni di Germania in carica del Borussia Dortmund, che già da diversi mesi lo hanno messo nel mirino, oltre a numerose squadre russe, in primis lo Zenit San Pietroburgo guidato in panchina da Luciano Spalletti e l’Anzhi del ricchissimo Sulejman Kerimov, che quest’estate aveva stupito il mondo strappando all’Inter il fuoriclasse camerunense Samuel Eto’o. A quanto pare però il giocatore, il cui prezzo sarebbe fissato intorno ai dieci milioni, non sarebbe interessato a tornare nel campionato russo, optando decisamente per la Premier League.

Juve, con Krasic siamo ai titoli di coda: già a gennaio potrebbe sbarcare in Premier

pubblicato da vieni_127


Mille elogi, tanti ne stanno piovendo sulla testa fiera di una Vecchia Signora che in questo primo quarto di campionato sembra esser diventata più giovane che mai, combattiva e letale, imbattuta e spettacolare; quando si tratta di elargire complimenti, addetti ai lavori e tifosi non hanno dubbi ad esaltare giocatori, allenatore e stadio nuovo, pur rimanendo tutti coesi nell’asserire: i bianconeri hanno una zavorra pericolosa, quella dei giocatori che stanno scaldando panchina e seggiolini della tribuna, campioni o presunti tali che guadagnano fior fior di milioni, pagati magari svariati milioni di euro e pian pianino svalutati fino a farli diventare difficilissimi da piazzare, se non regalati. Almeno 7-8 nomi, tra cui spicca quello di Milos Krasic; la zazzera bionda che un anno fa segnava al Ferraris contro il Genoa, in dodici mesi è diventato un oggetto misterioso in casa Juve: dopo un avvio promettente, Conte non lo ha più visto e ha pure ridisegnato lo schema, mettendo di fatto il serbo ai margini del progetto bianconero.

Appena un mese fa l’ex laterale del CSKA Mosca ribadiva il concetto: “Non sono in forma, è vero, ma confido nel futuro“; nel mezzo due partite, contro Inter e Palermo, in cui Krasic non ha visto il campo e, presumibilmente, non lo vedrà per altro tempo. Chiaro che Giuseppe Marotta, insieme al fido scudiero Paratici, si stia guardando intorno e il giocatore non può che prenderne atto. Gli esterni di delneriana memoria, che pure parevano così importanti con Antonio Conte, servono il giusto e al più come terzini, Krasic deve farsene una ragione: incredibile ma vero, il suo amore, la Juve, lo ha scaricato; e non sono solo indiscrezioni, se anche l’agente Vlado Borozan ha confermato questa presa di posizione della società piemontese. A tal proposito interessanti le dichiarazioni di Cinquini, famoso ds ora nel Venezia dei russi, e Anastasi, settimo bomber bianconero di sempre, entrambi interrogati da tuttomercatoweb:

“Krasic è un giocatore che è arrivato in Italia per 15 milioni: purtroppo c’è stata, su di lui, troppa enfasi la scorsa stagione e non ha rispettato le attese. Peccato, perché può essere un’ottima alternativa, ma se la Juventus lo ha messo sul mercato un motivo ci sarà. Quanto vale ora? Dopo questi sei mesi, credo che il suo prezzo possa aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro. Poi resta da capire quanto le società avranno intenzione di pagare d’ingaggio, ma quel che è certo è che tutti gli altri direttori sportivi ed operatori di mercato, con lui, giocheranno al ribasso”.

Gli fa l’eco, come anticipato, Anastasi:

“Per quello che ha fatto vedere, sono assolutamente d’accordo: la Juve ha fatto bene a metterlo sul mercato. La scorsa stagione Milos aveva la scusante di non aver avuto tempo per staccare, ma adesso ha fatto tutto la preparazione coi compagni e ha dimostrato di non essere all’altezza per questi livelli. A che prezzo cederlo? E’ stato pagato 15 milioni e sarebbe fantastico ricavare la stessa cifra. Però, visto che non gioca, la cifra si sarà abbassata e quindi qualche milione in meno potrebbe andare bene”.

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Juve, Krasic non molla e ribadisce: "Non sono in forma ma confido nel futuro"

pubblicato da vieni_127


Milos Krasic e la Juve, una storia d’amore con tutti i crismi del caso: lui che ammiccava alla Vecchia Signora da tempo, lei che cedeva alle lusinghe e faceva carte false per averlo, lui che ricambiava raggiungendola con un velivolo privato, lei che godeva delle sue sgroppate, del suo cuore, dei suoi gol. Poi però Bologna e una simulazione non vista da De Marco, il serbo che ci rimaneva male e si smarriva, la Juve che non trovava il bandolo, settimo posto, via Delneri, il nuovo stadio, una nuova stagione, il futuro. Con l’erede di Pavel Nedved, numero 27 sulle spalle, con tutta la fiducia del nuovo tecnico: Conte valuta, pondera e fa di testa sua, Krasic c’è, almeno sulla distinta consegnata all’arbitro prima della partita.

Partite grigie, forma scadente, i dribbling un ricordo, l’ala destra che tutti amavano appena dodici mesi fa pareva un pulcino spaurito, smarrito. Così contro la Fiorentina l’ex capitano bianconero, ora condottiero della barca, lo tiene fuori, ma non in panchina. In tribuna. Il finimondo, ma solo sulla carta stampata: Marotta spegne sul nascere ogni principio d’incendio, skysports.com ci riprova intervistando proprio Krasic che risponde da ragazzo che sa cosa vuol dire giocare a pallone, che sa cosa vuol dire combattere, lui che a Novi Sad si è visto piovere in testa delle bombe. Non di mercato, come quello che lo vogliono accostato al Borussia Dortmund e al Manchester United. Quelle vere.

“Tutte queste voci di mercato non hanno alcun senso e per questo non voglio perderci tempo. Manchester United e Borussia Dortmund mi vogliono? Entrambi sono due grandi club, ma non so nulla, così come il mio procuratore. E anche se fosse vero, per me non cambierebbe la situazione visto che voglio restare alla Juventus. Al momento è tutto ok, certo se la situazione dovesse ripetersi ogni week end comincerei a preoccuparmi. La Juve è un grande club, ha tante alternative in ogni posizione del campo e chi non lo capisce è destinato ad una sconfitta personale. Accetto la decisione di Conte come qualcosa di normale, lui vuole far giocare tutti. Al momento non sono in forma ma sono sicuro che in futuro mi sarà data una nuova opportunità”.

E che altro avrebbe potuto dire il buon Milos? Sì è vero, gioco male e per questo cambio aria? No, Krasic non molla, rilancia, lavora. Lo sa bene il suo agente Vlado Borozan:

“Ogni settimana mi vengono chieste considerazioni sulla cessione di Krasic. Quello di cui ha bisogno il ragazzo è soltanto un po’ di pace. Conte con la Fiorentina ha fatto una scelta tattica. Quello che possiamo fare per ora è aspettare e vedere come si evolverà la situazione”.

Ovvio, se Krasic dovesse scomparire dai radar di Antonio Conte allora avrebbe senso pensare a una sua cessione: ma siamo così sicuri che l’esterno ex CSKA sia diventato a un tratto un brocco? Diamo tempo al tempo, e come ha detto Borozan lasciamolo un po’ in pace. Capito, Tuttosport?

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Amarcord Lazio-Juventus | Da Nedved a Del Piero passando per Fiore e Pandev

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Prendiamo spunto dall’importante sfida tra Lazio e Juventus, che tra qualche ora andrà in scena all’Olimpico di Roma, per collocare il primo mattoncino di una nuova rubrica che ripercorrerà i momenti più significativi del calcio italiano negli ultimi decenni. Sono sei i video che compongono il nostro amarcord: si parte dal rocambolesco 2-3 del dicembre 2007 in cui Del Piero prese per mano la Juve.

Il 2-1 con cui la Lazio batté i bianconeri, invece, fu solo il primo round che consentì ai biancocelesti di arrivare in finale di Coppa Italia, 2 anni fa. Un salto indietro nel secolo scorso: nel 1999, la Lazio naufragò in casa perdendo 3-1 e cominciò a dire addio allo scudetto che finì nelle mani del Milan. Il 4-1 dei romani, nel 2001, portò la firma di uno strepitoso Pavel Nedved. Torniamo alla Coppa Italia: la doppietta di Fiore, nella finale di andata del 2004, fu il primo tassello del trionfo biancoceleste. Infine il gol vittoria allo scadere di Nedved nella stagione 2004/05: il ceco, però, vestiva la maglia bianconera in quell’occasione.

BILANCIO CONFRONTI DIRETTI IN CAMPIONATO
133 Partite disputate
32 Vittorie LAZIO
67 Vittorie JUVENTUS
34 Pareggi

BILANCIO CONFRONTI DIRETTI A ROMA
66 Partite disputate
24 Vittorie LAZIO
25 Vittoria JUVENTUS
17 Pareggi

ULTIMO CONFRONTO DIRETTO A ROMA
Serie A, 1 settembre 2009: LAZIO-JUVENTUS 0-2

Ultimi confronti diretti
Data Competizione Partita Ris.
22.04.2006 Campionato Juventus-Lazio 1-1
15.12.2007 Campionato Lazio-Juventus 2-3
27.04.2008 Campionato Juventus-Lazio 5-2
18.01.2009 Campionato Lazio-Juventus 1-1
03.03.2009 Coppa Italia Lazio-Juventus 2-1
22.04.2009 Coppa Italia Juventus-Lazio 1-2
31.05.2009 Campionato Juventus-Lazio 2-0
12.09.2009 Campionato Lazio-Juventus 0-2
31.01.2010 Campionato Juventus-Lazio 1-1
12.12.2010 Campionato Juventus-Lazio 2-1

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Krasic: "La Juve senza Champions è un fallimento"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Milos Krasic, dalle pagine de La Stampa, è lapidario: se la Juventus non dovesse arrivare quarta, e non qualificarsi per la Champions League, si tratterebbe di un grosso insuccesso sportivo - “Fallimento? Sì. Per un club come la Juve non potresti certo parlare di successo. Anche se c’è da tenere in conto che sono arrivati un nuovo allenatore e una decina di giocatori nuovi: forse sarà dalla prossima stagione che riusciremo a tornare ai livelli della Juve di un tempo“.

Il serbo ha parlato della sua ritrovata forma fisica dopo un periodo di appannamento: “Cosa mi era successo? Non ero in forma come a inizio stagione. Ma adesso mi sento meglio, più riposato: sono tornato Milos. Non cerco alibi, ma è un dato di fatto: a maggio sarà un anno e mezzo che gioco senza fermarmi un attimo, tra campionato russo, il mondiale e la Juve“.

Krasic ha ammesso di aver avuto qualche incomprensione con gli arbitri e si è soffermato sulle differenze tra campionato russo e italiano: “Quello dell’arbitro è un mestiere difficile. Ma che anch’io, in alcune partite, ho avuto qualche situazione in cui non mi è stato fischiato qualche fallo. Poi so che per l’arbitro è difficile vedere tutto ciò che avviene in campo. A Roma mi hanno fatti un paio, e niente: dalla parte opposta, trenta secondi dopo, ha fischiato. Capisco, è un mestiere difficile, ma avrebbero potuto decidere diversamente. Il calcio italiano? Tattica e strategia. Da quando sono arrivato, le cose sulle quali ho lavorato di più. In Russia, a volte vedevi qualche giocatore sperso per il campo. Si gioca molto veloce. E sui giornali e in tv c’è molta più pressione“.

Brutte notizie per Delneri: lungo stop per Chiellini, si ferma anche Del Piero

pubblicato da Skalka

giorgio chiellini

Si complicano i piani di Luigi Delneri in vista dell’importante sfida dell’Olimpico con la Roma. La nazionale aveva restituito al tecnico di Aquileia un Giorgio Chiellini malconcio, oggi lo staff sanitario bianconero ha sottoposto il difensore agli esami strumentali necessari per stabilire l’entità del suo infortunio. Lo juventino aveva lasciato il campo dolorante durante la sfida amichevole con l’Ucraina, la sua faccia prima e le parole di Castellacci poi avevano subito lasciato immaginare un suo forfait per domenica sera.

Oggi quell’ipotesi è diventata certezza, Chiellini ha infatti riportato una lesione di primo grado del muscolo retto femorale della coscia destra, dovrà stare fermo un trentina di giorni, molti di più dei dieci di cui si era parlato in un primo momento. A complicare ancora di più la situazione è arrivato oggi anche lo stop di Alessandro Del Piero, il numero 10 ha sentito un dolore agli adduttori della coscia sinistra nel corso della seduta di allenamento. Si è subito fermato e domani sarà sottoposto ad esami specifici per valutare le possibilità di un suo impiego a Roma.

Tra i giocatori a rischio in casa bianconera ci sono Jorge Martinez e Armand Traore, entrambi vittime di affaticamenti muscolari stanno svolgendo il loro lavoro separatamente rispetto al gruppo, le loro condizioni verranno valutate giorno per giorno e soltanto all’ultimo momento si saprà se saranno arruolabili o meno. Le uniche buone notizie arrivano da Krasic e Sorensen, entrambi tornati prima a Torino dagli impegni con la nazionale per problemi fisici, adesso sembrano aver recuperato, Delneri potrà fare pieno affidamento su di loro nello scegliere i convocati che dovranno affrontare il giallorossi.

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Juve, Krasic se la prende con i campi da gioco

pubblicato da vieni_127


Sono passati quasi sei mesi da quando Milos Krasic ha iniziato l’avventura italiana, da lui fortissimamente voluta a strisce bianche e nere. Dopo le prime giornate di ambientamento, l’exploit del serbo; tra fine settembre e inizio ottobre, fino alla simulazione di Bologna. Da lì in poi l’etichetta di “cascatore“, momenti di gloria più centellinati (apice in casa con la Lazio) e col nuovo anno appannamento completo, con gli arbitri che non gli fischiano più neanche un fallo a favore, Delneri che si sgola perché a volte eccede in individualismi, la sua Juve che perde a ripetizione.

Eppure Milos non si scoraggia, aiutato da Salihamidizic (prezioso interprete) e da Aquilani (suo compagno di stanza in ritiro); il serbo appare sereno, ma quando gli si chiede di muovere una critica al calcio italiano, lui se la prende col terreno di gioco della maggior parte degli impianti: “In Russia gli stadi sono vecchi e molto scomodi. Onestamente però anche in Italia gli impianti non sono l’ideale per un campionato di livello. Mi ha fatto impressione vedere le condizioni delle zolle, non immaginavo di incontrare in serie A un disagio di questo tipo” le sue parole al sito russo Sovsport.

Gli esempi si sprecano; al Bentegodi di Verona ebbe grandissime difficoltà durante i contropiede a causa di un fondo degno di un campo di patate. Lo stesso numero 27 juventino si spiega meglio: “A Genova, per esempio, è stato orribile giocare. Se vuoi controllare il pallone dopo un rimbalzo devi calcolare spesso che andrà nella direzione opposta“. Non una buona pubblicità all’estero. Poi continua: “Anche nello stadio della Juve la situazione non è migliore. Qui si gioca ogni settimana, calcolando anche il Torino. Insomma, sono sei mesi che sono in Italia e ancora non ho visto campi ideali come quelli inglesi“.

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Palermo - Juve 2-1: rosanero inarrestabili in casa

pubblicato da vieni_127


Il Palermo batte la Juve 2-1 al termine di una partita intensissima, molto bella, giocata meglio proprio dagli ospiti: vincono i siciliani grazie a un avvio sprint, di certo palesi demeriti juventini nel corso di una prima mezz’ora da incubo; da quel momento in poi, però, i padroni di casa hanno arretrato il baricentro, memori della rimonta patita appena tre giorni fa contro l’Inter. La Juve allora ha preso in mano il pallino del gioco e ha costruito diverse palle gol sia sul finire di primo tempo che nella prima metà della ripresa. Il gol di Marchisio ha illuso gli uomini di Delneri, ma le reti in avvio di Miccoli e Migliaccio alla fine hanno fatto la differenza: ancora un ko per i piemontesi, questa volta generosi e sfortunati.

Nella Juve ci sono sin da subito i nuovi acquisti Matri e Barzagli, il Palermo è con dieci titolari su undici, con Andelkovic al posto di Munoz. Pronti, partenza e gol dei rosanero, addirittura in contropiede: se ne va Pastore, sventaglia sulla sinistra verso Miccoli, Grygera è leggerino nella chiusura, Buffon esce in maniera avventata e gol sotto le gambe del portierone bianconero. Bella mazzata per Del Piero e soci che cercano di rialzarsi ma capitolano al 20esimo per opera di Migliaccio: il mediano rosanero sfrutta a perfezione un cross dalla destra e spedisce in rete colpendo di testa tra Chiellini e Barzagli. Sembra l’ennesimo naufragio della Juve che però incredibilmente reagisce alla grande e inizia a macinare gioco.

E’ di Matri la prima grande occasione, ma l’attaccante appena arrivato da Cagliari si fa ipnotizzare da Sirigu a tu per tu; poco dopo la mezz’ora colossale fallo di mani in area di Bovo, Morganti non vede. Di lì a un paio di minuti però la Juve accorcia le distanze con la forza della disperazione: corner, respinta corta di Sirigu e gol a fil di palo di Marchisio. Il pari è nell’aria e per poco Matri non devia in rete il solito cross velenoso di Krasic. La ripresa si apre ancora coi bianconeri avanti tutta, ancora Matri tira a botta sicura e trova una fortunosa deviazione di Bovo; poi Marchisio il cui tiro è salvato sulla linea, infine Del Piero, tiro perfetto ma deviazione decisiva e fuori da poco. Il Palermo agisce di contropiede.

Così come quando nel primo tempo Pastore spedisce a lato sulla solita rapida ripartenza rosanero, anche nel finale il contropiede è l’unica arma a disposizione di un sempre più stanco Palermo che sfiora il 3-1 con Miccoli e Kasami. L’assedio juventino del finale porta a un tiro da due metri di Martinez, paratissima di Sirigu, quindi mischioni in area senza conseguenze. Finisce con la Juve sconfitta ma questa volta con onore; magra consolazione per Delneri e i suoi ragazzi, Delio Rossi invece finisce la partita senza voce e con i nervi a pezzi. Poco male, il suo Palermo riscatta la beffa del San Siro e regola per la sesta volta nelle ultime sette sfide una Vecchia Signora sempre più decrepita.

Le migliori foto di Palermo-Juve 2-1
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Chievo - Juve 1-1: Pellissier gela i bianconeri allo scadere

pubblicato da vieni_127




Su un disastrato terreno di gioco, quello del Bentegodi di Verona, la Juve non riesce a sfruttare a pieno il passo falso di ieri del Milan e strappa appena un pari contro il Chievo: partita intensa, ricca di episodi, coi padroni di casa che agguantano il pari nei minuti di recupero, togliendo ai bianconeri quello che la Dea Bendata gli aveva reso sette giorni fa contro la Lazio. C’è tanto da raccontare, a partire dal rigore parato da Storari al 16esimo minuto quando Marcolini si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore ospite (rigore assegnato da Bergonzi per fallo, con annesso giallo, di Chiellini su Moscardelli). Passata la paura, la banda di Delneri si ricompone e prima sfiora il gol con Sorensen, punta di destro stampata sul palo, poi passa con l’ennesima perla di Quagliarella che in rovesciata batte Sorrentino.

Così si va negli spogliatoi con la Juve in vantaggio, ma a inizio ripresa i piani di Delneri vengono stravolti dal rosso diretto a Giandonato: il giovane centrocampista strattona Constant lanciato a rete, fallo da ultimo uomo ed espulsione. Brutta gatta da pelare per la Vecchia Signora, esce Quagliarella per Salihamidzic, e intanto il Chievo non riesce a sfondare nonostante una pressione costante. Le occasioni per raddoppiare, grazie a contropiedi condotti dalla velocità di Krasic, non mancano: prima Iaquinta spara su Sorrentino in uscita, poi lo stesso Krasic si fa cinquanta metri palla al piede, supera Squizzi (nel frattempo entrato) e a porta vuota colpisce clamorosamente il palo esterno. Dentro Traoré, dentro Legrottaglie, fortino Juve che tira un sospiro di sollievo quando Moscardelli si mangia un gol di fronte a Storari.

Ma nel secondo dei quattro minuti di recupero lo sforzo, a dir la verità più di nervi che di idee, operato dai clivensi si concretizza col gol del pari, siglato neanche a dirlo dal capitano Pellissier: lancio alla disperata dalla mediana, torre di Moscardelli (oggi generosissimo) e palla all’attaccante valdostano che riceve tutto solo (piccola ma fatale distrazione di Sorensen) e batte Storari con un tiro piazzato. Non c’è molto altro da fare per gli ospiti che dunque si prendono il punto e vanno in vacanza con un pizzico di amaro in bocca; il Chievo interrompe la striscia negativa e si regala, dopo gli scherzi a Roma e Inter, un’altra prestazione di livello contro una big. Alla ripresa, il sei gennaio, Juve in casa contro il Parma, i veronesi invece andranno a far visita all’Udinese.

Le migliori foto di Chievo - Juve 1-1
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