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L'Osservatorio: trasferte vietate, la Melandri vuole sospendere il Campionato

pubblicato da Gabriele Capasso

Dopo una riunione durata più di 6 ore l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha deciso di vietare per un numero di giornate ancora da stabilire, probabilmente fino a fine campionato, tutte le trasferte dei tifosi violenti. D’ora in poi vedere un settore ospiti di un qualsiasi stadio italiano aperto ai tifosi in trasferta sarà l’eccezione, non la regola. Questa la risposta dell’organo del Viminale agli episodi di aggressione e violenza scatenati dagli Ultras in tutta Italia dopo la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri.

Mentre si attendono le decisioni del Giudice Sportivo Giampaolo Tosel, che dovrà stabilire come risolvere il caso di Atalanta - Milan, sospesa dopo le intemperanze degli Ultras della squadra bergamasca, l’Osservatorio ha deciso la chiusura proprio della curva atalantina e di quella del Taranto, le due protagoniste di violenze che hanno determinato la fine anticipata delle partite in programma.

Potrebbe non finire qui, il Ministro Melandri ha chiesto alla Figc e alla Lega di “valutare la sospensione del Campionato per alcune settimane“: la decisione arriverà in serata.

Sorprende, e forse non dovrebbe più visti i tanti precedenti, l’incapacità di fornire risposte utili alla risoluzione del problema Ultras. Cosa abbiano a che vedere le trasferte con quanto accaduto a Bergamo e a Roma (con partita sospesa 3 ore prima dell’inizio) ieri, nei derby di Torino e Genova nelle scorse settimane, rimane un mistero.

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Ministro Amato: "scarcerare gli Ultras è un errore"

pubblicato da Gabriele Capasso

Giuliano Amato, Ministro degli InterniIl Ministro degli Interni Giuliano Amato torna sul caso degli Ultras Laziali scarcerati dopo essere stati bloccati dalla polizia nei pressi di Piazza Vescovio mentre erano in partenza per la trasferta di Bergamo con coltelli, machete ed altri numerosi oggetti atti ad offendere.

Le sue parole sono un attacco diretto alla Magistratura, in particolare al Gip Adele Rando che ha liberato tutti i 66 fermati e solo per 5 di essi ha emesso il provvidemento dell’obbligo di firma durante le partite della Lazio:

I tifosi della Lazio si erano dati appuntamento per dividersi i machete e i coltelli che quattro di loro avevano negli zaini prima di partire per Bergamo. Il progetto era quello di incontrare in un autogrill gli ultras del Napoli di ritorno dalla trasferta di Empoli. Noi lo sapevamo, saremo forse troppo curiosi, ma lo sapevamo e infatti la polizia gli è saltata addosso. Per questo motivo mi brucia dentro la decisione del Gip secondo la quale sono da ritenere responsabili solo coloro che avevano nello zaino machete e coltelli, quasi che gli altri fossero lì solo per prendere parte ad un picnic […] Penso che ogni tanto ci si potrebbe sintonizzare nel bilanciamento degli interessi in gioco

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Calcio Violento: Vietate le trasferte per gli juventini?

pubblicato da Gabriele Capasso

Quello che segue è un video amatoriale che ritrae gli scontri di Domenica pomeriggio fra Ultras della Juventus e del Torino nelle strade attorno all’Olimpico…



La violenza dunque non si ferma. La morte di Filippo Raciti e il pacchetto di provvedimenti del Ministro degli Interni Amato che è stato approvato come conseguenza diretta alla tragedia non hanno arginato il fenomeno degli Ultras, l’hanno semplicemente trasformato.

Ora gli Stadi italiani sembrano definitivamente “sicuri“, a diventare pericolose sono le città e le zone intorno agli stessi nei giorni delle gare a rischio. Il fenomeno, importato dall’Inghilterra, prevede che i “tifosi” si diano appuntamento il giorno della gara in una zona lontana dagli stadi per regolare i conti in assurde mattanze di una decina di minuti concluse da tregue armate che la cosiddetta “Mentalità Ultras” considera “onorevoli”. I nostri impianti sportivi, presidiati dalla polizia e dotati di telecamere che controllano tutto e rendono difficile per chiunque farla franca dopo qualche gesto sconsiderato, non sono più considerati idonei per fare da teatro agli scontri.

Prima del Derby di Torino il copione si ripete, anche se con una variante “originale”: gruppi di Ultras della Juventus si “travestono” da tifosi del Toro per avvicinarsi all’opposta fazione e avviare gli scontri con gli Ultras granata che non si fanno pregare e rispondono colpo su colpo. Si attendono ora provvedimenti che puniscano questi comportamenti, come già avvenuto per i tifosi del Napoli dopo la partita in casa con il Livorno.

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