Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag mino raiola

Balotelli, quattro giornate di squalifica: l'agente Raiola infuriato | Video

pubblicato da vieni_127

Mario Balotelli, la solita croce e delizia. Per questo pestone rifilato a Scott Parker durante l’accesa sfida di domenica scorsa tra Manchester City e Tottenham, l’attaccante italiano è stato squalificato tramite la prova tv per quattro giornate. Niente di nuovo sotto il sole, se pure ci riferiamo alle gesta “positive ed edificanti” di SuperMario che nel medesimo match ha anche siglato il gol vittoria al 94° (dopo l’episodio del video) con un rigore da lui stesso procurato. Insomma, la fama di Bad Mario non può che arricchirsi di un tassello dei suoi, i soliti due tasselli (uno bianco e uno nero) di un puzzle sempre più complesso e controverso.

L’episodio però ha qualcosina di originale se è vero, come ci sembra, che l’arbitro dell’incontro, il direttore di gara dell’ultima finale mondiale Howard Webb, non ha visto l’accaduto (e lo ha scritto nel referto) facendo scattare così l’onere della prova tv che ha stangato Balotelli, che come detto dovrà rimanere lontano dall’Etihad Stadium per un mese circa. Questa cosa ha fatto letteralmente infuriare il famigerato procuratore del giocatore Mino Raiola che ha così commentato l’accaduto:

“Sono pronto a portare via Balotelli da Manchester: se non è gradito in Inghilterra non sono disposto a perdere tempo a lottare con la Fedeazuone inglese. L’arbitro è stato condizionato dalle parole di Redknapp, era ad un metro e non l’ha visto: il direttore di gara andrebbe squalificato per due vite”.

Questo quanto riportato da tuttomercatoweb, mentre l’Ansa aggiunge nuove dichiarazioni del vulcanico agente che continua a prendersela con Webb: “Sono molto arrabbiato con quest’arbitro perche’ ha detto una bugia. Dalle immagini si vede chiaro che non è lontano più d’un metro ed è girato verso l’incidente: coma mai dice di non aver visto?“. Queste sono le parole di Raiola, sopra il video: e voi, da che parte state?

Continua a leggere: Balotelli, quattro giornate di squalifica: l'agente Raiola infuriato | Video

....
condividi 8 Commenti

Balotelli con i camorristi: "Volevo vedere i luoghi di Gomorra"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Nell’ambito di un’inchiesta sui rapporti tra camorra e calcioscommesse spunta anche il nome di Mario Balotelli. Secondo un’informativa consegnata alla Dda di Napoli dai carabinieri e riportata da Il Mattino,

“ad avvalorare l’ipotesi investigativa di un legame tra consorterie criminali operanti nell’aerea nord di Napoli e dunque sotto l’egida del clan degli Scissionisti e ambiente calcistico, incentrato per lo più sul calcioscommesse vi è un ulteriore significativo dato, ovvero quanto rivelato da una fonte fiduciaria, la cui attendibilità risulta già essere stata provata, in merito alla presenza del noto calciatore dell’Inter (all’epoca in cui militava nel club nerazzurro, ndr) Mario Balotelli nel rione dei Puffi (Scampia) nella mattinata dell’8 giugno 2010 in compagnia di due elementi di spicco di due dei più potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti”.

Balotelli si trovava a Napoli in occasione del premio Golden Goal, e “aveva chiesto di visitare i famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati nelle cronache” e la fonte “asseriva che per soddisfare la sua richiesta la paranza dei Puffi gli abbia mostrato le modalità con cui si consuma lo spaccio quotidiano e che successivamente sia stato ospitato in una dependance del rione per scattare delle foto ricordo con il Silvestri, con l’Esposito e con altre persone ivi presenti“.

Mino Raiola, procuratore del calciatore, contattato da Il Giornale commenta:

Continua a leggere: Balotelli con i camorristi: "Volevo vedere i luoghi di Gomorra"

....
condividi 6 Commenti

Calciomercato Milan: tutte le notizie e le voci di oggi - 3 Giugno 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 3 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Axel Witsel
Secondo Sky Sport 24 Il belga dello dello Standard Liegi è stato l’osservato speciale di Ariedo Braida che è volato per potersi sedere in tribuna durante Belgio - Turchia, gara valida per le qualificazioni ad Euro 2012. Proprio il centrocampista ha fallito il calcio di rigore decisivo quando il risultato era ancora sull’1-1, ma che il Milan stia puntando il giocatore non ci sono dubbi. Braida era accompagnato dal presidente dello Standard.

Kevin Constant
Il centrocampista clivense ha dichiarato, come riporta Milannews che “il solo pensiero di giocare con calciatori come Ibrahimovic, Seedorf, Boateng e tutti gli altri, mi fa venire i brividi. Come si potrebbe rifiutare? Però, bisogna prima parlare con il Chievo“. Nei giorni scorsi c’è stata l’ammissione da parte dell’agente Oscar Damiani che ha confermato come le parti siano state vicine lo scorso gennaio, nel mercato invernale, un contatto che solo la normativa ha di fatto bloccato e interrotto sul più bello. Se ne riparlerà nelle prossime ore.

Marek Hamsik
In un’intervista su “Radio 2″ al programma “Un Giorno da Pecora”, ripresa da Tuttomercato e da Milannews, Maurizio Zamparini ha commentato anche uno dei possibili grandi colpi del mercato estivo, ovvero il passaggio di Hamsik in rossonero che per il presidente del Palermo non avverrà: “Hamsik al Milan? No, Berlusconi non ha più soldi per il calcio. E poi il mio amico De Laurentis non lo vende”. Secondo voci dall’Inghilterra, i rossoneri lavorano sottotraccia tramite Mino Raiola (che a quanto pare sta per diventare agente di Hamsik) e a quel punto si scatenerebbe un’asta con gli inglesi del Manchester City, altra squadra con cui il procuratore italo-olandese avrebbe un ottimo rapporto.

Antonio Cassano
L’agente di Antonio Cassano, Beppe Bozzo, contattato dalla redazione di Sportitalia ha rassicurato i tifosi di Milan sul futuro del suo assistito. L’attaccante barese resterà sicuramente in rossonero.

Continua a leggere: Calciomercato Milan: tutte le notizie e le voci di oggi - 3 Giugno 2011

....
condividi 7 Commenti

Balotelli salva ragazzo dal bullismo: verità o invenzione?

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mario Balotelli, dopo i mille euro regalati al clochard, si rende protagonista di un’altra buona azione. L’ex interista, alla richiesta di un autografo da parte di un giovane tifoso del Manchester City, si è insospettito sul perché il ragazzo non fosse a scuola in quel momento. Il tifoso, accompagnato dalla madre al campo di allenamento, si è giustificato dicendo che a scuola preferisce non andarci per paura di un bullo che lo perseguita durante le lezioni. A quel punto Balotelli ha accompagnato, con la sua Maserati, mamma e figlio dal preside dell’istituto per chiedere chiarimenti.

Come nelle più belle storie da libro cuore Balotelli ha preteso anche che i due ragazzi, il bullo e il malatrattato, si stringessero la mano davanti a lui. “Mario sente fortemente il problema del bullismo – ha raccontato la solita fonte anonima al Sun – e pensa che sia un comportamento davvero malsano. Ecco perché non si è fatto scrupoli dall’intervenire, così come era consapevole del fatto che il ragazzino non dovesse saltare la scuola per questo”.

Il Sun ha chiesto alla mamma del ragazzo di farsi avanti per poter raccontare la storia. I contorni della vicenda appaiono un po’ “fiabeschi”, ma se la storia fosse vera ci raffigura ancora una volta l’altro lato di Balotelli, o Badotelli come è stato soprannominato ironicamente in Inghilterra. I tifosi del Manchester City non hanno dubbi: croce o delizia, Balotelli merita un coro personalizzato.

....
condividi 3 Commenti

Berlusconi su Ibra squalificato: "Forse ho buttato i soldi..."

pubblicato da Gabriele Capasso


Silvio Berlusconi non ha gradito l’espulsione, con conseguente squalifica per tre giornate, di Zlatan Ibrahimovic contro la Fiorentina. Stavolta, però, il presidente/premier non se la prende con gli arbitri comunisti, ma con il campione svedese. Stando a quanto riferisce l’agenzia di stampa Dire Berlusconi avrebbe commentato la notizia della squalifica con queste parole:

Era partito bene ma non segna da tanto… era appena rientrato e si è fatto espellere di nuovo. Forse ho buttato i soldi…

Insomma, i 25 milioni di euro spesi per Ibra in estate (un’inezia rispetto a quanto pagato dal Barca per portarlo in Spagna dall’Inter), non sembrano più “ben spesi” secondo il patron. L’uscita è estemporanea e non tiene in realtà conto dei numeri di Ibra che in questa stagione ha collezionato 37 presenze e 19 gol con la maglia rossonera, insieme a tanti assist per i compagni, che hanno letteralmente trascinato il Milan nella prima parte della stagione.

Foto Fiorentina - Milan 1-2

Foto Fiorentina - Milan 1-2Foto Fiorentina - Milan 1-2Foto Fiorentina - Milan 1-2Foto Fiorentina - Milan 1-2

Continua a leggere: Berlusconi su Ibra squalificato: "Forse ho buttato i soldi..."

....
condividi 7 Commenti

Mercato, Milan scatenato: arriva anche il terzino Didac Vilà

pubblicato da vieni_127


Partiamo dalle curiose dichiarazioni di Enrico Preziosi, presidente del Genoa, rilasciate ieri a Radio Radio: “Criscito non si muove da Genova, almeno a gennaio. Mi ha telefonato Galliani dicendomi ‘guarda che sto partendo per andare a prendere un terzino’ e io gli risposto buon viaggio. Criscito è un giocatore fondamentale per noi e non si muove. E’ più facile che io mi mangi un cactus piuttosto che lui vada la Milan“. Il quadro è chiaro: il Milan vuole un terzino e vuole pescarlo a Genova, sonda Ziegler, poi si concentra su Criscito, il tempo stringe, i club liguri rispondono sostanzialmente picche. Adriano Galliani non si perde d’animo, si imbarca a Linate su un aereo diretto a Barcellona e va a bussare alla porta dell’Espanyol.

Trattativa lampo, soldi cash pronti e l’appeal del “club più titolato al mondo“: Didac Vilà (nella foto alle prese con Messi), 22enne catalano, terzino dal piede sinistro, fisico possente, discreta tecnica, poca esperienza, è un giocatore del Milan. Niente prestito, pochi fronzoli, 3 milioni di euro tondi tondi che dalle parti di Barcellona hanno intascato con soddisfazione. Il nome ricorda quello del mai troppo compianto portiere brasiliano, Dida of course, la transazione fa venire in mente invece quella di qualche anno fa, sempre invernale, col blitz improvviso per prendere Grimi. Una meteora. Chissà come se la caverà invece questo Vilà, sempre che non sia un acquisto “mascherato“: pronta pedina di scambio (più soldini, s’intende) per l’agognano Mimmo Criscito.

Fatto sta che Galliani ci ha preso gusto, prima ha passato le vacanze di Natale in Brasile per piazzare Ronaldinho, poi a braccetto col suo compare Mino Raiola ha comprato in Olanda e in Germania, in Italia e ora anche in Spagna. Saldi di gennaio, incognite, nessun fuoriclasse. Ma la ciccia c’è. Anche quella di Cassano che forse un po’ fuoriclasse lo è, ma intorno a lui aleggiano molte incognite, e non di natura tecnico-calcistica. Il Milan punta al contro-triplete, gli infortuni e la coperta corta tra centrocampo e difesa hanno imposto questo dispiegamento di denari (ma neanche poi molti). Un buon completamento della rosa o un calderone di nomi e personaggi che poco conoscono il nostro calcio? A maggio sapremo.

....
condividi 5 Commenti

Milan, arriva Urby Emanuelson: scopriamo il talento olandese

pubblicato da vieni_127


Zitto zitto, lemme lemme, alla fine Adriano Galliani ha piazzato il suo bel colpo: sbandierato ai quattro venti l’interessamento sia per Domenico Criscito che per Reto Ziegler, il dirigente del Milan in realtà lavorava sotto traccia per portare a Milanello Urby Emanuelson. In scadenza di contratto, il laterale dell’Ajax era in odore di non rinnovo del suo contratto, ma un suo addio alla causa dei lancieri fin da gennaio in pochi potevano pronosticarlo. Il giocatore oggi figura tra i convocati di Frank De Boer contro l’Utrecht, ma fonti ufficiose parlano di una sua presenza nel centro sportivo del Milan fin da domani, dove si sottoporrà al consueto check-up di MilanLab. In settimana poi la firma, con i rossoneri che per via della necessità di chiudere subito dovranno sganciare verosimilmente un gruzzoletto anziché assicurarselo gratis (nel caso fosse arrivato a giugno).

Così ha parlato, nella giornata di ieri, proprio Galliani ai microfoni di Milan Channel: “Il giocatore è sicuramente nostro dal primo di luglio e credo nostro da oggi. Siamo vicinissimi alla firma, non è ancora fatta, ma tutto farebbe pensare che entro sera si concluderà a titolo definitivo a partire da oggi, 22 gennaio, e non dal primo luglio“. Parole chiare, che lasciano pochissimo spazio alle interpretazioni. Sfinito dal tour brasiliano di qualche settimana fa, l’operazione è stata condotta da Ariedo Braida che ha passato il weekend ad Amsterdam insieme all’immancabile Mino Raiola, intermediario durante la trattativa per la profonda conoscenza del Milan, dell’Ajax e della lingua olandese. Bene, i fatti sono questi e dunque non pare ci saranno intoppi: Emanuelson è davvero vicinissimo a vestire il rossonero sin da gennaio. Ma è un giocatore da Milan? Chi è costui?

Partiamo dall’età, 24 anni. Perfetti, intesi come maturità calcistica. La nazionalità: olandese. Il binomio Milan-tulipani è rinomato e nel corso della ormai decennale gestione Berlusconi il fascino oranje non è mai passato di moda. Sarà il sesto giocatore a passare direttamente dall’Ajax al club di Via Turati, prima di lui toccò a Van Basten, Kluivert, Raiziger, Davids e Bogarde. A parte il primo, che i milanesi prelevarono dopo una stagione roboante con tanto di Scarpa d’Oro vinta, i predecessori di Emanuelson non hanno lasciato un buon segno dalle parti di San Siro. Ma torniamo al neo acquisto milanista: è un mancino, buona corsa, ottimo tiro, risulta essere un cursore molto duttile che può giocare in ogni settore della corsia sinistra. Iniziò infatti la carriera (fin qui tutta spesa coi biancorossi) da terzino, pur mostrando qualche lacuna nella fase difensiva.

Continua a leggere: Milan, arriva Urby Emanuelson: scopriamo il talento olandese

....
condividi 7 Commenti

Raiola: "Crujff e Guardiola sono da ospedale psichiatrico" Il Barcellona lo querela

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mino Raiola non ama andare tanto per il sottile quando si tratta di difendere i suoi assistiti. A far scatenare la rabbia dell’agente ex pizzaiolo è stata una frase pronunciata da Johan Cruyff in cui l’olandese sottolineava il proprio scetticismo verso l’Ibrahimovic calciatore della Liga Spagnola (”Ibra è adatto solo al calcio italiano“). Attraverso il quotidiano svedese ‘Expressen’ Raiola ha risposto duramente:

Cruyff? Può andare al diavolo. Sta diventando vecchio e non ha avuto la forza di continuare la sua carriera da allenatore. Credo che lui e Guardiola possano andare in un ospedale psichiatrico, seduti a giocare a carte, farebbero un favore al Barcellona. Cruyff ha detto che Ibra è più adatto al calcio italiano, perchè non ha detto che non era adatto a quello spagnolo prima di comprarlo?”. Non è la prima volta che l’agente italo-olandese lancia dure accuse nei confronti del club catalano. Il club blaugrana ha emesso un duro comunicato di risposta, nel quale annuncia di aver preso dei provvedimenti:


Continua a leggere: Raiola: "Crujff e Guardiola sono da ospedale psichiatrico" Il Barcellona lo querela

Inter, i tifosi punzecchiano Balotelli: gestaccio rivolto a loro?

pubblicato da vieni_127


Durante il derby d’Italia tra Inter e Juve non è passata inosservata la presenza di Supermario Balotelli sugli spalti di San Siro: l’attaccante del Manchester City, per via del suo infortunio al ginocchio con relativo intervento, sta passando più tempo in Italia che in terra d’Albione, non lesinando comportamenti e frasi che fanno parlare di sé. Ieri appena arrivato nell’impianto meneghino, così ai microfoni di Sky: “Massimo Mauro non capisce niente di calcio e io sono qui semplicemente perché è una bella partita e non faccio il tifo per nessuno“. Ma durante la partita i tifosi nerazzurri lo hanno beccato.

E non in maniera morbida, dato che delle volte dagli spalti del Meazza si è alzato anche l’odioso coro (che costò e non poco ai supporters juventini): “Se saltelli muore Balotelli“. E lui è stato beccato dai flash dei fotografi col dito medio alzato: rivolto ai suoi ex sostenitori, o cos’altro? Mino Raiola è seccato e luquida così la situazione: “Ma quale gestaccio contro i tifosi! Mario è andato apposta alla partita Inter-Juve per stare vicino alla squadra e ai suoi ex compagni. Stava semplicemente scherzando con il magazziniere dell’Inter“. Così l’agente della punta, che poi rincara la dose.

Balotelli e il suo dito medio
Balotelli e il suo dito medioBalotelli e il suo dito medioBalotelli e il suo dito medioBalotelli e il suo dito medio

Continua a leggere: Inter, i tifosi punzecchiano Balotelli: gestaccio rivolto a loro?

....
condividi 6 Commenti

Classe Guardiola, parole dolci per rispondere a Ibrahimovic

pubblicato da vieni_127


Un allenatore grande ha un problema e lo risolve. Uno piccolo invece corre via dal problema” queste le parole, pronunciate qualche giorno fa, di Zlatan Ibrahimovic, rivolgendosi evidentemente a Pep Guardiola, l’allenatore del Barcellona col quale lo svedese ha avuto più di un problema nella seconda parte della stagione scorsa. Non è mai venuto fuori cosa in realtà sia successo tra il giocatore e il suo ex “mister”, c’è di fatto che le dichiarazioni rese dal neo attaccante milanista e dal suo procuratore Mino Raiola non sono mai state gentili nei confronti di Guardiola, che ha sempre incassato con signorilità. E ieri, come ai bei tempi quando si posizionava in cabina di regia al Camp Nou come al Rigamonti, ha usato la sua classe per francobollare la faccenda.

Inizia accennando al problema: “Chi deve sapere cosa è successo lo sa, io decido cosa si deve dire oppure no ma alla gente interessa che la squadra vinca, comunque tutto è partito da una questione tecnica“. Poi fa un bagno di umiltà: “Ringrazio Ibrahimovic per il suo impegno e il suo aiuto nella conquista di cinque titoli, non so se senza di lui ci saremmo riusciti. Capisco per quello che dicono sia lui che il suo procuratore, che non sono stati contenti di lavorare con me ma io sono stato bene con loro, è stato un piacere allenare Zlatan e ho imparato molto da lui. La società mi ha messo a disposizione dei grandi giocatori, con grandi personalità e io sono qui per far vincere la squadra, per tirare fuori il massimo dai giocatori, non per cambiare le loro personalità“.

Continua a leggere: Classe Guardiola, parole dolci per rispondere a Ibrahimovic

....
condividi 8 Commenti