Dal possibile sorpasso milanista all’allungo che potrebbe rivelarsi decisivo: l’Inter approfitta del passo falso del Milan in quel di Parma e porta nuovamente a quattro le lunghezze di distanza dalle inseguitrici; probabilmente la sfida di sabato prossimo contro la Roma all’Olimpico riaprirà il campionato o ne metterà definitivamente la parola fine. Contro il Livorno è apparso tutto facile: risultato rotondo, classico testacoda finito come da pronostico e tre punti messi in saccoccia senza troppi complimenti. In rete un redivivo Samuel Eto’o, finalmente in doppia cifra in Serie A, e ciliegina sulla torta per Maicon, autore di una prestazione più che sufficiente dopo varie prove opache.
Fa turn-over Mourinho che schiera una coppia difensiva quasi inedita con Materazzi e Cordoba, ridà fiducia a un Chivu munito di casco e a gran sorpresa piazza Quaresma in avanti; Cosmi se la gioca ma mette Lucarelli in panca dando una chance a Danilevicius supportato da Di Gennaro e facendo esordire l’austriaco Prutsch. Non un gran match al Meazza nelle prime battute, l’Inter è svogliata e il Livorno non pare approfittarne; Julio Cesar ha il suo da fare per sventare i ficcanti assalti ospiti, ma il brasiliano se la cava con la classe usuale che lo contraddistingue. Anche Quaresma è caldo, ma Rubinho non si lascia intimorire e risponde al portoghese con un volo sul suo palo. Poi accende la luce Thiago Motta, Eto’o è vigile e per i labronici è notte fonda.
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La Roma non coglie l’occasione per avvicinarsi alla capolista Inter, a Livorno non va oltre il pari, frutto di una partita divertente e rocambolesca. Il mattatore di giornata è senza dubbio Cristiano Lucarelli, il capitano amaranto ha messo per ben tre volte la sua firma sulla partita risultando alla fine determinante, complice anche qualche disattenzione di troppo della difesa di Claudio Ranieri. Per i giallorossi sono andati in rete Simone Perrotta, Luca Toni e David Pizarro, il cileno ha anche sbagliato un rigore che avrebbe portato la sua squadra sul 4-2, il suo tentativo di trasformazione però si va ad infrangere sul palo (Il video di Livorno - Roma 3-3 - Il tabellino di Livorno - Roma 3-3).
L’incontro inizia con i padroni di casa che attaccano a testa bassa, provando a mettere in difficoltà immediatamente l’avversario. La Roma prova a controllare l’ardore toscano ma dopo soli nove minuti capitola, Lucarelli va via sul filo del fuori gioco e infila per la prima volta Julio Sergio. I giallorossi reagiscono immediatamente e dopo un solo minuto pareggia i conti: Toni fa la torre in area, Taddei serve di tacco Perrotta che non sotto porta non sbaglia. Al 19′ arriva anche il vantaggio romanista, a siglarlo è Luca Toni sugli sviluppi di un calcio di punizione che lui stesso si era procurato.
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Solo il Catania risulta particolarmente indigesto al Palermo: gli etnei sono stati gli ultimi ad uscire imbattuti dal Barbera (era il 22 novembre scorso, finì 1-1) e sempre la squadra catanese è stata l’ultima a battere i “cugini” in casa propria (lo storico 0-4 di un anno fa). Quest’anno tra le mura amiche i rosanero non hanno mai perso e con l’1-0 di oggi ai danni del Livorno sono sette le vittorie consecutive in casa (su un totale di dieci alla Favorita). Eroe del giorno, manco a dirlo, il solito Fabrizio Miccoli che dopo vari tentativi suoi e dei suoi compagni (superbo l’ex Rubinho, bella rivincita per il portiere brasiliano) è riuscito a trovare il guizzo giusto per i tre punti (Tabellino di Palermo - Livorno 1-0 - Foto di Palermo - Livorno 1-0 - Video di Palermo - Livorno 1-0).
Vincere, vincere, fortissimamente vincere: la voglia del Palermo di conquistare era tanta, frutto anche della vittoria di ieri della Juve che aveva momentaneamente scavalcato in classifica la squadra di Delio Rossi. Nessuna comparsata, però, per Serse Cosmi e i suoi ragazzi, scesi in Sicilia col coltello tra i denti per raggiungere una salvezza sempre più complicata. E’ il giorno di Rubinho che dopo sei mesi sull’isola è tornato sulla terra ferma e vuole prendersi una piccola rivincita con i suoi ex tifosi; il brasiliano è in stato di grazia e se i labronici rimangono in pista per tanto tempo è principalmente merito suo. Certo, nel primo tempo l’assetto tattico degli ospiti è di quelli tignosi, scardinare le fitte maglie degli amaranto è un rebus che neanche ragionier Liverani o geometra Pastore riescono a risolvere.
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Il derby perso contro l’Inter continua a pesare nella testa dei giocatori del Milan, dopo l’eliminazione in Coppa Italia la squadra di Leonardo si deve accontentare, come all’andata, di un pareggio contro il Livorno. I rossoneri si sono portati in vantaggio allo scadere del primo tempo grazie a capitan Massimo Ambrosini. I labronici nella ripresa si svegliano dal torpore e dopo pochi minuti raggiungono il pari grazie a Cristiano Lucarelli. Poi, complice la poca precisione sotto porta delle punte milaniste, il risultato non si sblocca più. Serse Cosmi è felice per il fondamentale punto in chiave salvezza su un campo non certo semplice, Leonardo un po’ meno, ora i punti di distacco dalla capolista sono otto e non c’è neanche più il “vantaggio” della partita in meno (Il Tabellino di Milan - Livorno 1-1 - Il Video di Milan - Livorno 1-1).
All’ultimo momento Leonardo deve rinunciare a Dida bloccato dal mal di schiena, Abbiati può così tornare tra i pali. Anche Pirlo è fuori gioco per affaticamento, al suo posto il francese Flamini in coppia con Ambrosini, soltanto panchina per Gattuso, dentro dall’inizio anche Seedorf. Cosmi, tornato al timone degli amaranto, schiera un solido 3-5-2 con Lucarelli e Bellucci a formare la coppia d’attacco, con il secondo preferito a Tavano. Ad orchestrare la manovra al centro del campo il danese Bergvold in sostituzione dello squalificato Mozart.




Cronaca Livorno - Inter 0-2. Fotogallery Livorno - Inter 0-2.
Pugnalata al campionato: dopo appena 11 giornate l’Inter si porta a sette lunghezze di distanza dalle due seconde, Samp e Juve, e ai principi di novembre pare già aver messo un’ipoteca sul quinto titolo consecutivo. Certo, è ancora presto per parlare e azzardare frasi del genere, di fatto lo 0-2 di Livorno di questo pomeriggio dimostra come pare che per i nerazzurri sia sempre tutto facile, mentre le rivali si affannano in ogni partita. Due tiri, due gol, poco possesso e un mucchio di passaggi sbagliati, ma di fatto avversari volenterosi eppure sterili: troppo poco per far paura a Julio Cesar e compagni, alla fine bastano un paio di guizzi nella ripresa per assicurarsi tre pesantissimi punti. A segno Milito e Maicon; quest’ultimo al Picchi aveva già giocato due volte e per due volte era stato espulso. Oggi la rete della sicurezza, per Cosmi primo ko (Le Foto di Livorno - Inter 0-2).
Mourinho rispolvera Mancini accanto a Stankovic come supporto a Milito, esordio dal primo minuto per il giovanissimo Khrin, in difesa c’è Cordoba insieme a Lucio; nel Livorno, Tavano unica punta (squalificato Lucarelli), Pulzetti e Candreva tra le linee, in difesa all’ultimo non ce la fa Rivas, al suo posto Knezevic. Fiducia a Benussi tra i pali nonostante il ritorno di De Lucia. Sin dall’inizio si capisce che non sarà una bella partita: l’Inter è abulica e svogliata, i labronici ci provano ma gira e rigira alla fine non concludono granché. Così i primi 45 minuti scivolano via con poche emozioni, eccetto un paio di conclusioni da fuori dei padroni di casa: Candreva su punizione, Moro da fuori. Ma Julio Cesar è straordinario.
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La Roma alla ricerca del riscatto dopo la chiacchierata sconfitta contro il Milan inciampa invece nel Livorno e trova la seconda sconfitta consecutiva, la quarta dall’inizio del campionato. Bene la squadra toscana che si presentava con Serse Cosmi come nuovo allenatore, prima panchina e prima vittoria stagionale, meglio di così non poteva cominciare. La partita è decisa da Francesco Tavano, al suo prima gol stagionale, che ripaga così la fiducia del suo allenatore che aveva deciso di schierarlo titolare (Le Foto di Roma - Livorno 0-1 - Il Video di Roma - Livorno 0-1).
Ranieri che già doveva rinunciare al capitano Francesco Totti, e il tecnico romano sottolineerà questo aspetto a fine gara, perde anche Pizarro. Al suo posto nel ruolo di trequartista parte dal primo minuto Faty, Taddei viene invece preferito a Guberti. Cosmi per il suo attacco sceglie Tavano lasciando in panchina Lucarelli. I primi minuti di gioco sono all’insegna della noia, praticamente non succede nulla di emozionante. Ranieri prova ad invertire i ruoli di Perrotta e Faty, il centrocampista azzurro riesce a rendere più frizzante la manovra giallorossa. L’unica occasione degna di nota per i romanisti capita proprio sui suoi piedi, il campione del mondo, servito bene da Riise, si presenta davanti a De Lucia ma il portiere labronico è bravo con i piedi.
La Fiorentina sbanca il Picchi grazie ad un calcio di rigore di Jovetic subentrato ad uno spento Adrian Mutu. Protagonista della partita più che l’autore del gol, è stato il portiere Sebastian Frey che si è esibito in alcune parate eccezionali che hanno permesso alla sua squadra di conquistare i tre punti. Il Livorno ha giocato una buona partita, ma ha pagato la mancanza di lucidità sotto porta della coppia Tavano-Lucarelli. I due attaccanti amaranto hanno tutto per fare bene, eppure in questo inizio di stagione non sono mai riusciti ad incidere come avrebbero sperato i tifosi livornesi. (Le Foto della partita - Il Video)
I viola giocano male nel primo tempo concedendo molti spazi ai padroni di casa che si dimostrano non all’altezza di saperne approfittare. Il gioco del Livorno è affidato a Mozart che dirige le operazioni a metà campo, ed a Candreva che riesce a rende imprevedibile la manovra della squadra grazie alla sue accelerazioni. Al 20′ minuto c’è un’azione buona per i viola; Gilardino fa la sponda per Mutu che prova a piazzare la palla di piatto destro sul palo più lontano. Per fortuna di De Lucia il pallone finisce di poco a lato. Dopo due minuti c’è il primo episodio dubbio che fa arrabbiare i giocatori in campo e il loro presidente a fine gara.