Video: Leonardo dopo Manchester: “Ci vuole maturità per concentrarsi sul campionato”

Leonardo deve metabolizzare la sua prima eliminazione nella carriera da allenatore, ed è un’eliminazione pesantissima con i 4 gol di scarto sotto i quali il Manchester United di Sir Alex Ferguson ha seppellito i rossoneri in teoria a caccia dell’impresa in terra inglese. Invece dell’impresa è arrivata una figuraccia, con i tanti difensori fuori per infortunio e Ambrosini costretto ad interpretare il ruolo di centrale. Come alibi non basta e Leonardo chiede maturità alla squadra per non cedere in vista della corsa scudetto: -4 da un Inter che sembra faticare a ripetere le serie vincenti di inizio stagione e 11 partite da giocare.
Video Champions League: Manchester United - Milan 4-0 del 10 Marzo 2010 - Highlights HD

In fondo in molti se lo aspettavano: la granitica formazione tedesca contro la scintillante selezione portoghese, una sfida tra la concretezza teutonica e il narcisismo lusitano, insomma non ci si scandalizza se alla fine dei 90 minuti a vincere è stata la Germania, capace di superare per 3-2 il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Assoluto protagonista Bastian Schweinsteiger, autore del gol dell’1-0 e di due assist su punizione per le marcature di Klose e Ballack, ma brava tutta la Germania, soprattutto Podolski, quantità, qualità e giovinezza. La squadra di Scolari invece cerca di rimanere in corsa col cuore, ma indubbiamente stecca la partita, soprattutto in difesa: Nuno Gomes e Postiga hanno accorciato due volte le distanze, invano. Ma vediamo nel dettaglio come è andata. (Fotogallery - Video)
Il match parte un po’ in sordina con le due formazioni che si studiano a centrocampo aspettando i guizzi dei campioni; le prime occasioni capitano ai portoghesi che con Ronaldo e Simao scaldano i guantoni all’attento Lehmann, quindi Moutinho non riesce ad indirizzare verso la porta un cross delizioso di Bosingwa. La squadra di Scolari pare più in palla ma bastano un paio di triangoli perfetti per trovarsi in seria difficoltà: è quanto accade al 22° quando Podolski scambia bene il pallone con due suoi compagni e se ne va sulla sinistra, per poi crossare basso per l’accorrente Schweinsteiger. Il biondo 23enne del Bayern non sbaglia, punendo il Portogallo esattamente come due anni fa, durante la finale per il terzo posto, quando siglò una doppietta.
Continua a leggere: Portogallo-Germania 2-3: Ballack e soci mandano a casa Cristiano Ronaldo
Quattro anni fa erano i padroni di casa e spinti dal proprio pubblico arrivarono fino alla finale dove la Grecia, con Angelos Charisteas, riuscì a frantumare “il sogno”, alzare la coppa all’Estádio da Luz per regalare una gioia immensa al proprio paese. La squadra è cambiata, ringiovanita, ma la classe dei giocatori portoghesi rimane immutata, mancano Figo e Rui Costa ma ci sarà la nuova generazione di fenomeni con Nani, Quaresma e soprattutto Cristiano Ronaldo.
Il Portogallo si qualifica, per la prima volta nel campionato continentale, nel 1984, dove perse in semifinale con la Francia, ed è stato sempre presente nelle ultime quattro edizioni. La strada per Euro 2008 non è stata affatto semplice come ci si aspettava, i lusitani erano nel girone A, l’unico ad 8 squadre, che è stato vinto dalla Polonia. Il percorso iniziò subito con un pareggio in Finlandia poi una netta vittoria con l’Azerbaigian e successivamente la prima sconfitta con i polacchi, da qui i risultati e il nervosismo non hanno aiutato, 3 pareggi consecutivi di cui uno molto particolare con la Serbia, partita conclusa sull’1-1 ma condita da una rissa finale che è costata tre giornate di squalifica al ct Scolari. Si siede in panchina Flávio Teixeira, vice del mister campione del mondo, e arrivano tre vittorie consecutive lasciando la qualificazione ad un punto da giocarsi in casa contro la Finlandia, la partita termina con un deludente 0-0, europeo conquistato ma con poca fiducia e Scolari ammette: “Dovremo migliorare molto in vista delle fasi finali” (Fotogallery).
Continua a leggere: Speciale Euro2008: Portogallo, estro ed esperienza per sognare in grande

Alla prima concreta “prova del fuoco” lontano dal City of Manchester Eriksson subisce una durissima lezione dal Trio Avram Grant - Ten Cate - Steve Clark: allo Stamford Bridge va in scena il festival del gol targato blues e il Chelsea annienta il Manchester City per 6 a 0. Un brusco risveglio per il Man City dopo un inizio di campionato più che convincente e che autorizzava a sognare in grande. (Clicca qui il Video di Chelsea - Man City, qui per la galleria fotografica della Premier)
Alle sei reti partecipano, oltre al solito Drogba, il connazionale Essien e il redivivo Andry Shevchenko che entra nei minuti finali e chiude “il primo set” con il sesto gol, buono per le statistiche ma soprattutto per il morale dell’ucraino, confinato in panchina nonostante la dipartita del nemico Mourinho.
Nello scontro diretto di domenica fra Liverpool e Arsenal i gunners bloccano la loro corsa, ma ottengono un pareggio comunque più che positivo tenuto conto del fattore campo e del punteggio acquisito rimontando nel finale il gol di Steven Gerrard grazie al solito implacabile Cesc Fabregas, il nuovo leader della squadra dopo la cessione di Henry. Wenger e i suoi ragazzini passano così indenni il primo durissimo scoglio, domenica dovranno fare ancora sul serio: all’Emirates Stadium arriva il Manchester United.
Continua a leggere: Premier League: il Chelsea spazza via Eriksson, pari fra Liverpool e Arsenal

Non perde tempo il Manchester United in chiave mercato e mette subito a segno tre colpi importanti. Il primo era quello annunciato da tempo: Owen Hargreaves.
Il 26enne centrocampista inglese lascia così il Bayern Monaco per tornare in patria. Le casse della società bavarese, stando alle notizie ufficiose, vedranno entrare una cifra vicina ai 25 mln di euro.
Gli altri due colpi sono ancora più clamorosi. Due giorni fa il Manchester ha annunciato sul proprio sito internet che è stato trovato l’accordo con Sporting Lisbona e con il Porto per le cessioni di Nani e di Anderson, due giovanissimi talenti seguiti da altre big europee tra cui anche l’Inter.
Eccoci al primo appuntamento con il mercato. Partiamo subito: il menu di oggi prevede Buffon, Figo, Nani, Gerrard ed Almiron.
GIGI BUFFON. E’ stato spettatore interessato di Milan - Manchester United. Con un rimpianto e una conferma. Se l’ anno scorso non fosse scoppiato Calciopoli ci sarebbe stato lui a difendere la porta dei rossoneri quest’ anno in Champions e l’ ennesima finale raggiunta dimostra che per puntare all’ obiettivo Europa la società di via Turati resta la migliore.
Durante l’ ultimo anno Gigi e il suo entourage hanno mantenuto un rapporto stretto con Braida e Galliani, anche per motivi extracalcistici, e gli è stato assicurato che la conferma di Dida non preclude un suo arrivo. C’è da convincere Berlusconi, che ancora sogna Ronaldinho. Vedremo come andrà la finale, ma il Milan farà un altro tentativo.
L’ Inter resta defilata, già la scorsa estate ha fatto sapere alla Juve e al giocatore la propria disponibilità, anche se ad oggi sarebbe solo uno sfizio portarlo a Milano. Lo stesso Buffon vede i campioni d’ Italia come terza scelta.
In mezzo c’è la Juve, a metà del guado tra la volontà di non perderlo e la promessa fatta al ragazzo di lasciarlo libero se lo volesse.