La Juve e il Milan rosicchiano due punti all’Inter: la squadra di Mourinho non riesce ad andare oltre il pari contro una ottima Roma. Ranieri ha messo in campo una formazione ordinata e compatta, i nerazzurri hanno cercato di imporre il proprio gioco non trovando quasi mai fortuna. Prima frazione appannaggio degli ospiti, in vantaggio con Vucinic dopo che lo stesso montenegrino aveva sbagliato una colossale occasione in avvio; nella ripresa i soliti cambi dello Special One, l’Inter si rimette subito in pista con una grande rete di Eto’o. La gara si trascina alla fine con un buon piglio, le migliori occasioni per la Roma (Menez e Faty), ma anche i nerazzurri hanno rischiato di fare bottino pieno (La Cronaca in diretta di Inter - Roma 1-1 - Le Foto di Inter - Roma 1-1 - Il Video di Inter - Roma 1-1).
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Mentre c’è attesa per la risposta definitiva di Wesley Sneijder, l’Inter continua a muoversi sul mercato. E’ atteso per oggi l’arrivo a Roma di alcuni dirigenti nerazzurri per discutere con i giallorossi l’eventuale cessione di Julio Baptista, con possibile inserimento di David Suazo nella trattativa, per limare la richiesta di circa 8 milioni di euro del club di Rosella Sensi. La trattativa Inter-Roma va dunque avanti a prescindere da quella legata all’olandese del Real Madrid. Baptista piace a Josè Mourinho, anche se non vede in lui le doti del numero 10 e non lo considera propriamente l’alternativa a Sneijder o chi per lui.
Comunque allo special one non dispiacerebbe comune poter contare sul brasiliano. Rappreseterebbe un’altra importante alternativa nel già fornitissimo attacco nerazzurro. A confermare il discorso aperto è l’agente de La Bestia, Herminio Menendez: “Stiamo discutendo con l’Inter per il suo trasferimento. La formula potrebbe essere quella della cessione a titolo definitivo. Il giocatore non ha ancora parlato con la dirigenza della Roma, a quanto ne so. L’operazione dovrà per forza di cose chiudersi entro breve tempo, anche perchè lunedì termina il mercato”.
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Per Milan e Inter è subito derby. I rossoneri si sono ritrovati improvvisamente ad essere favoriti dopo la bella prestazione contro il Siena, mentre ai nerazzurri spetta il compito di riscattare l’opaca prestazione fornita contro il Bari. In campo sarà ancora protagonista Diego Milito, uno dei pochi interisti a brillare domenica sera. Il Principe ha voglia di mettersi in gioco e di dimostrare il suo valore davanti al pubblico di San Siro. L’ex genoano non si sbilancia, ma carica i suoi e vuole i tre punti contro i cugini rossoneri. L’attaccante, poi, si concentra sulla squadra. La stagione per l’Inter non è iniziata nel migliore dei modi e adesso bisogna lavorare sodo, a partire proprio dal derby, per ripetere i successi degli anni passati.
“È un inizio di stagione che ci carica: giocare un derby è sempre bello. Speriamo sia una buona partita non solo per me, ma per tutta l’Inter. Gli scontri con il Milan sono sempre delle partite speciali e ognuno è diverso dagli altri. Abbiamo già affrontato i rossoneri durante la pre-stagione in America, ma quella è stata solo una sfida di preparazione. Ora conterà vincere ma, per noi, sarà soprattutto un’occasione importante per far bene. L’Inter è una squadra in crescita, ogni allenamento e ogni partita in più servono a tutti noi per riuscire a capirci sempre meglio. Sappiamo di avere una grande squadra, ma bisogna lavorare tutti insieme e cercare di fare bene. Non dirò quale squadra sia favorita per la vittoria, questo genere di considerazioni spettano ai giornalisti”.
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Wesley Sneijder ormai è un giocatore dell’Inter. Le voci che si susseguono da settimane sul futuro del madridista, stanno trovando sempre più conferme. L’unico problema, al momento, è la volontà del giocatore. L’olandese lascerà sicuramente il Real: l’Inter rimane la favorita, ma, nel frattempo, c’è un interessamento anche dell’Aston Villa. Il club inglese, comunque, pare già tagliato fuori dalla trattativa. In piedi ci sarebbe un accordo tra i nerazzurri e il Real su una base di circa 15 milioni di euro. L’agente del giocatore, Soren Lerby, ha confermato che il giocatore sta pensando seriamente ad un eventuale trasferimento all’Inter.
“Ho ricevuto una chiamata dal Real che mi ha confermato che l’affare tra le società è fatto, ho parlato con Wesley, ma al momento è confuso, non sa ancora cosa vuole. Ora ci rifletterà su e se deciderà di trasferirsi all’Inter, ci vedremo con la dirigenza per vedere se possono soddisfare le sue richieste”.
L’operazione dovrebbe chiudersi a breve. Secondo i media spagnoli l’accordo con l’Inter è già concluso, ora il club nerazzurro deve trovare solo l’intesa con il giocatore. L’ultimo ostacolo da superare è l’ingaggio. A quanto pare, Snejider vuole 4 milioni di euro, Moratti invece non sembra disposto a dargliene più di 3,5. Probabile che anche questo ultimo problema venga superato in fretta, anche perché opponendosi al volere del Real il giocatore rischia di passare una stagione ai margini.

Dov’è l’Inter quando non ci sono punti importanti in palio? La squadra di Mourinho perde meritatamente primato nel girone e match contro i tedeschi del Werder Brema che invece conquistano tre punti indispensabili per continuare l’avventura in Europa sulla sponda della competizione meno blasonata, la Coppa Uefa. I milanesi perdono per la seconda volta consecutiva in questo girone di qualificazione e si siedono sul secondo posto dietro i greci del Panathinaikos. Due le reti del Werder, prima con Pizarro, poi con Rosenberg. Ibrahimovic interrompe il suo lungo digiuno in Europa con la rete inutile del 2-1 (Fotogallery - Video).
Orfani del faro - Parte subito male l’Inter e benissimo il Werder Brema. Nelle fila interiste si vede per la prima volta in panchina Zlatan Ibrahimovic il cui sostituto Adriano non darà mai una svolta alla gara. Nemmeno quando Mancini in veste di rifinitore gli passa un pallone al millimetro perché il brasiliano lo spreca con un pallonetto strozzato. Sono i tedeschi, guidati dal tecnico Schaaf a fare la gara: con palleggi fitti, precisi e veloci, tessono una tela che li porta spesso nei pressi di Julio Cesar che però si sporca i guanti per la prima volta su calcio d’angolo respingendo l’incornata di Pizarro.
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In questi giorni alla Pinetina non si è fatto altro che parlare di Mario Balotelli e della decisione di José Mourinho di spedirlo a giocare con la Primavera. L’allenatore ha difeso la sua decisione a spada tratta, tutto per il bene del giocatore che è ancora molto giovane e ha bisogno di crescere prima come uomo e poi tecnicamente. Bene, SuperMario ha risposto da par suo con una splendida partita condita da due gol e tanto altro (Fotogallery).
I giovani dell’Inter hanno affrontato il Treviso e lo hanno piegato con un secco 4-1 ma chissà quale sarebbe stato il risultato senza il prezioso apporto dell’attaccante dell’Under 21. Balotelli ha sbloccato il risultato dopo soli tre minuti ribadendo in rete una palla respinta corta dal portiere trevigiano. Lo show è continuato nella ripresa, dopo undici minuti viene atterrato in area e l’arbitro fischia il rigore, poi trasformato da Destro, che porta al provvisiorio 2-0. Alla fine dei 90 minuti Balotelli è riuscito a segnare anche un altro gol, quello del definitivo 4-1, e avrebbe potuto celebrare una tripletta se l’arbitro non gli avesse annullato per fuorigioco la terza marcatura.
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Crespo è ormai un ex, Balotelli non si sa che fine farà, Adriano fa le bizze e su Obinna nessuno è pronto a scommettere: della nutrita truppa di attaccanti, l’Inter si ritrova con due sole certezze, Ibrahimovic e Cruz. E per avvolarare il fatto che il club di via Durini è alla ricerca di un bomber per il suo reparto avanzato, ecco che ieri Marco Branca è volato a Londra, destinazione Fulham Road in zona South Kensington per incontrare Didier Drogba e un suo rappresentante. Cena a quattro da Lucio’s, presente anche Jorge Mendes, il noto procuratore di José Mourinho: è un indizio che ancora non fa una prova, ma a ben vedere di tracce ce ne sono diverse.
Innanzitutto l’amore mai nascosto tra il possente ivoriano e l’eccentrico allenatore portoghese: ai tempi del Chelsea i due andavano d’amore e d’accordo e nell’undici titolare dei Blues Drogba era una pedina imprescindibile. Di contro non è mai nato un vero feeling col nuovo allenatore dei londinesi, cioè Felipe Scolari, che interrogato sulla questione ha nicchiato dicendo ai giornalisti di chiedere queste cose ad Abramovich. Sommando infine anche il momento poco felice del centravanti tra polveri bagnate e la squalifica per la monetina lanciata verso il pubblico, ecco che il risultato dell’equazione si avvicina molto ad un suo addio da Stamford Bridge.
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La super-sfida del Meazza la porta a casa l’Inter: decide una rete di Sulley Muntari al minuto 27 della ripresa, abile a correggere in rete un tiro sporco effettuato da Ibrahimovic. Si interrompe così la striscia di sette vittorie consecutive della Juve, mai davvero in partita nonostante la buona volontà; di contro continua la sequenza impressionante di risultati utili messi in fila da Mourinho nelle partite casalinghe: la sua Inter non gioca un calcio eccelso ma risulta davvero pragmatico, con Ibrahimovic perno necessario dell’impianto di gioco nerazzurro. Sono sei ora i punti di vantaggio della Beneamata sulla Vecchia Signora, al termine di una sfida che ha un po’ deluso le aspettative (Fotogallery - Video).
Se Ranieri si affida al solito undici vittorioso, escludendo dunque Camoranesi a favore di Marchionni, Mourinho ci mette del suo per strabiliare come al solito: il perdonato Adriano si piazza accanto a Ibra in attacco, con Balotelli in tribuna, e Vieira va in panchina a vedere i suoi compagni di reparto (Muntari e Stankovic soprattutto) giocare. Il tempo di iniziare e per la Juve si mette subito male: si gira la caviglia di Tiago che deve subito lasciare il campo, lo rileva Marchisio. L’Inter s’affida allo schema brutto da vedersi ma tremendamente efficace: centrocampo bypassato con lunghi lanci per Ibrahimovic e difesa juventina sempre alta.
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Era il match-clou di questo undicesimo turno di campionato: a San Siro si sfidavano le due “seconde“, l’Inter e l’Udinese, col Milan spettatrice interessata a questo scontro al vertice. Al fischio finale di Morganti i 3 punti vanno ai padroni di casa che all’ultimo secondo, esattamente come una settimana fa a Reggio Calabria, riescono ad avere la meglio di Handanovic grazie a un colpo di testa sottomisura del solito Cruz: Mourinho farebbe bene a tenerselo stretto questo Jardinero tappa-buchi, anche oggi partito dalla panchina (per l’evanescentissimo Quaresma) e anche oggi capace di regalare il bottino pieno alla Beneamata. E l’Udinese? Brava, organizzata, ma col fiato corto complice anche la trasferta moscovita; avrebbe meritato un pareggio, ma tant’è (Fotogallery - Video).
Eppure senza Di Natale i friulani facevano meno paura, con l’Inter che invece finalmente recuperava Samuel in difesa; macché, Marino ha comunque messo in campo una squadra ordinata e attenta, gran palleggiatrice con D’Agostino direttore d’orchestra. I padroni di casa si sono affidati al solito estro di Ibrahimovic, che come dice nel noto spot probabilmente non dorme più ma è sempre il più pericoloso lì avanti. In soldoni, comunque, le occasioni nella prima frazione si contano sulle dita di una mano: un tiro di Vieira e uno di Inler. Uno per parte, fischi del Meazza per l’undici di Mourinho.
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