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Tutti gli articoli con tag nicola amoruso

Sampdoria-Parma 1-1: gli emiliani fermano la corsa al primo posto di Cassano & Co.

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Sampdoria di Delneri non riesce a mantenere la vetta solitaria della classifica e di fronte a un buon Parma deve accontentarsi del pareggio casalingo. La partita è stata giocata a viso aperto da ambedue le squadre con i gialloblu privi di ogni sorta di timore reverenziale. E infatti già al nono minuto il Parma si fa pericoloso con Biabany. Pronta la risposta doriana: il solito Cassano pennella per Pazzini un cross al bacio, l’attaccante spedisce di testa appena sopra la traversa il pallone. Gli emiliani, al sedicesimo minuto, si rendono pericolosi con un colpo di testa di Zaccardo che manda fuori il pallone. Al 23esimo la Samp segna: Mannini serve perfettamente Pazzini che di testa in area supera imparabilmente Mirante. (Foto - Video)

Il Parma pareggia sette minuti dopo: Amoruso appoggia per l’accorrente Galloppa che non ci pensa due volte e di destro batte Castellazzi. Nella ripresa dubbio contatto al settimo minuto in area del Parma tra Galloppa e Pazzini. Al 14esimo Poli ha l’occasione del nuovo vantaggio doriano ma Mariga salva sulla linea. Poi viene fuori il Parma che nella seconda parte mette paura a Castellazzi: Amoruso, in due occasioni, prova inutilmente a superare il portiere blucerchiato.

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Tutti i record di Nicola Amoruso

pubblicato da Panda


La sua carriera calcistica sembrava giunta al capolinea dopo la stagione vissuta a metà tra Torino e Siena, ma anche in questo campionato Nicola Amoruso è tornato a segnare ed esultare indossando una nuova casacca. La sua storia personale nel mondo del calcio è ricca di alti e bassi, di momenti in cui sembrava stesse per sbocciare un grande campione e di altri meno fortunati come tutti gli infortuni che non gli hanno mai permesso di completare la trasformazione da crisalide in farfalla. Il più grave risale alla stagione 1997/1998 quando indossava la maglia della Juventus e si ruppe il perone in un Milan - Juventus scontrandosi con Costacurta. (Le migliori Foto di Nicola Amoruso - Statistiche)

In quella squadra era appena arrivato dall’Atalanta un certo Pippo Inzaghi, fresco vincitore del titolo di capocannoniere, che non riusciva però ancora a trovare la sua giusta dimensione a Torino. Fu così che Marcello Lippi, allora allenatore dei bianconeri, incomincio a dare fiducia al giovane Nicola. Proprio quando sembrava fosse arrivato il momento per dimostrare tutto il suo valore arrivò il brutto infortunio. Senza quello stop la sua carriera sarebbe stata diversa, come probabilmente anche quella di Inzaghi, ma la storia sappiamo tutti come è andata a finire.

Il giovane Amoruso incominciò la sua carriera nelle giovanili della Sampdoria dove esordì in Serie A e segnò i primi tre gol nella massima serie. Da lì inizio il suo pellegrinaggio tra le tante squadre della penisola, prima nel Fidelis Andria in serie B dove mise a segno 15 reti e l’anno successivo di nuovo in Serie A al Padova dove invece di gol ne fece 14. Quando l’anno successivo arrivò a Torino sponda bianconera, la sua carriera sembrava ormai in ascesa e invece anche per colpa dell’infortunio sopracitato, inizia il suo girovagare di squadra in squadra. Prima Perugia, poi Napoli e ancora una volta Juventus richiamato dal suo estimatore Lippi dove vince il suo terzo scudetto ma gioca poco e non riesce a segnare.

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Video: Lazio - Parma 1-2

pubblicato da Gabriele Capasso

Calciomercato: Lodi all'Udinese, Cardacio e Viduez rescindono con il Milan, Donati al Bari

pubblicato da Panda

Giornata frenetica quella di oggi nel calciomercato italiano. Alessandro Diamanti è stato ufficializzato al West Ham di Gianfranco Zola, indosserà la maglia numero 32 ed è pronto a formare con Carlton Cole e Luis Jimenez il nuovo tridente offensivo degli Hammers. Per lui è un occasione unica e si è così presentato ai suoi nuovi tifosi: “Sono molto felice di essere al West Ham e di avere la possibilità di imparare da un allenatore del calibro di Zola. Questo è un grande club e voglio dare tutto ai tifosi“. Per un giocatore che va a giocare in Gran Bretagna dal campionato italiano, uno ne arriva e si tratta di Massimo Donati che passa dal Celtic al Bari per 1,3 milioni di euro.

Un altro ottimo colpo di mercato l’ha messo a segno l’Udinese acquistando dall’Empoli il trequartista Francesco Lodi, che avrà così la possibilità di misurarsi da protagonista nel campionato di Serie A, dopo aver fatto molto bene in B con il Frosinone e con l’Empoli. Nicola Amoruso passa al Parma a titolo definito, mentre al Torino arriveranno dalla squadra emiliana il centrocampista Manuel Coppola e l’attaccante Leon, entrambi in prestito. Tornando all’estero, Eidur Gudjohnsen sta per lasciare il Barcellona campione d’Europa per accasarsi ai francesi del Monaco dopo aver perso la chance di andare al West Ham che gli ha preferito Diamanti.

Il Milan ha rescisso il contratto dei due uruguayani Cardacio e di Viudez che saranno liberi di accordarsi con altri club, e molto probabilmente torneranno a giocare in patria. I due sudamericani erano arrivati nella squadra rossonera lo scorso anno, ma non hanno mai convinto l’ex tecnico Ancelotti che non li ha mai presi seriamente in considerazione. Così recita il comunicato dei rossoneri: «L’A.C. Milan comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di lavoro con i calciatori Mathias Cardacio e Tabarè Viudez. Nel ringraziarli per quanto hanno dimostrato nel corso della loro esperienza in rossonero, il Milan formula ai due giovani calciatori i migliori auguri per il loro futuro».

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Problemi per il Siena: fuori Curci e Maccarone

pubblicato da Cesare Rinaldi


I due successi di fila contro Lazio e Bologna hanno spianato notevolmente la strada verso la salvezza del Siena, i bianconeri sono stati protagonisti fino a questo punto di una stagione molto positiva che li ha portati a navigare sempre in acque molto tranquille. La creatura di Marco Gianpaolo si è fatta notare per la sua solidità grazie ad una fase difensiva a tratti esaltante, pochissimi i gol subiti da Curci soprattutto tra i pali amici del Franchi. A sette giornate dalla fine la pratica salvezza è quasi archiviata, gli undici punti di margine sulla terzultima a sette giornate dalla fine sono piuttosto rassicuranti.

A complicare i piani dell’allenatore pescarese però ci sono gli infortuni di due elementi fondamentali del suo undici. Si sono fermati in seguito alla trasferta al Dall’Ara il portiere Gianluca Curci e l’attaccante Massimo Maccarone. Il primo sarà recuperabile per la volata finale mentre per 2Big Mac” purtroppo la stagione può dirsi finita. I due tesserati bianconeri sono stati sottoposti ad accertamenti strumentali nella giornata di ieri e purtroppo i risultati di questi esami sono stati meno positivi di quanto sperato.

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Amoruso smentisce Foschi: è stato il Torino a volerlo cedere

pubblicato da Cesare Rinaldi


Il trasferimento di Nicola Amoruso dal Torino al Siena è stato una delle notizie più importanti in questa finestra di mercato invernale così poco eccitante. L’addio non è stato tenero, anzi è stato caratterizzato da un botta e risposta molto serrato tra il nuovo direttore del Torino, Rino Foschi, e l’attaccante pugliese. Tutto è cominciato con le dichiarazioni del primo che ha parlato di Amoruso come un di un bravissimo calciatore che però non è riuscito ad inserirsi nel Torino, motivo per il quale si è resa necessaria la sua cessione.

All’attaccante non sono andate giù queste parole, non ha gradito il fatto che tutte le colpe fossero scaricate interamente su di lui. Senza peli sulla lingua oggi, attraverso un’intervista a Tuttosport, ha raccontato la sua versione dei fatti: “Non volevo andarmene. Foschi dice il contrario? Ridicolo. Non sono stato io a chiedere di essere ceduto, ma al contrario mi è stata prospettata questa possibilità. A me preme soltanto ristabilire l’ordine delle cose: è il Toro che mi ha ceduto, non è stato Amoruso a volersene andare. Se permettete, c’è una bella differenza”.

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Chiude il mercato: tutti gli affari dell'ultima ora. Dacourt al Fulham, Plasmati all'Atalanta, Amoruso al Siena, Gasbarroni al Torino

pubblicato da vieni_127


Giornata frenetica all’Atahotel Quark di Milano dove si sono consumate le ultime ore della finestra invernale del calciomercato. Qualche sorpresa c’è stata, come l’incredibile prestito di Quaresma al Chelsea di cui abbiamo già parlato; per il resto soliti scambi consumati all’ultimo secondo ma che comunque coinvolgono numerose squadre e calciatori. Iniziamo con l’Inter che oltre al Trivela ha risolto anche la questione Dacourt, per il francese 34enne trasferimento in prestito al Fulham. Continuiamo con la Roma che dopo gli acquisti di Diamoutene e Motta ha ripreso Pit dal Pisa e ha ceduto Okaka al Brescia, trattenendo il separato in casa Panucci. In più è giunto a Trigoria il portierino croato David.

L’Atalanta s’accaparra in prestito Plasmati dal Catania (possibile Floccari alla Juve a giugno?) e Parravicini dal Parma, spedendo in Emilia Antonino D’Agostino e Alessio Manzoni. Il Torino è meno scatenato del previsto: dopo Rivalta e Dellafiore e sfumato Panucci, si limita a prendere Gasbarroni dal Genoa, cedendo un po’ a sorpresa Nicola Amoruso in prestito al Siena (i toscani salutano Moti che torna in Romania). La Samp lavora in prospettiva prendendo il 19enne Fabio Zamblera dal Newcastle con la formula del prestito con diritto di riscatto e il 18enne Roberto Soriano dal Bayern Monaco a titolo definitivo, con Fornaroli che rimane in blucerchiato.

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Luciano Moggi e Alessandro Moggi condannati nel Processo Gea, assolti gli altri imputati

pubblicato da Gabriele Capasso

Arriva la prima condanna nel Processo Gea World: il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado Luciano Moggi e il figlio, Alessandro Moggi, rispettivamente ad 1 anno e 6 mesi ed 1 anno e 2 mesi di reclusione riconoscendoli colpevoli di violenza privata e minacce ai danni di 4 calciatori. Ai due è stato applicato l’indulto, la condanna è quindi sostanzialmente nulla ai fini dell’eventuale reclusione. I 4 calciatori vittime dei Moggi sono Nicola Amoruso, Emanuele Blasi, Ilyas Zetulaiev e Victor Budianski. Tutti assolti gli altri imputati, compreso Davide Lippi, figlio del CT della nazionale Marcello Lippi. Viene così a cadere, in gran parte, il quadro accusatorio delineato dal PM Luca Palamara che aveva chiesto condanne di ben altra entità configurando il reato di associazione a delinquere.

Le richieste erano infatti di 6 anni per Luciano Moggi e 5 per il figlio Alessandro, 3 anni e 6 mesi per Franco Zavaglia, 2 anni e 4 mesi per Francesco Ceravolo, un anno e 4 mesi per Davide Lippi e 8 mesi per Pasquale Gallo. Secondo i giudici, quindi, la Gea non avrebbe alterato la concorrenza nel mercato del calcio e dei più di 15 episodi illeciti contestati solo i 4 già citati si configurano come reati.

Il “meccanismo di intimidazioni e di avvertimenti per condizionare le scelte professionali dei proprio clienti e rafforzare il controllo delle procure sportive da parte della Gea World” non sarebbe stato effettivamente rilevante, per quanto alcuni comportamenti di Moggi e del figlio fossero oltre i limiti della legalità.

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Allenamenti a porte chiuse e ritiro post natalizio: questa è la ricetta del Torino

pubblicato da Cesare Rinaldi



L’ultima avventura di Walter Novellino sulla panchina del Torino non era finita nel migliore dei modi, una delle cose che più fece arrabbiare i tifosi fu la sua decisione di svolgere le sedute di allenamento a porte chiuse. Questa pare essere la soluzione anche in questo momento di difficoltà anche se l’iniziativa questa volta viene dal presidente Urbano Cairo, magari sono stati gli stessi calciatori a chiederglielo.

La seduta di ieri si è svolta di fronte a circa 500 tifosi, ma da oggi a nessuno sarà permesso di assistere, questo per permettere alla squadra di ritrovare la serenità perduta. In questi giorni si era anche parlato di un mini ritiro in vista del prossimo cruciale impegno con il Bologna, l’allenatore non è ne ha visto la necessità poiché, ha spiegato, il suo gruppo è composto da professionisti che non hanno bisogno di punizioni per dare il meglio. Questo però non è bastato a scongiurarne l’ipotesi anche per le settimane a venire.

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