
All’Ellis Park di Johannesburg match numero quattro di questi Mondiali sudafricani e la vera grande big della competizione non stecca la prima: appena 1-0 e qualche sofferenza di troppo, ma l’Argentina ha vinto e sufficientemente convinto contro la pur tignosa Nigeria. Decide un gol di Gabriel Heinze al sesto minuto del primo tempo, il difensore del Marsiglia è stato bravissimo a colpire di testa dal dischetto del calcio di rigore un pallone calciato in mezzo dalla bandierina da Veron. Partita bella e vibrante, bravissimo il portiere delle Super Aquile Enyema che ha instaurato un vero e proprio duello con Lionel Messi, vincendolo; insomma, spettacolo nella capitale sudafricana coi primi tre pesantissimi punti per la Seleccion di Diego Armando Maradona.
Il ct argentino ha optato per il portiere dell’AZ Alkmaar Romero in porta, difesa a quattro con Gutierrez sacrificato a terzino, Mascherano e Veron in mezzo al campo e tridente di supporto formato da Di Maria, Tevez e Messi col Pipita Higuain unica punta. Di contro il ct svedese della Nigeria Lars Lagerback non ha timori reverenziali di sorta e cala il suo tridente offensivo con Yakubu, l’ex interista Obinna e il giocatore dell’Hoffenhaim Obasi a cercar di impensierire la retroguardia dei sudamericani. Il primo tempo, in ogni modo, è un lungo monologo dell’albiceleste che gioca un calcio veloce e frizzante, col gol di Heinze dopo sei giri di orologio che scandisce l’andamento della gara; le occasioni per raddoppiare si sprecano ma Higuain si mangia l’impossibile, Tevez non fa meglio e Messi si riscopre vulnerabile di fronte a Vincent Enyema.

Quando nel 1994 la Nigeria approdò per la prima volta alle fasi finali di un mondiale alcuni esperti la vedevano addirittura come possibile trionfatrice finale. In generale nella seconda metà degli anni novanta si è sempre pensato alle Aquile come la nazionale africana che per prima sarebbe arrivata fino alle semifinali. Così non è stato, negli Stati Uniti ci pensò Roberto Baggio ad eliminarla agli ottavi, quattro anni più tardi arrivò invece la più pesante umiliazione con la Danimarca che la elimina, sempre agli ottavi, vincendo per 4-1. In Corea e Giappone non riuscirono neanche a superare il primo turno, il mondiale tedesco lo hanno invece seguito alla TV dal momento che non sono riusciti a centrarne la qualificazione.
Sono lontani gli anni in cui i tifosi nigeriani sognavano con Jay-Jay Ococha o con Finidi George, le ultime soddisfazioni ormai risalgo a oltre dieci anni fa, al 1994 quando alzarono al cielo la loro seconda Coppa d’Africa e al 1996 quando ad Atlanta conquistarono l’oro olimpico. Sulla panchina ora siede Lars Lagerback, lo svedese si è accasato in Africa dopo la mancata qualificazione della Svezia ai mondiali. L’obiettivo è quello di riscattare le ultime deludenti apparizioni, le potenzialità ci sono, il fatto di giocare in Africa potrebbe essere un ulteriore stimolo a fare bene.
L’attacco nigeriano è sicuramente di spessore e potrebbe essere l’arma in più per le Aquile, l’ex interista Obafemi Martins è il giocatore chiave di questo reparto, ma un contributo importante potrebbe arrivare anche da gente come Yakubu o Odemwingie, tra i convocati c’è anche Kanu, non sarà più giovanissimo ma la sua esperienza sarà preziosissima. Il centrocampo è purtroppo orfano del giocatore del Chelsea Obi Mikel, uno dei tanti infortunati illustri di questo mondiale, questo è una guaio per la nigeria dal momento che il centrocampista dei Blues era sicuramente l’elemento di maggior valore, al suo posto è stato convocato Ideye Brown, ora Lagerback dovrà scegliere chi affiancare ad Etuhu, un problema che avrebbe preferito non avere.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica



